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		<title>L&#8217;utopia tra politica e società</title>
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		<pubDate>Fri, 10 Feb 2012 00:22:41 +0000</pubDate>
		<dc:creator>afenice</dc:creator>
				<category><![CDATA[politica]]></category>
		<category><![CDATA[Finale Emilia]]></category>

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		<description><![CDATA[L&#8217;UTOPIA TRA POLITICA E SOCIETA&#8217;
Organizzato dalla Fondazione Collegio San Carlo di Modena in collaborazione con la Provincia di Modena/Cedoc-Centro di documentazione, continuano le conferenze proiettate in diretta nella Sala Consiliare del Municipio di Finale Emilia Piazza Verdi 1. il tema è: UTOPIA Tra istituzioni politiche e dinamiche sociali e si terranno tra febbraio e marzo 2012.
Le lezioni hanno [...]]]></description>
			<content:encoded><![CDATA[<p>L&#8217;UTOPIA TRA POLITICA E SOCIETA&#8217;<br />
Organizzato dalla Fondazione Collegio San Carlo di Modena in collaborazione con la Provincia di Modena/Cedoc-Centro di documentazione, continuano le conferenze proiettate in diretta nella Sala Consiliare del Municipio di Finale Emilia Piazza Verdi 1. il tema è: UTOPIA Tra istituzioni politiche e dinamiche sociali e si terranno tra febbraio e marzo 2012.<br />
Le lezioni hanno inizio venerdì 10 febbraio 2012 ore 17.30 su: L&#8217;utopia tra geopolitica e biopolitica, con Pier Paolo Portinaro, Professore di Storia delle dottrine politiche dell&#8217;Università di Torino.</p>
<p>Venerdì 17 febbraio 2012 ore 17.30: Verso una democrazia partecipativa Crisi della rappresentanza e nuove forme di autogoverno, lezione tenuta da Yves Sintomer, professore di Sociologia Université Paris VIII.</p>
<p>Venerdì 24 febbraio 2012 ore 17.30: Realismo e utopia Dilemmi del mondo globalizzato, con Giacomo Marramao Professore di Filosofia teoretica Università di Roma Tre.</p>
<p>Venerdì 2 marzo 2012 ore 17.30: Utopia democratica Il processo di democratizzazione nell&#8217;età globale; partecipa Eugenio Somaini Professore di Politica economica dell&#8217;Università di Parma.</p>
<p>Venerdì 16 marzo 2012 ore 17.30: Profilo del rivoluzionario, con Luciano Canfora Professore di Filologia classica Università di Bari.</p>
<p>INGRESSO GRATUITO. A richiesta si rilasciano attestati di partecipazione. Il ciclo gode dell&#8217;accredito ministeriale per la formazione del personale della scuola (DM 18 luglio 2005).<br />
Per informazioni: Fondazione Collegi o San Carlo via San Carlo 5, Modena &#8211; tel. 059/421240 &#8211; fax 059/421260<br />
cc@fondazionesancarlo.it • www.fondazionesancarlo.it;  Biblioteca Comunale di Finale Emilia: tel. 0535 788331    biblio.finale@cedoc.mo.it.</p>
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		<title>Ottavia Piccolo a Occhiobello</title>
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		<pubDate>Thu, 09 Feb 2012 14:07:33 +0000</pubDate>
		<dc:creator>afenice</dc:creator>
				<category><![CDATA[Teatro]]></category>

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		<description><![CDATA[VENERDÌ 10 FEBBRAIO ORE 21
OTTAVIA PICCOLO e VITTORIO VIVIANI in
L&#8217;ARTE DEL DUBBIO
da L&#8217;arte del dubbio di Gianrico Carofiglio
Versione teatrale di Stefano Massini
Regia di Sergio Fantoni
Produzione La Contemporanea

Ottavia Piccolo e Vittorio Viviani
Dopo l&#8217;esilarante carrellata di canzoni create e ricreate da Max Paiella  nel suo inesausto tentativo di arrivare a inventare un pezzo capace di  [...]]]></description>
			<content:encoded><![CDATA[<p>VENERDÌ 10 FEBBRAIO ORE 21<br />
<strong>OTTAVIA PICCOLO e VITTORIO VIVIANI in<br />
<em>L&#8217;ARTE DEL DUBBIO</em></strong><br />
<sub>da <em>L&#8217;arte del dubbio</em> di Gianrico Carofiglio<br />
Versione teatrale di Stefano Massini<br />
Regia di Sergio Fantoni<br />
Produzione La Contemporanea</sub></p>
<p><img id="ottavia-piccolo" src="http://www.arkadis.it/pix/ottavia-piccolo.jpg" alt="" width="993" height="198" /><br />
<sub>Ottavia Piccolo e Vittorio Viviani</sub></p>
<p>Dopo l&#8217;esilarante carrellata di canzoni create e ricreate da Max Paiella  nel suo inesausto tentativo di arrivare a inventare un pezzo capace di  suscitare la stessa magia e lo stesso successo di &#8220;Oh sole mio!&#8221;, <strong>venerdì 10 febbraio alle ore 21</strong>,  salvo rinvii dell&#8217;ultima ora per la difficile condizione meteo (per  avere notizie in tempo reale consultare il sito del teatro o  telefonare), sul palcoscenico del Teatro Comunale di Occhiobello  saliranno <strong>due figure di rilievo del teatro italiano contemporaneo, Ottavia Piccolo e Vittorio Viviani</strong>, che con <strong>&#8220;L&#8217;Arte del dubbio&#8221;</strong> condurranno il pubblico nel vivo di <strong>una rappresentazione incentrata sul tema affascinante del processo. Tratto dall&#8217;omonimo libro di Gianrico Carofiglio</strong> &#8211; nella versione teatrale di Stefano Massini per la regia di Sergio  Fantoni &#8211; &#8220;L&#8217;Arte del dubbio&#8221; è uno spettacolo che si sottrae alla forma  canonica della commedia (costituita da personaggi, intreccio  , inizio e finale) ma si articola come un racconto per quadri, a volte  rivolgendosi direttamente al pubblico in sala, altre volte affidandosi  invece allo strumento dell&#8217;interrogatorio e alla forma del processo, che  è la forma più antica di teatro.<br />
Se il libro di Carofiglio è una sorta di &#8220;manuale&#8221; sulle tecniche  dell&#8217;interrogatorio, Massini ha lavorato su quel testo &#8211; oltre che su <em>La manomissione delle parole</em>,  sempre di Carofiglio &#8211; selezionando cinque processi, che vengono  rappresentati in una sorta di moderna commedia dell&#8217;arte dove i giochi  di parole delle maschere antiche sono sostituiti dai giochi di parole  che si fanno quotidianamente nelle nostre società contemporanee. Nelle  parole di Ottavia Piccolo, &#8220;il dubbio è un&#8217;arte perché non c&#8217;è un luogo  migliore del tribunale per interrogarsi sulle cose che si dicono e per  avvicinarsi il più possibile alla verità. Anche nel procedimento  processuale non esiste una verità assoluta ma solo l&#8217;approssimazione.  Con questo spettacolo diciamo al pubblico, e soprattutto a noi stessi:  attenzione, perché si può essere facilmente manipolati, ma la grande  risorsa che abbiamo a disposizione è quella di mettere in discussione le  verità rivelate&#8221;. Il processo quindi come ricos  truzione collettiva e sociale della realtà della vita, non mezzo di  punizione ma catarsi dei dubbi e delle deformazioni della società.<br />
Ottavia Piccolo e Vittorio Viviani sono, in senso proprio e in senso  metaforico, gli attori di questo gioco perverso, spericolato, senza  rete. Protagonisti indiscussi del panorama non solo teatrale ma anche  cinematografico e televisivo italiano, da alcuni anni costituiscono  un&#8217;affiatata &#8220;coppia teatrale&#8221;. Si sono infatti divisi la scena di altri  due spettacoli, sempre di Stefano Massini e per la regia di Sergio  Fantoni: l&#8217;emozionante &#8220;Processo a Dio&#8221;e &#8220;La Commedia di Candido&#8221;.</p>
<p>Ingresso: intero euro 12, ridotto <em>over65</em> euro 10, ridotto <em>under30</em> euro 8.<br />
Per informazioni: 349.8464714 / 0425.766121<br />
<a href="http://www.teatrocomunaleocchiobello.it/">http://www.teatrocomunaleocchiobello.it</a><br />
<a href="mailto:info@teatrocomunaleocchiobello.it">info@teatrocomunaleocchiobello.it</a></p>
<p>- Continua l&#8217;iniziativa <a href="http://www.teatrocomunaleocchiobello.it/IT/cena-dopo-il-teatro.xhtml">&#8220;Cena dopo il teatro con artista&#8221;</a>,  che prevede la possibilità di cenare in uno dei quattro locali  convenzionati per la serata di teatro, potendo incontrare gli interpreti  degli spettacoli. Venerdì il ristorante ospitante sarà <em><a href="http://www.villapepoli.com/">Villa Pepoli</a></em>. Menù degustazione completo a 16 euro per abbonati e spettatori, previa prenotazione al n. 0425.762176</p>
<p><a href="http://www.teatrocomunaleocchiobello.it/"><img id="d1319616572_logocchio" src="http://www.arkadis.it/pix/d1319616572_logocchio.jpg" alt="" width="73" height="45" /></a></p>
<p><a href="http://www.issuu.com/arkadis/docs/pieghevole11.12">SFOGLIA IL PIEGHEVOLE ON-LINE</a></p>
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		<title>Il paese dei diari</title>
		<link>http://www.bondeno.com/2012/02/09/il-paese-dei-diari-3/</link>
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		<pubDate>Thu, 09 Feb 2012 06:02:36 +0000</pubDate>
		<dc:creator>afenice</dc:creator>
				<category><![CDATA[letteratura]]></category>
		<category><![CDATA[Pieve di Cento]]></category>

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		<description><![CDATA[Lo spettacolo di Mario Perrotta, dall’omonimo romanzo dello  stesso autore, è STATO RINVIATO CAUSA MALTEMPO a data da destinarsi




Cosa



TEATRO





Quando
10/02/2012
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			<content:encoded><![CDATA[<p>Lo spettacolo di Mario Perrotta, dall’omonimo romanzo dello  stesso autore, è STATO RINVIATO CAUSA MALTEMPO a data da destinarsi</p>
<div>
<table summary="Dettagli dell'evento">
<tbody>
<tr>
<th>Cosa</th>
<td>
<div id="parent-fieldname-subject">
<ul>
<li>TEATRO</li>
</ul>
</div>
</td>
</tr>
<tr>
<th>Quando</th>
<td>10/02/2012<br />
da                               <abbr id="parent-fieldname-startDate" title="2012-02-10T20:45:00+01:00"> 08:45 pm </abbr> al                             <abbr id="parent-fieldname-endDate" title="2012-02-10T21:10:00+01:00"> 09:10 pm </abbr></td>
</tr>
<tr>
<th>Dove</th>
<td>Teatro Comunale &#8220;Alice Zeppilli&#8221; – Palazzo Comunale, Piazza Andrea Costa 17</td>
</tr>
<tr>
<th>Aggiungi l&#8217;evento al calendario</th>
<td><a title="Aggiungi questo elemento al tuo calendario vCal" href="http://www.comune.pievedicento.bo.it/servizi-on-line/events/2012-gennaio-febbraio-marzo/il-paese-dei-diari/vcs_view"> <img title="vCal export" src="http://www.comune.pievedicento.bo.it/servizi-on-line/events/2012-gennaio-febbraio-marzo/il-paese-dei-diari/icon_export_vcal.png" alt="" width="16" height="16" /> vCal</a><br />
<a title="Aggiungi questo elemento al tuo calendario iCal" href="http://www.comune.pievedicento.bo.it/servizi-on-line/events/2012-gennaio-febbraio-marzo/il-paese-dei-diari/ics_view"> <img title="iCal export" src="http://www.comune.pievedicento.bo.it/servizi-on-line/events/2012-gennaio-febbraio-marzo/il-paese-dei-diari/icon_export_ical.png" alt="" width="16" height="16" /> iCal</a></td>
</tr>
</tbody>
</table>
</div>
<div id="parent-fieldname-text">
<p>C’è un posto, in Toscana, dove sono custodite le storie degli italiani: è <strong>l’Archivio diaristico di Pieve Santo Stefano</strong> (Arezzo), fondato nel 1984 dal giornalista Saverio Tutino.</p>
<p>L’Archivio è un luogo unico, nato per raccogliere e conservare i  diari, le memorie e gli epistolari della gente comune: attualmente i  manoscritti depositati sono oltre seimila ma il loro numero cresce di  anno in anno, ed è qui che Mario, il narratore del romanzo-verità che  sta alla base dello spettacolo in programma a Pieve, rimane  inavvertitamente chiuso una notte, iniziando così un viaggio che lo  porterà a incontrare gli abitanti di quell&#8217;edificio “magico” che ogni  notte si animano per raccontare la propria storia. La storia della  contadina Clelia Marchi che scrisse la sua vita su un lenzuolo a due  piazze, quella del semianalfabeta cantoniere siciliano Vincenzo Rabito  che si chiuse in una stanza per imparare a usare la macchina da scrivere  e si raccontò in oltre mille pagine, quella di Orlando Orlandi Posti  affidata a messaggi clandestini scritti dal carcere di via Tasso a Roma  prima di essere fucilato alle Fosse Ardeatine&#8230;</p>
<p>Tante storie che includono anche quella &#8211; e come poteva mancare? &#8211; di un nostro antico concittadino&#8230;</p>
<p><strong><em>Ingresso</em>: € 10</strong></p>
<p><img src="http://www.comune.pievedicento.bo.it/immagini/eventi/materiali-di-eventi-teatro-musica/paesediari.jpg/image_preview" alt="Il paese dei diari" /></p>
<p><em>Io mi guardo intorno e vedo stanze e corridoi riempiti da chili e  chili di ricordi, raccolti in milioni di pagine, assemblate in migliaia  di diari, lettere e memorie, un festival del ricordo insomma, un inno  perenne alla memoria. Sono il tentativo tenace di opporre resistenza  alla dimenticanza, in una battaglia impari tra poche migliaia di  sopravvissuti contro milioni di esistenze di cui non sapremo mai nulla. </em></p>
<p><em>Tutte queste cose mi dice o mi fa intuire Saverio e quel timore  che si era appena affacciato nei suoi occhi, prende corpo davanti a me  nello stesso volto di Saverio che, per la prima volta, si mostra  fragile, quasi sperduto e mi fa tenerezza. Anche lui ha paura, come  tutti gli autori dei diari conservati qua dentro, di smemorarsi. Degli  altri. E di sé.” </em></p>
<p><em>Così, nasce questo spettacolo, dalla voglia di non smemorarsi. In  un paese come il nostro che vive all’istante (neanche più “alla  giornata”), ricordarsi di qualcuno o di qualcosa è un lusso che mi  concedo quotidianamente e che mi ha portato in quei luoghi magici  dell’archivio di Pieve Santo Stefano, mi ha fatto venir voglia di  raccontarli in un romanzo e oggi di farne spettacolo vivo. </em></p>
<p><em>Insieme a Paola Roscioli, daremo vita a quelle voci che più mi  hanno affascinato tra le migliaia di diari presenti a Pieve e che  compongono l’ossatura del viaggio iniziatico raccontato nel romanzo,  attraverso i luoghi storici dell’Archivio. </em></p>
<p>Mario Perrotta</p>
<p><img src="http://www.comune.pievedicento.bo.it/immagini/eventi/materiali-di-eventi-teatro-musica/mario_perrotta.jpg/image_mini" alt="Mario Perrotta" /></p>
<p><strong>Mario Perrotta</strong> (1970) è attore e autore teatrale.  Cofondatore della Compagnia Teatro dell’Argine di Bologna, ha portato in  scena, tra gli altri, gli spettacoli <em>Italiani cìncali</em> e <em>La turnàta</em> (scritti con Nicola Bonazzi), dedicati all’emigrazione italiana, e <em>Odissea</em>, con il quale ha vinto il Premio Hystrio per la drammaturgia. Nel 2008 il suo programma <em>Emigranti Esprèss</em>, andato in onda su Radio Rai, è diventato un libro pubblicato da Fandango. La <strong>Fondazione Archivio diaristico nazionale di Pieve Santo Stefano </strong>gli ha conferito il <strong><em>Premio Città del diario,</em></strong> assegnato anche a Marco Paolini, Ascanio Celestini, Rita Borsellino e Francesco De Gregori.</p>
<div><strong><a title="Il paese dei diari - locandina" href="http://www.comune.pievedicento.bo.it/documenti-vari/locandinapaesediari.pdf"> &#8230; scarica la locandina dell&#8217;evento&gt;&gt;</a></strong></div>
</div>
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		<title>Tutti vogliono essere felici</title>
		<link>http://www.bondeno.com/2012/02/08/tutti-vogliono-essere-felici/</link>
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		<pubDate>Wed, 08 Feb 2012 05:58:55 +0000</pubDate>
		<dc:creator>afenice</dc:creator>
				<category><![CDATA[filosofia]]></category>
		<category><![CDATA[Pieve di Cento]]></category>

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		<description><![CDATA[A causa del maltempo, l&#8217;avvio del corso a cura di Libera Università è rimandato al 15 febbraio




Cosa



Associazionismo
Formazione
Conferenze e convegni





Quando
08/02/2012
da                                12:00 am  al  [...]]]></description>
			<content:encoded><![CDATA[<p>A causa del maltempo, l&#8217;avvio del corso a cura di Libera Università è rimandato al 15 febbraio</p>
<div>
<table summary="Dettagli dell'evento">
<tbody>
<tr>
<th>Cosa</th>
<td>
<div id="parent-fieldname-subject">
<ul>
<li>Associazionismo</li>
<li>Formazione</li>
<li>Conferenze e convegni</li>
</ul>
</div>
</td>
</tr>
<tr>
<th>Quando</th>
<td>08/02/2012<br />
da                               <abbr id="parent-fieldname-startDate" title="2012-02-08T00:00:00+01:00"> 12:00 am </abbr> al                             <abbr id="parent-fieldname-endDate" title="2012-02-08T00:00:00+01:00"> 12:00 am </abbr></td>
</tr>
<tr>
<th>Dove</th>
<td>Biblioteca Comunale, Pieve di Cento</td>
</tr>
<tr>
<th>Aggiungi l&#8217;evento al calendario</th>
<td><a title="Aggiungi questo elemento al tuo calendario vCal" href="http://www.comune.pievedicento.bo.it/servizi-on-line/events/2012-gennaio-febbraio-marzo/copy2_of_201ctutti-vogliono-essere-felici201d../vcs_view"> <img title="vCal export" src="http://www.comune.pievedicento.bo.it/servizi-on-line/events/2012-gennaio-febbraio-marzo/copy2_of_201ctutti-vogliono-essere-felici201d../icon_export_vcal.png" alt="" width="16" height="16" /> vCal</a><br />
<a title="Aggiungi questo elemento al tuo calendario iCal" href="http://www.comune.pievedicento.bo.it/servizi-on-line/events/2012-gennaio-febbraio-marzo/copy2_of_201ctutti-vogliono-essere-felici201d../ics_view"> <img title="iCal export" src="http://www.comune.pievedicento.bo.it/servizi-on-line/events/2012-gennaio-febbraio-marzo/copy2_of_201ctutti-vogliono-essere-felici201d../icon_export_ical.png" alt="" width="16" height="16" /> iCal</a></td>
</tr>
</tbody>
</table>
</div>
<div id="parent-fieldname-text">
<p><img src="http://www.comune.pievedicento.bo.it/immagini/loghi-stemmi-icone/libera_universita.jpg/image_preview" alt="Libera Università" /></p>
<p>Tutti gli esseri vogliono essere felici ma se io non so come fare mi ammalo.</p>
<p>Posso sostituire pensieri e credenze che mi danneggiano così ritrovo  l&#8217;armonia dei piani di esistenza, nel corpo e nell&#8217;anima. Sto meglio io e  chi mi sta vicino.</p>
<p>Docente: dott.ssa Fiorella Chiarini</p>
<p>Date:  1, 8, 15, 22  Febbraio 2012</p>
<p><strong>Orario : 15.30 &#8211; 17.00</strong></p>
<p>Sede del Corso: Biblioteca Comunale, Pieve di Cento</p>
<p>Contributo: 24 €</p>
<p><strong><a title="Corsi e attività A.A. 2011-2012" href="http://www.comune.pievedicento.bo.it/a-proposito-di../cultura/corsi-progetti-culturali/libera-universita/anno-accademico-2011-2012/calendario-delle-attivita">&#8230; consulta il calendario dei corsi online&gt;&gt;</a></strong></p>
<p><strong><a title="Programma corsi LU 2011-12" href="http://www.comune.pievedicento.bo.it/documenti-vari/Depl-corsi2012-2.pdf">&#8230; scarica il depliant . pdf con il programma dei corsi&gt;&gt;</a></strong></p>
</div>
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		<title>Carlo Mattioli</title>
		<link>http://www.bondeno.com/2012/02/07/carlo-mattioli/</link>
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		<pubDate>Tue, 07 Feb 2012 06:54:39 +0000</pubDate>
		<dc:creator>afenice</dc:creator>
				<category><![CDATA[Arte]]></category>
		<category><![CDATA[Bologna]]></category>

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		<description><![CDATA[CARLO MATTIOLI AL MUSEO MORANDI
A cura di Simona Tosini Pizzetti
Museo Morandi
10 febbraio – 6 maggio 2012
Inaugurazione venerdì 10 febbraio, ore 18.00

La  ricorrenza del primo centenario della nascita, celebrata nel corso del  2011 con una serie di eventi espositivi che si sono susseguiti in varie  città italiane, ha contribuito a restituire la meritata [...]]]></description>
			<content:encoded><![CDATA[<p><strong>CARLO MATTIOLI AL MUSEO MORANDI</strong></p>
<p><strong>A cura di Simona Tosini Pizzetti</strong></p>
<p><strong>Museo Morandi</strong></p>
<p><strong>10 febbraio – 6 maggio 2012</strong></p>
<p><strong>Inaugurazione venerdì 10 febbraio, ore 18.00<br />
</strong></p>
<p>La  ricorrenza del primo centenario della nascita, celebrata nel corso del  2011 con una serie di eventi espositivi che si sono susseguiti in varie  città italiane, ha contribuito a restituire la meritata attenzione alla  figura di Carlo Mattioli (1911-1994), svelando al pubblico l’opera di un  artista visionario e sfuggente ad ogni tentativo di inquadramento in  una precisa appartenenza alle avanguardie del suo tempo, autore di una  delle più originali esperienze nella storia della pittura italiana del  Novecento.</p>
<p>A conclusione di questa  rilettura, culminata in un&#8217;ampia retrospettiva monografica ospitata  nella solenne sede del Braccio di Carlo Magno a Città del Vaticano, il  Museo Morandi è lieto di presentare dal 10 febbraio al 6 maggio 2012 la  mostra <strong><em>Carlo Mattioli al Museo Morandi</em></strong>, realizzata in collaborazione con l’Archivio Carlo Mattioli per la curatela di Simona Tosini Pizzetti.</p>
<p>Proseguendo  nella vocazione ad ospitare mostre temporanee tese ad accostare  l’attività di Giorgio Morandi all’opera di altri grandi artisti  protagonisti del ‘900, il Museo Morandi accoglie l’incontro tra le opere  di due artisti che furono ripetutamente avvicinati per le analogie di  un processo immaginativo che trasfigurò il frammento di natura in una  visione di pura forma, e di una vicenda esistenziale schiva e appartata,  consumata in una solitaria dedizione al lavoro artistico. Anche se la  frequentazione fu rada, è certo che Carlo Mattioli guardò con profonda  ammirazione all’opera di Morandi. A lui fu dedicata una delle prime  esposizioni che Mattioli organizzò a Parma nel breve periodo in cui  tenne una galleria, e lo stesso artista bolognese fu il soggetto che  ispirò a Mattioli ben cinque ritratti, tutti realizzati molti anni dopo  la sua morte.</p>
<p>Il percorso espositivo  della mostra configura una nuova occasione di riflessione sul  comportamento verso il fare pittura di due maestri del Novecento,  approfondendo una suggestiva ipotesi di  confronto incentrato sul tema  figurativo della <strong><em>natura morta</em></strong> che entrambi gli  artisti elessero quale insistito terreno di interrogazione della  realtà, superandone il canone restrittivo con approdi poetici ed  espressivi fortemente differenziati e perfino antitetici.</p>
<p>Il nucleo principale delle <strong>47 opere </strong>di Carlo Mattioli<strong> </strong>esposte  nelle due sale centrali del Museo documenta in particolare la  produzione di genere cui l’artista si dedicò negli anni Sessanta, in una  delle fasi più intense e forse meno conosciute di tutta la sua  carriera.</p>
<p>Mattioli dipinge le prime  nature morte negli anni Trenta agli esordi della sua carriera, quando le  pratiche del disegno e dell’illustrazione costituiscono ancora il suo  principale campo espressivo ma le sue capacità pittoriche rivelano già  sicura abilità tecnica e spiccata sensibilità cromatica. Gli esiti  rivelano istantanee tangenze con le opere di Morandi, rimandando non  solo agli olii, soprattutto i <em>Fiori</em>, ma anche alla grafica del  maestro bolognese, per la scelta di oggetti comuni che definiscono  attraverso la composizione, la luce e il colore, una dimensione poetica e  sospesa.</p>
<p>Dopo i cicli dedicati ai  ritratti, ai paesaggi e ai nudi, Mattioli riprende il tema della natura  morta verso la metà degli anni Sessanta, con una nuova sensibilità  culturale profondamente influenzata da un’amplissima sfera di interessi  letterari e poetici e da una tensione verso la ricerca sul linguaggio  pittorico che fa dell’oggetto un paradigma ricco di implicazioni  espressive ancora inesplorate.</p>
<p>Con un  aggiornamento figurativo che stravolge violentemente ogni  rappresentazione naturalistica della realtà, Mattioli non guarda agli  ultimi capolavori morandiani ma si apre in dialogo verso le nuove  sperimentazioni che durante gli anni della Seconda Guerra Mondiale si  erano affermate intersecandosi tra l’America e l’Europa, in particolare  l’Espressionismo astratto americano e le sue propaggini evolutive  nell’Informale europeo, declinandone le istanze in una personalissima  sintesi tra figurazione e astrattismo.</p>
<p>Le  nature morte di questi anni sono opere di vibrante forza drammatica,  dominate da impasti materici cupi, densi e grumosi, giocati su una breve  tastiera di variazioni, a volte su due toni dello stesso colore: il  nero, il grigio, l’ocra, solo di tanto in tanto punteggiati da bianchi  squarci a stemperare il tormento di una visione esistenziale  pessimistica da cui furono accomunati molti artisti di quella stessa  temperie storica.</p>
<p>I pochi oggetti  raffigurati spesso sono gli stessi con cui Morandi instaurò un dialogo  sommesso come specchi dell’anima. Ciotole, barattoli, caraffe appaiono  disposti sul piano di un tavolo sghembo, se non del tutto ribaltato,  come se emergessero da una lastra compatta appena segnata da un solco o  da una lieve variazione cromatica a separare due momenti della  rappresentazione: il momento dell’oggetto reale che è sotto gli occhi  dell’artista dal momento della sua astrazione sulla tela.</p>
<p>La  natura implode nello spessore materico, gli oggetti assumono carattere  di forme illusoriamente compiute, i contorni si smarginano fino a  perdere di identità, la superficie pittorica trattiene solo tracce  disfatte di colore attraverso cui l’artista insegue l&#8217;essenza nascosta  della realtà.</p>
<p>L’architettura della  composizione è sempre strutturata in scomparti, rigorosamente  simmetrici, una partitura a campiture orizzontali che conferisce rigide  strutturazioni spaziali e varie scansioni cromatiche. Una leggere linea,  che muove dalla base degli oggetti, è un’ombra in fuga che suggerisce  una profondità prospettica.</p>
<p>Se il  formato piccolo e medio delle tele e una puntigliosa iterazione dei  paradigmi richiamano alla mente le variazioni apparentemente infinite  della contemplazione interiore morandiana, questi esiti poetici e  stilistici di Mattioli non potrebbero essere più distanti dalle severe e  rarefatte composizioni in cui l’artista bolognese sottrae corpo e  consistenza alla materia smaterializzando il colore con un procedimento  di diluizione dei pigmenti.</p>
<p>Così la curatrice Simona Tosini Pizzetti sintetizza il diverso approccio tra i due artisti: <em>“Le  ombre e i passaggi tonali morandiani giocati spesso col minimo di  materia pittorica si contrappongono al diverso operare di Mattioli che  reinterpreta la realtà avviluppandola in un magma materico. Un vero e  proprio sussulto amorfo della pasta pittorica che stravolge le forme in  un tragico assembramento che rinuncia ad ogni razionalizzazione”.</em></p>
<p>Alle nature morte sono affiancate in mostra anche altre due opere appartenenti a cicli tematici coevi, un<em> Nudo</em> del 1961 e una <em>Finestra di </em><em>Parma </em>del 1964, caratterizzate dalla stessa impaginazione plastica.</p>
<p>Completano  il percorso espositivo due capolavori realizzati negli anni Settanta in  cui la ricerca di Mattioli segna un punto di svolta nodale abbandonando  le tematiche precedenti legate al nudo e alla natura morta per  rivolgersi alla pittura di paesaggio. Nello splendido <em>Autoritratto al chiaro di luna</em> del 1971 Mattioli immerge se stesso galleggiando in un nero spettrale rischiarato da una saturnina luce lunare, mentre <em>Spiaggia</em> del 1972 è un’opera pervasa da un forte senso di solitudine  caratterizzata dalla sola rappresentazione di un albero spoglio. Lo  stesso albero che, ricorrente nella produzione successiva di Mattioli,  finì per divenire, con un’innegabile processo di identificazione,  brandello di autobiografia, così come le bottiglie lo furono per  Morandi.</p>
<p>La mostra al Museo Morandi  testimonia come Morandi e Mattioli interpretarono il canone della natura  morta come autoritratto spirituale mossi da una comune, inquieta,  consapevolezza di appartenere alla sfera del moderno. Pur confermando la  distanza per scelte linguistiche e sensibilità pittorica, la  giustapposizione tra i due artisti si rivela proficua nel rivelare  risonanze essenziali nel rigore etico del fare arte, nell’esclusività  dell’impegno in pittura, nei silenziosi echi interiori di una poetica  che cerca nell’eternità dei temi e dei simboli i suoi ancoraggi.</p>
<p>La mostra è accompagnata da un <strong>catalogo</strong> edito da Silvana Editoriale che contiene la riproduzione di tutte le  opere di Carlo Mattioli esposte, con saggi di Simona Tosini Pizzetti e  Marco Vallora.</p>
<p>Per ulteriori informazioni: <a href="http://t.contactlab.it/c/2002574/488/753361/1231">www.mambo-bologna.org/museomorandi</a></p>
<p><strong>SCHEDA TECNICA</strong></p>
<p><strong>Titolo:</strong><br />
Carlo Mattioli al Museo Morandi</p>
<p><strong>A cura di:</strong><br />
Simona Tosini Pizzetti</p>
<p><strong>In collaborazione con:</strong><br />
Archivio Carlo Mattioli</p>
<p><strong>Sede espositiva: </strong><br />
Museo Morandi<br />
Palazzo d’Accursio, Piazza Maggiore 6, Bologna</p>
<p><strong>Periodo di esposizione: </strong><br />
10 febbraio – 6 maggio 2012</p>
<p><strong>Conferenza stampa:</strong><br />
venerdì 10 febbraio, ore 11.00</p>
<p><strong>Inaugurazione:</strong><br />
venerdì 10 febbraio, ore 18.00</p>
<p><strong>Orari: </strong><br />
martedì-venerdì 11.00-18.00<br />
sabato, domenica e festivi 11.00-20.00<br />
chiuso lunedì non festivi, 1 maggio                                               <strong></p>
<p>Ingresso: </strong><br />
intero € 6; ridotto € 4</p>
<p><strong>Catalogo:</strong><br />
Silvana Editoriale</p>
<p><strong>Informazioni: </strong><br />
Museo Morandi<br />
tel. +39 051 2193338<br />
fax +39 051 2193403</p>
<p><strong>Visite guidate: </strong><br />
info e prenotazioni<br />
tel. +39 051 6496628 (lunedì-venerdì 10.00/13.00)<br />
tel. +39 051 2193338 (sabato, domenica 11.00/17.00)<br />
mamboedu@comune.bologna.it</p>
<p><strong>Press: </strong><br />
Ufficio Stampa MAMbo<br />
tel. +39 051 6496653 / 608<br />
ufficiostampamambo@comune.bologna.it</p>
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		<title>Giardini al cinema</title>
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		<pubDate>Mon, 06 Feb 2012 08:51:29 +0000</pubDate>
		<dc:creator>afenice</dc:creator>
				<category><![CDATA[letteratura]]></category>
		<category><![CDATA[Biblioteca Ariostea]]></category>
		<category><![CDATA[Biblioteca Bassani]]></category>

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		<description><![CDATA[» Lunedì 6 febbraio ore 17,30 in Teatro Anatomico INVITO ALLA LETTURA
Nicola Cavallini &#8211; L’ENERGIA DEL PADRE (Edizioni SBC 2011)
Dialoga con l’autore Marco Frazzoni
È la storia di una coppia definita “perfetta” per affrontare  l’esperienza dell’adozione di un figlio. La madre adottiva, insegnante  ammirata per le proprie capacità d’integrazione delle differenze, non  riesce [...]]]></description>
			<content:encoded><![CDATA[<div><strong>» Lunedì 6 febbraio ore 17,30 in Teatro Anatomico INVITO ALLA LETTURA</strong></div>
<div><strong>Nicola Cavallini &#8211; L’ENERGIA DEL PADRE (Edizioni SBC 2011)</strong><br />
<img id="lun6" title="L’ENERGIA DEL PADRE (Edizioni SBC 2011)" longdesc="L’ENERGIA DEL PADRE (Edizioni SBC 2011)" src="http://www.artecultura.fe.it/pix/biblioario/lun6.jpg" alt="L’ENERGIA DEL PADRE (Edizioni SBC 2011)" width="102" height="160" /><strong>Dialoga con l’autore Marco Frazzoni</strong><br />
<em>È la storia di una coppia definita “perfetta” per affrontare  l’esperienza dell’adozione di un figlio. La madre adottiva, insegnante  ammirata per le proprie capacità d’integrazione delle differenze, non  riesce però a entrare in contatto affettivo col figlio, che manifesta  problemi di comunicazione con il mondo. In questa battaglia viene  lasciata sola dal marito, che precipita in un abisso esistenziale,  nutrito dalla sua ‘anomalia’ sessuale. Una tragica dimenticanza (di cui  sono tristemente piene, a volte, le pagine di cronaca) inaugura un  doloroso percorso di maturazione parallela dei genitori adottivi, che  culmina in una metamorfosi della figura del padre. Il romanzo affronta  temi di grande attualità quali l’autismo, la sindrome di Klinefelter,  l’uso di farmaci e vaccini nell’infanzia, il fenomeno del blackout  mentale.</em><br />
Nicola Cavallini è nato nel 1964 a Ferrara, dove vive. Nel 2006 ha pubblicato con successo il romanzo La testa fra le mani.</p>
<p><a href="http://www.artecultura.fe.it/"><strong></strong></a></div>
<div><a title="5971" name="5971"></a></p>
<div><strong>» Martedì 7 febbraio ore 16,30 GIARDINI AL CINEMA 2012 Presentazione della Rassegna</strong></div>
<div><strong>Lina Danielli &#8211; SEDUZIONE IN GIARDINO. UNA STORIA EVERGREEN</strong><br />
<img id="mar7" title="GIARDINI AL CINEMA 2012" longdesc="GIARDINI AL CINEMA 2012" src="http://www.artecultura.fe.it/pix/biblioario/mar7.jpg" alt="GIARDINI AL CINEMA 2012" width="170" height="123" />Partecipano <strong>Giovanna Mattioli e Giulia Vullo</strong><br />
Intervengono<strong> Massimo Maisto </strong>Vice-Sindaco e Assessore alle Attività Culturali del Comune di Ferrara e <strong>Alice Bolognesi </strong>dell’ARCI.<br />
<em>Lina Danielli, di Bologna, Storica dell’Arte e del Costume,  brillante studiosa e abile oratrice che, per prima, ha affrontato &#8211; in  Italia &#8211; l’analisi dei diversi aspetti del rapporto fra giardini e  cinema, terrà una conversazione, accompagnata da un ricco apparato di  immagini, sul tema “Seduzione in giardino. Una storia evergreen”.  Durante l’incontro verrà presentata la settima edizione della rassegna  di film nei quali compaiono giardini e paesaggi di diversa epoca e  localizzazione che assumono un ruolo di cornice strettamente correlata  al tema della seduzione. L’iniziativa è una proposta del Garden Club con  la collaborazione dell’Assessorato alla Cultura-Centro Audiovisivi del  Comune di Ferrara e dell’ARCI. I particolari dell’iniziativa e delle  proiezioni che seguiranno saranno illustrati da Giovanna Mattioli,  curatrice della rassegna, e da Giulia Vullo, presidente del Garden Club  di Ferrara.</em><br />
A cura del <strong>Garden Club di Ferrara</strong></p>
<p><a href="http://www.artecultura.fe.it/"><strong></strong></a></div>
</div>
<div><a title="5972" name="5972"></a></p>
<div><strong>» Mercoledì 8 febbraio ore 17 INVITO ALLA LETTURA</strong></div>
<div><strong>ALDO LUPPI: UNO SCRITTORE FERRARESE &#8211; Saggi critici, ricordi, testimonianze, racconti inediti.</strong><br />
<img id="merc8" title="ALDO LUPPI: UNO SCRITTORE FERRARESE" longdesc="ALDO LUPPI: UNO SCRITTORE FERRARESE" src="http://www.artecultura.fe.it/pix/biblioario/merc8.jpg" alt="ALDO LUPPI: UNO SCRITTORE FERRARESE" width="142" height="183" />Presentazione  della pubblicazione curata dalla Biblioteca Rodari e dai Volontari del  Servizio Civile con il sostegno della Società Dante Alighieri di  Ferrara.<br />
Interventi di Massimo Maisto, vice sindaco del Comune di Ferrara; Luisa  Carrà, presidente della Società Dante Alighieri di Ferrara; Enrico  Spinelli, dirigente del Servizio Biblioteche e Archivi, Luisa Martini,  responsabile delle Biblioteche Decentrate e Andrea Poli della Biblioteca  Rodari.<br />
Al termine Licia Vignotto leggerà alcuni racconti inediti di Aldo Luppi.</p>
<p><a href="http://www.artecultura.fe.it/"><strong></strong></a></div>
</div>
<div><a title="5973" name="5973"></a></p>
<div><strong>» Giovedì 9 febbraio ore 16,30 SPIGOLI &amp; CULTURE</strong></div>
<div><strong>L’AUTORE con TE(a) &#8211; Stefano Agnelli e Gian Luca Balestra ConVersano con Andrea Molesini</strong><br />
<img id="giov9" title="Andrea Molesini" longdesc="Andrea Molesini" src="http://www.artecultura.fe.it/pix/biblioario/giov9.jpg" alt="Andrea Molesini" width="170" height="141" />Incontro  sulle ragioni e i modi della scrittura con l’autore di “Non tutti i  bastardi sono di Vienna” (Sellerio editore Palermo 2010), vincitore  della XLIX edizione del Premio Campiello Letteratura.<br />
Andrea Molesini &#8211; Premio Campiello 2011, Premio Comisso 2011, Premio  Latisana per il Nord-Est 2011, Premio Città di Cuneo 2011 &#8211; prima di  esordire nella narrativa per adulti, ha scritto numerosi e fortunati  libri per ragazzi, oltre che traduzioni di classici di lingua inglese.<br />
Il suo romanzo <em>Non tutti i bastardi sono di Vienna</em> è in corso  di traduzione in tutte le maggiori lingue europee, fra cui l’inglese, il  francese, lo spagnolo, il tedesco, l’olandese.<br />
A cura dell’Associazione Colonne d’Ercole<br />
In collaborazione con “Spigoli &amp; Culture spigol@ture”</p>
<p><a href="http://www.artecultura.fe.it/"><strong></strong></a></div>
</div>
<p><strong>» ebook scaricabile gratuitamente </strong><br />
<strong>Chiaroscuro estense </strong><br />
<strong><em>Più lungo di un racconto, più breve di un romanzo</em></strong><br />
<em>Da qualche giorno, sul sito web del Servizio Biblioteche e Archivi  del Comune di Ferrara, è disponile la versione integrale di “Chiaroscuro  estense”, il giallo storico di Alberto Amorelli ambientato nella  Ferrara del Cinquecento che vede protagonisti Lucrezia Borgia e Pietro  Bembo.</em><br />
Il file PDF di 576 kb (tempo di lettura 60 minuti) è liberamente scaricabile dal link seguente <a title="Chiaroscuro estense di Alberto Amorelli" href="http://www.artecultura.fe.it/attach/biblioario/docs/chiaroscuro_estense_completo.pdf">Chiaroscuro estense di Alberto Amorelli</a><br />
Buona lettura.</p>
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		<title>La casa del vicino</title>
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		<pubDate>Sun, 05 Feb 2012 06:09:42 +0000</pubDate>
		<dc:creator>afenice</dc:creator>
				<category><![CDATA[Società]]></category>
		<category><![CDATA[America]]></category>
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		<category><![CDATA[bolla]]></category>
		<category><![CDATA[crisi]]></category>
		<category><![CDATA[debito]]></category>

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		<description><![CDATA[La casa del vicino (in fallimento) è sempre più verde
Una  stradina di periferia residenziale negli Stati Uniti. Una casa è stata  pignorata dalla banca dopo la scadenza dei termini del riscatto  ipotecario ed è vuota; la successiva, invece, è abitata da chi è  riuscito a pagare i propri debiti fino all’ultimo, [...]]]></description>
			<content:encoded><![CDATA[<p>La casa del vicino (in fallimento) è sempre più verde</p>
<p>Una  stradina di periferia residenziale negli Stati Uniti. Una casa è stata  pignorata dalla banca dopo la scadenza dei termini del riscatto  ipotecario ed è vuota; la successiva, invece, è abitata da chi è  riuscito a pagare i propri debiti fino all’ultimo, ma, grazie alle  nostre predilette banche, è nei guai lo stesso.</p>
<p>Chi  perde la casa finisce in miseria, si sa: ora deve pensare a mettersi un  tetto sulla testa, ma al tetto di prima almeno deve pensare qualcun  altro. Il qualcun altro dovrebbe essere la banca che ne ha acquisita la  proprietà, se ne avesse voglia e tempo. Ma nell’economia di una grande  impresa bancaria, una casa è un valore esiguo e non merita soldi di  manutenzione; si provvederà alle riparazioni prima della vendita, con  tanto di cartello “For Sale” davanti.</p>
<p>Il  vicino di casa, però, ci perde. La casa abbandonata potrebbe essere  facilmente presa d’assalto dalla piccola delinquenza e usata come covo  notturno o altro, mettendo a repentaglio la reputazione del quartiere e  quindi ribassando il valore delle case vicine. La lesione degli  interessi è minima per la banca proprietaria è minima, ma massima per il  vicino: la casa è molto probabilmente tutto quello che ha.</p>
<p>Il  proprietario ha quindi interesse a interessarsi della manutenzione  della casa vicina di proprietà della banca. Chiaro, può sempre tampinare  le banca stessa, scrivere petizioni e farle firmare dai comitati di  quartiere. Ma ne ha proprio il tempo? Ne ha la forza, dopo aver lavorato  dieci ore per non perdere la propria reputazione di produttività? E  poi, come risponderà la banca? Molto probabilmente, disinteressandosene  del tutto: le case pignorate son tante, se ci si dovesse occupare di  tutte…</p>
<p>Perciò  ogni sabato il proprietario vicino tranquillo e adempiente presta  l’estremo servigio alla banca che ha appena terminato di succhiargli  tutti gli interessi possibili sul prestito immobiliare: si rimbocca le  maniche, entra nella casa vicina, mette le tendine alle finestre, magari  ri-tinteggia le pareti e rasa il prato di fronte per paura che la  propria casa, <em>a cui potrà usare le stesse attenzioni solo dopo</em>, perda di  valore. Un giorno la banca venderà la casa pignorata a un buon prezzo,  dopo che il vicino l’avrà tenuta bene; ma al vicino non spetterà nulla:<strong> i  servi non si ringraziano.</strong></p>
<p><strong>Corrispondenza di Andrea Malaguti<br />
</strong></p>
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		<title>Ferrara musica</title>
		<link>http://www.bondeno.com/2012/02/04/ferrara-musica-3/</link>
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		<pubDate>Sat, 04 Feb 2012 16:10:03 +0000</pubDate>
		<dc:creator>afenice</dc:creator>
				<category><![CDATA[classica]]></category>
		<category><![CDATA[Galan]]></category>
		<category><![CDATA[Gardiner]]></category>

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		<description><![CDATA[L’ensemble Galàn a Palazzo Schifanoia
Sabato 4 febbraio 2012, nelle suggestiva cornice della Sala dei Mesi a Palazzo Schifanoia (ore 18 e ore 21), Ferrara Musica propone un evento straordinario dedicato alla città di Ferrara.
In programma un concerto con pagine di grandi compositori come Claudio Monteverdi, Girolamo Frescobaldi e soprattutto i ferraresi Luzzasco Luzzaschi e Alessando [...]]]></description>
			<content:encoded><![CDATA[<div><strong>L’ensemble Galàn a Palazzo Schifanoia</strong></p>
<p><strong>Sabato 4 febbraio 2012</strong>, nelle suggestiva cornice della <strong>Sala dei Mesi a Palazzo Schifanoia (ore 18 e ore 21),</strong> Ferrara Musica propone un evento straordinario dedicato alla città di Ferrara.<br />
In programma un concerto con pagine di grandi compositori come Claudio <strong>Monteverdi, Girolamo Frescobaldi e soprattutto i ferraresi Luzzasco Luzzaschi e Alessando Grandi</strong>,  che scrissero diversi capolavori per il &#8220;Concerto delle Donne&#8221; un  ensemble musicale unico nel suo genere fondato dal duca Alfonso II di  Ferrara e dalla sua sposa Margherita Gonzaga d’Este. Questo ensemble,  noto anche come Musica secreta, si esibiva esclusivamente per la corte e  i suoi ospiti più illustri ed era formato da un gruppo di dame della  corte estense molto portate per la musica, al punto da ispirare con il  loro canto virtuosistico e con il loro stile raffinato i più grandi  compositori dell’epoca, dando un importante impulso allo sviluppo del  madrigale.<br />
La storia di questo ensemble ha molto colpito tre giovani soprani  britannici di grande talento inducendoli a fondare qualche anno fa <strong>l’Ensemble Galàn</strong>,  ispirato per l&#8217;appunto al Concerto delle Donne, di cui hanno ripreso e  riscoperto il repertorio. L’ensemble è composto da tre soprani, <strong>Alison Hill, Katy Hill e Lucy Page, dal liutista Manuel Minguillon  e dal clavicembalista Christopher Bucknall</strong>, e si è già fatto apprezzare su diversi palcoscenici internazionali per la bellezza e vivacità delle sue interpretazioni.<br />
Questo concerto rappresenta il debutto dell’Ensemble Galàn in Italia e a  Ferrara ed è un’occasione molto speciale di poter riascoltare alcuni  capolavori musicali di rarissima esecuzione proprio nei luoghi in cui  sono nati e sono stati eseguiti per la prima volta.<br />
I tre soprani, che portano tutti avanti brillanti  carriere solistiche indipendenti, fanno inoltre tutte parte del <strong>Monteverdi Choir</strong> che si esibirà, sempre per la stagione di Ferrara Musica,, martedì 7 febbraio sotto la bacchetta di <strong><strong><strong>Sir John Eliot Gardiner</strong></strong></strong>.</p>
<p>Visti i posti limitati il concerto verrà replicato due volte: alle 18 e alle 20.30.<br />
Biglietti in vendita a 30 euro (ridotto 15 euro) presso la biglietteria  di Ferrara Musica a partire dal 28 gennaio 2012. 	 Per ulteriori  informazioni consultare il sito www.ferraramusica.it o contattare la  biglietteria: dal lunedì al venerdì ore 15.30/19, sabato ore 10/12.30 e  15.30/19.  Telefono 0532 202675 &#8211; Email: biglietteria@ferraramusica.it.</p>
<p><img id="d1328196249_galan" title="galan2" longdesc="galan2" src="http://www.ferraramusica.it/pix/redazione/d1328196249_galan.jpg" alt="galan2" width="450" height="299" /></p>
<p><strong>Sir John Eliot Gardiner a capo della MCO e del Monteverdi Choir rende omaggio a <strong>Schumann</strong></strong></p>
<p><strong>Martedì 7 febbraio &#8211; ore 20.30, Teatro Comunale di Ferrara &#8211;  Ferrara Musica propone uno dei concerti di punta della stagione 2011/12</strong>. Interamente dedicata a pagine corali e orchestrali di Robert Schumann, dopo la prima ferrarese questa produzione andrà in <strong>tournée </strong>in Spagna a Santa Cruz de Tenerife e Las Palmas per il Festival de Musica de Canarias e poi a Barcellona e Madrid.<br />
La <strong>Mahler Chamber Orchestra</strong>, orchestra internazionale in residence a Ferrara Musica, si esibisce per la prima volta sotto la bacchetta di <strong>Sir John Eliot Gardiner</strong>,  uno dei più grandi direttori d’orchestra contemporanei, tra i massimi  protagonisti della riscoperta della musica barocca, ma ugualmente dedito  all’esecuzione di grandi pagine del periodo romantico. Le sue  esecuzioni si segnalano per la fedeltà e l’approccio filologico con cui  affronta le partiture, mostrandone aspetti nuovi e affascinanti per il  pubblico moderno.<br />
In questa occasione Gardiner viene a Ferrara con il <strong>Monteverdi Choir</strong>, coro da lui stesso fondato e affermatosi come uno degli ensemble vocali più importanti della scena musicale internazionale.<br />
Il programma della serata si impernia sull’esecuzione delle musiche di scena per il <strong>,Manfred di Lord Byron</strong>,,  capolavoro teatrale la cui tematica scabrosa e complessa colpì ed  ispirò Schumann. Ad interpretare il tormentato protagonista del dramma  byroniano, alla perenne ricerca dei segreti occulti dell’universo e  dilaniato dai sensi di colpa per aver vissuto un amore incestuoso con la  sorella Astarte è <strong>,Gert Voss</strong>,, grande attore tedesco e  star del Burgtheater di Vienna, che vestirà i panni di tutti i  personaggi del testo &#8211; appositamente rivisto e adattato da Gardiner per  la presente esecuzione &#8211; che avrà anche i sopratitoli in italiano.<br />
Completano il programma altre tre grandi opere di Schumann: la <strong>,Quarta Sinfonia</strong>, e le opere per coro e orchestra <strong>,Requiem für Mignon</strong>, toccante capolavoro su testo di Goethe, e <strong>,Nachtlied</strong>,, con le parti solistiche interpretate dalle prime parti del Monteverdi Choir.</p>
<p>Per ulteriori informazioni consultare il sito www.ferraramusica.it o  contattare la biglietteria di Ferrara Musica: Corso Martiri della  Libertà 5, dal lunedì al venerdì ore 15.30/19, sabato ore 10/12.30 e  15.30/19. Telefono 0532 202675 &#8211; Email: biglietteria@ferraramusica.it.<br />
Si ricorda che il giorno del concerto verranno messi in vendita i biglietti ancora disponibili a prezzo last minute di 20 euro.</p>
<p><img id="gardiner" title="gardiner" longdesc="gardiner1" src="http://www.ferraramusica.it/pix/redazione/gardiner.jpg" alt="gardiner1" width="400" height="265" /></div>
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		<title>Alla ricerca della Città Sacra</title>
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		<pubDate>Sat, 04 Feb 2012 05:17:50 +0000</pubDate>
		<dc:creator>afenice</dc:creator>
				<category><![CDATA[Arte]]></category>
		<category><![CDATA[Ferrara]]></category>

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		<description><![CDATA[
Itinerari alla scoperta dei luoghi sacri di Ferrara
 
Appuntamento con Alessandro Gulinati Sabato 4 Febbraio alle ore 15.00 presso il Mercatino del Libro e del Fumetto in via delle Scienze, 12.
Chi lo desidera, potrà recarsi direttamente alla Chiesa di Sant’Antonio in Polesine, in vicolo Gambone angolo via Beatrice d’Este. Dove, esattamente alle ore 15.00, inizia [...]]]></description>
			<content:encoded><![CDATA[<p style="text-align: center;"><a rel="attachment wp-att-4578" href="http://www.bondeno.com/2012/02/04/alla-ricerca-della-citta-sacra/affresco-crocefissione/"><img class="aligncenter size-large wp-image-4578" title="affresco Crocefissione" src="http://www.bondeno.com/bondeno_new/wp-content/uploads/affresco-Crocefissione-600x327.jpg" alt="" /></a></p>
<p><em>Itinerari alla scoperta dei luoghi sacri di Ferrara</em></p>
<p><em> </em></p>
<p>Appuntamento con <strong>Alessandro Gulinati</strong> <strong>Sabato 4 Febbraio</strong> alle <strong>ore 15.00</strong> presso il <strong>Mercatino del Libro e del Fumetto</strong> in via delle Scienze, 12.</p>
<p>Chi lo desidera, potrà recarsi direttamente alla Chiesa di Sant’Antonio in Polesine, in vicolo Gambone angolo via Beatrice d’Este. Dove, esattamente alle <strong>ore 15.00</strong>, inizia infatti l’ufficio dell’Ora Nona accompagnato dalla cetra e dal canto delle monache benedettine del Monastero di Sant’Antonio in Polesine.</p>
<p>Al termine dell’Ora Nona, alle <strong>ore 15.30</strong> inizia la visita guidata del <em>Chiesa Esterna</em>, del <em>Claustro</em> e della <em>Chiesa Interna</em>, il cui coro contiene preziose testimonianze d’arte medioevale, rinascimentale e barocca. Dall’Isola di Sant’Antonio la passeggiata proseguirà, facendo ingresso nel Castrum Bizantino, alla scoperta degli antichi titoli dei luoghi di culto di fondazione bizantina, franca, comunale. Al termine della passeggiata sarà possibile visitare il <strong>Cantiere Aperto</strong> all’Oratorio dell’Annunziata.</p>
<p>Visita guidata a sostegno del <strong>Cantiere Aperto</strong> all’Oratorio dell’Annunziata, con il Patrocinio di <strong>Pro Loco Ferrara</strong> e Fun d’Ar<strong>t</strong>.</p>
<p><strong>Biglietto:  adulti Euro 6, studenti e soci Pro Loco Ferrara Euro 4, ragazzi fino a 14 anni gratuito. </strong>La durata della visita guidata è di circa<strong> </strong>1 ora e mezza.</p>
<p><strong> Per informazioni: Alessandro mob. 340-6494998, Il Mercatino del Libro e del Fumetto tel. 0532-205804.</strong></p>
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		<title>La fuga dei talenti</title>
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		<pubDate>Fri, 03 Feb 2012 07:42:31 +0000</pubDate>
		<dc:creator>afenice</dc:creator>
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		<description><![CDATA[IL MANIFESTO:
1. Il fenomeno dell’espatrio dei giovani professionisti  qualificati dall’Italia è un’emergenza nazionale. Si parte, ma non si  torna (se non per assoluta necessità), né si attraggono giovani di  talento da altri Paesi. In Italia non esiste “circolazione” dei talenti.
2. L’Italia non è un Paese per Giovani. È per questo che  [...]]]></description>
			<content:encoded><![CDATA[<p><strong>IL MANIFESTO:</strong></p>
<p><strong>1. Il fenomeno dell’espatrio dei giovani professionisti  qualificati dall’Italia è un’emergenza nazionale. Si parte, ma non si  torna (se non per assoluta necessità), né si attraggono giovani di  talento da altri Paesi. In Italia non esiste “circolazione” dei talenti.</strong></p>
<p><strong>2. L’Italia non è un Paese per Giovani. È per questo che  siamo dovuti andar via, o non possiamo a breve farvi ritorno. L’Italia è  un Paese col freno a mano tirato, nella migliore delle ipotesi. Un  Paese dove la classe dirigente -che si autoriproduce da decenni- ha  fallito. All’estero i giovani hanno uguale diritto di cittadinanza delle  generazioni che li hanno preceduti.</strong></p>
<p><strong>3. Il processo selettivo all’estero è di gran lunga più  trasparente e meritocratico rispetto all’Italia. Anche la quantità di  offerte lavorative è maggiore, di migliore qualità e meglio  pubblicizzata.</strong></p>
<p><strong>4. Il percorso di carriera all’estero è chiaro, definito e  prevede salari mediamente di gran lunga maggiori rispetto all’Italia,  soprattutto per giovani neolaureati.</strong></p>
<p><strong>5. All’estero non conta l’anagrafe: puoi ottenere posizioni di responsabilità a qualsiasi età, se vali. Anche a 25 anni.</strong></p>
<p><strong>6. La “raccomandazione” all’estero è trasparente: chi segnala  ci mette la faccia e si gioca la reputazione. In Italia è nascosta,  premia i mediocri, i “figli-nipoti-cugini di” e i cooptati. Il nepotismo  è una piaga nazionale, da debellare anche mediante l’introduzione di  uno specifico reato penale.</strong></p>
<p><strong>7. All’estero si scommette sulle idee dei giovani. Le si  finanzia e le si sostiene, nel nome dell’innovazione. In Italia -invece-  i finanziamenti vanno prevalentemente a chi ha un nome o  un’affiliazione.</strong></p>
<p><strong>8. All’estero esiste -in molti casi- un welfare state che  sostiene i giovani, per esempio attraverso un reddito minimo di  disoccupazione o sovvenzioni per il pagamento dell’affitto. In Italia il  Welfare State è quasi interamente “regalato” agli anziani. I giovani  sono abbandonati a se stessi, a carico delle famiglie. Il vero  “ammortizzatore sociale” nel Belpaese sono le famiglie: lo Stato, la  politica, hanno fallito.</strong></p>
<p><strong>9. All’estero esiste il ricambio generazionale: in politica,  come in imprenditoria, come nell’accademia o negli altri settori della  società civile, le generazioni si cedono il passo, per far progredire la  società.</strong></p>
<p><strong>10. <em>Noi giovani professionisti italiani espatriati  intendiamo impegnarci, affinché l’Italia torni ad essere un “Paese per  Giovani”, meritocratico, moderno, innovatore. Affinché esca dalla sua  condizione terzomondista, conservatrice e ipocrita. E torni ad essere a  pieno titolo un Paese europeo e occidentale. Ascoltate la nostra voce!</em></strong></p>
<p><a href="http://manifestoespatriati.wordpress.com/"><strong><em>+++CLICCA QUI PER COLLEGARTI AL BLOG UFFICIALE DEL MANIFESTO</em></strong></a></p>
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		<title>Febbraio alla Bassani</title>
		<link>http://www.bondeno.com/2012/02/02/febbraio-alla-bassani/</link>
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		<pubDate>Thu, 02 Feb 2012 06:21:04 +0000</pubDate>
		<dc:creator>afenice</dc:creator>
				<category><![CDATA[fotografia]]></category>
		<category><![CDATA[letteratura]]></category>
		<category><![CDATA[Biblioteca Bassani]]></category>

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		<description><![CDATA[» 2 febbraio ore 16:30
Letteratura fantastica &#8211; Incontro con Susi Andreatta
Giovedì 2 febbraio 2012, ore 16.30, Auditorium della Biblioteca G. Bassani (Ferrara, via Grosoli, 42)
primo appuntamento con la letteratura fantastica.
Susi Andreatta, ideatrice della Saga di Adrian raccontata in Sulle tracce di Amina, Curcu &#38; Genovese Ass., 2008, e ne Il Barone e la fiamma, Curcu [...]]]></description>
			<content:encoded><![CDATA[<div><strong>» 2 febbraio ore 16:30</strong></div>
<p><img id="andreatta_susi" class="alignleft" title="Andreatta" longdesc="Andreatta" src="http://www.artecultura.fe.it/pix/bassani/andreatta_susi.jpg" alt="Andreatta" width="113" height="156" /><strong>Letteratura fantastica &#8211; Incontro con Susi Andreatta</strong><br />
Giovedì 2 febbraio 2012, ore 16.30, Auditorium della Biblioteca G. Bassani (Ferrara, via Grosoli, 42)<br />
primo appuntamento con la <strong>letteratura fantastica</strong>.<br />
Susi Andreatta, ideatrice della Saga di Adrian raccontata in <em>Sulle tracce di Amina, </em>Curcu &amp; Genovese Ass., 2008, e ne <em>Il Barone e la fiamma, </em>Curcu &amp; Genovese Ass., 2009</p>
<p><strong>Autrice</strong>:<br />
Susi Andreatta – Di mestiere fa l’ostessa e per rilassarsi scrive romanzi d’avventura tra cui <em>Il barone e la fiamma, La saga di Adrian</em>, Curcu &amp; Genovese Ass., 2009. <em>Sulle tracce di Amína. La saga di Adrian</em>, Curcu &amp; Genovese Ass., 2008.</p>
<p><strong>Conversazione</strong> con Dario Gigli e Gian Luca Balestra sui  modi dello scrivere fantasy ed i prossimi sviluppi di una saga medievale  che ha entusiasmato molti lettori.</p>
<p><strong>Gian Luca Balestra </strong>(Presidente di Colonne d’Ercole Associazione  Culturale; Coordinatore di Spigoli&amp;Culture spigol@ture) &#8211; Docente  precario di Storia, Italiano, Filosofia, etc., nelle scuole superiori  della Provincia di Ferrara. Laureato in storia presso l’Alma Mater  Studiorum (1988). Dottorato di Ricerca a Venezia (1996).<br />
Cultore della materia presso la cattedra di Storia della seconda guerra  mondiale e dei movimenti partigiani, corso di laurea in Storia  contemporanea dell’Università degli studi di Bologna (1990-2005). Autore  di due volumi e numerosi saggi sulla storia d’Italia tra l’Unità e la  seconda guerra mondiale.</p>
<p><strong>Dario Gigli</strong> – Originario di Taranto (classe 1983). Laureato in Lettere  moderne ad indirizzo storico-geografico (2006), presso l’Università di  Ferrara. Ha pubblicato: <em>Taras</em>, Este Edition, 2004; <em>L’eco del Mare</em>Este Edition, 2006; <em>Il Regno di Pietra</em>,  La Riflessione-Davide Zedda, 2010. Da molti anni collabora con la  rivista Leggere Donna e con la Tufani Editrice, dirette entrambe da  Luciana Tufani</p>
<p>Testi parzialmente elaborati tratti da: http://spigolature.net/joomla<br />
Organizza:<br />
Colonne d’Ercole Associazione Culturale &#8211; nasce nel 2007.<br />
Spigoli&amp;Culture spigol@ture” &#8211; nasce ufficialmente il 21 marzo 2006</p>
<p>Con il contributo:<br />
Comune di Ferrara<br />
Servizio Biblioteche e archivi<br />
Biblioteca Comunale Bassani</p>
<div><a title="5778" name="5778"></a></p>
<div><strong>» 4 febbraio 2012(rinviato per maltempo)<br />
</strong></div>
<div><strong>Giornata della memoria &#8211; Incontro con Cesare Moisè Finzi</strong><br />
<img id="finzi" title="Finzi" longdesc="Finzi" src="http://www.artecultura.fe.it/pix/bassani/finzi.jpg" alt="Finzi" width="98" height="160" />Invito alle classi terze della scuola secondaria di primo grado, all&#8217;incontro con un testimone delle persecuzioni<br />
Cesare Moisè Finzi, <em>Il giorno che cambiò la mia vita</em>, Topipittori, 2009<br />
<strong>4 febbraio 2012 </strong><br />
Auditorium Biblioteca Bassani<br />
via G. Grosoli 42 &#8211; Piazza Emilia 1<br />
44122 Ferrara</p>
<p>Comune di Ferrara<br />
Servizio Biblioteche e Archivi<br />
Biblioteca Comunale Bassani</p>
<p>Informazioni: Luisa Martini &#8211; telefono: 0532 797414</p>
<p>Cesare Finzi, cardiologo, è nato a Ferrara nel 1930 e vive a Faenza.  Attivamente impegnato nella vita della comunità ebraica ferrarese, è  autore di alcune pubblicazioni scientifiche di argomento ebraico e del  volume uscito nel 2006, presso Il ponte Vecchio, <em>Qualcuno si è salvato</em>,  che ricostruisce la propria vicenda familiare attraverso una attenta  documentazione storica. Dall’istituzione della “Giornata della memoria”,  è impegnato a portare, specialmente nelle scuole, presso i ragazzi di  tutte le età, la sua testimonianza di vita. Dal 2002 è cittadino  onorario del comune di Gabicce, insieme al cugino Cesare Rimini. Testo  tratto dal sito: <em>http://www.topipittori.it/</em><br />
<a href="http://www.artecultura.fe.it/"><strong> </strong></a></p>
</div>
</div>
<div><a title="5890" name="5890"></a></p>
<div><strong>» 8 febbraio ore 17</strong></div>
<div><strong>Storie con il sole e con la pioggia &#8211; L&#8217;ora del racconto</strong><br />
<img id="babaji piccola_2" title="Febbraio" longdesc="Febbraio" src="http://www.artecultura.fe.it/pix/bassani/babaji%20piccola.jpg" alt="Febbraio" width="160" height="157" /><br />
Udo Weigelt, <em>Tempo di burrasca per Ludovico</em>, Nord-Sud, 1999<br />
presentato da Eleonora Falivene</p>
<p>Helen Bannerman, <em>Il gran coraggio del piccolo Babaji</em>, L&#8217;ippocampo junior, 2008<br />
presentato da Anna Bellini</p>
<p>Sala Ragazzi &#8211; Biblioteca Bassani<br />
via G. Grosoli 42 (Barco) &#8211; Ferrara<br />
Mercoledì 8 febbraio alle ore 17</p>
<p>Comune di Ferrara<br />
Servizio Biblioteche e Archivi<br />
Biblioteca Comunale Bassani</p>
<p><a href="http://www.artecultura.fe.it/"><strong> </strong></a></p>
</div>
</div>
<div><a title="5901" name="5901"></a></p>
<div><strong>» 15 febbraio ore 17</strong></div>
<div><strong>Storie con il sole e con l&#8217;ombrello &#8211; L&#8217;ora del racconto</strong><br />
<img id="babaji piccola_3" title="Febbraio" longdesc="Febbraio" src="http://www.artecultura.fe.it/pix/bassani/babaji%20piccola.jpg" alt="Febbraio" width="160" height="157" /><br />
Florence Seyvos, <em>La tempesta</em>, Babalibri, 2002<br />
presentato da Valentina Malacarne</p>
<p><em>Storia del boscaiolo che voleva diventare il sole</em><br />
a cura di Cristiano Grandi<br />
<em>Compagnia delle Scarpe rotte<br />
Teatro, animazione e giocoleria per bambini</em></p>
<p>Sala Ragazzi &#8211; Biblioteca Bassani<br />
via G. Grosoli 42 (Barco) &#8211; Ferrara<br />
Mercoledì 15 febbraio alle ore 17</p>
<p>Comune di Ferrara<br />
Servizio Biblioteche e Archivi<br />
Biblioteca Comunale Bassani</p>
<p><a href="http://www.artecultura.fe.it/"><strong> </strong></a></p>
</div>
</div>
<div><a title="5891" name="5891"></a></p>
<div><strong>» 16 febbraio ore 17</strong></div>
<div><strong>Incontrando poesia &#8211; Corso gratuito</strong><br />
<img id="bassani_2011 028" title="Bassani" longdesc="Bassani" src="http://www.artecultura.fe.it/pix/bassani/bassani_2011%20028.jpg" alt="Bassani" width="160" height="107" />Lezioni e laboratori dedicati ai lettori, agli insegnanti e agli appassionati del genere<br />
<strong>Presentazione dell&#8217;iniziativa</strong> a cura degli organizzatori e del nuovo Presidente del Gruppo Scrittori Ferraresi<br />
Giovedì 16 febbraio 2012 alle ore 17<br />
Auditorium Biblioteca Comunale Bassani<br />
via G. Grosoli 42 &#8211; Piazza Emilia 1 (Barco) &#8211; Ferrara</p>
<p>Comune di Ferrara<br />
Servizio Biblioteche e Archivi<br />
Biblioteca Comunale Bassani<br />
Gruppo Scrittori Ferraresi<br />
<a href="http://www.artecultura.fe.it/"><strong> </strong></a></p>
</div>
</div>
<div><a title="5902" name="5902"></a></p>
<div><strong>» 22 febbraio ore 17</strong></div>
<div><strong>Storie con il sole e con l&#8217;ombrello &#8211; L&#8217;ora del racconto</strong><br />
<img id="babaji piccola_4" title="Febbraio" longdesc="Febbraio" src="http://www.artecultura.fe.it/pix/bassani/babaji%20piccola.jpg" alt="Febbraio" width="160" height="157" /><br />
Xose Cermeno, <em>Neve e poi neve e poi neve</em>, Piemme junior, 1995<br />
presentato da Alice Senno</p>
<p>James Stevenson,<em> Dov&#8217;è finita la pioggia?</em>, Mondadori, 2006<br />
presentato da Giacomo Marongiu</p>
<p>Mercoledì 22 febbraio alle ore 17<br />
Sala Ragazzi &#8211; Biblioteca Bassani<br />
via G. Grosoli 42 &#8211; Ferrara</p>
<p>Comune di Ferrara<br />
Servizio Biblioteche e Archivi<br />
Biblioteca Comunale Bassani<br />
<a href="http://www.artecultura.fe.it/"><strong> </strong></a></p>
</div>
</div>
<div><a title="5894" name="5894"></a></p>
<div><strong>» 23 febbraio ore 17</strong></div>
<div><strong>Incontrando poesia &#8211; Riccardo Roversi</strong><br />
<img id="bassani_2011 028_2" title="Bassani" longdesc="Bassani" src="http://www.artecultura.fe.it/pix/bassani/bassani_2011%20028.jpg" alt="Bassani" width="160" height="107" />Lezioni e laboratori dedicati ai lettori, agli insegnanti e agli appassionati del genere<br />
<strong>Il cammino svolto dalla parola poetica nella letteratura italiana</strong><br />
di Riccardo Roversi</p>
<p>Giovedì 23 febbraio 2012 alle ore 17<br />
Auditorium Biblioteca Comunale Bassani<br />
via G. Grosoli 42 &#8211; Piazza Emilia 1 (Barco) &#8211; Ferrara</p>
<p>Comune di Ferrara<br />
Servizio Biblioteche e Archivi<br />
Biblioteca Comunale Bassani<br />
Gruppo Scrittori Ferraresi<br />
<a href="http://www.artecultura.fe.it/"><strong> </strong></a></p>
</div>
</div>
<div><a title="5771" name="5771"></a></p>
<div><strong>» 25 febbraio ore 16</strong></div>
<div><strong>Che tempo farà? &#8211; 4 passi verso la transizione</strong><br />
<img id="transizione_clima_p" title="Clima" longdesc="Clima" src="http://www.artecultura.fe.it/pix/bassani/transizione_clima_p.jpg" alt="Clima" width="161" height="239" />Una  delle poche costanti è il cambiamento, come possiamo immaginare  l&#8217;economia, il clima, l&#8217;energia e la transizione verso il nostro futuro?</p>
<p><strong>Incontro con Luca Lombroso</strong>, <em>Meteorologo previsore</em><br />
Sabato 25 febbraio alle ore 16<br />
Auditorium Biblioteca Bassani<br />
via G. Grosoli 42 &#8211; Piazza Emilia 1 (Barco) &#8211; Ferrara</p>
<p>Informazioni:</p>
<p>http://ferraraintransizione.wordpress.com</p>
<p>mail: ferraraintransizione@gmail.com</p>
<p>http://www.comune.fe.it/ecoidea</p>
<p>http://www.comune.fe.it/artecultura</p>
<p>Comune di Ferrara<br />
Servizio Biblioteche e Archivi<br />
Biblioteca Comunale Ariostea<br />
Biblioteca Comunale Bassani<br />
Centro Idea<br />
Centro Polivalente del Grattacielo<br />
Ferrara in Transizione<br />
<a href="http://www.artecultura.fe.it/"><strong> </strong></a></p>
</div>
</div>
<p><a title="5566" name="5566"></a></p>
<div><strong>» 29 febbraio 2012</strong></div>
<p><strong>Idee per il logo identificativo del Polo Bibliotecario&amp;Lettori e letture nelle biblioteche &#8211; Concorsi </strong><br />
<img id="unife_p" title="Unife" longdesc="Unife" src="http://www.artecultura.fe.it/pix/bassani/unife_p.jpg" alt="Unife" width="77" height="100" /> <img id="provincia_p" title="Provincia" longdesc="Provincia" src="http://www.artecultura.fe.it/pix/bassani/provincia_p.jpg" alt="Provincia" width="72" height="100" /> <img id="logocf_web_piccolo_r" title="Ferrara" longdesc="Ferrara" src="http://www.artecultura.fe.it/pix/bassani/logocf_web_piccolo_r.jpg" alt="Ferrara" width="100" height="67" /><br />
Il <em><strong>Concorso di idee per la realizzazione di un logo</strong></em>, che  verrà pubblicato sul portale del Polo e sul materiale informativo delle  biblioteche, aperto agli studenti dell&#8217;Università di Ferrara ed agli  studenti delle scuole secondarie superiori. Il logo dovrà rappresentare  il concetto della rete di servizi offerti alle cittadine ed ai cittadini  dalle biblioteche del territorio ferrarese e la positiva esperienza di  collaborazione tra Istituzioni diverse alla creazione di una rete di  risorse informative accessibili alla cittadinanza (al 31.12.2010 sono  presenti nel solo catalogo di Polo 1.155.274 documenti).</p>
<p>Il <strong>Concorso fotografico online <em>Lettori e letture</em></strong> intende  invece raccogliere la personale visione delle cittadine e dei cittadini  sui frequentatori ed operatori, nonchè  luoghi ed edifici in cui sono  accolte le biblioteche. Le fotografie permetteranno di rileggere questi  luoghi ed il clima che li circonda grazie ai loro frequentatori o  operatori.<br />
L&#8217;adesione ad entrambi i concorsi si concluderà il 29 febbraio 2011,  mentre la premiazione dei vincitori avverrà nel corso di una cerimonia  pubblica prevista per sabato 3 marzo 2012.</p>
<p>I bandi sono consultabili  sul portale del Polo <strong>http://www.bibliotecheferrara.it/</strong></p>
<p>Università degli studi di Ferrara<br />
Biblioteche scolastiche<br />
Provincia di Ferrara<br />
Comune di Ferrara</p>
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		<title>Aria di buriana</title>
		<link>http://www.bondeno.com/2012/02/01/aria-di-buriana/</link>
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		<pubDate>Wed, 01 Feb 2012 15:32:05 +0000</pubDate>
		<dc:creator>afenice</dc:creator>
				<category><![CDATA[ambiente]]></category>
		<category><![CDATA[meteo]]></category>
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		<description><![CDATA[Con il termine dialettale di &#8220;Buriana&#8221;, nelle Marche, viene chiamata la  classica bufera di neve portata dal gelido vento di Nord-Est,  proveniente dalla lontana Siberia, il &#8220;Burian&#8221; appunto. E&#8217; interessante  constatare come una tipica locuzione in lingua russa, identificativa di  un vento, sia stata poi &#8220;assimilata&#8221; nel gergo popolare marchigiano e [...]]]></description>
			<content:encoded><![CDATA[<p><a rel="attachment wp-att-4564" href="http://www.bondeno.com/2012/02/01/aria-di-buriana/buriana/"><img class="alignleft size-full wp-image-4564" title="buriana" src="http://www.bondeno.com/bondeno_new/wp-content/uploads/buriana.jpg" alt="" width="341" height="192" /></a>Con il termine dialettale di &#8220;Buriana&#8221;, nelle Marche, viene chiamata la  classica bufera di neve portata dal gelido vento di Nord-Est,  proveniente dalla lontana Siberia, il &#8220;Burian&#8221; appunto. E&#8217; interessante  constatare come una tipica locuzione in lingua russa, identificativa di  un vento, sia stata poi &#8220;assimilata&#8221; nel gergo popolare marchigiano e  tutto ciò da secoli! Mentre a Trieste ed in Friuli lo stesso vento viene  chiamato &#8220;Bora&#8221; e tutti e tre derivano a loro volta dal latino e dal  greco &#8220;boreas&#8221;, &#8220;settentrione&#8221;, identificante un vento forte e freddo  proveniente da Nord-NordEst, che determina, ovviamente, sul mare  Adriatico una &#8220;burrasca&#8221;, termine questo derivante dal veneto &#8220;borasca&#8221;,  &#8220;proprio della Bora&#8221; ecc&#8230; E si potrebbe continuare con il francese  &#8220;Mistral&#8221; derivato dal &#8220;Maestrale&#8221;, cioè il vento &#8220;maestro&#8221;,  &#8220;principale&#8221; ecc&#8230;, a dimostrazione di quanto la meteorologia sia da  sempre un fenomeno &#8220;globalizzato&#8221;, perché l&#8217;aria non si ferma certo ai  confini politici ed amministrativi!</p>
<p>http://www.meteogiornale.it/notizia/5088-1-e-arrivata-la-buriana</p>
<div id="attachment_4565" class="wp-caption aligncenter" style="width: 610px"><a rel="attachment wp-att-4565" href="http://www.bondeno.com/2012/02/01/aria-di-buriana/febbraio/"><img class="size-full wp-image-4565 " title="febbraio" src="http://www.bondeno.com/bondeno_new/wp-content/uploads/febbraio.jpg" alt="" width="600" height="399" /></a><p class="wp-caption-text">ore 15.16 del 1 febbraio</p></div>
<p>Copiamo tutto dagli USA, tranne le squadre di spalatori che puliscano le aree private (dietro compenso naturalmente).</p>
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		<title>Conferenze di febbraio</title>
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		<pubDate>Wed, 01 Feb 2012 07:29:19 +0000</pubDate>
		<dc:creator>afenice</dc:creator>
				<category><![CDATA[conferenze]]></category>
		<category><![CDATA[libri]]></category>
		<category><![CDATA[Bassani]]></category>
		<category><![CDATA[Biblioteca Ariostea]]></category>

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		<description><![CDATA[
Open publication &#8211; Free publishing &#8211; More biblioteche

Tra le numerose proposte, segnaliamo il secondo incontro della rassegna di poesia &#8220;In gran segreto&#8221;, con Giancarlo Pontiggia.
]]></description>
			<content:encoded><![CDATA[<div><object style="width: 600px; height: 425px;" classid="clsid:d27cdb6e-ae6d-11cf-96b8-444553540000" width="100" height="100" codebase="http://download.macromedia.com/pub/shockwave/cabs/flash/swflash.cab#version=6,0,40,0"><param name="allowfullscreen" value="true" /><param name="menu" value="false" /><param name="src" value="http://static.issuu.com/webembed/viewers/style1/v1/IssuuViewer.swf?mode=embed&amp;layout=http%3A%2F%2Fskin.issuu.com%2Fv%2Flight%2Flayout.xml&amp;showFlipBtn=true&amp;autoFlip=true&amp;autoFlipTime=6000&amp;documentId=120130092554-02a8ba20c6c84fa687403f22e813df05&amp;docName=archibiblio_febbraio_2012_a4&amp;username=afenice&amp;loadingInfoText=archibiblio%20febbraio%202012&amp;et=1327915714484&amp;er=31" /><param name="flashvars" value="mode=embed&amp;layout=http%3A%2F%2Fskin.issuu.com%2Fv%2Flight%2Flayout.xml&amp;showFlipBtn=true&amp;autoFlip=true&amp;autoFlipTime=6000&amp;documentId=120130092554-02a8ba20c6c84fa687403f22e813df05&amp;docName=archibiblio_febbraio_2012_a4&amp;username=afenice&amp;loadingInfoText=archibiblio%20febbraio%202012&amp;et=1327915714484&amp;er=31" /><embed style="width: 600px; height: 425px;" type="application/x-shockwave-flash" width="100" height="100" src="http://static.issuu.com/webembed/viewers/style1/v1/IssuuViewer.swf?mode=embed&amp;layout=http%3A%2F%2Fskin.issuu.com%2Fv%2Flight%2Flayout.xml&amp;showFlipBtn=true&amp;autoFlip=true&amp;autoFlipTime=6000&amp;documentId=120130092554-02a8ba20c6c84fa687403f22e813df05&amp;docName=archibiblio_febbraio_2012_a4&amp;username=afenice&amp;loadingInfoText=archibiblio%20febbraio%202012&amp;et=1327915714484&amp;er=31" flashvars="mode=embed&amp;layout=http%3A%2F%2Fskin.issuu.com%2Fv%2Flight%2Flayout.xml&amp;showFlipBtn=true&amp;autoFlip=true&amp;autoFlipTime=6000&amp;documentId=120130092554-02a8ba20c6c84fa687403f22e813df05&amp;docName=archibiblio_febbraio_2012_a4&amp;username=afenice&amp;loadingInfoText=archibiblio%20febbraio%202012&amp;et=1327915714484&amp;er=31" menu="false" allowfullscreen="true"></embed></object></p>
<div style="width: 600px; text-align: left;"><a href="http://issuu.com/afenice/docs/archibiblio_febbraio_2012_a4?mode=embed&amp;layout=http%3A%2F%2Fskin.issuu.com%2Fv%2Flight%2Flayout.xml&amp;showFlipBtn=true&amp;autoFlip=true&amp;autoFlipTime=6000" target="_blank">Open publication</a> &#8211; Free <a href="http://issuu.com" target="_blank">publishing</a> &#8211; <a href="http://issuu.com/search?q=biblioteche" target="_blank">More biblioteche</a></div>
</div>
<p>Tra le numerose proposte, segnaliamo il secondo incontro della rassegna di poesia &#8220;In gran segreto&#8221;, con Giancarlo Pontiggia.</p>
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		<title>Fotocircolo Vigarano</title>
		<link>http://www.bondeno.com/2012/01/31/fotocircolo-vigarano/</link>
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		<pubDate>Tue, 31 Jan 2012 10:46:30 +0000</pubDate>
		<dc:creator>afenice</dc:creator>
				<category><![CDATA[fotografia]]></category>
		<category><![CDATA[fotoclub.Vigarano]]></category>

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		<description><![CDATA[
Altre notizie dal fotoclub di Ferrara al link:
https://docs.google.com/open?id=0B0HKR28r1&#215;9uYTBmZTk5NmUtNWUyZS00YmI1LWIyZjYtODY3NDIwNDRlZTg1
]]></description>
			<content:encoded><![CDATA[<p style="text-align: center;"><a rel="attachment wp-att-4557" href="http://www.bondeno.com/2012/01/31/fotocircolo-vigarano/vigarano/"><img class="aligncenter size-large wp-image-4557" title="vigarano" src="http://www.bondeno.com/bondeno_new/wp-content/uploads/vigarano-600x321.jpg" alt="" /></a></p>
<p>Altre notizie dal fotoclub di Ferrara al link:</p>
<p><a href="https://docs.google.com/open?id=0B0HKR28r1x9uYTBmZTk5NmUtNWUyZS00YmI1LWIyZjYtODY3NDIwNDRlZTg1" target="_blank">https://docs.google.com/open?id=0B0HKR28r1&#215;9uYTBmZTk5NmUtNWUyZS00YmI1LWIyZjYtODY3NDIwNDRlZTg1</a></p>
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		<title>Segnala i disservizi</title>
		<link>http://www.bondeno.com/2012/01/31/segnala-i-disservizi/</link>
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		<pubDate>Tue, 31 Jan 2012 06:37:21 +0000</pubDate>
		<dc:creator>afenice</dc:creator>
				<category><![CDATA[ambiente]]></category>

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		<description><![CDATA[anche Ferrara è fra i comuni che possono utilizzare www.epart.it/ferrara per segnalare  all&#8217;amministrazione pubblica locale i disservizi riscontrati sul territorio, per una vera ePartecipation, cioè la partecipazione attiva dei cittadini alla vita della comunità.
Le segnalazioni possono essere inviate via web o da smartphone e tablet: iPhone, iPad, Android, BlackBerry, Samsung
Bada scaricando gratis l’app dagli app [...]]]></description>
			<content:encoded><![CDATA[<p>anche <strong>Ferrara</strong> è fra i comuni che possono utilizzare <a href="http://www.epart.it/ferrara">www.epart.it/ferrara</a> per segnalare  all&#8217;amministrazione pubblica locale i disservizi riscontrati sul territorio, per una vera <strong>ePartecipation</strong>, cioè la partecipazione attiva dei cittadini alla vita della comunità.</p>
<p>Le segnalazioni possono essere inviate via web o da smartphone e tablet: iPhone, iPad, Android, BlackBerry, Samsung</p>
<p>Bada scaricando gratis l’app dagli app store.</p>
<p>Tutte le segnalazioni sono anche esposte su Facebook  alla pagina <a href="http://www.facebook.com/pages/ePart-Il-Portale-dei-Cittadini-che-Partecipano/114684731901356">http://www.facebook.com/pages/ePart-Il-Portale-dei-Cittadini-che-Partecipano/114684731901356</a></p>
<p>Il servizio è gratuito ed è stato attivato per la prima volta in  Italia ad <strong>Udine</strong>, con grande successo, come da questo</p>
<p>servizio del TG1 della RAI:</p>
<p><a href="http://www.youtube.com/watch?v=bXzrg28KlPE">http://www.youtube.com/watch?v=bXzrg28KlPE</a></p>
<p>e come riportato dall&#8217;edizione nazionale di Repubblica:</p>
<p><a href="http://www.repubblica.it/cronaca/2011/06/26/news/udine_2_0-18236695/">http://www.repubblica.it/cronaca/2011/06/26/news/udine_2_0-18236695/</a></p>
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		<title>Continua &#8220;In gran segreto&#8221;</title>
		<link>http://www.bondeno.com/2012/01/30/continua-in-gran-segreto/</link>
		<comments>http://www.bondeno.com/2012/01/30/continua-in-gran-segreto/#comments</comments>
		<pubDate>Mon, 30 Jan 2012 09:29:32 +0000</pubDate>
		<dc:creator>afenice</dc:creator>
				<category><![CDATA[conferenze]]></category>
		<category><![CDATA[Biblioteca Ariostea]]></category>
		<category><![CDATA[Ferrara]]></category>

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		<description><![CDATA[» Martedì 31 gennaio ore 17 POESIA IN ARIOSTEA
Massimiliano Malaguti &#8211; PRIMA DELL’OBLIO (Edizioni Vecchi Andrea 2011)
Letture di Teresa Fregola
Accompagnamento musicale di Nicola Canale
Incantatrici come sirene, le voci del nostro passato continueranno  ancora a sussurrare le loro parole, complici o amare, dentro di noi. Se  le ascolteremo con attenzione non potranno ingannarci e [...]]]></description>
			<content:encoded><![CDATA[<div><strong>» Martedì 31 gennaio ore 17 POESIA IN ARIOSTEA</strong></div>
<div><strong>Massimiliano Malaguti &#8211; PRIMA DELL’OBLIO (Edizioni Vecchi Andrea 2011)</strong><br />
<img id="mar31" longdesc="Poesia in Ariostea" src="http://www.artecultura.fe.it/pix/biblioario/mar31.jpg" alt="Poesia in Ariostea" width="142" height="189" />Letture di Teresa Fregola<br />
Accompagnamento musicale di Nicola Canale<br />
Incantatrici come sirene, le voci del nostro passato continueranno  ancora a sussurrare le loro parole, complici o amare, dentro di noi. Se  le ascolteremo con attenzione non potranno ingannarci e i loro racconti  ci guideranno nelle tappe a venire del nostro inarrestabile viaggio. I  loro canti, poi, ci condurranno ancora più lontano…<br />
Dietro ogni luce c’è un cataclisma,<br />
un turbine di parole non lo fotografa,<br />
un profondo silenzio può penetrarlo.</p>
<p>A cura di Angela Poli (Sezione Ragazzi Biblioteca Ariostea</p>
<p><a href="http://www.artecultura.fe.it/"><strong> </strong></a></div>
<div><a title="5923" name="5923"></a></p>
<div><strong>» 3 Febbraio 2012  ore 9.30</strong></div>
<div><strong>Giornata della memoria &#8211; Incontro con Cesare Moisè Finzi &#8211; </strong><br />
Il  Servizio Biblioteche e Archivi del Comune di Ferrara, in occasione  della Giornata della memoria, organizza un incontro con un testimone  ferrarese della Shoah, rivolto agli studenti delle classi terze delle  scuole medie. Si tratta di un doppio appuntamento che avrà luogo sia  alla Biblioteca Ariostea, che alla Biblioteca Bassani.<br />
Presso tutte le biblioteche comunali sono in corso inoltre esposizioni  bibliografiche dedicate al tema dell&#8217;olocausto e molte sono le tipologie  di documenti, in gran parte disponibili per il prestito: diari e  memorie, saggi, ricerche documentarie, film, libri per ragazzi.</p>
<p><img id="finzi" title="Cesare Moisè Finzi" longdesc="Cesare Moisè Finzi" src="http://www.artecultura.fe.it/pix/biblioario/finzi.jpg" alt="Cesare Moisè Finzi" width="98" height="160" />Invito  alle classi terze della scuola secondaria di primo grado, all&#8217;incontro  con un testimone delle persecuzioni Cesare Moisè Finzi, <em>Il giorno che cambiò la mia vita,</em> Topipittori, 2009</p>
<p><strong>3 febbraio 2012  ore 9.30</strong><br />
Sala Agnelli &#8211; Biblioteca Comunale Ariostea &#8211; Via delle Scienze, 17<br />
Informazioni e prenotazioni: Angela Poli &#8211; Telefono: 0532 418220</p>
<p><strong>4 febbraio 2012   ore 9.30 </strong><br />
Auditorium Biblioteca Bassani -Via G. Grosoli 42 &#8211; Piazza Emilia 1<br />
Informazioni e prenotazioni: Luisa Martini -Telefono: 0532 797414</p>
<p><em>Vedi locandina iniziativa in formato pdf</em><br />
<a title="Locandina Cesare Moisè Finzi " href="attach/biblioario/docs/locandina_finzi.pdf">Locandina Cesare Moisè Finzi </a></p>
<p><a href="http://www.artecultura.fe.it/"><strong></strong></a></div>
</div>
<div><a title="5928" name="5928"></a></p>
<div><strong>» Giovedì 2 febbraio ore 17 TESTO E CONTESTO LIBRI PREZIOSI IN ARIOSTEA</strong></div>
<div><strong>Franco Bacchelli &#8211; ERASMO DA ROTTERDAM E LA CULTURA FERRARESE: LE AVVENTURE DI UNA COPIA DEGLI “ADAGIA”</strong><br />
<img id="gio2" title="ERASMO DA ROTTERDAM E LA CULTURA FERRARESE:" longdesc="ERASMO DA ROTTERDAM E LA CULTURA FERRARESE:" src="http://www.artecultura.fe.it/pix/biblioario/gio2.jpg" alt="ERASMO DA ROTTERDAM E LA CULTURA FERRARESE:" width="170" height="121" /><em>La  Biblioteca Ariostea possiede una piccola raccolta di copie  cinquecentesche di varie opere di Erasmo sfuggite alla censura  inquisitoriale della seconda metà del XVI secolo. Notevole soprattutto  la copia degli &#8220;Adagia&#8221;, stampata a Ferrara nel 1514 e appartenuta a  Celio Calcagnini.</em></p>
<p>A cura dell’Associazione <strong>Amici della Biblioteca Ariostea</strong></p>
<p><a href="http://www.artecultura.fe.it/"><strong></strong></a></div>
</div>
<p><a title="5930" name="5930"></a></p>
<div><strong>» Venerdì 3 febbraio ore 17 IN GRAN SEGRETO RASSEGNA DI POESIA CONTEMPORANEA </strong></div>
<p><strong>GIANCARLO PONTIGGIA &#8211; </strong><br />
<img id="ven13" src="http://www.artecultura.fe.it/pix/biblioario/ven13.jpg" alt="" width="198" height="188" /><em>Dopo  l’inaugurazione della Rassegna con Umberto Piersanti, sarà ospite  Giancarlo Pontiggia. Nato nel 1952 in provincia di Milano, dove vive e  insegna. Dal 1977 al 1981 è stato redattore della rivista di poesia  ‘Niebo’ e in collaborazione con Enzo Di Mauro ha curato nel 1978, per  l’editore Feltrinelli, ‘La parola innamorata. Poeti nuovi’. È traduttore  dal francese di Bonnefoy, Céline, Mallarmé, Supervielle, Valéry, e  dalle lingue classiche di Rutilio Namaziano, Pindaro, Sallustio. In  poesia, ha pubblicato ‘La gioia’ (Guanda, 1979) e, con la raccolta  poetica ‘Con parole remote’ (edizioni Guanda), ha ottenuto il Premio  Internazionale Eugenio Montale 1998. Le sue poesie, i suoi saggi e gli  st  udi da lui compiuti sulla teoria poetica sono stati pubblicati su  numerose riviste e antologie. Redattore della rivista ‘Poesia’  dell’editore Crocetti è anche critico letterario per il quotidiano  ‘Avvenire’. Insieme a Paolo Lagazzi è l’autore del manifesto per una  nuova critica ‘I volti di Hermes’ che è stato pubblicato sul n. 209  dell’ ottobre 2006 in ‘Poesia’. Sempre con Lagazzi è responsabile della  Sezione Letteratura Italiana della rivista ‘Ali’ (Edizioni del Bradipo),  diretta da Gian Ruggero Manzoni, e della rivista ‘Poesia e  Spiritualità’, diretta da Donatella Bisutti.</em><br />
Coordinano Matteo Bianchi e Alessandra Trevisan<br />
Letture di Alessandro Tagliati; interventi musicali Sara Ingrosso, flauto traverso.<br />
Con il patrocinio della Regione Emilia-Romagna, della Provincia e del  Comune di Ferrara, il sostegno di Hera e la collaborazione della  “Libreria Sognalibro”.<br />
A cura dell’<strong>Associazione Culturale Gruppo del Tasso</strong></p>
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		<title>Bondeno.com su wikipedia</title>
		<link>http://www.bondeno.com/2012/01/29/bondeno-com-su-wikipedia/</link>
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		<pubDate>Sun, 29 Jan 2012 11:26:51 +0000</pubDate>
		<dc:creator>afenice</dc:creator>
				<category><![CDATA[ambiente]]></category>
		<category><![CDATA[biogas]]></category>
		<category><![CDATA[Bondeno]]></category>
		<category><![CDATA[fotovoltaico]]></category>
		<category><![CDATA[wikipedia]]></category>

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		<description><![CDATA[Sotto la voce biogas, appare nelle note un nostro articolo e precisamente:
http://www.bondeno.com/2011/05/09/ancora-sulle-centali-a-biogas/
per completezza citiamo anche gli altri sullo stesso argomento:
http://www.bondeno.com/2011/01/12/la-centrale-conviene/
http://www.bondeno.com/2011/11/16/fotovoltaico/
]]></description>
			<content:encoded><![CDATA[<p>Sotto la voce<a href="http://it.wikipedia.org/wiki/Biogas" target="_blank"> biogas,</a> appare nelle note un nostro articolo e precisamente:</p>
<p><a href="http://www.bondeno.com/2011/05/09/ancora-sulle-centali-a-biogas/" target="_blank">http://www.bondeno.com/2011/05/09/ancora-sulle-centali-a-biogas/</a></p>
<p>per completezza citiamo anche gli altri sullo stesso argomento:</p>
<p><a href="http://www.bondeno.com/2011/01/12/la-centrale-conviene/" target="_blank">http://www.bondeno.com/2011/01/12/la-centrale-conviene/</a></p>
<p><a href="http://www.bondeno.com/2011/11/16/fotovoltaico/" target="_blank">http://www.bondeno.com/2011/11/16/fotovoltaico/</a></p>
]]></content:encoded>
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		<title>Inaugurazione</title>
		<link>http://www.bondeno.com/2012/01/29/inaugurazione/</link>
		<comments>http://www.bondeno.com/2012/01/29/inaugurazione/#comments</comments>
		<pubDate>Sun, 29 Jan 2012 06:15:14 +0000</pubDate>
		<dc:creator>paolo</dc:creator>
				<category><![CDATA[cronaca]]></category>
		<category><![CDATA[Bondeno]]></category>

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		<description><![CDATA[
Via Comunale, 20 &#8211; Settepolesini di Bondeno (FE)
Vi invitiamo a visitare il Laboratorio Creativo di GLAM LAB, un luogo dove Creatività, Glamour &#38; Femminilità si incontrano in una location suggestiva accanto ad un&#8217;Oasi incantata. Aperitivo con Buffet per tutti!
Vi aspettiamo, domenica 29 gennaio dalle 17 alle 20.
Visualizzazione ingrandita della mappa
]]></description>
			<content:encoded><![CDATA[<p><object classid="clsid:d27cdb6e-ae6d-11cf-96b8-444553540000" width="440" height="330" codebase="http://download.macromedia.com/pub/shockwave/cabs/flash/swflash.cab#version=6,0,40,0"><param name="wmode" value="transparent" /><param name="allowFullScreen" value="true" /><param name="allowScriptAccess" value="always" /><param name="flashvars" value="contentId=12341388&amp;endpoint=http://www.lulu.com/author/previews/preview_endpoint.php" /><param name="src" value="http://www.lulu.com/viewer/embed/EmbeddablePreviewer.swf?version=20111206124946" /><param name="allowfullscreen" value="true" /><embed type="application/x-shockwave-flash" width="440" height="330" src="http://www.lulu.com/viewer/embed/EmbeddablePreviewer.swf?version=20111206124946" flashvars="contentId=12341388&amp;endpoint=http://www.lulu.com/author/previews/preview_endpoint.php" allowscriptaccess="always" allowfullscreen="true" wmode="transparent"></embed></object><br />
Via Comunale, 20 &#8211; Settepolesini di Bondeno (FE)</p>
<p>Vi invitiamo a visitare il Laboratorio Creativo di GLAM LAB, un luogo dove Creatività, Glamour &amp; Femminilità si incontrano in una location suggestiva accanto ad un&#8217;Oasi incantata. Aperitivo con Buffet per tutti!</p>
<p>Vi aspettiamo, domenica 29 gennaio dalle 17 alle 20.</p>
<p><iframe width="562" height="314" frameborder="0" scrolling="no" marginheight="0" marginwidth="0" src="http://maps.google.com/maps?f=q&amp;source=embed&amp;hl=it&amp;geocode=&amp;q=Settepolesini,+Bondeno,+Italia+via+comunale+20&amp;aq=&amp;sll=44.897236,11.458716&amp;sspn=0.007281,0.013604&amp;vpsrc=0&amp;ie=UTF8&amp;hq=&amp;hnear=Via+Comunale,+20,+44012+Bondeno+Ferrara,+Emilia+Romagna,+Italia&amp;t=m&amp;layer=c&amp;cbll=44.894051,11.453041&amp;panoid=ox_lF6goj8vrJCOs2QelGQ&amp;cbp=13,173.19,,0,-3.93&amp;ll=44.886541,11.461487&amp;spn=0.019095,0.048237&amp;z=14&amp;output=svembed"></iframe><br /><small><a href="http://maps.google.com/maps?f=q&amp;source=embed&amp;hl=it&amp;geocode=&amp;q=Settepolesini,+Bondeno,+Italia+via+comunale+20&amp;aq=&amp;sll=44.897236,11.458716&amp;sspn=0.007281,0.013604&amp;vpsrc=0&amp;ie=UTF8&amp;hq=&amp;hnear=Via+Comunale,+20,+44012+Bondeno+Ferrara,+Emilia+Romagna,+Italia&amp;t=m&amp;layer=c&amp;cbll=44.894051,11.453041&amp;panoid=ox_lF6goj8vrJCOs2QelGQ&amp;cbp=13,173.19,,0,-3.93&amp;ll=44.886541,11.461487&amp;spn=0.019095,0.048237&amp;z=14" style="color:#0000FF;text-align:left">Visualizzazione ingrandita della mappa</a></small></p>
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		<title>Quale economia?</title>
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		<pubDate>Sat, 28 Jan 2012 05:50:33 +0000</pubDate>
		<dc:creator>afenice</dc:creator>
				<category><![CDATA[economia]]></category>
		<category><![CDATA[Biblioteca Bassani]]></category>
		<category><![CDATA[Ferrara]]></category>
		<category><![CDATA[SCEC]]></category>
		<category><![CDATA[transizione]]></category>

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		<description><![CDATA[CICLO DI  INCONTRI E PROIEZIONI PRESSO LE BIBLIOTECHE ARIOSTEA E BASSANI E PRESSO IL  CENTRO POLIVALENTE DEL GRATTACIELO
&#8220;In un  contesto in continuo movimento come il mondo contemporaneo, come possiamo  immaginare l&#8217;economia, il clima, l&#8217;energia e la società del futuro? E’ pensabile  un futuro a partire dallo stato attuale dell’economia?&#8230;&#8221;
Un ciclo [...]]]></description>
			<content:encoded><![CDATA[<p><strong>CICLO DI  INCONTRI E PROIEZIONI PRESSO LE BIBLIOTECHE ARIOSTEA E BASSANI E PRESSO IL  CENTRO POLIVALENTE DEL GRATTACIELO</strong></p>
<p><em>&#8220;In un  contesto in continuo movimento come il mondo contemporaneo, come possiamo  immaginare l&#8217;economia, il clima, l&#8217;energia e la società del futuro? E’ pensabile  un futuro a partire dallo stato attuale dell’economia?&#8230;&#8221;</em></p>
<p>Un ciclo  di proiezioni e incontri per riflettere, confrontarsi e ripensare, in maniera  attiva e nel proprio territorio, l’ambiente e la qualità di vita in relazione al  sistema economico, organizzato da Ferrara in Transizione, il Servizio  Biblioteche e Archivi del Comune di Ferrara, il Centro IDEA e con la  collaborazione di Ferrara Città Solidale e Sicura.<strong>Sabato 28 gennaio, ore 16 &#8211; Auditorium Biblioteca Bassani &#8211; via  Grosoli 42-Piazza Emilia 1 (Barco) &#8211; Ferrara </strong></p>
<p><strong>Quale economia?</strong> Pierluigi Paoletti proviene dal mondo  finanziario di cui ha scoperto i reali meccanismi che stanno alla base di  espansioni e crisi economiche, quindi i veri interessi che muovono l’attuale  sistema. Da allora divulga ciò che ha imparato con un linguaggio semplice ed  accessibile su www.centrofondi.it Dal 2008 pur continuando a fare divulgazione  economica e finanziaria è passato a progettare e costruire un mondo diverso  dove l’essere umano e la natura tornano ad essere al centro e tutto il resto  diventa strumentale.! Ha contribuito a costruire la rete di Arcipelago SCEC e a  ricostruire comunità sociali ed economiche con progetti di economia solidale.  Nel 2011 è stato fra gli ideatori e fondatori di NOInet!e fa parte di  Sargo,!due cooperative nate dalla filosofia di Arcipelago  SCEC.</p>
<p></span></div>
<p style="text-align: center;"><a rel="attachment wp-att-4494" href="http://www.bondeno.com/2012/01/28/quale-economia/qualeconomia/"><img class="aligncenter size-large wp-image-4494" title="qualeconomia" src="http://www.bondeno.com/bondeno_new/wp-content/uploads/qualeconomia-533x800.jpg" alt="" /></a></p>
<p><img src="imap://pgiatti@imap.tiscali.it:143/fetch%3EUID%3E/INBOX%3E20671?part=1.2&amp;type=image/png&amp;filename=01_eccartolinafronte-v4.png" alt="" /></p>
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		<title>Palazzo Pepoli</title>
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		<pubDate>Fri, 27 Jan 2012 12:09:47 +0000</pubDate>
		<dc:creator>afenice</dc:creator>
				<category><![CDATA[storia]]></category>
		<category><![CDATA[Bologna]]></category>
		<category><![CDATA[Pepoli]]></category>
		<category><![CDATA[Stellata]]></category>

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		<description><![CDATA[
Palazzo Pepoli. Museo della Storia di Bologna
Via Castiglione 8, Bologna

Palazzo Pepoli verrà inaugurato il 28 gennaio 2012.
Cuore di Genus Bononiae. Musei nella Città, Palazzo Pepoli diverrà sede di un museo dedicato alla storia, alla cultura e alle trasformazioni di Bologna, dalla Felsina etrusca fino ai nostri giorni.
Il progetto di restauro e di allestimento dell’architetto Mario [...]]]></description>
			<content:encoded><![CDATA[<div id="tiny_content">
<h2>Palazzo Pepoli. Museo della Storia di Bologna</h2>
<p><a href="http://maps.google.it/maps?q=Via+Castiglione+8,+Bologna&amp;hl=it&amp;ll=44.492158,11.346366&amp;spn=0.010026,0.027874&amp;sll=44.493138,11.345294&amp;sspn=0.010026,0.027874&amp;t=h&amp;z=16" target="_blank">Via Castiglione 8, Bologna</a></p>
<div class="wp-caption alignnone" style="width: 516px"><a href="http://www.ic9bo.it/joomla/images/stories/ipertesti/itinerari/pepoli.jpg"><img title="Palazzo Pepoli" src="http://www.ic9bo.it/joomla/images/stories/ipertesti/itinerari/pepoli.jpg" alt="" width="506" height="361" /></a><p class="wp-caption-text">Bologna</p></div>
<p><img title="orari_apertura_125" src="http://www.genusbononiae.it/lib/images/orari_apertura_125.jpg" alt="orari_apertura_125" width="125" height="40" /></p>
<p>Palazzo Pepoli verrà <strong>inaugurato il 28 gennaio 2012</strong>.</p>
<p>Cuore di Genus Bononiae. Musei nella Città,<a href="http://www.meridianaimmagini.it/index.php?idk=202&amp;subidk=275" target="_blank"> Palazzo Pepoli </a>diverrà <strong>sede di un museo dedicato alla storia</strong>, alla <strong>cultura </strong>e alle trasformazioni <strong>di</strong> <strong>Bologna</strong>, dalla Felsina etrusca fino ai nostri giorni.<br />
Il progetto di <strong>restauro </strong>e di <strong>allestimento </strong>dell’architetto <em>Mario Bellini</em>, trasformerà Palazzo Pepoli in un <strong>museo globale e interattivo</strong> di nuova concezione, in rapporto con la città nel collegarsi e  interagire con le altre realtà museali. Per vocazione, è destinato a  raccontare la storia di Bologna nel suo sviluppo architettonico,  artistico e scientifico, con l’uso di tecniche espositive scenografiche e  multimediali.</p>
<p>www.genusbononiae.it</p>
<div class="wp-caption alignnone" style="width: 250px"><a href="http://mw2.google.com/mw-panoramio/photos/small/53235230.jpg"><img title="Torre Pepoli" src="http://mw2.google.com/mw-panoramio/photos/small/53235230.jpg" alt="Torre dell'orologio" width="240" height="165" /></a><p class="wp-caption-text">Stellata</p></div>
<p><a href="http://it.wikipedia.org/wiki/Pepoli" target="_blank">I Pepoli governarono anche Stellata</a>, come testimonia la torre dell&#8217;orologio nella piazza del paese</p>
</div>
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