Bellaria Film Festival

By paolo

La seconda serata del BFF presenta una sezione di documentari erotici da tutto il mondo.

In 9 TO 5: DAYS IN PORNO il tedesco Jens Hoffmann fa un ritratto di 11 persone che lavorano nei film per adulti, un business più grande ormai di quello della musica.

PETALS – JOURNEY INTO SELF DISCOVERY di Beck Peacock è un documentario che segue il viaggio intimo del fotografo Nick Karras mentre produce un libro con sue foto in b/n che scoprono la delicata bellezza degli organi genitali femminili (“petals”) ispirato dalle sue “guide” tra cui una leader del liberazione sessuale femminile, un’antropologa, una studiosa delle tradizioni sessuali sciamane e una ragazza con un sito dedicato alla vagina.

SILESIA STRIPS di Michał Rogalski è ambientato a Slesia, regione industriale carbonifera in Polonia con un alto tasso di disoccupazione. Molte giovanissime si affidano ad un’agenzia locale che produce foto erotiche per avvicinarsi al mondo della moda.

Il 4 giugno verrà presentata, in collaborazine con Cult, EROTIKA ITALIANA – DIRECTOR’S CUT di Alberto D’Onofrio, versione inedita da 90 minuti che l’autore ha rimontato lavorando sui 12 documentari che compongono l’omonima serie in onda su Cult.

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«L’ ultima stima di qualche anno fa che ho sott’occhio contabilizza il Pil, il Prodotto interno lordo, del mondo in 54 trilioni di dollari, mentre gli attivi finanziari globali risultano quattro volte tanto, di addirittura 240 trilioni di dollari. Oggi, con i derivati e altre furbate del genere, questa sproporzione è ancora cresciuta di chissà quanto. (…) Semplificando al massimo, da un lato abbiamo una economia produttiva che produce beni, che crea “cose”, e i servizi richiesti da questo produrre, e dall’altro lato abbiamo una economia finanziaria essenzialmente cartacea fondata su vorticose compravendite di pezzi di carta». Giovanni Sartori, Il corriere della sera

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