<?xml version="1.0" encoding="UTF-8"?>
<rss version="2.0"
	xmlns:content="http://purl.org/rss/1.0/modules/content/"
	xmlns:wfw="http://wellformedweb.org/CommentAPI/"
	xmlns:dc="http://purl.org/dc/elements/1.1/"
	xmlns:atom="http://www.w3.org/2005/Atom"
	xmlns:sy="http://purl.org/rss/1.0/modules/syndication/"
	xmlns:slash="http://purl.org/rss/1.0/modules/slash/"
	>

<channel>
	<title>bondeno.com &#187; Società</title>
	<atom:link href="http://www.bondeno.com/category/societa/feed/" rel="self" type="application/rss+xml" />
	<link>http://www.bondeno.com</link>
	<description>anche www.terzapagina.info</description>
	<lastBuildDate>Sun, 12 Feb 2012 10:22:25 +0000</lastBuildDate>
	<generator>http://wordpress.org/?v=2.9.2</generator>
	<language>en</language>
	<sy:updatePeriod>hourly</sy:updatePeriod>
	<sy:updateFrequency>1</sy:updateFrequency>
			<item>
		<title>L&#8217;utopia tra politica e società</title>
		<link>http://www.bondeno.com/2012/02/10/lutopia-tra-politica-e-societa/</link>
		<comments>http://www.bondeno.com/2012/02/10/lutopia-tra-politica-e-societa/#comments</comments>
		<pubDate>Fri, 10 Feb 2012 00:22:41 +0000</pubDate>
		<dc:creator>afenice</dc:creator>
				<category><![CDATA[politica]]></category>
		<category><![CDATA[Finale Emilia]]></category>

		<guid isPermaLink="false">http://www.bondeno.com/?p=4532</guid>
		<description><![CDATA[L&#8217;UTOPIA TRA POLITICA E SOCIETA&#8217;
Organizzato dalla Fondazione Collegio San Carlo di Modena in collaborazione con la Provincia di Modena/Cedoc-Centro di documentazione, continuano le conferenze proiettate in diretta nella Sala Consiliare del Municipio di Finale Emilia Piazza Verdi 1. il tema è: UTOPIA Tra istituzioni politiche e dinamiche sociali e si terranno tra febbraio e marzo 2012.
Le lezioni hanno [...]]]></description>
			<content:encoded><![CDATA[<p>L&#8217;UTOPIA TRA POLITICA E SOCIETA&#8217;<br />
Organizzato dalla Fondazione Collegio San Carlo di Modena in collaborazione con la Provincia di Modena/Cedoc-Centro di documentazione, continuano le conferenze proiettate in diretta nella Sala Consiliare del Municipio di Finale Emilia Piazza Verdi 1. il tema è: UTOPIA Tra istituzioni politiche e dinamiche sociali e si terranno tra febbraio e marzo 2012.<br />
Le lezioni hanno inizio venerdì 10 febbraio 2012 ore 17.30 su: L&#8217;utopia tra geopolitica e biopolitica, con Pier Paolo Portinaro, Professore di Storia delle dottrine politiche dell&#8217;Università di Torino.</p>
<p>Venerdì 17 febbraio 2012 ore 17.30: Verso una democrazia partecipativa Crisi della rappresentanza e nuove forme di autogoverno, lezione tenuta da Yves Sintomer, professore di Sociologia Université Paris VIII.</p>
<p>Venerdì 24 febbraio 2012 ore 17.30: Realismo e utopia Dilemmi del mondo globalizzato, con Giacomo Marramao Professore di Filosofia teoretica Università di Roma Tre.</p>
<p>Venerdì 2 marzo 2012 ore 17.30: Utopia democratica Il processo di democratizzazione nell&#8217;età globale; partecipa Eugenio Somaini Professore di Politica economica dell&#8217;Università di Parma.</p>
<p>Venerdì 16 marzo 2012 ore 17.30: Profilo del rivoluzionario, con Luciano Canfora Professore di Filologia classica Università di Bari.</p>
<p>INGRESSO GRATUITO. A richiesta si rilasciano attestati di partecipazione. Il ciclo gode dell&#8217;accredito ministeriale per la formazione del personale della scuola (DM 18 luglio 2005).<br />
Per informazioni: Fondazione Collegi o San Carlo via San Carlo 5, Modena &#8211; tel. 059/421240 &#8211; fax 059/421260<br />
cc@fondazionesancarlo.it • www.fondazionesancarlo.it;  Biblioteca Comunale di Finale Emilia: tel. 0535 788331    biblio.finale@cedoc.mo.it.</p>
]]></content:encoded>
			<wfw:commentRss>http://www.bondeno.com/2012/02/10/lutopia-tra-politica-e-societa/feed/</wfw:commentRss>
		<slash:comments>0</slash:comments>
		</item>
		<item>
		<title>Tutti vogliono essere felici</title>
		<link>http://www.bondeno.com/2012/02/08/tutti-vogliono-essere-felici/</link>
		<comments>http://www.bondeno.com/2012/02/08/tutti-vogliono-essere-felici/#comments</comments>
		<pubDate>Wed, 08 Feb 2012 05:58:55 +0000</pubDate>
		<dc:creator>afenice</dc:creator>
				<category><![CDATA[filosofia]]></category>
		<category><![CDATA[Pieve di Cento]]></category>

		<guid isPermaLink="false">http://www.bondeno.com/?p=4597</guid>
		<description><![CDATA[A causa del maltempo, l&#8217;avvio del corso a cura di Libera Università è rimandato al 15 febbraio




Cosa



Associazionismo
Formazione
Conferenze e convegni





Quando
08/02/2012
da                                12:00 am  al  [...]]]></description>
			<content:encoded><![CDATA[<p>A causa del maltempo, l&#8217;avvio del corso a cura di Libera Università è rimandato al 15 febbraio</p>
<div>
<table summary="Dettagli dell'evento">
<tbody>
<tr>
<th>Cosa</th>
<td>
<div id="parent-fieldname-subject">
<ul>
<li>Associazionismo</li>
<li>Formazione</li>
<li>Conferenze e convegni</li>
</ul>
</div>
</td>
</tr>
<tr>
<th>Quando</th>
<td>08/02/2012<br />
da                               <abbr id="parent-fieldname-startDate" title="2012-02-08T00:00:00+01:00"> 12:00 am </abbr> al                             <abbr id="parent-fieldname-endDate" title="2012-02-08T00:00:00+01:00"> 12:00 am </abbr></td>
</tr>
<tr>
<th>Dove</th>
<td>Biblioteca Comunale, Pieve di Cento</td>
</tr>
<tr>
<th>Aggiungi l&#8217;evento al calendario</th>
<td><a title="Aggiungi questo elemento al tuo calendario vCal" href="http://www.comune.pievedicento.bo.it/servizi-on-line/events/2012-gennaio-febbraio-marzo/copy2_of_201ctutti-vogliono-essere-felici201d../vcs_view"> <img title="vCal export" src="http://www.comune.pievedicento.bo.it/servizi-on-line/events/2012-gennaio-febbraio-marzo/copy2_of_201ctutti-vogliono-essere-felici201d../icon_export_vcal.png" alt="" width="16" height="16" /> vCal</a><br />
<a title="Aggiungi questo elemento al tuo calendario iCal" href="http://www.comune.pievedicento.bo.it/servizi-on-line/events/2012-gennaio-febbraio-marzo/copy2_of_201ctutti-vogliono-essere-felici201d../ics_view"> <img title="iCal export" src="http://www.comune.pievedicento.bo.it/servizi-on-line/events/2012-gennaio-febbraio-marzo/copy2_of_201ctutti-vogliono-essere-felici201d../icon_export_ical.png" alt="" width="16" height="16" /> iCal</a></td>
</tr>
</tbody>
</table>
</div>
<div id="parent-fieldname-text">
<p><img src="http://www.comune.pievedicento.bo.it/immagini/loghi-stemmi-icone/libera_universita.jpg/image_preview" alt="Libera Università" /></p>
<p>Tutti gli esseri vogliono essere felici ma se io non so come fare mi ammalo.</p>
<p>Posso sostituire pensieri e credenze che mi danneggiano così ritrovo  l&#8217;armonia dei piani di esistenza, nel corpo e nell&#8217;anima. Sto meglio io e  chi mi sta vicino.</p>
<p>Docente: dott.ssa Fiorella Chiarini</p>
<p>Date:  1, 8, 15, 22  Febbraio 2012</p>
<p><strong>Orario : 15.30 &#8211; 17.00</strong></p>
<p>Sede del Corso: Biblioteca Comunale, Pieve di Cento</p>
<p>Contributo: 24 €</p>
<p><strong><a title="Corsi e attività A.A. 2011-2012" href="http://www.comune.pievedicento.bo.it/a-proposito-di../cultura/corsi-progetti-culturali/libera-universita/anno-accademico-2011-2012/calendario-delle-attivita">&#8230; consulta il calendario dei corsi online&gt;&gt;</a></strong></p>
<p><strong><a title="Programma corsi LU 2011-12" href="http://www.comune.pievedicento.bo.it/documenti-vari/Depl-corsi2012-2.pdf">&#8230; scarica il depliant . pdf con il programma dei corsi&gt;&gt;</a></strong></p>
</div>
]]></content:encoded>
			<wfw:commentRss>http://www.bondeno.com/2012/02/08/tutti-vogliono-essere-felici/feed/</wfw:commentRss>
		<slash:comments>0</slash:comments>
		</item>
		<item>
		<title>La casa del vicino</title>
		<link>http://www.bondeno.com/2012/02/05/la-casa-del-vicino/</link>
		<comments>http://www.bondeno.com/2012/02/05/la-casa-del-vicino/#comments</comments>
		<pubDate>Sun, 05 Feb 2012 06:09:42 +0000</pubDate>
		<dc:creator>afenice</dc:creator>
				<category><![CDATA[Società]]></category>
		<category><![CDATA[America]]></category>
		<category><![CDATA[banche]]></category>
		<category><![CDATA[bolla]]></category>
		<category><![CDATA[crisi]]></category>
		<category><![CDATA[debito]]></category>

		<guid isPermaLink="false">http://www.bondeno.com/?p=4568</guid>
		<description><![CDATA[La casa del vicino (in fallimento) è sempre più verde
Una  stradina di periferia residenziale negli Stati Uniti. Una casa è stata  pignorata dalla banca dopo la scadenza dei termini del riscatto  ipotecario ed è vuota; la successiva, invece, è abitata da chi è  riuscito a pagare i propri debiti fino all’ultimo, [...]]]></description>
			<content:encoded><![CDATA[<p>La casa del vicino (in fallimento) è sempre più verde</p>
<p>Una  stradina di periferia residenziale negli Stati Uniti. Una casa è stata  pignorata dalla banca dopo la scadenza dei termini del riscatto  ipotecario ed è vuota; la successiva, invece, è abitata da chi è  riuscito a pagare i propri debiti fino all’ultimo, ma, grazie alle  nostre predilette banche, è nei guai lo stesso.</p>
<p>Chi  perde la casa finisce in miseria, si sa: ora deve pensare a mettersi un  tetto sulla testa, ma al tetto di prima almeno deve pensare qualcun  altro. Il qualcun altro dovrebbe essere la banca che ne ha acquisita la  proprietà, se ne avesse voglia e tempo. Ma nell’economia di una grande  impresa bancaria, una casa è un valore esiguo e non merita soldi di  manutenzione; si provvederà alle riparazioni prima della vendita, con  tanto di cartello “For Sale” davanti.</p>
<p>Il  vicino di casa, però, ci perde. La casa abbandonata potrebbe essere  facilmente presa d’assalto dalla piccola delinquenza e usata come covo  notturno o altro, mettendo a repentaglio la reputazione del quartiere e  quindi ribassando il valore delle case vicine. La lesione degli  interessi è minima per la banca proprietaria è minima, ma massima per il  vicino: la casa è molto probabilmente tutto quello che ha.</p>
<p>Il  proprietario ha quindi interesse a interessarsi della manutenzione  della casa vicina di proprietà della banca. Chiaro, può sempre tampinare  le banca stessa, scrivere petizioni e farle firmare dai comitati di  quartiere. Ma ne ha proprio il tempo? Ne ha la forza, dopo aver lavorato  dieci ore per non perdere la propria reputazione di produttività? E  poi, come risponderà la banca? Molto probabilmente, disinteressandosene  del tutto: le case pignorate son tante, se ci si dovesse occupare di  tutte…</p>
<p>Perciò  ogni sabato il proprietario vicino tranquillo e adempiente presta  l’estremo servigio alla banca che ha appena terminato di succhiargli  tutti gli interessi possibili sul prestito immobiliare: si rimbocca le  maniche, entra nella casa vicina, mette le tendine alle finestre, magari  ri-tinteggia le pareti e rasa il prato di fronte per paura che la  propria casa, <em>a cui potrà usare le stesse attenzioni solo dopo</em>, perda di  valore. Un giorno la banca venderà la casa pignorata a un buon prezzo,  dopo che il vicino l’avrà tenuta bene; ma al vicino non spetterà nulla:<strong> i  servi non si ringraziano.</strong></p>
<p><strong>Corrispondenza di Andrea Malaguti<br />
</strong></p>
]]></content:encoded>
			<wfw:commentRss>http://www.bondeno.com/2012/02/05/la-casa-del-vicino/feed/</wfw:commentRss>
		<slash:comments>3</slash:comments>
		</item>
		<item>
		<title>La fuga dei talenti</title>
		<link>http://www.bondeno.com/2012/02/03/la-fuga-dei-talenti/</link>
		<comments>http://www.bondeno.com/2012/02/03/la-fuga-dei-talenti/#comments</comments>
		<pubDate>Fri, 03 Feb 2012 07:42:31 +0000</pubDate>
		<dc:creator>afenice</dc:creator>
				<category><![CDATA[Società]]></category>
		<category><![CDATA[cambiamento]]></category>
		<category><![CDATA[debito]]></category>
		<category><![CDATA[fuga]]></category>
		<category><![CDATA[Italia]]></category>
		<category><![CDATA[lavoro]]></category>
		<category><![CDATA[panciafichismo]]></category>
		<category><![CDATA[ricerca]]></category>
		<category><![CDATA[riforme]]></category>
		<category><![CDATA[rovina]]></category>
		<category><![CDATA[studio]]></category>
		<category><![CDATA[sviluppo]]></category>

		<guid isPermaLink="false">http://www.bondeno.com/?p=4571</guid>
		<description><![CDATA[IL MANIFESTO:
1. Il fenomeno dell’espatrio dei giovani professionisti  qualificati dall’Italia è un’emergenza nazionale. Si parte, ma non si  torna (se non per assoluta necessità), né si attraggono giovani di  talento da altri Paesi. In Italia non esiste “circolazione” dei talenti.
2. L’Italia non è un Paese per Giovani. È per questo che  [...]]]></description>
			<content:encoded><![CDATA[<p><strong>IL MANIFESTO:</strong></p>
<p><strong>1. Il fenomeno dell’espatrio dei giovani professionisti  qualificati dall’Italia è un’emergenza nazionale. Si parte, ma non si  torna (se non per assoluta necessità), né si attraggono giovani di  talento da altri Paesi. In Italia non esiste “circolazione” dei talenti.</strong></p>
<p><strong>2. L’Italia non è un Paese per Giovani. È per questo che  siamo dovuti andar via, o non possiamo a breve farvi ritorno. L’Italia è  un Paese col freno a mano tirato, nella migliore delle ipotesi. Un  Paese dove la classe dirigente -che si autoriproduce da decenni- ha  fallito. All’estero i giovani hanno uguale diritto di cittadinanza delle  generazioni che li hanno preceduti.</strong></p>
<p><strong>3. Il processo selettivo all’estero è di gran lunga più  trasparente e meritocratico rispetto all’Italia. Anche la quantità di  offerte lavorative è maggiore, di migliore qualità e meglio  pubblicizzata.</strong></p>
<p><strong>4. Il percorso di carriera all’estero è chiaro, definito e  prevede salari mediamente di gran lunga maggiori rispetto all’Italia,  soprattutto per giovani neolaureati.</strong></p>
<p><strong>5. All’estero non conta l’anagrafe: puoi ottenere posizioni di responsabilità a qualsiasi età, se vali. Anche a 25 anni.</strong></p>
<p><strong>6. La “raccomandazione” all’estero è trasparente: chi segnala  ci mette la faccia e si gioca la reputazione. In Italia è nascosta,  premia i mediocri, i “figli-nipoti-cugini di” e i cooptati. Il nepotismo  è una piaga nazionale, da debellare anche mediante l’introduzione di  uno specifico reato penale.</strong></p>
<p><strong>7. All’estero si scommette sulle idee dei giovani. Le si  finanzia e le si sostiene, nel nome dell’innovazione. In Italia -invece-  i finanziamenti vanno prevalentemente a chi ha un nome o  un’affiliazione.</strong></p>
<p><strong>8. All’estero esiste -in molti casi- un welfare state che  sostiene i giovani, per esempio attraverso un reddito minimo di  disoccupazione o sovvenzioni per il pagamento dell’affitto. In Italia il  Welfare State è quasi interamente “regalato” agli anziani. I giovani  sono abbandonati a se stessi, a carico delle famiglie. Il vero  “ammortizzatore sociale” nel Belpaese sono le famiglie: lo Stato, la  politica, hanno fallito.</strong></p>
<p><strong>9. All’estero esiste il ricambio generazionale: in politica,  come in imprenditoria, come nell’accademia o negli altri settori della  società civile, le generazioni si cedono il passo, per far progredire la  società.</strong></p>
<p><strong>10. <em>Noi giovani professionisti italiani espatriati  intendiamo impegnarci, affinché l’Italia torni ad essere un “Paese per  Giovani”, meritocratico, moderno, innovatore. Affinché esca dalla sua  condizione terzomondista, conservatrice e ipocrita. E torni ad essere a  pieno titolo un Paese europeo e occidentale. Ascoltate la nostra voce!</em></strong></p>
<p><a href="http://manifestoespatriati.wordpress.com/"><strong><em>+++CLICCA QUI PER COLLEGARTI AL BLOG UFFICIALE DEL MANIFESTO</em></strong></a></p>
]]></content:encoded>
			<wfw:commentRss>http://www.bondeno.com/2012/02/03/la-fuga-dei-talenti/feed/</wfw:commentRss>
		<slash:comments>3</slash:comments>
		</item>
		<item>
		<title>Quale economia?</title>
		<link>http://www.bondeno.com/2012/01/28/quale-economia/</link>
		<comments>http://www.bondeno.com/2012/01/28/quale-economia/#comments</comments>
		<pubDate>Sat, 28 Jan 2012 05:50:33 +0000</pubDate>
		<dc:creator>afenice</dc:creator>
				<category><![CDATA[economia]]></category>
		<category><![CDATA[Biblioteca Bassani]]></category>
		<category><![CDATA[Ferrara]]></category>
		<category><![CDATA[SCEC]]></category>
		<category><![CDATA[transizione]]></category>

		<guid isPermaLink="false">http://www.bondeno.com/?p=4493</guid>
		<description><![CDATA[CICLO DI  INCONTRI E PROIEZIONI PRESSO LE BIBLIOTECHE ARIOSTEA E BASSANI E PRESSO IL  CENTRO POLIVALENTE DEL GRATTACIELO
&#8220;In un  contesto in continuo movimento come il mondo contemporaneo, come possiamo  immaginare l&#8217;economia, il clima, l&#8217;energia e la società del futuro? E’ pensabile  un futuro a partire dallo stato attuale dell’economia?&#8230;&#8221;
Un ciclo [...]]]></description>
			<content:encoded><![CDATA[<p><strong>CICLO DI  INCONTRI E PROIEZIONI PRESSO LE BIBLIOTECHE ARIOSTEA E BASSANI E PRESSO IL  CENTRO POLIVALENTE DEL GRATTACIELO</strong></p>
<p><em>&#8220;In un  contesto in continuo movimento come il mondo contemporaneo, come possiamo  immaginare l&#8217;economia, il clima, l&#8217;energia e la società del futuro? E’ pensabile  un futuro a partire dallo stato attuale dell’economia?&#8230;&#8221;</em></p>
<p>Un ciclo  di proiezioni e incontri per riflettere, confrontarsi e ripensare, in maniera  attiva e nel proprio territorio, l’ambiente e la qualità di vita in relazione al  sistema economico, organizzato da Ferrara in Transizione, il Servizio  Biblioteche e Archivi del Comune di Ferrara, il Centro IDEA e con la  collaborazione di Ferrara Città Solidale e Sicura.<strong>Sabato 28 gennaio, ore 16 &#8211; Auditorium Biblioteca Bassani &#8211; via  Grosoli 42-Piazza Emilia 1 (Barco) &#8211; Ferrara </strong></p>
<p><strong>Quale economia?</strong> Pierluigi Paoletti proviene dal mondo  finanziario di cui ha scoperto i reali meccanismi che stanno alla base di  espansioni e crisi economiche, quindi i veri interessi che muovono l’attuale  sistema. Da allora divulga ciò che ha imparato con un linguaggio semplice ed  accessibile su www.centrofondi.it Dal 2008 pur continuando a fare divulgazione  economica e finanziaria è passato a progettare e costruire un mondo diverso  dove l’essere umano e la natura tornano ad essere al centro e tutto il resto  diventa strumentale.! Ha contribuito a costruire la rete di Arcipelago SCEC e a  ricostruire comunità sociali ed economiche con progetti di economia solidale.  Nel 2011 è stato fra gli ideatori e fondatori di NOInet!e fa parte di  Sargo,!due cooperative nate dalla filosofia di Arcipelago  SCEC.</p>
<p></span></div>
<p style="text-align: center;"><a rel="attachment wp-att-4494" href="http://www.bondeno.com/2012/01/28/quale-economia/qualeconomia/"><img class="aligncenter size-large wp-image-4494" title="qualeconomia" src="http://www.bondeno.com/bondeno_new/wp-content/uploads/qualeconomia-533x800.jpg" alt="" /></a></p>
<p><img src="imap://pgiatti@imap.tiscali.it:143/fetch%3EUID%3E/INBOX%3E20671?part=1.2&amp;type=image/png&amp;filename=01_eccartolinafronte-v4.png" alt="" /></p>
]]></content:encoded>
			<wfw:commentRss>http://www.bondeno.com/2012/01/28/quale-economia/feed/</wfw:commentRss>
		<slash:comments>0</slash:comments>
		</item>
		<item>
		<title>Palazzo Pepoli</title>
		<link>http://www.bondeno.com/2012/01/27/palazzo-pepoli/</link>
		<comments>http://www.bondeno.com/2012/01/27/palazzo-pepoli/#comments</comments>
		<pubDate>Fri, 27 Jan 2012 12:09:47 +0000</pubDate>
		<dc:creator>afenice</dc:creator>
				<category><![CDATA[storia]]></category>
		<category><![CDATA[Bologna]]></category>
		<category><![CDATA[Pepoli]]></category>
		<category><![CDATA[Stellata]]></category>

		<guid isPermaLink="false">http://www.bondeno.com/?p=4410</guid>
		<description><![CDATA[
Palazzo Pepoli. Museo della Storia di Bologna
Via Castiglione 8, Bologna

Palazzo Pepoli verrà inaugurato il 28 gennaio 2012.
Cuore di Genus Bononiae. Musei nella Città, Palazzo Pepoli diverrà sede di un museo dedicato alla storia, alla cultura e alle trasformazioni di Bologna, dalla Felsina etrusca fino ai nostri giorni.
Il progetto di restauro e di allestimento dell’architetto Mario [...]]]></description>
			<content:encoded><![CDATA[<div id="tiny_content">
<h2>Palazzo Pepoli. Museo della Storia di Bologna</h2>
<p><a href="http://maps.google.it/maps?q=Via+Castiglione+8,+Bologna&amp;hl=it&amp;ll=44.492158,11.346366&amp;spn=0.010026,0.027874&amp;sll=44.493138,11.345294&amp;sspn=0.010026,0.027874&amp;t=h&amp;z=16" target="_blank">Via Castiglione 8, Bologna</a></p>
<div class="wp-caption alignnone" style="width: 516px"><a href="http://www.ic9bo.it/joomla/images/stories/ipertesti/itinerari/pepoli.jpg"><img title="Palazzo Pepoli" src="http://www.ic9bo.it/joomla/images/stories/ipertesti/itinerari/pepoli.jpg" alt="" width="506" height="361" /></a><p class="wp-caption-text">Bologna</p></div>
<p><img title="orari_apertura_125" src="http://www.genusbononiae.it/lib/images/orari_apertura_125.jpg" alt="orari_apertura_125" width="125" height="40" /></p>
<p>Palazzo Pepoli verrà <strong>inaugurato il 28 gennaio 2012</strong>.</p>
<p>Cuore di Genus Bononiae. Musei nella Città,<a href="http://www.meridianaimmagini.it/index.php?idk=202&amp;subidk=275" target="_blank"> Palazzo Pepoli </a>diverrà <strong>sede di un museo dedicato alla storia</strong>, alla <strong>cultura </strong>e alle trasformazioni <strong>di</strong> <strong>Bologna</strong>, dalla Felsina etrusca fino ai nostri giorni.<br />
Il progetto di <strong>restauro </strong>e di <strong>allestimento </strong>dell’architetto <em>Mario Bellini</em>, trasformerà Palazzo Pepoli in un <strong>museo globale e interattivo</strong> di nuova concezione, in rapporto con la città nel collegarsi e  interagire con le altre realtà museali. Per vocazione, è destinato a  raccontare la storia di Bologna nel suo sviluppo architettonico,  artistico e scientifico, con l’uso di tecniche espositive scenografiche e  multimediali.</p>
<p>www.genusbononiae.it</p>
<div class="wp-caption alignnone" style="width: 250px"><a href="http://mw2.google.com/mw-panoramio/photos/small/53235230.jpg"><img title="Torre Pepoli" src="http://mw2.google.com/mw-panoramio/photos/small/53235230.jpg" alt="Torre dell'orologio" width="240" height="165" /></a><p class="wp-caption-text">Stellata</p></div>
<p><a href="http://it.wikipedia.org/wiki/Pepoli" target="_blank">I Pepoli governarono anche Stellata</a>, come testimonia la torre dell&#8217;orologio nella piazza del paese</p>
</div>
]]></content:encoded>
			<wfw:commentRss>http://www.bondeno.com/2012/01/27/palazzo-pepoli/feed/</wfw:commentRss>
		<slash:comments>1</slash:comments>
		</item>
		<item>
		<title>I venerdì dell&#8217;Universo</title>
		<link>http://www.bondeno.com/2012/01/18/i-venerdi-delluniverso/</link>
		<comments>http://www.bondeno.com/2012/01/18/i-venerdi-delluniverso/#comments</comments>
		<pubDate>Wed, 18 Jan 2012 17:08:08 +0000</pubDate>
		<dc:creator>afenice</dc:creator>
				<category><![CDATA[scuola]]></category>
		<category><![CDATA[fisica]]></category>

		<guid isPermaLink="false">http://www.bondeno.com/?p=4267</guid>
		<description><![CDATA[


Università degli Studi di Ferrara
SALA ESTENSE
Piazza Municipale &#8211; Ferrara
Ore 21.00
I VENERDI&#8217; DELL&#8217;UNIVERSO
Edizione 2012

INGRESSO GRATUITO
 Fino ad esaurimento posti disponibili
Diretta streaming video:
 http://web.unife.it/unifetv/universo.html
 Concorso a premi
per gli studenti della laurea triennale in Fisica
dell&#8217;Università di Ferrara
Curatore Responsabile: Prof. Mauro Savriè
E-mail: savrie@fe.infn.it &#8211; Tel. 0532/97.42.68
Organizzazione: Michele Parise
E-mail: parise@fe.infn.it &#8211; Tel. 0532/97.42.09
Assistenza Tecnica: Gloriano Bighi
E-mail: gloriano.bighi@unife.it &#8211; Tel. 0532/97.49.07
Segreteria [...]]]></description>
			<content:encoded><![CDATA[<table border="0" width="792">
<tbody>
<tr>
<th width="278" align="center"><span style="font-family: Verdana,Arial,Helvetica,sans-serif; font-size: xx-small;"><strong><em>Università degli Studi di Ferrara<br />
</em></strong></span><span style="font-family: Verdana,Arial,Helvetica,sans-serif; font-size: x-small;"><strong><span style="color: red;">SALA ESTENSE</span></strong></span><span style="font-family: Verdana,Arial,Helvetica,sans-serif; font-size: xx-small;"><strong><br />
Piazza Municipale &#8211; Ferrara<br />
Ore 21.00<br />
</strong></span><span style="font-family: Verdana,Arial,Helvetica,sans-serif; font-size: x-small;"><strong><span style="color: #ff9933;">I VENERDI&#8217; DELL&#8217;UNIVERSO<br />
Edizione 2012<br />
<img src="http://www.laterradellorso.it/immagini/ven2012.jpg" border="0" alt="" width="200" height="407" /><br />
</span></strong></span><span style="font-family: Verdana,Arial,Helvetica,sans-serif; font-size: xx-small;"><strong><span style="color: #00aa00;">INGRESSO GRATUITO<br />
</span> Fino ad esaurimento posti disponibili<br />
<span style="color: red;">Diretta streaming video:<br />
</span> <a href="http://web.unife.it/unifetv/universo.html" target="_blank">http://web.unife.it/unifetv/universo.html</a><br />
<span style="color: red;"> <a href="http://www.fe.infn.it/problemi_universo_2011" target="_blank">Concorso a premi</a><br />
per gli studenti della laurea triennale in Fisica<br />
dell&#8217;Università di Ferrara<br />
</span></strong><span style="color: #330099;"><strong><em>Curatore Responsabile:</em> Prof. Mauro Savriè<br />
E-mail: savrie@fe.infn.it &#8211; Tel. 0532/97.42.68<br />
<em>Organizzazione:</em> Michele Parise<br />
E-mail: parise@fe.infn.it &#8211; Tel. 0532/97.42.09<br />
<em>Assistenza Tecnica:</em> Gloriano Bighi<br />
E-mail: gloriano.bighi@unife.it &#8211; Tel. 0532/97.49.07<br />
<em>Segreteria Organizzativa:</em> Dott.ssa Paola Fabbri<br />
E-mail: paola@fe.infn.it &#8211; Tel. 0532/97.42.80<br />
</strong></span></span></p>
<div>
<p><span style="font-family: Verdana,Arial,Helvetica,sans-serif; font-size: xx-small;"><span style="color: #330099;"><strong><em>Per informazioni:<br />
</em>Dipartimento di Fisica<br />
Via G. Saragat, 1 &#8211; Tel. 0532/97.42.11<br />
WWW: <a href="http://www.unife.it/dipartimento/fisica" target="_blank">http://www.unife.it/dipartimento/fisica</a><br />
WWW: <a href="http://www.fe.infn.it/" target="_blank">http://www.fe.infn.it</a><br />
E-mail: venerdiuniverso@fe.infn.it<br />
E-mail per le domande &#8220;live&#8221;:<br />
venerdiuniverso@fe.infn.it<br />
Gruppo Astrofili &#8220;Columbia&#8221;<br />
Via Argine Mezzano, 1 &#8211; 44020 Ostellato (Fe)<br />
Ferruccio Zanotti: Tel. 338/47.72.550<br />
Massimiliano Di Giuseppe: Tel. 338/52.64.372<br />
E-mail: fzanotti1@alice.it<br />
WWW: <a href="http://www.astrofilicolumbia.it/" target="_blank">http://www.astrofilicolumbia.it</a><br />
CielOstellato &#8211; Tel. 0533/68.13.59<br />
E-mail: fzanotti1@alice.it &#8211; info@verdedelta.com</strong></span></span></p>
</div>
</th>
<th colspan="2" width="374" align="center" valign="top"><span style="font-family: Verdana,Arial,Helvetica,sans-serif; color: #ff9933;"><strong>I VENERDI&#8217; DELL&#8217;UNIVERSO </strong></span><strong><span style="font-family: Verdana,Arial,Helvetica,sans-serif; color: #ff9933;">2012<br />
</span></strong><span style="font-family: Verdana,Arial,Helvetica,sans-serif; font-size: x-small;"><strong><span style="color: red;">SALA ESTENSE</span></strong></span><span style="font-family: Verdana,Arial,Helvetica,sans-serif; font-size: xx-small;"><strong><br />
Piazza Municipale &#8211;  Ferrara<br />
Ore 21.00<br />
</strong></span></p>
<div>
<table border="1">
<tbody>
<tr>
<td rowspan="4">
<div>
<p><span style="font-family: Verdana,Arial; font-size: x-small;">20 Gennaio</span></p>
</div>
</td>
<td rowspan="4"><span style="font-family: Verdana,Arial; color: #ff9933; font-size: x-small;">Prof. Roberto Pompoli</span></p>
<p><span style="font-family: Verdana,Arial; font-size: x-small;">Dialogo nel buio:<br />
Dimensione Acustica e Comunicazione Sonora</span></td>
<td align="center"></td>
</tr>
<tr>
<td align="center"></td>
</tr>
<tr>
<td align="center"></td>
</tr>
<tr>
<td align="center"></td>
</tr>
<tr>
<td rowspan="4">
<div>
<p><span style="font-family: Verdana,Arial; font-size: x-small;">27 Gennaio</span></p>
</div>
</td>
<td rowspan="4"><span style="font-family: Verdana,Arial; color: #ff9933; font-size: x-small;">Prof. Paolo Zamboni</span></p>
<p><span style="font-family: Verdana,Arial; font-size: x-small;">Il Motore delle Vene</span></td>
<td align="center"><span style="font-family: Verdana,Arial; font-size: x-small;"> </span></td>
</tr>
<tr>
<td align="center"><span style="font-family: Verdana; font-size: x-small;"> </span></td>
</tr>
<tr>
<td align="center"><span style="font-family: Verdana; font-size: x-small;"> </span></td>
</tr>
<tr>
<td align="center"><span style="font-family: Verdana; font-size: x-small;"> </span></td>
</tr>
<tr>
<td rowspan="4">
<div>
<p><span style="font-family: Verdana,Arial; font-size: x-small;">17 Febbraio</span></p>
</div>
</td>
<td rowspan="4"><span style="font-family: Verdana,Arial; color: #ff9933; font-size: x-small;">Dott. Paolo Nespoli</span></p>
<p><span style="font-family: Verdana,Arial; font-size: x-small;">Dallo Spazio alla Terra via WEB</span></td>
<td align="center"><span style="font-family: Verdana,Arial; font-size: x-small;"> </span></td>
</tr>
<tr>
<td align="center"><span style="font-family: Verdana; font-size: x-small;"> </span></td>
</tr>
<tr>
<td align="center"><span style="font-family: Verdana; font-size: x-small;"> </span></td>
</tr>
<tr>
<td align="center"><span style="font-family: Verdana; font-size: x-small;"> </span></td>
</tr>
<tr>
<td rowspan="4">
<div>
<p><span style="font-family: Verdana,Arial; font-size: x-small;">2 Marzo</span></p>
</div>
</td>
<td rowspan="4"><span style="font-family: Verdana,Arial; color: #ff9900; font-size: x-small;">Dott. Guido Tonelli</span></p>
<p><span style="font-family: Verdana,Arial; font-size: x-small;">L&#8217;avventura di LHC alla Scoperta delle Origini dell&#8217;Universo</span></td>
<td align="center"><span style="font-family: Verdana,Arial; font-size: x-small;"> </span></td>
</tr>
<tr>
<td align="center"><span style="font-family: Verdana; font-size: x-small;"> </span></td>
</tr>
<tr>
<td align="center"><span style="font-family: Verdana; font-size: x-small;"> </span></td>
</tr>
<tr>
<td align="center"><span style="font-family: Verdana; font-size: x-small;"> </span></td>
</tr>
<tr>
<td rowspan="4">
<div>
<p><span style="font-family: Verdana,Arial; font-size: x-small;">16 marzo</span></p>
</div>
</td>
<td rowspan="4"><span style="font-family: Verdana,Arial; color: #ff9900; font-size: x-small;">Ing. Alberto Alberti</span></p>
<p><span style="font-family: Verdana,Arial; font-size: x-small;">Piu&#8217; Petrolio dalla Terra?</span></td>
<td align="center"><span style="font-family: Verdana,Arial; font-size: x-small;"> </span></td>
</tr>
<tr>
<td align="center"><span style="font-family: Verdana; font-size: x-small;"> </span></td>
</tr>
<tr>
<td align="center"><span style="font-family: Verdana; font-size: x-small;"> </span></td>
</tr>
<tr>
<td align="center"><span style="font-family: Verdana; font-size: x-small;"> </span></td>
</tr>
<tr>
<td rowspan="4">
<div>
<p><span style="font-family: Verdana,Arial; font-size: x-small;">23 Marzo</span><strong><span style="font-family: Verdana,Arial; color: #000000; font-size: x-small;"> </span></strong></p>
</div>
</td>
<td rowspan="4"><span style="font-family: Verdana,Arial; color: #ff9933; font-size: x-small;">Prof. Franco Casali</span></p>
<p><span style="font-family: Verdana,Arial; font-size: x-small;">Il Nucleare e il Problema Energetico in Italia</span></td>
<td align="center"><span style="font-family: Verdana,Arial; font-size: x-small;"> </span></td>
</tr>
<tr>
<td align="center"><span style="font-family: Verdana; font-size: x-small;"> </span></td>
</tr>
<tr>
<td align="center"><span style="font-family: Verdana; font-size: x-small;"> </span></td>
</tr>
<tr>
<td align="center"><span style="font-family: Verdana; font-size: x-small;"> </span></td>
</tr>
<tr>
<td rowspan="4">
<div>
<p><span style="font-family: Verdana,Arial; font-size: x-small;">13 aprile</span><strong><span style="font-family: Verdana,Arial; color: #000000; font-size: x-small;"> </span></strong></p>
</div>
</td>
<td rowspan="4"><span style="font-family: Verdana,Arial; color: #ff9933; font-size: x-small;">Dott.ssa Isabella Masina</span></p>
<p><span style="font-family: Verdana,Arial; font-size: x-small;">La Cosmologia dalle Origini all&#8217;Inflazione</span></td>
<td align="center"><span style="font-family: Verdana,Arial; font-size: x-small;"> </span></td>
</tr>
<tr>
<td align="center"><span style="font-family: Verdana; font-size: x-small;"> </span></td>
</tr>
<tr>
<td align="center"><span style="font-family: Verdana; font-size: x-small;"> </span></td>
</tr>
<tr>
<td align="center"></td>
</tr>
</tbody>
</table>
</div>
</th>
</tr>
</tbody>
</table>
]]></content:encoded>
			<wfw:commentRss>http://www.bondeno.com/2012/01/18/i-venerdi-delluniverso/feed/</wfw:commentRss>
		<slash:comments>0</slash:comments>
		</item>
		<item>
		<title>Ferrara e la transizione</title>
		<link>http://www.bondeno.com/2012/01/16/ferrara-e-la-transizione/</link>
		<comments>http://www.bondeno.com/2012/01/16/ferrara-e-la-transizione/#comments</comments>
		<pubDate>Mon, 16 Jan 2012 06:18:15 +0000</pubDate>
		<dc:creator>afenice</dc:creator>
				<category><![CDATA[economia]]></category>
		<category><![CDATA[Ferrara]]></category>

		<guid isPermaLink="false">http://www.bondeno.com/?p=4441</guid>
		<description><![CDATA[FERRARA E LA TRANSIZIONE &#8211; Dal 18 gennaio al 21 aprile incontri e proiezioni per conoscere il mondo in cui viviamo
Quattro passi nella &#8216;transizione&#8217;: istruzioni per l’uso

Viviamo in un contesto globale in continuo movimento: come possiamo immaginare l&#8217;economia, il clima, l&#8217;energia e la società del futuro? E’ pensabile un futuro a partire dallo stato attuale [...]]]></description>
			<content:encoded><![CDATA[<p>FERRARA E LA TRANSIZIONE &#8211; Dal 18 gennaio al 21 aprile incontri e proiezioni per conoscere il mondo in cui viviamo</p>
<p>Quattro passi nella &#8216;transizione&#8217;: istruzioni per l’uso</p>
<p><a rel="attachment wp-att-4442" href="http://www.bondeno.com/2012/01/16/ferrara-e-la-transizione/transizione/"><img class="alignleft size-full wp-image-4442" title="transizione" src="http://www.bondeno.com/bondeno_new/wp-content/uploads/transizione.jpg" alt="" /></a></p>
<p>Viviamo in un contesto globale in continuo movimento: come possiamo immaginare l&#8217;economia, il clima, l&#8217;energia e la società del futuro? E’ pensabile un futuro a partire dallo stato attuale dell’economia? Cosa aspettarci da un clima che cambia più velocemente di quanto gli interventi frutto degli accordi tra i Paesi possano decidere di fare? Quali conseguenze vi saranno sul nostro modo di vivere e di nutrirci? Come possiamo immaginare la transizione energetica con riserve di petrolio a metà e un consumo in crescita?<br />
Questi diversi aspetti, oggi fondamentali e intimamente collegati, saranno i temi proposti nel ciclo di incontri dal titolo &#8220;Quattro passi nella Transizione&#8221;, organizzati dal gruppo &#8220;Ferrara in Transizione&#8221; insieme al Centro Idea e al Servizio Biblioteche e Archivi del Comune di Ferrara e in collaborazione con il Centro di Mediazione nell&#8217;ambito del progetto &#8220;Ferrara Città Solidale e Sicura&#8221;.<br />
&#8220;Ferrara in  Transizione&#8221; aderisce al movimento delle &#8220;Transition Towns&#8221;, nato in Inghilterra nel 2006, per ripensare attivamente e localmente ad aspetti importanti per ciascuno di noi come l’ambiente e la qualità di vita in relazione al sistema economico, proponendo progetti, preparando corsi, eventi, strumenti, tecniche e risorse.<br />
Gli incontri e le proiezioni di documentari sono tutti a ingresso libero e si svolgeranno nelle biblioteche comunali Ariostea (via Scienze) e Bassani (piazza Emilia a Barco) e al Centro Polivalente del Grattacielo, approfondendo i vari argomenti con i preziosi apporti di Pierluigi Paoletti, analista finanziario, presidente di Arcipelago SCEC, Luca Lombroso, meteorologo previsore, Vincenzo Balzani, chimico ed esperto di energia dell&#8217;Università di Bologna, Cristiano Bottone, facilitatore e divulgatore di Transition Italia.<br />
Si inizia dall’economia, col film “Debtocracy” sulla ‘bolla’ dei prestiti condizionati ai paesi in difficoltà: che sia un rimedio peggiore del male? Se ne parlerà a margine delle proiezioni che si terranno mercoledì 18 gennaio, alle 17, alla Sala Agnelli della Biblioteca Ariostea (Via delle Scienze, 17) e lunedì 23 gennaio alle 21, alla Sala Polivalente del Grattacielo (Viale Cavour, 189/191). Per chi vuole approfondire, da non perdere l’incontro con Pierluigi Paoletti, sabato 28 gennaio ore 16 alla Biblioteca  Bassani (via G.Grosoli, 42).<br />
Tutti gli incontri e le proiezioni saranno occasioni utili per riflettere e confrontarsi sul ‘cambiamento’ e scambiare informazioni sulle iniziative e le attività in “transizione” nella nostra città.</p>
<p><strong><strong>Questo il calendario completo degli appuntamenti.</strong></strong></p>
<p><strong><em>QUALE ECONOMIA</em></strong><em>?<br />
</em>- Mercoledì 18 gennaio alle 17, Biblioteca Ariostea<br />
- Lunedì 23 gennaio alle 21 Centro Polivalente del Grattacielo<br />
Film: “Debtocracy” di Aris Hatzistefanou e Katerina Kitidi<br />
(Grecia 2011; durata 72’ &#8211; sottotitoli in italiano)<br />
&gt; Sabato 28 gennaio alle 16, Biblioteca Bassani<br />
Incontro con Pierluigi Paoletti &#8211; Arcipelago SCEC</p>
<p><strong><em>CHE TEMPO FARA&#8217;?<br />
</em></strong>- Mercoledì 15 febbraio alle 17, Biblioteca Ariostea<br />
- Lunedì 20 febbraio alle 21- Centro Polivalente del Grattacielo<br />
Film: The Age of Stupid di Franny.Armstrong<br />
(Regno Unito 2009, durata 92’ &#8211; sottotitoli in italiano)<br />
&gt; Sabato 25 Febbraio alle 16.00 &#8211; Biblioteca Bassani<br />
Incontro con Luca Lombroso &#8211; Meteorologo Previsore</p>
<p><strong><em>QUANTA ENERGIA?<br />
</em></strong>- Mercoledì 14 marzo alle 17 &#8211; Biblioteca Ariostea<br />
Lunedì 19 marzo alle 21 &#8211; Centro Polivalente del Grattacielo<br />
- Film: “Vivere senza Petrolio” di Faith Morgan<br />
(Regno Unito, 2006, durata 53’)<br />
&gt; Sabato 24 marzo alle 16 &#8211; Biblioteca Bassani<br />
Incontro con Vincenzo Balzani &#8211; Chimico</p>
<p><strong><em>LA TRANSIZIONE?<br />
</em></strong>- Mercoledì 11 aprile alle 17 &#8211; Biblioteca Ariostea<br />
- Lunedì 16 aprile alle 21 – Centro Polivalente del Grattacielo<br />
Film: “In transition 2.0” di Emma Goude<br />
(Regno Unito, 2009, durata 68’’- sottotitoli in italiano)<br />
&gt; Sabato 21 aprile alle 16.00 &#8211; Biblioteca Bassani<br />
Incontro con Cristiano Bottone &#8211; Transition Italia</p>
<p><strong><strong>Siti internet per approfondire</strong></strong></p>
<p>http://ferraraintransizione.wordpress.com</p>
<p>http://www.comune.fe.it/idea;</p>
<p>http://archibiblio.comune.fe.it;</p>
<p>DOCUMENTAZIONE SCARICABILE</p>
<p>&gt;&gt; <a title="http://www.cronacacomune.it/lib/d.php?c=ijmGU quattro_passi_transizione_2012.pdf" href="http://www.cronacacomune.it/lib/d.php?c=ijmGU">quattro_passi_transizione_2012.pdf</a> (locandina ciclo incontri formato PDF)</p>
<p>- schede singoli incontri</p>
<p>&gt;&gt; <a title="http://www.cronacacomune.it/lib/d.php?c=puRU6 appuntamenti_gennaio2012.pdf" href="http://www.cronacacomune.it/lib/d.php?c=puRU6">appuntamenti_gennaio2012.pdf</a></p>
<p>&gt;&gt; <a title="http://www.cronacacomune.it/lib/d.php?c=flNOQ appuntamenti_febbraio2012.pdf" href="http://www.cronacacomune.it/lib/d.php?c=flNOQ">appuntamenti_febbraio2012.pdf</a></p>
<p>&gt;&gt; <a title="http://www.cronacacomune.it/lib/d.php?c=hV126 appuntamenti_marzo2012.pdf" href="http://www.cronacacomune.it/lib/d.php?c=hV126">appuntamenti_marzo2012.pdf</a></p>
<p>&gt;&gt; <a title="http://www.cronacacomune.it/lib/d.php?c=hlEG3 appuntamenti_aprile2012.pdf" href="http://www.cronacacomune.it/lib/d.php?c=hlEG3">appuntamenti_aprile2012.pdf</a></p>
]]></content:encoded>
			<wfw:commentRss>http://www.bondeno.com/2012/01/16/ferrara-e-la-transizione/feed/</wfw:commentRss>
		<slash:comments>0</slash:comments>
		</item>
		<item>
		<title>L&#8217;Italia non spende</title>
		<link>http://www.bondeno.com/2012/01/08/litalia-non-spende/</link>
		<comments>http://www.bondeno.com/2012/01/08/litalia-non-spende/#comments</comments>
		<pubDate>Sun, 08 Jan 2012 06:51:27 +0000</pubDate>
		<dc:creator>paolo</dc:creator>
				<category><![CDATA[economia]]></category>
		<category><![CDATA[Chicago boys]]></category>
		<category><![CDATA[FMI]]></category>
		<category><![CDATA[liberismo]]></category>

		<guid isPermaLink="false">http://www.bondeno.com/?p=4363</guid>
		<description><![CDATA[
Così titolano i giornali.
Bella scoperta, diranno quelli che &#8220;non tirano quattro paghe per il lesso&#8221;!
Intanto c&#8217;è da dire che sono anni che l&#8217;industria italiana (anche quella culturale) non produce beni durevoli ma solo oggetti  usa e getta,  salvo poi lamentarsi della concorrenza dei cinesi.
E poi sarebbe forse il caso di spendere qualche parola sui Chicago [...]]]></description>
			<content:encoded><![CDATA[<p><object classid="clsid:d27cdb6e-ae6d-11cf-96b8-444553540000" width="480" height="360" codebase="http://download.macromedia.com/pub/shockwave/cabs/flash/swflash.cab#version=6,0,40,0"><param name="allowFullScreen" value="true" /><param name="allowscriptaccess" value="always" /><param name="src" value="http://www.youtube-nocookie.com/v/A6lbIIQjIsU?version=3&amp;hl=en_US&amp;rel=0" /><param name="allowfullscreen" value="true" /><embed type="application/x-shockwave-flash" width="480" height="360" src="http://www.youtube-nocookie.com/v/A6lbIIQjIsU?version=3&amp;hl=en_US&amp;rel=0" allowscriptaccess="always" allowfullscreen="true"></embed></object><br />
Così titolano i giornali.</p>
<p>Bella scoperta, diranno quelli che &#8220;non tirano quattro paghe per il lesso&#8221;!</p>
<p>Intanto c&#8217;è da dire che sono anni che l&#8217;industria italiana (anche quella culturale) non produce beni durevoli ma solo oggetti <em> usa e getta</em>,  salvo poi lamentarsi della concorrenza dei cinesi.</p>
<p>E poi sarebbe forse il caso di <em><strong>spendere </strong></em>qualche parola sui Chicago boys:</p>
<p>&#8221;</p>
<p>I &#8220;<a title="Chicago Boys" href="http://it.wikipedia.org/wiki/Chicago_Boys">Chicago Boys</a>&#8221; furono un gruppo di giovani economisti cileni formatisi presso l&#8217;Università di Chicago, nel <a title="1970" href="http://it.wikipedia.org/wiki/1970">1970</a> circa, sotto l&#8217;egida di <a title="Milton Friedman" href="http://it.wikipedia.org/wiki/Milton_Friedman">Milton Friedman</a> e <a title="Arnold Harberger (pagina inesistente)" href="http://it.wikipedia.org/w/index.php?title=Arnold_Harberger&amp;action=edit&amp;redlink=1">Arnold Harberger</a>.</p>
<p>Successivamente furono assunti a metà degli anni &#8216;70 nell&#8217;amministrazione del ministero dell&#8217;economia del <a title="Cile" href="http://it.wikipedia.org/wiki/Cile">Cile</a>, presieduto dal tecnico <a title="José Piñera" href="http://it.wikipedia.org/wiki/Jos%C3%A9_Pi%C3%B1era">José Piñera</a>, durante il regime di <a title="Augusto Pinochet" href="http://it.wikipedia.org/wiki/Augusto_Pinochet">Augusto Pinochet</a>.</p>
<p>Le politiche del ministero di Piñera si caratterizzarono per il processo di <a title="Privatizzazione" href="http://it.wikipedia.org/wiki/Privatizzazione">privatizzazione</a> e <a title="Liberalizzazione" href="http://it.wikipedia.org/wiki/Liberalizzazione">liberalizzazione</a> dell&#8217;economia del paese, dopo le riforme collettiviste del governo socialista di <a title="Salvador Allende" href="http://it.wikipedia.org/wiki/Salvador_Allende">Salvador Allende</a>, che portarono a un forte sviluppo economico.</p>
<p>Fu varata inoltre un&#8217;importante riforma del sistema pensionistico,  basata sulla liberalizzazione e privatizzazione del monopolio pubblico  della previdenza pensionistica. Tale sistema pensionistico è stato  recentemente recepito da altri paesi, anche europei. La teoria dei  Chicago Boys è stata applicata per anni in tutto il mondo, soprattutto  in quei paesi che chiedevano prestiti al <a title="Fondo Monetario Internazionale" href="http://it.wikipedia.org/wiki/Fondo_Monetario_Internazionale">Fondo Monetario Internazionale</a>, in quanto lo stesso FMI poneva come condizione per l&#8217;ottenimento dei prestiti l&#8217;applicazione di politiche economiche <a title="Neoliberismo" href="http://it.wikipedia.org/wiki/Neoliberismo">neo-liberiste</a>, anche contro l&#8217;orientamento dei governi a cui si rivolgeva.</p>
<p>La <a title="Crisi economica del 2008-2010" href="http://it.wikipedia.org/wiki/Crisi_economica_del_2008-2010">crisi avviata negli ultimi giorni di settembre 2008</a>,  con gran parte delle Banche del mondo in procinto di fallire in  mancanza di intervento dello Stato e con le borse di tutto il globo in  caduta libera (Orso), che riducevano drasticamente il valore delle  azioni e delle pensioni legate ai fondi di investimento, secondo alcuni  critici dimostrerebbe la fragilità della teoria della scuola di Chicago.  A tali critiche è stato ribattuto che gli interventi distorsivi dello  Stato hanno creato le condizioni per l&#8217;esplosione della bolla  immobiliare e che la teoria dei mercati efficienti si limitava a parlare  delle informazioni &#8220;disponibili&#8221; sul mercato.</p>
<p>Questa dottrina, fatta propria dal Fondo Monetario Internazionale, ha  comportato per molti anni che ai paesi poveri fosse imposti tagli alle  spese sociali, risanamento dei conti pubblici, apertura al commercio  estero e agli investimenti stranieri.</p>
<p>Nel 2008 ha iniziato a manifestarsi la <a title="Crisi economica del 2008-2010" href="http://it.wikipedia.org/wiki/Crisi_economica_del_2008-2010">crisi mondiale</a>,  partita proprio dagli Stati Uniti: il forte calo delle vendite nelle  industrie statunitensi dell&#8217;automobile ha costretto (per mancanza di  liquidità, dovuta al forte indebitamento delle banche e dei cittadini  americani e alla loro impossibilità a spendere), a chiedere e ottenere,  dal governo Bush, nel dicembre 2008, per evitare il fallimento, prestiti  per 17 miliardi di dollari.</p>
<p>Il F.M.I, andando evidentemente contro alle teorie applicate per  anni, il 21 dicembre 2008, per bocca del suo presidente, il francese <a title="Dominique Strauss-Kahn" href="http://it.wikipedia.org/wiki/Dominique_Strauss-Kahn">Dominique Strauss-Kahn</a>, ha chiesto agli Stati di spendere, per stimolare l&#8217;economia, qualcosa come il 2% del PIL mondiale.&#8221;</p>
<p><strong>Ovviamente questa voce<a href="http://it.wikipedia.org/wiki/Scuola_di_Chicago_%28economia%29" target="_blank"> tratta da wikipedia</a>, è definita inaffidabile; però, guarda caso,  Dominique Strauss- Kahn </strong> il 14 maggio 2011 viene arrestato a New York con l&#8217;accusa di tentata violenza sessuale ai danni di una cameriera di un albergo presso cui alloggiava a New York<sup id="cite_ref-0" title="^ Molinari Maurizio. New York, Strauss-Kahn arrestato per violenze su una cameriera.  15-05-2011"><a href="http://it.wikipedia.org/wiki/Dominique_Strauss-Kahn#cite_note-0">[1]</a></sup> e quattro giorni dopo rassegna le sue dimissioni dalla carica di Direttore del FMI.<sup id="cite_ref-dimissioni_1-0" title="^ a b Comunicato stampa n.11/187 del 18 maggio 2011 sul Sito ufficiale del FMI"><a href="http://it.wikipedia.org/wiki/Dominique_Strauss-Kahn#cite_note-dimissioni-1">[2]</a></sup> Le accuse si sono però poi rivelate insussistenti e la procura ne ha chiesto l&#8217;archiviazione il 23 agosto 2011.</p>
]]></content:encoded>
			<wfw:commentRss>http://www.bondeno.com/2012/01/08/litalia-non-spende/feed/</wfw:commentRss>
		<slash:comments>0</slash:comments>
		</item>
		<item>
		<title>Giochiamo agli anni venti</title>
		<link>http://www.bondeno.com/2012/01/06/giochiamo-agli-anni-venti/</link>
		<comments>http://www.bondeno.com/2012/01/06/giochiamo-agli-anni-venti/#comments</comments>
		<pubDate>Fri, 06 Jan 2012 06:43:46 +0000</pubDate>
		<dc:creator>afenice</dc:creator>
				<category><![CDATA[giochi]]></category>
		<category><![CDATA[befana]]></category>

		<guid isPermaLink="false">http://www.bondeno.com/?p=4349</guid>
		<description><![CDATA[
&#8220;Niente più pittori, né letterati, né musicisti, né scultori,                né religioni, né repubblicani, né realisti, né imperialisti, né                anarchici, né socialisti, né bolscevichi, né politici, [...]]]></description>
			<content:encoded><![CDATA[<p style="text-align: left;"><a href="http://www.bondeno.com/?attachment_id=4348"><img class="aligncenter size-large wp-image-4348" title="befana" src="http://www.bondeno.com/bondeno_new/wp-content/uploads/befana-549x800.jpg" alt="" /></a></p>
<p style="text-align: left;">&#8220;Niente più pittori, né letterati, né musicisti, né scultori,                né religioni, né repubblicani, né realisti, né imperialisti, né                anarchici, né socialisti, né bolscevichi, né politici, né proletari,                né democratici, né borghesi, né aristocratici, né eserciti, né polizia,                né patrie, insomma basta con tutte queste imbecillaggini, più niente,                più niente, più NIENTE NIENTE NIENTE NIENTE!&#8221;, gridano arrabbiati                i surrealisti. Si scagliano aggressivamente contro la morale e i                suoi valori, contro le regole stabilite, contro lo Stato e le sue                istituzioni; rifiutano di inserirsi in una determinata tradizione                storica e disturbano con ogni mezzo ogni manifestazione di conformismo.</p>
<p style="text-align: left;">Fonte: <a href="http://cronologia.leonardo.it/storia/tabello/tabe1560.htm" target="_blank">http://cronologia.leonardo.it/storia/tabello/tabe1560.htm</a></p>
<p style="text-align: left;">
]]></content:encoded>
			<wfw:commentRss>http://www.bondeno.com/2012/01/06/giochiamo-agli-anni-venti/feed/</wfw:commentRss>
		<slash:comments>1</slash:comments>
		</item>
		<item>
		<title>Storia ospitaliera</title>
		<link>http://www.bondeno.com/2011/12/28/storia-ospitaliera/</link>
		<comments>http://www.bondeno.com/2011/12/28/storia-ospitaliera/#comments</comments>
		<pubDate>Wed, 28 Dec 2011 04:09:20 +0000</pubDate>
		<dc:creator>afenice</dc:creator>
				<category><![CDATA[storia]]></category>
		<category><![CDATA[Finale Emilia]]></category>

		<guid isPermaLink="false">http://www.bondeno.com/?p=4327</guid>
		<description><![CDATA[&#8220;. Nel secolo XI esisteva un ospedale detto di S. Lorenzo, sulle rive del Panaro, vicino all&#8217;omonimo oratorio che faceva parte del primo nucleo urbanistico del Finale. L&#8217;ospedale serviva anche ad accogliere chi transitava da Venezia, Ravenna, Mantova e Verona per le province di Modena e Bologna, itinerario che era una specie di Via Francigena [...]]]></description>
			<content:encoded><![CDATA[<p>&#8220;. Nel secolo XI esisteva un ospedale detto di S. Lorenzo, sulle rive del Panaro, vicino all&#8217;omonimo oratorio che faceva parte del primo nucleo urbanistico del Finale. L&#8217;ospedale serviva anche ad accogliere chi transitava da Venezia, Ravenna, Mantova e Verona per le province di Modena e Bologna, itinerario che era una specie di Via Francigena per via d&#8217;acqua poiché veniva sfruttata la navigabilità del Panaro.</p>
<p>Nel XII secolo sembra essere stato fondato dai Templari, in sostituzione del primo, un nuovo ospedale detto di San Bartolomeo, che risale però ad epoca antecedente come è confermato dalla dichiarazione dei Massari, del-la Compagnia della Buona Morte, in data 1550, di cui appresso, dove si legge: &#8220;Che questo nostro Hospitale fondato da elemosine et gubernato bene da dieta com-pagnia da anni più che cinquecento&#8221;.</p>
<p>Dal 1295 abbiamo documenti ufficiali. In questo anno un certo Arcobaldo dotò l&#8217;ospedale di molti beni e lo ampliò in maniera che esso fu dotato di dieci letti, ottenendo dal Vescovo di Modena la concessione di governarlo sino alla sua morte. Molto nota doveva essere la sua fama, poiché donò tutti i suoi beni all&#8217;ospedale di San Bartolomeo, per cui questo potè ingrandirsi in più decorosa sede.</p>
<p>L&#8217; 11 marzo 1500 Don Francesco Brescia, cappellano di quell&#8217;oratorio, insieme con Messere Giovanni Scuota e dodici illustri concittadini finalesi, istituì la Confraternita della Buona Morte, restaurando l&#8217;ospedale e la chiesa e dettando uno statuto che fu approvato dal Vescovo di Modena. Tanto crebbe in breve la Confraternita che si ritenne necessario aggregarla a quella dell&#8217;Arcispedale di Santo Spirito in Roma, con bolla del Papa Leone X datata 23 aprile 1516 (tale bolla è andata in parte dispersa poi-ché venne usata da un incauto legatore di libri).</p>
<p>Così troviamo che l&#8217;ospedale di San Bartolomeo viene rifabbricato, poi ampliato negli anni 1435, 1488, 1588. Riportiamo un simpatico seppur macabro aneddoto ri-cavato dal libro dei morti nell&#8217;archivio parrocchiale: &#8220;Nicolo Papino fu sepolto sotto il portico dell&#8217;Hospitale (San Bartolomeo) addì 15 Giugno 1586 et fu ammazzato da Fortini il quale morì e i suoi compari presero la roba e ripararono nel Centese&#8221;.<br />
C&#8217;è da chiedersi se Fortini e soci dimorassero all&#8217;Alberone o a XII Morelli.</p>
<p>Nel 1668 la Confraternita di Santa Monica (la madre di S. Agostino), che aveva la sua sede accanto alla Chiesa degli Agostiniani dedicata a San Nicola da To-lentino (ex Cinema Garibaldi ora sede Unicredit Banca), nell&#8217;attuale via Malaguti, pensò di costruire l&#8217;ospedale chiamato Santo Spirito, perché collegato con l&#8217;omonimo di Roma, tra le vie Cavour e Trento Trieste, ospedale chein breve tempo sostituirà completamente quello di San Bartolomeo.</p>
<p>Della primitiva costruzione rimane ancora intatta la facciata della Chiesa del Santo Spirito, in via Cavour, restaurata in questi anni. La facciata che guarda via Trento Trieste è invece settecentesca, risale ai lavori di ampliamento fatti a metà del secolo. Negli anni 1752 &#8211; 1761 l &#8216;edifìcio dell&#8217;ospedale venne notevolmente ampliato, così aumentarono letti ed ambienti per invalidi ed incurabili. Nel 1784 la gloriosa Confraternita di Santa Monica venne soppressa e la sua opera passò alla Congregazione di Carità, l&#8217;ente pubblico che inglobò diverse opere pie.</p>
<p>Le varie eredità destinate all&#8217;ospedale permisero che i letti gratuiti aumen-tassero sempre più. Il nostro ospedale ebbe un notevole apporto dall&#8217;Opera Pia Grossi nel 1843. Essa ha avuto il riconoscimento civile, prima ducale e poi regio con l&#8217;Unità d&#8217;Italia. Fu fondata dal canonico Grossi Don Luigi Andrea il 3 ottobre 1836. Suo scopo era il mantenimento nel civico ospedale di Finale Emilia degli infermi poveri di campagna, oltre a soccorrere o sussidiare i poverelli appartenenti alla parrocchia di Finale tanto in villa che nell&#8217;interno della città. E&#8217; da attribuire a tale Opera Pia Grossi la realizzazione delle case delle vedove in via Montegrappa.</p>
<p>Esse furono poi vendute e col ricavato fu acquistata la proprietà Facchini nel 1953, a sua volta abbattuta per fare posto all&#8217;attuale Poliambulatorio. Le vedove furono sistemate in piccoli appartamenti nell&#8217;edificio di fianco alla Casa Protetta. Dal 1889 al 1974 hanno svolto presso l&#8217;ospedale un ottimo servizio infermieristico e di gestione le Suore della Carità di San Vincenzo de Paoli.</p>
<p>Italo Spinelli in<em> Piazza Verdi</em></p>
]]></content:encoded>
			<wfw:commentRss>http://www.bondeno.com/2011/12/28/storia-ospitaliera/feed/</wfw:commentRss>
		<slash:comments>1</slash:comments>
		</item>
		<item>
		<title>E quattro!</title>
		<link>http://www.bondeno.com/2011/12/27/e-quattro/</link>
		<comments>http://www.bondeno.com/2011/12/27/e-quattro/#comments</comments>
		<pubDate>Tue, 27 Dec 2011 06:06:10 +0000</pubDate>
		<dc:creator>afenice</dc:creator>
				<category><![CDATA[storia]]></category>
		<category><![CDATA[Bondeno]]></category>
		<category><![CDATA[Teatro]]></category>

		<guid isPermaLink="false">http://www.bondeno.com/?p=4312</guid>
		<description><![CDATA[
Il 23 agosto 1923 i sig. Bergamini Agostino,  Cervellati Adolfo e Gherardi Silvio, chiedono ed ottengono il permesso di  occupare 200 metriquadri della erigenda Piazza del Popolo (area ex cimitero) per  impiantarvi un padiglione in legno ad uso di pubblico ritrovo. Il 26 marzo 1924,  alla società proprietaria di quello che [...]]]></description>
			<content:encoded><![CDATA[<p style="text-align: center;"><a rel="attachment wp-att-4313" href="http://www.bondeno.com/2011/12/27/e-quattro/apollo1/"><img class="aligncenter size-large wp-image-4313" title="apollo1" src="http://www.bondeno.com/bondeno_new/wp-content/uploads/apollo1-424x800.jpg" alt="" /></a></p>
<p><span style="font-family: Arial; font-size: x-small;"><span style="font-family: Arial; font-size: x-small;">Il 23 agosto 1923 i sig. Bergamini Agostino,  Cervellati Adolfo e Gherardi Silvio, chiedono ed ottengono il permesso di  occupare 200 metriquadri della erigenda Piazza del Popolo (area ex cimitero) per  impiantarvi un padiglione in legno ad uso di pubblico ritrovo. Il 26 marzo 1924,  alla società proprietaria di quello che era diventato il Salone (Teatro) Apollo  viene concesso di occupare 1000 metriquadri di suolo pubblico esattamente tre il  Salone ed il campo sportivo, la concessione era per un anno in quanto la zona  era destinata alla costruzione di un grande edificio scolastico. I lavori alla  scuole inziarono nel 1927 ed il salone ebbe dunque breve vita dal 1924 al 1926.  Questo volantino è del Luglio 1925 (ne possiedo almeno una dozzina  tutti  appartenenti alla stessa tournè) e potrebbe essere stata l&#8217;unica stagione  teatrale estiva tenutasi in questo luogo. </span></span></p>
<p><span style="font-family: Arial; font-size: x-small;"><span style="font-family: Arial; font-size: x-small;">Marco Dondi<br />
</span></span></p>
]]></content:encoded>
			<wfw:commentRss>http://www.bondeno.com/2011/12/27/e-quattro/feed/</wfw:commentRss>
		<slash:comments>1</slash:comments>
		</item>
		<item>
		<title>Infiniti mondi</title>
		<link>http://www.bondeno.com/2011/12/24/infiniti-mondi/</link>
		<comments>http://www.bondeno.com/2011/12/24/infiniti-mondi/#comments</comments>
		<pubDate>Sat, 24 Dec 2011 05:33:56 +0000</pubDate>
		<dc:creator>afenice</dc:creator>
				<category><![CDATA[filosofia]]></category>
		<category><![CDATA[fisica]]></category>
		<category><![CDATA[Giordano Bruno]]></category>

		<guid isPermaLink="false">http://www.bondeno.com/?p=4291</guid>
		<description><![CDATA[
Ha anticipato di circa 300 anni le moderne ipotesi di fisica quantistica, ma a lui è andata meno bene che a Galileo.
]]></description>
			<content:encoded><![CDATA[<p><object classid="clsid:d27cdb6e-ae6d-11cf-96b8-444553540000" width="480" height="360" codebase="http://download.macromedia.com/pub/shockwave/cabs/flash/swflash.cab#version=6,0,40,0"><param name="allowFullScreen" value="true" /><param name="allowscriptaccess" value="always" /><param name="src" value="http://www.youtube-nocookie.com/v/GJJa_jOvgks?version=3&amp;hl=en_US&amp;rel=0" /><param name="allowfullscreen" value="true" /><embed type="application/x-shockwave-flash" width="480" height="360" src="http://www.youtube-nocookie.com/v/GJJa_jOvgks?version=3&amp;hl=en_US&amp;rel=0" allowscriptaccess="always" allowfullscreen="true"></embed></object><br />
Ha anticipato di circa 300 anni le moderne ipotesi di fisica quantistica, ma a lui è andata meno bene che a Galileo.</p>
]]></content:encoded>
			<wfw:commentRss>http://www.bondeno.com/2011/12/24/infiniti-mondi/feed/</wfw:commentRss>
		<slash:comments>0</slash:comments>
		</item>
		<item>
		<title>La legge bancaria del 1936</title>
		<link>http://www.bondeno.com/2011/12/23/la-legge-bancaria-del-1936/</link>
		<comments>http://www.bondeno.com/2011/12/23/la-legge-bancaria-del-1936/#comments</comments>
		<pubDate>Fri, 23 Dec 2011 15:46:42 +0000</pubDate>
		<dc:creator>afenice</dc:creator>
				<category><![CDATA[araba fenice]]></category>
		<category><![CDATA[economia]]></category>
		<category><![CDATA[banche]]></category>
		<category><![CDATA[politica]]></category>

		<guid isPermaLink="false">http://www.bondeno.com/?p=4305</guid>
		<description><![CDATA[Il ruolo di Beneduce fu essenziale nella ristrutturazione dell&#8217;economia italiana successiva alla crisi mondiale del 1929. Il fallimento delle maggiori banche italiane, che detenevano anche numerose partecipazioni azionarie nelle imprese industriali, fu evitato grazie all&#8217;intervento dello  Stato. Il «sistema Beneduce» prevedeva la netta separazione fra banche  ed imprese industriali, con la partecipazione diretta [...]]]></description>
			<content:encoded><![CDATA[<p>Il ruolo di Beneduce fu essenziale nella ristrutturazione dell&#8217;<a title="Economia italiana" href="http://it.wikipedia.org/wiki/Economia_italiana">economia italiana</a> successiva alla <a title="Grande depressione" href="http://it.wikipedia.org/wiki/Grande_depressione">crisi mondiale del 1929</a>. Il <a title="Fallimento (diritto)" href="http://it.wikipedia.org/wiki/Fallimento_%28diritto%29">fallimento</a> delle maggiori banche italiane, che detenevano anche numerose <a title="Azione (finanza)" href="http://it.wikipedia.org/wiki/Azione_%28finanza%29">partecipazioni azionarie</a> nelle imprese industriali, fu evitato grazie all&#8217;intervento dello  Stato. Il «sistema Beneduce» prevedeva la netta separazione fra banche  ed imprese industriali, con la partecipazione diretta dello Stato al  capitale di controllo delle imprese. Le aziende pubbliche rimanevano  comunque <a title="Società per azioni" href="http://it.wikipedia.org/wiki/Societ%C3%A0_per_azioni">società per azioni</a>, continuando quindi ad associare, in posizione di minoranza, il capitale privato.</p>
<p>Lo Stato si riservava, inoltre, un ruolo di indirizzo dello sviluppo  industriale, senza entrare nella gestione diretta: in luogo della <a title="Nazionalizzazione" href="http://it.wikipedia.org/wiki/Nazionalizzazione">nazionalizzazione</a> venne decisa una serie di interventi finalizzati al salvataggio e al  sostegno finanziario di singole imprese. A tale scopo furono fondati:</p>
<ul>
<li>nel <a title="1931" href="http://it.wikipedia.org/wiki/1931">1931</a> l&#8217;<a title="Istituto Mobiliare Italiano" href="http://it.wikipedia.org/wiki/Istituto_Mobiliare_Italiano">Istituto Mobiliare Italiano</a>, istituto pubblico specializzato nel credito industriale.</li>
<li>nel <a title="1933" href="http://it.wikipedia.org/wiki/1933">1933</a>, l&#8217;<a title="Istituto per la Ricostruzione Industriale" href="http://it.wikipedia.org/wiki/Istituto_per_la_Ricostruzione_Industriale">Istituto per la Ricostruzione Industriale</a> (IRI).</li>
</ul>
<p>Alberto Beneduce fu, assieme al futuro <a title="Governatore della Banca d'Italia" href="http://it.wikipedia.org/wiki/Governatore_della_Banca_d%27Italia">Governatore della Banca d&#8217;Italia</a> <a title="Donato Menichella" href="http://it.wikipedia.org/wiki/Donato_Menichella">Donato Menichella</a>, il principale ispiratore di queste riforme, così come <strong><span style="color: #800000;">della legge bancaria del <a title="1936" href="http://it.wikipedia.org/wiki/1936">1936</a>, rimasta in vigore fino al <a title="1993" href="http://it.wikipedia.org/wiki/1993">1993</a>, che vietò alle banche l&#8217;esercizio congiunto del credito a breve ed a lungo termine.</span></strong></p>
<p>Fonte: wikipedia s.v.<a href="http://it.wikipedia.org/wiki/Alberto_Beneduce" target="_blank"> Beneduce</a></p>
]]></content:encoded>
			<wfw:commentRss>http://www.bondeno.com/2011/12/23/la-legge-bancaria-del-1936/feed/</wfw:commentRss>
		<slash:comments>2</slash:comments>
		</item>
		<item>
		<title>Eroiche visioni</title>
		<link>http://www.bondeno.com/2011/12/18/eroiche-visioni-2/</link>
		<comments>http://www.bondeno.com/2011/12/18/eroiche-visioni-2/#comments</comments>
		<pubDate>Sun, 18 Dec 2011 06:46:49 +0000</pubDate>
		<dc:creator>afenice</dc:creator>
				<category><![CDATA[storia]]></category>
		<category><![CDATA[Modena]]></category>

		<guid isPermaLink="false">http://www.bondeno.com/?p=4261</guid>
		<description><![CDATA[Eroiche visioni
Storie di duchi e patrioti
17 dicembre 2011 – 3 giugno 2012
Modena, Museo Civico d&#8217;Arte, nuova sala mostre
Inaugurazione
con luminaria “risorgimentale”
sabato 17 dicembre ore 17.30
Il nuovo spazio espositivo dei Musei Civici inaugura con una mostra
curata dal Museo Civico d&#8217;Arte con il contributo della Camera di Commercio di Modena.
L&#8217;iniziativa chiude le celebrazioni legate al 150° dell’Unità d&#8217;Italia [...]]]></description>
			<content:encoded><![CDATA[<p>Eroiche visioni<br />
Storie di duchi e patrioti<br />
17 dicembre 2011 – 3 giugno 2012<br />
Modena, Museo Civico d&#8217;Arte, nuova sala mostre</p>
<p>Inaugurazione<br />
con luminaria “risorgimentale”<br />
sabato 17 dicembre ore 17.30</p>
<p>Il nuovo spazio espositivo dei Musei Civici inaugura con una mostra<br />
curata dal Museo Civico d&#8217;Arte con il contributo della Camera di Commercio di Modena.</p>
<p>L&#8217;iniziativa chiude le celebrazioni legate al 150° dell’Unità d&#8217;Italia e, attraverso un taglio accattivante che mira a restituire l’atmosfera degli anni “eroici” in cui si fece l’Italia Unita, intende valorizzare innanzitutto il patrimonio legato al Museo del Risorgimento di Modena. Non una successione di eventi in sequenza cronologica, ma una suggestiva ricostruzione d’ambiente che ricrea attraverso un allestimento ispirato alle “period rooms” di tanti grandi musei europei il clima gravitante intorno alla corte dei due duchi austro-estensi, Francesco IV e Francesco V.<br />
Ciò è reso possibile anche dalla disponibilità di opere e materiali appartenenti propriamente alle raccolte del Museo Civico d’Arte, costituitesi nel fervido clima culturale che caratterizzò la vita modenese degli ultimi decenni dell’Ottocento. Sullo sfondo dell’ambiente di corte, improntato ad una raffinata eleganza Mitteleuropea ma incapace di farsi interprete delle istanze più progredite provenienti dalla società civile, si stagliano i personaggi che hanno “fatto” il Risorgimento modenese e italiano: da Don Giuseppe Andreoli promotore dei primissimi moti carbonari del 1821; a Ciro Menotti, figura che efficacemente incarna il mito dell’eroe romantico, caduto difendendo gli ideali di libertà e progresso durante i moti del 1831 di cui era stato l’animatore; fino a Nicola Fabrizi e Enrico Cialdini, la cui carriera ha inizio a Modena in quello stesso 1831, vedendoli poi tra i protagonisti delle vicende del Risorgimento nazionale.</p>
<p>Integra la mostra il filmato “Blob tricolore” che offre una suggestiva selezione di sequenze tratte da film d&#8217;autore di argomento risorgimentale, opportunamente selezionate da Alberto Morsiani con l&#8217;obiettivo di restituire il clima e l&#8217;aura dell&#8217;epoca attraverso il filtro e l&#8217;occhio del regista.</p>
<p>In occasione dell&#8217;inaugurazione della mostra, sabato 17 dicembre alle 17.30, presso lo scalone monumentale di Palazzo dei Musei una luminaria “risorgimentale” accoglierà i visitatori e li condurrà verso l&#8217;ingresso del Museo Civico d&#8217;Arte.</p>
<p>La mostra si articola in realtà su tre sedi: oltre al museo, vi sono due sezioni distaccate, presso il Palazzo Comunale e presso il Palazzo Molza, oggi sede della Camera di Commercio, dedicate la prima alla figura di Adeodato Malatesta e la seconda a quella di Giuseppe Garibaldi.</p>
<p>Sezioni della mostra in altre sedi:</p>
<p>Adeodato Malatesta e i volti dei modenesi &#8211; 17.12.2011 / 3.6.2012<br />
PALAZZO COMUNALE<br />
orari: lun-sab: 9-19; dom 9.30-13, 15-19<br />
24 dic: 9.30-13; chiuso: 25-26 dic &#8211; 6 gen ore 15-19</p>
<p>Giuseppe Garibaldi a Modena &#8211; 17.12.2011 / 18.3.2012<br />
CAMERA DI COMMERCIO, via Ganaceto 134 Modena<br />
dal 17.12.2011 al 8.1.2012<br />
lun-dom: 10-13, 15-18; 24, 31 dic: 10-13 &#8211; 6 gen: 15-18<br />
dal 9.1.2011 al 18.3.2012<br />
lun-ven su appuntamento (+ 39 059 208230 &#8211; gestione.sale@mo.camcom.it)<br />
sab, dom: 10-13, 15-18<br />
ingresso gratuito</p>
<p>Info: Museo Civico d’Arte &#8211; tel. (+39) 059 2033101<br />
www.comune.modena.it/museoarte &#8211; museo.arte@comune.modena.it</p>
]]></content:encoded>
			<wfw:commentRss>http://www.bondeno.com/2011/12/18/eroiche-visioni-2/feed/</wfw:commentRss>
		<slash:comments>0</slash:comments>
		</item>
		<item>
		<title>Filosofi sull&#8217;Oglio</title>
		<link>http://www.bondeno.com/2011/12/11/filosofi-sulloglio-2/</link>
		<comments>http://www.bondeno.com/2011/12/11/filosofi-sulloglio-2/#comments</comments>
		<pubDate>Sun, 11 Dec 2011 07:25:35 +0000</pubDate>
		<dc:creator>afenice</dc:creator>
				<category><![CDATA[filosofia]]></category>
		<category><![CDATA[dignità]]></category>
		<category><![CDATA[Kant]]></category>
		<category><![CDATA[moralità]]></category>

		<guid isPermaLink="false">http://www.bondeno.com/?p=4132</guid>
		<description><![CDATA[«La moralità non è propriamente la dottrina del come renderci felici,
ma di come dovremo diventare degni di possedere la felicità»
I. Kant
DIGNITÀ È IL TEMA SCELTO PER LA SETTIMA EDIZIONE
Dopo Le stagioni della vita, Geografia delle passioni, Vizi e virtù,  Destino, Corpo, Felicità è Dignità il tema della settima edizione del  Festival Filosofi lungo [...]]]></description>
			<content:encoded><![CDATA[<p>«La moralità non è propriamente la dottrina del come renderci felici,<br />
ma di come dovremo diventare degni di possedere la felicità»<br />
I. Kant</p>
<p><strong>DIGNITÀ È IL TEMA SCELTO PER LA SETTIMA EDIZIONE</strong></p>
<p>Dopo Le stagioni della vita, Geografia delle passioni, Vizi e virtù,  Destino, Corpo, Felicità è Dignità il tema della settima edizione del  Festival Filosofi lungo l’Oglio, che si terrà, come è tradizione, nei  mesi di giugno e luglio 2012. Tema evocato da più parti nella nostra  contemporaneità, trova la sua origine nell’esigenza enunciata da I. Kant  come seconda formula dell’imperativo categorico: «Agisci in modo da  trattare l’umanità, tanto nella tua persona come nella persona di ogni  altro, sempre anche come un fine e mai unicamente come un mezzo». Questo  imperativo stabilisce che ogni uomo, anzi ogni essere ragionevole, come  fine in se stesso, possiede un valore intrinseco.</p>
<p>Ancora il filosofo di Königsberg, nella Fondazione della metafisica  dei costumi, contrariamente a quanto sostiene Hobbes nel Leviatano,  afferma che «nel regno dei fini tutto ha un prezzo o una dignità. Il  posto di ciò che ha un prezzo può essere preso da qualcos’altro di  equivalente; al contrario ciò che è superiore ad ogni prezzo, e non  ammette nulla di equivalente, ha una dignità. […] Dunque la moralità è  la condizione esclusiva affinché un essere ragionevole possa essere un  fine in sé, perché soltanto in base ad essa questo essere può  costituirsi a membro legislatore del regno dei fini. Ecco perché  soltanto la moralità, e l’umanità in quanto capace di moralità, possono  avere dignità».</p>
<p>Questi concetti kantiani ritornano nello stesso F. Schiller in Grazia  e Dignità: «La dominazione degli istinti mediante la forza morale è la  libertà dello spirito e l’espressione della libertà dello spirito nel  fenomeno si chiama Dignità».</p>
<p>Si tratta di un concetto importante della tradizione filosofica e di  una questione calda del nostro tempo. Nell’incertezza delle valutazioni  morali del nostro mondo, incertezza che a più riprese ci fa parlare di  un dis-orientamento pericoloso dell’esserci, si potrebbe anche dire,  usando le parole di Heidegger, di una tangibile afflizione della  fatticità, l’esigenza della dignità si rivela come una pietra di  paragone fondamentale per l’accettabilità degli ideali e delle forme di  vita instaurate o proposte.</p>
<p>Un tema con il quale la bioetica, la religione, la morale, le etiche  applicate, la politica, la vita civile e pubblica, la società liquida in  cui abitiamo non possono non misurarsi. D’altro canto, come non pensare  alla distinzione netta che Simone Weil opera tra diritto e obbligo, il  primo di ordine oggettivo, e l’altro che non può essere che  incondizionato?</p>
<p>«L’obbligo – nota l’ebrea francese nel Preludio ad una dichiarazione  dei doveri verso l’essere umano, pubblicato nel 1949 da Gallimard nella  Collana «Espoir» curata da Albert Camus – lega solo gli esseri umani.  […] L’oggetto dell’obbligo, nel campo delle cose umane, è sempre  l’essere umano in quanto tale. C’è obbligo verso ogni essere umano, per  il solo fatto che è un essere umano, senza che alcun altra condizione  abbia ad intervenire; e persino quando non gliene si riconoscesse  alcuno». Ed è sorprendente l’attualità di quanto scrive Weil allorché  elenca ciò che lei chiama i bisogni indispensabili per la vita  dell’anima: l’ordine, la libertà, l’ubbidienza, l’iniziativa e la  responsabilità, l’uguaglianza, la gerarchia, l’onore, la punizione, la  libertà di opinione, la sicurezza, il rischio, la proprietà privata, la  proprietà collettiva, la verità – il bisogno «più sacro di tutti – dice  Weil – eppure non se ne parla mai». Infine viene «il radicamento, forse,  il bisogno più importante e più misconosciuto dell’anima umana.  Mediante la sua partecipazione reale, attiva e naturale all’esistenza di  una collettività che conservi vivi certi tesori del passato e certi  presentimenti del futuro, l’essere umano ha una radice. […] Ad ogni  essere umano occorrono radici multiple. Ha bisogno di ricevere quasi  tutta la sua vita morale, intellettuale, spirituale tramite gli ambienti  cui appartiene». Ed è proprio a partire da una tale sfida che questa  avventura filo-rivierasca continua con tenacia il suo percorso, fedele  al binomio luogo-pensiero e alla propria mission: portare il filosofo in  mezzo alla gente, nella consapevolezza che la diffusa richiesta di  senso, sia un bisogno sociale da ascoltare e che va preso, davvero, sul  serio.</p>
]]></content:encoded>
			<wfw:commentRss>http://www.bondeno.com/2011/12/11/filosofi-sulloglio-2/feed/</wfw:commentRss>
		<slash:comments>0</slash:comments>
		</item>
		<item>
		<title>Incontro SCEC a Ferrara</title>
		<link>http://www.bondeno.com/2011/12/06/incontro-scec-a-ferrara/</link>
		<comments>http://www.bondeno.com/2011/12/06/incontro-scec-a-ferrara/#comments</comments>
		<pubDate>Tue, 06 Dec 2011 00:45:35 +0000</pubDate>
		<dc:creator>afenice</dc:creator>
				<category><![CDATA[economia]]></category>
		<category><![CDATA[SCEC]]></category>

		<guid isPermaLink="false">http://www.bondeno.com/?p=4177</guid>
		<description><![CDATA[
Il 7 dicembre, alle ore 21.00, in  via De Romei n.48, si terrà un incontro pubblico dal titolo &#8220;SCEC e  sovranità alimentare&#8221;.
Questo incontro è reso possibile grazie a Ferrara in Transizione che ha  intercettato grande interesse verso le tematiche economiche e dello SCEC  e il collegamento tra un lavoro già iniziato [...]]]></description>
			<content:encoded><![CDATA[<p><object width="640" height="360"><param name="movie" value="http://www.youtube-nocookie.com/v/1lXSwVGxMbs?version=3&amp;hl=it_IT&amp;rel=0"></param><param name="allowFullScreen" value="true"></param><param name="allowscriptaccess" value="always"></param><embed src="http://www.youtube-nocookie.com/v/1lXSwVGxMbs?version=3&amp;hl=it_IT&amp;rel=0" type="application/x-shockwave-flash" width="640" height="360" allowscriptaccess="always" allowfullscreen="true"></embed></object></p>
<p>Il 7 dicembre, alle ore 21.00, in  via De Romei n.48, si terrà un incontro pubblico dal titolo &#8220;SCEC e  sovranità alimentare&#8221;.<br />
Questo incontro è reso possibile grazie a Ferrara in Transizione che ha  intercettato grande interesse verso le tematiche economiche e dello SCEC  e il collegamento tra un lavoro già iniziato in tema di sovranità  alimentare e i nostri progetti &#8220;Empori e Botteghe&#8221;.<br />
Siete quindi tutti invitati, sia a dare il vostro contributo, sia a  cogliere l&#8217;occasione per conoscerci ed incontrarci. Mi farebbe molto  piacere!<br />
Vi lascio il testo dell&#8217;invito che nei prossimi giorni verrà girato ai  gruppi e associazioni che condividono e organizzano questo incontro.</p>
<p>Un caro saluto</p>
<p>Lisa Bortolotti<br />
Presidente ArcEmR</p>
<p>&lt;&lt; L&#8217;11 Novembre ci siamo trovati per parlare di Sovranità Alimentare e Suolo.<br />
La proposta per il 7 Dicembre è di trovarsi e parlare delle proposte che  Arcipelago SCEC ha in comune con questi temi, le aree di interesse  comune.<br />
Partiamo dalle nostre curiosità e dalle nostre esigenze, partiamo dalla  mappa dei produttori e punti vendita bio che si sta formando e vediamo  quali sono le opportunità e le progettualità che Arcipelago SCEC offre  per sviluppare iniziative concrete e fattive.</p>
<p>Ne parliamo con Lisa Bortolotti, Presidente di Arcipelago SCEC Emilia Romagna, in Via de Romei 48 a partire dalle ore 21.00.</p>
<p>La sede sarà aperta dalle 20.30 per chi volesse arrivare prima, sono benvenute proposte di assaggio e degustazione. &gt;&gt;</p>
]]></content:encoded>
			<wfw:commentRss>http://www.bondeno.com/2011/12/06/incontro-scec-a-ferrara/feed/</wfw:commentRss>
		<slash:comments>1</slash:comments>
		</item>
		<item>
		<title>MUSEC</title>
		<link>http://www.bondeno.com/2011/12/05/musec/</link>
		<comments>http://www.bondeno.com/2011/12/05/musec/#comments</comments>
		<pubDate>Mon, 05 Dec 2011 05:33:13 +0000</pubDate>
		<dc:creator>paolo</dc:creator>
				<category><![CDATA[scuola]]></category>
		<category><![CDATA[Ferrara]]></category>
		<category><![CDATA[Master]]></category>

		<guid isPermaLink="false">http://www.bondeno.com/?p=4193</guid>
		<description><![CDATA[


Dopo  anni di esperienza nel campo dell’economia e del management dei musei e  dei servizi culturali, l’Università di Ferrara in collaborazione con  ANMLI, ENCATC, Università Catholique de l’Ouest (Francia) e Deutsches  Museum di Monaco di  Baviera, presenta il Master internazionale in Cultural Management  “MuSeC”



inizio 28 Febbraio 2012 &#124; scadenza [...]]]></description>
			<content:encoded><![CDATA[<table border="0" width="600" align="center">
<tbody>
<tr>
<td colspan="3" align="center">Dopo  anni di esperienza nel campo dell’economia e del management dei musei e  dei servizi culturali, l’Università di Ferrara in collaborazione con  ANMLI, ENCATC, Università Catholique de l’Ouest (Francia) e Deutsches  Museum di Monaco di  Baviera, presenta il Master internazionale in Cultural Management  “MuSeC”</td>
</tr>
<tr>
<td colspan="3" align="center">
inizio 28 Febbraio 2012 | scadenza del bando 14 Gennaio 2012</td>
</tr>
<tr>
<td colspan="2"></td>
<td align="left"><a href="http://www.mcm-unife.it/">MUSEC</a></td>
</tr>
<tr>
<td align="justify" valign="top"><a href="http://www.mcm-unife.it/"></a></p>
<p><a href="http://www.mcm-unife.it/"></a></p>
<p><a href="http://www.mcm-unife.it/"></a></td>
<td></td>
<td valign="top">Il master, che si svolgerà <strong>in lingua inglese </strong>con  supporto in italiano, mira a formare professionalità con conoscenze e  competenze nei campi del Management del patrimonio culturale e delle  istituzioni culturali; della Strategia e progettazione culturale; delle  Politiche urbane e territoriali; della Museologia e della Museografia;  degli Istituti e dei Luoghi della cultura.</p>
<p>Il MuSeC avrà inizio il 28 Febbraio 2012. Il programma prevede <strong>lezioni</strong> <strong>frontali,</strong> tenute da docenti dell’Università di Ferrara e da docenti di Università  internazionali (Regno Unito, Germania, Francia, Australia, Giappone e  Spagna);<strong> seminari tenuti da professionisti </strong>del settore<strong>; case-study</strong> presso luoghi della cultura di cinque importanti città d’arte italiane (<strong>Firenze</strong>, <strong>Venezia</strong>, <strong>Verona</strong>, <strong>Parma e Ferrara</strong>);<strong> laboratori </strong>di approfondimento in aula e<strong> study-tour </strong>di una settimana dedicata ai musei e alle istituzioni culturali di Monaco di Baviera, presso il<strong> Deutsches Museum</strong> (istituto e centro scientifico fra i più importanti del mondo).</p>
<p>Durante il periodo estivo, è previsto lo svolgimento di un <strong>tirocinio</strong> presso un’istituzione culturale in Italia o all’estero</p>
<p>La   <strong>SCADENZA </strong>del bando è il <strong>14 Gennaio 2012 </strong></p>
<p><strong><a href="http://www.mcm-unife.it/uploads/MuSeC_brochure.pdf">Brochure del corso</a></strong></p>
<p>__________________________________________________</p>
<p><em>SCADENZA 14 gennaio 2012</p>
<p></em><em>Le lezioni cominceranno il 28 Febbraio 2012 e termineranno il 16 Novembre 2012<br />
</em><em>Facoltà di Economia  dell’Università di Ferrara</p>
<p></em><em>IL TIROCINIO si svolgerà nei mesi di Luglio, Agosto, Settembre 2012.</p>
<p></em><em>INFO</em><br />
<em><a href="http://www.mcm-unife.it/">www.mcm-unife.it</a> </em><br />
<em><a href="mailto:mastermcm@unife.it">mastermcm@unife.it</a> </em><br />
<em><a href="mailto:musec@unife.it">musec@unife.it</a> </em><br />
<em>(+39) 0532 455025</em></td>
</tr>
</tbody>
</table>
]]></content:encoded>
			<wfw:commentRss>http://www.bondeno.com/2011/12/05/musec/feed/</wfw:commentRss>
		<slash:comments>0</slash:comments>
		</item>
		<item>
		<title>Nuove tecnologie al liceo di Bondeno</title>
		<link>http://www.bondeno.com/2011/11/24/nuove-tecnologie-al-liceo-di-bondeno/</link>
		<comments>http://www.bondeno.com/2011/11/24/nuove-tecnologie-al-liceo-di-bondeno/#comments</comments>
		<pubDate>Thu, 24 Nov 2011 12:00:58 +0000</pubDate>
		<dc:creator>paolo</dc:creator>
				<category><![CDATA[scuola]]></category>
		<category><![CDATA[Bondeno]]></category>
		<category><![CDATA[istruzione]]></category>
		<category><![CDATA[nuove tecnologie]]></category>

		<guid isPermaLink="false">http://www.bondeno.com/?p=2552</guid>
		<description><![CDATA[Sabato 26 novembre 2011 le scuole superiori di Bondeno sono aperte al pubblico per illustrare le loro caratteristiche, tra cui le loro tecnologie.

Oltre alle tecnologie precedenti (cfr. articolo su bondeno.com) di recente è stata introdotta in un&#8217;aula la LIM (Lavagna Interattiva Multimediale).
Il liceo di Bondeno dipende dal Carducci di Ferrara ed è in via Manzoni [...]]]></description>
			<content:encoded><![CDATA[<p>Sabato 26 novembre 2011 le scuole superiori di Bondeno sono aperte al pubblico per illustrare le loro caratteristiche, tra cui le loro tecnologie.</p>
<p><iframe src="http://player.vimeo.com/video/22484751" width="400" height="225" frameborder="0" webkitAllowFullScreen mozallowfullscreen allowFullScreen></iframe>
<p>Oltre alle tecnologie precedenti (cfr. articolo su bondeno.com) di recente è stata introdotta in un&#8217;aula la LIM (Lavagna Interattiva Multimediale).<br />
Il liceo di Bondeno dipende dal Carducci di Ferrara ed è in via Manzoni (ex-scuole medie).</p>
<p>Mi sia permesso di iniziare questo articolo con alcune notazioni storiche personali: negli anni &#8216;70 del secolo scorso (sarò breve!) al liceo di Bondeno (come in altre scuole d&#8217;Italia) le tecnologie erano due proiettori (un 16mm e un super8) utilizzati per quelle che si chiamavano &#8220;filmine&#8221; didattiche , un televisore e un impianto audio per le lingue.</p>
<p>In seguito venne una cinepresa in super8, un videoregistratore (primi anni &#8216;80) e, a seguito del Piano Nazionale Informatica della Falcucci, i primi computer e relative stampanti; internet arrivò 10 anni dopo, intorno al 1995.</p>
<p>Chiunque visiti attualmente la sede del polo scolastico superiore di Bondeno, in Via Manzoni (ex-scuole medie) nota subito, all&#8217;entrata, il primo di tre laboratori di informatica; poi si è aggiunta di recente un&#8217;aula di scienze con laboratorio di chimica e un&#8217;aula multimediale (nel video).</p>
<p>L&#8217;ultima novità, presentatami dalla responsabile, prof.ssa Lidia Paganelli, docente di matematica nell&#8217;istituto, è la LIM <a href="http://www.indire.it/scuola-digitale/lavagna/content/index.php?action=read_pag1&amp;id_cnt=5875" target="_blank">(Lavagna Multimediale Interattiva</a>), perché lo schermo non si limita a proiettare, ma può anche ricevere input dall&#8217;operatore.</p>
<p>Agli addetti ai lavori consiglio di visionare le esperienze riportate nel sito INDIRE, in <a href="http://puntoeduri.indire.it/digiscuola/offerta_lo/lo/117/" target="_blank">particolare il video</a>.</p>
<p>Il sistema si presta per sua natura ad essere espanso: prima di tutto con un collegamento a Internet, poi si pensi che già si parla di libri di testo elettronici e anche di ebook; a questo punto i tablet di ogni studente diventano i nuovi quaderni elettronici e basta metterli in grado di dialogare col computer di classe per rivoluzionare l&#8217;insegnamento (almeno nei metodi).</p>
<p>Quali sono i rischi?</p>
<p>Sviluppare l&#8217;incapacità, già presente oggi nei giovani, al pensiero astratto; dare l&#8217;illusione di sapere perché ogni <em>nozione</em> è richiamabile con un clic; acriticità nei confronti di un media che si impone con l&#8217;immagine.</p>
<p>Inoltre l&#8217;immediato riflesso sull&#8217;occupazione, più che un rischio è una certezza, visto che, tra le esperienze riportate nel sito citato, c&#8217;è &#8220;una sperimentazione di didattica a distanza per le  altre discipline. La  sperimentazione ha fatto uso delle LIM e di un sistema di  videoconferenza&#8221;.</p>
<p>Nota: tanto per rimanere in tema il video inserito supporta iPad e iPhone</p>
]]></content:encoded>
			<wfw:commentRss>http://www.bondeno.com/2011/11/24/nuove-tecnologie-al-liceo-di-bondeno/feed/</wfw:commentRss>
		<slash:comments>1</slash:comments>
		</item>
		<item>
		<title>Da Quarto a Quarto</title>
		<link>http://www.bondeno.com/2011/11/15/da-quarto-a-quarto/</link>
		<comments>http://www.bondeno.com/2011/11/15/da-quarto-a-quarto/#comments</comments>
		<pubDate>Tue, 15 Nov 2011 07:02:57 +0000</pubDate>
		<dc:creator>afenice</dc:creator>
				<category><![CDATA[storia]]></category>
		<category><![CDATA[150°]]></category>
		<category><![CDATA[Garibaldi]]></category>
		<category><![CDATA[mille]]></category>

		<guid isPermaLink="false">http://www.bondeno.com/?p=4046</guid>
		<description><![CDATA[- Brevi cenni sui Mille di Giorgio Mastrorocco
Fra i 1089 partiti da Quarto e censiti nel terzo e ultimo elenco, pubblicato sulla Gazzetta Ufficiale il 12 novembre 1878, 443 erano lombardi, 160 veneti, 157 liguri, 80 toscani; 91 erano originari del Regno delle Due Sicilie, solo 30 i piemontesi ma ben 35 i volontari trentini [...]]]></description>
			<content:encoded><![CDATA[<p>- Brevi cenni sui Mille di Giorgio Mastrorocco</p>
<p>Fra i 1089 partiti da Quarto e censiti nel terzo e ultimo elenco, pubblicato sulla Gazzetta Ufficiale il 12 novembre 1878, 443 erano lombardi, 160 veneti, 157 liguri, 80 toscani; 91 erano originari del Regno delle Due Sicilie, solo 30 i piemontesi ma ben 35 i volontari trentini e friulani. Gli analfabeti erano 48, il 4,5% del totale, rispetto alla media nazionale stimata allora al 78%. Fra i mestieri abbiamo 34 falegnami, 24 calzolai, 22 fornai e panettieri, 9 sarti, 14 barbieri e 14 osti: gli operai e artigiani erano complessivamente 283; gli “intellettuali” ovvero studenti, laureati e impiegati erano 253; militari e marinai erano 203. Dieci gli arruolati di religione ebraica. Sette i figli di nessuno. Quanto all’età, il più giovane, Bepin Marchetti, veniva da Treviso e aveva 11 anni; il più vecchio, Tommaso Parodi, genovese, era un ortolano di 69 anni. Dei circa 180 bergamaschi, il gruppo più numeroso, il 73%, aveva meno di 22 anni. L’11 novembre 1860 Cavour firma il decreto di scioglimento dell’Esercito Meridionale. Qualche giorno prima, il 6 novembre, dodicimila uomini in camicia rossa restano schierati tutto il giorno nel piazzale della Reggia di Caserta in attesa di Vittorio Emanuele II, che li doveva passare in rassegna. Il re non si presenta, quell’attesa sarà inutile. Inizia per i Mille e per tutti gli altri volontari un lungo e, nella maggior parte dei casi, amaro dopoguerra. Nel febbraio del 1861 viene imposto il divieto di indossare la camicia rossa; agli ufficiali garibaldini viene negato il diritto al saluto da parte della truppa regolare. A parte i 78 che morirono durante la spedizione, tra i volontari qualcuno ebbe fortuna: 37 entrarono in Parlamento, alcuni divennero importanti uomini di governo (Benedetto Cairoli, Francesco Crispi, Giovanni Nicotera, Agostino Depretis), 15 fecero carriera nel Regio Esercito e divennero generali. Alcuni divennero importanti imprenditori: Giuseppe Orlando costruttore navale dell’Ansaldo, il trentino Ergisto Bezzi trasforma i prati di Porta Ticinese, a Milano, in un modernissimo e redditizio distretto del sughero. Luigi Pianciani sarà due volte sindaco di Roma e la doterà nel 1873 del suo primo piano regolatore. Eugenio Torelli Viollier fu cofondatore nel 1876 e direttore, fino al 1898, del Corriere della Sera. Ma per tutti gli altri sarà durissima. Otto muoiono quasi subito di tubercolosi, 16 saranno i suicidi, 24 finiranno in manicomio – quattro nell’Istituto di Quarto, proprio da dove erano partiti. A decine emigreranno verso le Americhe e l’Argentina in particolare, con alterna fortuna: uno di essi, il trevisano Augusto Povoleri, si butta dalla nave durante la traversata e muore annegato. Bixio muore di colera a Sumatra. Meritano un cenno i bergamaschi che nel ’63 seguirono Francesco Nullo in Polonia a combattere contro i cosacchi dello zar: Nullo e Marchetti muoiono subito, una decina di altri finiranno in Siberia, a scontare anni terribili di prigionia, mentre le mogli continueranno per anni a chiedere pietà allo zar, in vacanza a Nizza. Piazza Garibaldi crediti non contrattuali 10 Il grossetano Giuseppe Bandi, il più simpatico e irriverente fra i memorialisti garibaldini muore nel 1894 pugnalato a morte da un anarchico. Il carrettiere bergamasco Pietro Artifoni, abilissimo con la carabina, finirà i suoi giorni a Seriate sparando ai gatti, di cui era goloso.</p>
<p>CERCHIO ITALIANO di Giorgio Mastrorocco*</p>
<p>La fotografia ingiallita del piroscafo Conte Biancamano è stata scattata nell’estate del 1930: sul ponte, in mezzo a cento connazionali, riconosco mia mamma Lina e la nonna. Stanno tornando in Italia dal Rhode Island, dove la famiglia era emigrata dopo la Grande Guerra, trovando lavoro in un calzaturificio; la crisi seguita al ’29 li ha ributtati tutti verso il Vecchio Continente. Dopo averla osservata distrattamente per tanti anni sul muro di casa dei miei, adesso quella foto mi fa compagnia accanto allo scrittoio. La piccola Lina aveva otto anni, troverà una nuova casa in Dalmazia, a Zara, grazie alla politica di rimpatrio del regime. A Zara diventa maestra ma poi scoppia un’altra guerra e il suo primo marito, ufficiale medico dell’Armir, scampato alla ritirata dalla Russia, finisce sotto le bombe angloamericane mentre lavora all’ospedale di Trento. Siamo nel ’43, a Zara non si può più stare, gli italiani vengono sfollati ma anche il nonno non ce la fa e resta sotto le macerie del rifugio, un’altra bomba inglese. Ciò che resta della famiglia si ritrova in Italia, sono gli anni più difficili. Mia madre subito dopo la guerra inizia a insegnare nelle scuole elementari di Afragola, più tardi conoscerà il mio babbo, da poco laureato in legge. Lui è di Vieste, il paese nel Gargano da dove, nel 1919, erano partiti i genitori di lei verso l’America: ha appena vinto il concorso per entrare nella Pubblica Sicurezza, è diventato Commissario. All’inizio degli anni ’50 risalgono la penisola: tappa a Roma, dove nasce il primo figlio, poi a Pavia dove ne mettono al mondo altri tre fra il ’55 e il ’58. A me tocca il ‘55, un numero che m’è sempre piaciuto. All’inizio degli anni ’60 ci trasferiamo a Bergamo, dove siamo cresciuti e abbiamo messo altre, provvisorie, radici. Fatti bene i conti, ci possiamo considerare il frutto di almeno cinque ondate migratorie. Perciò, quando Davide mi ha chiesto di aiutarlo a immaginare, scrivere e fare con lui il viaggio di Piazza Garibaldi, dopo il disorientamento iniziale (il cinema non è il mio mestiere&#8230;), ho accettato con entusiasmo: il film ci offriva l’occasione di chiudere storie che qualcuno aveva iniziato per noi tanto tempo fa&#8230; Prendete il Liceo Classico “Paolo Sarpi” di Bergamo, per esempio. E’ dove io e Davide ci siamo conosciuti da ginnasiali negli anni ‘70, ma è anche la scuola da cui partirono decine di studenti per raggiungere Garibaldi a Quarto. Oppure è successo che quando i sopralluoghi e altre ricerche mi hanno portato a Pavia, la città dei fratelli Cairoli, ho scoperto che la mia casa d’infanzia era a pochi passi da quella in cui abita da sempre Mino Milani, storico e biografo di Garibaldi, ma anche autore delle avventure a fumetti più belle per noi piccoli di allora&#8230;. In questi ultimi tre anni, sprofondato nelle memorie garibaldine e spesso in compagnia dei discendenti dei Mille, ho avuto la fortuna di rifare quell’epico viaggio per due volte e di prendermi qualche pausa dal mestiere bellissimo e faticoso che faccio da trent’anni, insegnante di storia e letteratura italiana. Si potesse fare un altro giro, lo rifarei. Si potesse ricominciare daccapo, mi ci ributterei.</p>
<p>* Sceneggiatore di <em>Piazza Garibaldi</em>, un film di <strong>Davide Ferrario</strong></p>
]]></content:encoded>
			<wfw:commentRss>http://www.bondeno.com/2011/11/15/da-quarto-a-quarto/feed/</wfw:commentRss>
		<slash:comments>0</slash:comments>
		</item>
	</channel>
</rss>

