Nuovi ticket sanitari
Nuovi ticket sanitari: come presentare l’autocertificazione a Ferrara e nei comuni della provincia
Da Giovedì 9 Settembre poliambulatorii e case di cura private ritirano solo le autocertificazioni di chi effettua visite
Da Lunedì 12 Settembre anche Urp e Circoscrizioni del Comune di Ferrara ricevono le autocertificazioni tutte le mattine dal Lunedì al Venerdì dalle 8:30 alle 12:30
Ferrara, 8 settembre 2011. ENTRO QUANDO CONSEGNARE
È importante ricordare che, per tutti i cittadini che non hanno visite o esami da effettuare nell’immediato, è possibile presentare l’autocertificazione anche dopo il 17 settembre 2011, senza il rischio di incorrere in penalizzazioni o ticket maggiorati.
COSA CONSEGNARE
Si ricorda che il modulo di autocertificazione deve essere consegnato in duplice copia, allegando la fotocopia di un documento di riconoscimento del dichiarante (es.: carta identità, patente guida, passaporto, tessera sanitaria-TEAM,…) per qualsiasi forma di trasmissione utilizzata (posta elettronica certificata, Raccomandata AR, Fax, consegna diretta).
Modulo: http://www.saluter.it/documentazione/modulistica/moduli/ticket-autocertificazione-reddito
Istruzioni: http://www.saluter.it/documentazione/modulistica/moduli/Nota%20compilazione%20autocertificazione.pdf
COME E DOVE CONSEGNARE
Per facilitare il recapito dei moduli di autocertificazione, l’Azienda USL di Ferrara raccomanda di utilizzare, preferibilmente, i seguenti canali:
- FAX: 0532 235665 – 235568 – SPORTELLO UNICO FERRARA – Via Cassoli 30, 44121 FERRARA
- POSTA ELETTRONICA CERTIFICATA: affariistituzionali@pec.ausl.fe.it
- CAAF E PATRONATI di Ferrara e provincia: è possibile consegnare il modulo di autocertificazione ai PATRONATI e CAAF che hanno aderito alla convenzione. Il link all’elenco aggiornato per tutti i comuni: http://www.ausl.fe.it/home-page/news/allegati-news/2011/indirizzi-patronati_08_09_2011
Per coloro che non hanno la possibilità di utilizzare i modi indicati, è possibile rivolgersi agli sportelli CUP di:
- AZIENDA OSPEDALIERA S. ANNA: Sede ex Dispensario: dal lunedì al venerdì dalle 7,15 alle 19,15;
Sede Centrale: dal lunedì al venerdì dalle 7,45 alle 14,30 e il sabato dalle 7,45 alle 13.
- AZIENDA USL – Via Cassoli: Tutti i pomeriggi dal lunedì al venerdì dalle 14,30 alle 17.
Nelle altre sedi AUSL della provincia rimangono invariate le modalità di consegna già adottate.
FARMACIE E SANITA’ CONVENZIONATA
Da Giovedì 8 Settembre, si può consegnare la modulistica:
- in tutte le farmacie della provincia di Ferrara, private e comunali;
- presso le seguenti strutture sanitarie private accreditate solo per gli utenti che vi effettuano visite, esami e prestazioni sanitarie:
• Casa di Cura Salus, via Arianuova, n. 38, Ferrara
• Casa di Cura Quisisana, viale Cavour, n. 128, Ferrara
• Poliambulatorio Vitalis di via Ravenna, Ferrara
• Poliambulatorio di S. Agostino, via Facchini n. 34
• Poliambulatorio di Mesola, via Pomposa n. 26
COMUNE DI FERRARA: DECENTRAMENTO e URP. Da Lunedì 12 settembre dalle 8.30 alle 12.30 anche Urp e Circoscrizioni ricevono le autocertificazioni.
A partire da Lunedì 12 Settembre, sulla base di un accordo tra Amministrazione Comunale di Ferrara e Ausl di Ferrara, sarà possibile consegnare l’autocertificazione del reddito relativa ai nuovi ticket per i farmaci, visite ed esami, tutte le mattine dal Lunedì al Venerdì dalle 8:30 alle 12:30 anche presso i seguenti uffici:
- CIRCOSCRIZIONE 1 Sede: via Capo delle Volte, 4/d
- CIRCOSCRIZIONE 2 Sede: via Bologna, 49
- Ufficio Circoscrizionale di Gaibanella: via Sansoni, 20 – Gaibanella
- CIRCOSCRIZIONE 3 Sede: Piazza B. Buozzi, 14 – Pontelagoscuro
- Ufficio Circoscrizionale di Porotto: via Ladino, 24 – Porotto
- CIRCOSCRIZIONE 4 Sede: via Naviglio, 11 – Quacchio
· URP Informacittà – via Spadari, 2/2, Ferrara
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Uno dei modi di consegna consentiti è via fax, peccato però che il numero del distretto di Bondeno-Cento non dia segni di vita
L’Ausl Ferrara interviene per rettificare i dati errati pubblicati Giovedì 8 Settembre su Il Resto del Carlino, pagina di Bondeno-Alto Ferrarese, in un articolo di cronaca sulle attività delle associazioni di volontariato locale:
“La Direzione del Distretto Ovest dell’Ausl Ferrara, a proposito di Sclerosi Laterale Amiotrofica, (S.L.A.), intende precisare ai lettori del Carlino ed ai cittadini di Bondeno i dati epidemiologici conosciuti relativi a questo tipo di malattia neurodegenerativa che sono diversi da quelli presentati nell’articolo dell’8 Settembre u.s.
In effetti, i pazienti affetti da (SLA) in tutto il Distretto Ovest (comuni di Cento, Mirabello, Sant’Agostino, Vigarano Mainarda, Poggio Renatico e Bondeno) sono 7, di cui solo 2 risiedono nel comune di Bondeno.
Se si considera che nel Distretto Ovest la popolazione residente è di 70.279 persone e che la prevalenza stimata della malattia è di circa 6 eventi ogni 100.000 persone, si può ritenere che i casi attualmente conosciuti, nel territorio in questione, sono leggermente maggiori rispetto a quelli attesi, ma, per fortuna, non si è di fronte ad una casistica come quella riportata che rappresenterebbe una situazione quanto meno allarmante.
Si tratta, comunque, di una grave malattia a carattere progressivo e gravemente invalidante, che porta a forte sofferenza anche la famiglia, e per la quale il supporto del Volontariato è lodevole e meritorio, come giustamente sottolineato anche nell’articolo in questione”.
ATTENZIONE.. E’ POSSIBILE OTTENERE LA RIDUZIONE DEL TICKET SANITARIO AGGIUNTIVO DA 10 EURO A 5 EURO PER OGNI RICETTA DI SPECIALISTICA AMBULATORIALE (D.G.R.V. n. 05/08/2011).
Per ottenerla occorre recarsi, entro venerdì 30 settembre, allo sportello della ASL (dove si sceglie anche il medico di base), compilare un modulo di autocertificazione lì disponibile in cui si dichiara che si fa parte di un nucleo familiare con un reddito annuo complessivo lordo ai fini fiscali INFERIORE A 29.000 EURO (anno precedente all´erogazione della prestazione dichiarazione dei redditi 2011) e consegnarlo.
La storia dell’Opera Pia dei Poveri Vergognosi
Le origini
Le origini dell’Opera Pia dei Poveri Vergognosi risalgono al 25 marzo 1495, quando venne fondata, presso la chiesetta di San Nicolò delle Vigne, posta all’interno del convento di San Domenico, la Compagnia de’ Poveri Vergognosi, retta da 10 notabili bolognesi denominati Procuratori.
Lo scopo dell’Istituzione era di “provvedere ai poveri, ai quali era vergogna il mendicare per essere caduti in povertà per disgrazie ed infortuni dei loro stati e condizioni”.
La Compagnia de’ Poveri Vergognosi non è il primo esempio di opera caritativa il cui fine è rivolto al sostegno di persone decadute da una precedente condizione di agiatezza economica, giacché fin dal XIV secolo istituzioni simili erano sorte in diverse altre città, specialmente nel centro – nord d’Italia. Certo è che per comprenderne le radici occorre come sempre analizzare il quadro storico del tempo, nel caso, il sistema economico e politico medievale, durante il quale alle lotte per il potere fra i diversi casati seguiva spesso l’indigenza della famiglia soccombente, a causa dell’esproprio dei beni da parte di chi saliva al potere.
Appare evidente come la storia dell’Ente si intrecci, sin dalla sua nascita, con la storia di Bologna, sia per l’opera assistenziale svolta nell’ambito della realtà locale, sia per il fatto che gli amministratori sono stati e sono persone di spicco della comunità bolognese.
Dopo circa mezzo secolo di vita la Pia Istituzione, così comunemente chiamata dai bolognesi, da Ente esclusivamente elemosiniero, divenne anche un’Istituzione educativa, e fu fondato il Conservatorio di Santa Marta, il cui scopo, come si evince da uno dei suoi statuti, era quello di “accogliere in apposito Conservatorio fanciulle orfane o da potersi considerare come tali, appartenenti a famiglie di ascritti alla beneficenza de’ Poveri Vergognosi, o che abbiano i requisiti per tale ascrizione, perché sia provveduto al loro mantenimento completo, e venga impartita loro un’educazione ed un’istruzione atte a farne buone madri di famiglia”. Oltre al Conservatorio di Santa Marta, nel corso degli anni, entrarono nell’orbita dell’Ente altre istituzioni, prevalentemente di origine laica.
In questi secoli l’Opera Pia, oltre che per le sue opere benefiche e assistenziali, si contraddistinse per l’oculatezza nella gestione del patrimonio proveniente da lasciti di diverse famiglie di bolognesi.
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