Il medioevo prossimo venturo
Era il titolo di un libro di Roberto Vacca, ma c’entra anche con la conferenza di Roda di giovedì 25 novembre
» Martedì 23 novembre ore 17 – INVITO ALLA LETTURA LUCIO SCARDINO – GUIDA DI FERRARA – ITINERARI PER CONOSCERE LA CITTÀ ESTENSE (Este Edition, 2010)
Presente l’autore, introduce RICCARDO ROVERSI ed interviene l’illustratore GIANNI CESTARI
La pianta della città di Ferrara è suddivisa in otto itinerari, che non sono percorsi intricati e faticosi, ma “passeggiate” di varia durata, in cui è privilegiato l’esterno, di strade, palazzi, chiese e musei; per non appesantirne le descrizioni, l’autore ha inserito le schede relative ai musei cittadini in un’appendice, alla quale si rimandano i visitatori della città, che troveranno i musei semplicemente segnalati nell’ambito degli otto percorsi.
» Giovedì 25 novembre ore 16,30 – Il presente remoto Conversazioni etno-antropologiche inseguendo il calendario, l’attualità e le mode culturali. –
REVIVAL NEOMEDIEVALI. I medioevi post-apocalittici prossimi venturi nell’immaginario contemporaneo fra letteratura, mass-media, controculture giovanili e moda.
Una divertente conversazione-indagine dedicata ai revival neomedievali che stanno scompaginando il nostro immaginario contemporaneo in un processo osmotico che, investendo arte, mass-media, industria della moda, letteratura d’evasione, controculture giovanili, finisce per calare nel presente futuribili tecno-medioevi post-apocalittici. Come sempre ogni fuga nel futuro ha radici nel passato: paradossalmente in questo caso le fondamenta, nonostante le apparenze, non vanno individuate tanto e solo nell’età di mezzo, nell’epoca delle grandi cattedrali, della Cavalleria, delle crociate, ma inaspettatamente nella assai più vicina età del vapore e della rivoluzione industriale:l’Ottocento.
A cura di ROBERTO RODA (Centro di Documentazione Storica – Centro Etnografico Ferrarese)
» 26 e 27 Novembre – CONVEGNO INTERNAZIONALE LA CONVERSAZIONE: UN TEMA FRA STORIA, ARTE E FILOSOFIA – DAL MEDIOEVO AL SETTECENTO
Venerdì 26 novembre dalle ore 15
Interventi di Matteo Galli, Sandro Cardinali, Peter Burke, Silvana Vecchio, Carla Casagrande, Novella Macola, Mariacarla Gadebusch Bondio, Augusto Gentili.
Sabato 27 novembre dalle ore 9
Interventi di Ranieri Varese, Francesca Cappelletti, Benedetta Crateri, Marta Cavazza, Andrea Tagliapietre, Andrea Gatti
Organizzato dall’Università degli Studi di Ferrara, Dipartimento di Scienze Storiche, Dipartimento di Scienze Umane, Fondazione Ermitage Italia.
Per informazioni: Francesca Cappelletti: cpp@unife.it Paola Zanardi: zpa@unife.it
Programma completo sul sito http://www.unife.it/letterefilosofia/filo.edu/notizie/convegno-la-conversazione-un-tema-fra-storia-arte-e-filosofia-dal-medioevo-al-settecento
» 23 novembre – 21 dicembre – Archivio Storico Comunale - MOSTRA DOCUMENTARIA “NUVOLE DI STORIA” – La grande guerra nella narrativa a fumetti
Il fumetto costituisce un’ideale enciclopedia dell’immaginario collettivo ma l’immaginario non è mai estraneo alla storia. Di questa si nutre e, a sua volta, ne è condizionato. Un excursus, parziale e senza pretese di esaustività, come quello che qui si presenta, dovrebbe evidenziarci i luoghi comuni ricorrenti su cui si è formata l’immagine post-bellica della Grande Guerra. In realtà, la scelta di opere di alcuni fra i più importanti autori del fumetto italiano e straniero mostra, che a partire dagli anni ’60 – ’70, la frequentazione del luogo comune diventa marginale a favore di un raccontare sempre più animato dalla sperimentazione e dalla volontà di fare storia.
A cura di ENRICO TREVISANI
Inaugurazione: Martedì 23 novembre alle ore 16.30 con conferenza e videoproiezione “Trincee tra le nuvole – la grande guerra nell’immaginario del fumetto d’autore” a cura di ROBERTO RODA.
MUSEO DEL RISORGIMENTO E DELLA RESISTENZA
Corso Ercole I d’Este, 19 Ferrara – tel. 0532 205480
» 13 novembre 2010 – 30 gennaio 2011
“Dall’Unità alla Repubblica”
ANTIFASCISTI, ANTIFASCISTE
Ritratti di gente comune che ha fatto l’Italia.1
Mostra di fotografia storica a cura di DELFINA TROMBONI
Con la collaborazione di DANTE GIORDANO, ANDREA MUSACCI, DAVIDE GUARNIERI
Apertura dal Martedì alla Domenica ore 9 – 13 e 15-18
» Mercoledì 24 novembre ore 15
ANTIFASCISTI, ANTIFASCISTE
Ritratti di gente comune che ha fatto l’Italia.1
Incontro di studi
Saluto di MASSIMO MAISTO, Vice Sindaco. Intervengono DAVIDE GUARNIREI, DAVIDE LUIGI MANTOVANI, GIORGIO FRANCESCHINI, BEATRICE TRENTINI, CLAUDIA LOCCHI, MARCO TORELLO, IAR A MELONI, ALICE CASELLA.
Introduce e coordina DELFINA TROMBONI
» 16 – 30 novembre
Biblioteca “G. Rodari” – Atrio Scuola Media “De Pisis-Bonati” – Viale Krasnodar 102 – Ferrara
LIBRI FASCISTI PER LA SCUOLALIBRI SCUOLA.
Il testo Unico di Stato 1929-1943
Mostra storico documentaria a cura di TULLIO DE MAURO, ALBERTO MONTICONE, NICOLA TRANFAGLIA
Apertura dal Martedì al Sabato 9-13 Martedi – Giovedì 15-18,30
» 16 – 30 novembre
Biblioteca Bassani – Via Grosoli, 42 – Ferrara
FASCISMO, GUERRAFASCISMO, GUERRA, RICONQUISTATA LIBERTÀ NEI “FOGLI VOLANTI” POPOLARI (1920-1946)
Mostra storico documentaria a cura di GIAN PAOLO BORGHI E DELFINA TROMBONI
Apertura dal Martedì al Sabato 9–13 Martedi – Giovedì 15–18,30
» Martedì 30 novembre ore 16,30
Liceo Classico “L. Ariosto” (via Arianuova, 19 Ferrara)
LICEO CLASSICO “L. ARIOSTO” e ANPI FERRARA
Presentazione del primo “Quaderno di Didattica” del Museo del Risorgimento e della Resistenza di Ferrara
BARRIERE MURI ESCLUSIONI DIVISIONI NELLA STORIA DEL NOVECENTO
Di ERICA BELLUZZI, GIADA BELTRAMI, DEBORA CORAZZA, ROMEO PIO CRISTOFORI, CELESTE FABBRI, MARTA, FOGAGNOLO, LISA GHIROTTI, EDOARDO MESTIERI, FEDERICO PICCININI, SIMONA SCROCCARELLO, LEONARDO TASSINARI. Presentazione di ALESSANDRA GUIDORZI (Ferrara, Centrostampa, 2010)
Ne parlano con gli studenti autori e con la loro insegnante MASSIMO MAISTO, DANIELE CIVOLANI, DELFINA TROMBONI
Info: Museo Risorgimento e Resistenza 0532 205480 ANPI Ferrara 0532 205082
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Cogliamo l’occasione per segnalare un interessante articolo:
“L’egoismo del presente è frutto di una decisione storica, individuale e collettiva, più consapevole in alcune classi, più indotta dalle circostanze in altre, in un modo o nell’altro accettata dalla maggioranza dei componenti di una determinata popolazione: quella di abbandonare il passato pre-borghese, giudicandolo inutile, se non addirittura nocivo ai fini dell’emancipazione umana.
Privi di memoria, per molto tempo (le origini della mentalità borghese risalgono in Europa al XVI secolo, in Italia e nelle Fiandre addirittura al Mille) siamo stati convinti che il futuro si sarebbe svolto seguendo le modalità del nuovo presente, ovvero che non vi sarebbe più stato un ritorno al passato. Il futuro doveva essere una prosecuzione in meglio del presente, senza soluzione di continuità.
Con la parola “benessere” si doveva anzitutto intendere il miglioramento del tenore di vita, l’aumento delle comodità. “Bene-Essere” sottintende, ancora oggi, nel mondo occidentale, la proprietà dei beni materiali, dalla quale si fa dipendere tutto il resto.
L’essere coincide con la proprietà, cioè si sta “bene”, si è “liberi”, si è “realizzati” come persone tanto più quanto più si possiede. In questa concezione materialistica della vita ciò che soprattutto si teme sono le malattie, l’invecchiamento, la morte, e ovviamente la povertà.
Il presente vuole vivere solo per se stesso, nella certezza di potersi riprodurre all’infinito nel proprio egoismo, la cui natura viene mascherata da ideologie religiose e idealistiche. L’unico passato che siamo disposti a valorizzare è quello che più ci somiglia, quello dei conflitti sociali, delle attività commerciali, del protagonismo dei mitici eroi, delle innovazioni tecnologiche, delle imponenti costruzioni architettoniche, delle guerre di conquista, del colonialismo culturale e religioso.
Tutto il passato diverso da questo è stato storicamente emarginato, scientificamente male interpretato, se non addirittura politicamente censurato. Si è spezzata una continuità plurimillenaria, nella convinzione di poterne creare un’altra in maniera del tutto autonoma, avvalendosi, quasi in maniera magica, feticistica, degli enormi poteri della scienza e della tecnica. Abbiamo anteposto “artificiale” a “naturale”.
Che succederà quando questo sogno ad occhi aperti verrà infranto da qualche evento improvviso, non previsto? Saremo pronti ad affrontare le crisi di sistema senza cadere nel panico? Già adesso i fatti stanno dimostrando che anche un abbassamento progressivo del tenore di vita, per noi che siamo abituati a considerare la proprietà il valore n. 1, può indurci a reazioni incontrollate, tipiche delle persone individualiste, che non contano sulla collaborazione altrui.
Leggi il seguito su: http://www.homolaicus.com/politica/medioevo_futuro.htm