La scuola elementare nell’800
Sabato 12 novembre Villa Smeraldi di San Marino di Bentivoglio ospita un convegno sul tema dell’insegnamento elementare nel territorio della piana bolognese tra 800 e 900.
Maria Tasini (direttrice della Biblioteca comunale di Pieve di Cento) e Silvia Pinardi (presidente di Libera Università) esporranno i risultati delle loro ricerche sulla situazione a Pieve di Cento.
L’evento si inserisce nell’ambito delle iniziative per il 150° dell’Unità d’Italia e vede la partecipazione di Biblioteche Associate.
Le relazioni relative a Pieve di Cento
a cura di Maria Tasini:
Verso l’istruzione pubblica: il complicato rapporto tra l’ordine dei Padri Scolopi, l’autorità pubblica e la comunità locale: il caso di Pieve di Cento nel 1859 ()
L’occasione offertaci dal progetto “Tutti a scuola? l’insegnamento elementare nella pianura bolognese tra Ottocento e Novecento”, nel contesto più vasto delle celebrazioni del 150° dell’Unità d’Italia, ci ha stimolato ad indagare un aspetto specifico della realtà locale, legato al ruolo che l’ordine religioso dei “Poveri della Madre di Dio delle Scuole Pie”, meglio noti come Padri Scolopi, ebbe nell’istruzione a Pieve di Cento.
Abbiamo scelto di focalizzare la nostra attenzione sull’anno 1859,quale anno significativo per il compiersi della prima fase del processo di unificazione in Italia.
Attraverso un interessante documento d’archivio Risposte ai quesiti del Ministero dell’Istruzione da parte della Commissione Provvisoria di Pieve, abbiamo l’opportunità di fotografare la situazione scolastica pievese di quel periodo.
Alla ricerca ha collaborato Tiziana Melloni
a cura di Silvia Pinardi:
VOCE FUORI DAL CORO: MARIA SANSOVINI (FORLI’ 1883-1957)
Nel corso delle le ricerche d’archivio sulla scuola pubblica, Silvia Pinardi si è imbattuta in una figura di maestra che ha attirato la sua attenzione, per il suo carattere ribelle e la determinazione dimostrata, in tempi in cui la maggioranza delle persone obbediva e basta, comportamento che poi le rovinerà la carriera, almeno negli anni in cui fu a Pieve
Attraverso i documenti presenti nell’archivio storico comunale e ricerche sia presso l’Università di Bologna, sia presso il Comune di Forlì, ha ricostruito la storia di questa interessante figura che insegnò a Pieve negli anni venti.
PROGRAMMA del convegno
ore 9.15
Inaugurazione della mostra: Penna, inchiostro e calamaio. Un’aula scolastica della prima metà del Novecento
Intervengono:
Beatrice Draghetti - Presidente della Provincia di Bologna
Roberto Farnè - Direttore del Dipartimento di Scienze dell’Educazione dell’Università di Bologna
Vladimiro Longhi - Presidente dell’Unione di Comuni Reno Galliera
Fabrizio Sarti - Presidente dell’Istituzione Villa Smeraldi
ore 9.45
Mirella D’Ascenzo Università di Bologna: Storia e storie della scuola nell’Italia unita. Le ragioni di una ricerca sulla pianura bolognese
Comunicazioni su casi di studio:
Lorenza Servetti, Annalisa Sabattini: Budrio
Magda Barbieri: Castello d’Argile
Tullio Calori: Molinella
Maria Tasini, Silvia Pinardi: Pieve di Cento
Anna Fini: San Giorgio di Piano
Presiede: Tiziana Pironi Università di Bologna
ore 13.00
Polenta, caldarroste e vino nuovo – a cura dell’Associazione Gruppo della Stadura
ore 14.00
Francesco Fabbri Associazione Gruppo della Stadura: Diventare maestri. La Scuola Normale Maschile di Bologna (1861-1880)
Comunicazioni su casi di studio:
Anna Maria Martinuzzi: Argelato
Gastone Quadri: Baricella
Elisabetta Zambelli: Bentivoglio
Silvio Fronzoni: Tra Castel Maggiore e la città
Franco Ardizzoni: Galliera
Presiede: Mirella D’Ascenzo Università di Bologna
ore 16,15
L’obbligo scolastico oggi
Tavola rotonda con la partecipazione di Claudio Magagnoli - Servizio Scuola della Provincia di Bologna
Elena Accorsi - Istituto comprensivo di San Pietro in Casale
Eugenia Lodini - Facoltà di Scienze della Formazione dell’Università di Bologna
Giancarlo Sacchi - Centro di documentazione educativa di Piacenza
Stampa questo articolo




