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	<title>bondeno.com &#187; Bologna</title>
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		<title>Carlo Mattioli</title>
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		<pubDate>Tue, 07 Feb 2012 06:54:39 +0000</pubDate>
		<dc:creator>afenice</dc:creator>
				<category><![CDATA[Arte]]></category>
		<category><![CDATA[Bologna]]></category>

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		<description><![CDATA[CARLO MATTIOLI AL MUSEO MORANDI
A cura di Simona Tosini Pizzetti
Museo Morandi
10 febbraio – 6 maggio 2012
Inaugurazione venerdì 10 febbraio, ore 18.00

La  ricorrenza del primo centenario della nascita, celebrata nel corso del  2011 con una serie di eventi espositivi che si sono susseguiti in varie  città italiane, ha contribuito a restituire la meritata [...]]]></description>
			<content:encoded><![CDATA[<p><strong>CARLO MATTIOLI AL MUSEO MORANDI</strong></p>
<p><strong>A cura di Simona Tosini Pizzetti</strong></p>
<p><strong>Museo Morandi</strong></p>
<p><strong>10 febbraio – 6 maggio 2012</strong></p>
<p><strong>Inaugurazione venerdì 10 febbraio, ore 18.00<br />
</strong></p>
<p>La  ricorrenza del primo centenario della nascita, celebrata nel corso del  2011 con una serie di eventi espositivi che si sono susseguiti in varie  città italiane, ha contribuito a restituire la meritata attenzione alla  figura di Carlo Mattioli (1911-1994), svelando al pubblico l’opera di un  artista visionario e sfuggente ad ogni tentativo di inquadramento in  una precisa appartenenza alle avanguardie del suo tempo, autore di una  delle più originali esperienze nella storia della pittura italiana del  Novecento.</p>
<p>A conclusione di questa  rilettura, culminata in un&#8217;ampia retrospettiva monografica ospitata  nella solenne sede del Braccio di Carlo Magno a Città del Vaticano, il  Museo Morandi è lieto di presentare dal 10 febbraio al 6 maggio 2012 la  mostra <strong><em>Carlo Mattioli al Museo Morandi</em></strong>, realizzata in collaborazione con l’Archivio Carlo Mattioli per la curatela di Simona Tosini Pizzetti.</p>
<p>Proseguendo  nella vocazione ad ospitare mostre temporanee tese ad accostare  l’attività di Giorgio Morandi all’opera di altri grandi artisti  protagonisti del ‘900, il Museo Morandi accoglie l’incontro tra le opere  di due artisti che furono ripetutamente avvicinati per le analogie di  un processo immaginativo che trasfigurò il frammento di natura in una  visione di pura forma, e di una vicenda esistenziale schiva e appartata,  consumata in una solitaria dedizione al lavoro artistico. Anche se la  frequentazione fu rada, è certo che Carlo Mattioli guardò con profonda  ammirazione all’opera di Morandi. A lui fu dedicata una delle prime  esposizioni che Mattioli organizzò a Parma nel breve periodo in cui  tenne una galleria, e lo stesso artista bolognese fu il soggetto che  ispirò a Mattioli ben cinque ritratti, tutti realizzati molti anni dopo  la sua morte.</p>
<p>Il percorso espositivo  della mostra configura una nuova occasione di riflessione sul  comportamento verso il fare pittura di due maestri del Novecento,  approfondendo una suggestiva ipotesi di  confronto incentrato sul tema  figurativo della <strong><em>natura morta</em></strong> che entrambi gli  artisti elessero quale insistito terreno di interrogazione della  realtà, superandone il canone restrittivo con approdi poetici ed  espressivi fortemente differenziati e perfino antitetici.</p>
<p>Il nucleo principale delle <strong>47 opere </strong>di Carlo Mattioli<strong> </strong>esposte  nelle due sale centrali del Museo documenta in particolare la  produzione di genere cui l’artista si dedicò negli anni Sessanta, in una  delle fasi più intense e forse meno conosciute di tutta la sua  carriera.</p>
<p>Mattioli dipinge le prime  nature morte negli anni Trenta agli esordi della sua carriera, quando le  pratiche del disegno e dell’illustrazione costituiscono ancora il suo  principale campo espressivo ma le sue capacità pittoriche rivelano già  sicura abilità tecnica e spiccata sensibilità cromatica. Gli esiti  rivelano istantanee tangenze con le opere di Morandi, rimandando non  solo agli olii, soprattutto i <em>Fiori</em>, ma anche alla grafica del  maestro bolognese, per la scelta di oggetti comuni che definiscono  attraverso la composizione, la luce e il colore, una dimensione poetica e  sospesa.</p>
<p>Dopo i cicli dedicati ai  ritratti, ai paesaggi e ai nudi, Mattioli riprende il tema della natura  morta verso la metà degli anni Sessanta, con una nuova sensibilità  culturale profondamente influenzata da un’amplissima sfera di interessi  letterari e poetici e da una tensione verso la ricerca sul linguaggio  pittorico che fa dell’oggetto un paradigma ricco di implicazioni  espressive ancora inesplorate.</p>
<p>Con un  aggiornamento figurativo che stravolge violentemente ogni  rappresentazione naturalistica della realtà, Mattioli non guarda agli  ultimi capolavori morandiani ma si apre in dialogo verso le nuove  sperimentazioni che durante gli anni della Seconda Guerra Mondiale si  erano affermate intersecandosi tra l’America e l’Europa, in particolare  l’Espressionismo astratto americano e le sue propaggini evolutive  nell’Informale europeo, declinandone le istanze in una personalissima  sintesi tra figurazione e astrattismo.</p>
<p>Le  nature morte di questi anni sono opere di vibrante forza drammatica,  dominate da impasti materici cupi, densi e grumosi, giocati su una breve  tastiera di variazioni, a volte su due toni dello stesso colore: il  nero, il grigio, l’ocra, solo di tanto in tanto punteggiati da bianchi  squarci a stemperare il tormento di una visione esistenziale  pessimistica da cui furono accomunati molti artisti di quella stessa  temperie storica.</p>
<p>I pochi oggetti  raffigurati spesso sono gli stessi con cui Morandi instaurò un dialogo  sommesso come specchi dell’anima. Ciotole, barattoli, caraffe appaiono  disposti sul piano di un tavolo sghembo, se non del tutto ribaltato,  come se emergessero da una lastra compatta appena segnata da un solco o  da una lieve variazione cromatica a separare due momenti della  rappresentazione: il momento dell’oggetto reale che è sotto gli occhi  dell’artista dal momento della sua astrazione sulla tela.</p>
<p>La  natura implode nello spessore materico, gli oggetti assumono carattere  di forme illusoriamente compiute, i contorni si smarginano fino a  perdere di identità, la superficie pittorica trattiene solo tracce  disfatte di colore attraverso cui l’artista insegue l&#8217;essenza nascosta  della realtà.</p>
<p>L’architettura della  composizione è sempre strutturata in scomparti, rigorosamente  simmetrici, una partitura a campiture orizzontali che conferisce rigide  strutturazioni spaziali e varie scansioni cromatiche. Una leggere linea,  che muove dalla base degli oggetti, è un’ombra in fuga che suggerisce  una profondità prospettica.</p>
<p>Se il  formato piccolo e medio delle tele e una puntigliosa iterazione dei  paradigmi richiamano alla mente le variazioni apparentemente infinite  della contemplazione interiore morandiana, questi esiti poetici e  stilistici di Mattioli non potrebbero essere più distanti dalle severe e  rarefatte composizioni in cui l’artista bolognese sottrae corpo e  consistenza alla materia smaterializzando il colore con un procedimento  di diluizione dei pigmenti.</p>
<p>Così la curatrice Simona Tosini Pizzetti sintetizza il diverso approccio tra i due artisti: <em>“Le  ombre e i passaggi tonali morandiani giocati spesso col minimo di  materia pittorica si contrappongono al diverso operare di Mattioli che  reinterpreta la realtà avviluppandola in un magma materico. Un vero e  proprio sussulto amorfo della pasta pittorica che stravolge le forme in  un tragico assembramento che rinuncia ad ogni razionalizzazione”.</em></p>
<p>Alle nature morte sono affiancate in mostra anche altre due opere appartenenti a cicli tematici coevi, un<em> Nudo</em> del 1961 e una <em>Finestra di </em><em>Parma </em>del 1964, caratterizzate dalla stessa impaginazione plastica.</p>
<p>Completano  il percorso espositivo due capolavori realizzati negli anni Settanta in  cui la ricerca di Mattioli segna un punto di svolta nodale abbandonando  le tematiche precedenti legate al nudo e alla natura morta per  rivolgersi alla pittura di paesaggio. Nello splendido <em>Autoritratto al chiaro di luna</em> del 1971 Mattioli immerge se stesso galleggiando in un nero spettrale rischiarato da una saturnina luce lunare, mentre <em>Spiaggia</em> del 1972 è un’opera pervasa da un forte senso di solitudine  caratterizzata dalla sola rappresentazione di un albero spoglio. Lo  stesso albero che, ricorrente nella produzione successiva di Mattioli,  finì per divenire, con un’innegabile processo di identificazione,  brandello di autobiografia, così come le bottiglie lo furono per  Morandi.</p>
<p>La mostra al Museo Morandi  testimonia come Morandi e Mattioli interpretarono il canone della natura  morta come autoritratto spirituale mossi da una comune, inquieta,  consapevolezza di appartenere alla sfera del moderno. Pur confermando la  distanza per scelte linguistiche e sensibilità pittorica, la  giustapposizione tra i due artisti si rivela proficua nel rivelare  risonanze essenziali nel rigore etico del fare arte, nell’esclusività  dell’impegno in pittura, nei silenziosi echi interiori di una poetica  che cerca nell’eternità dei temi e dei simboli i suoi ancoraggi.</p>
<p>La mostra è accompagnata da un <strong>catalogo</strong> edito da Silvana Editoriale che contiene la riproduzione di tutte le  opere di Carlo Mattioli esposte, con saggi di Simona Tosini Pizzetti e  Marco Vallora.</p>
<p>Per ulteriori informazioni: <a href="http://t.contactlab.it/c/2002574/488/753361/1231">www.mambo-bologna.org/museomorandi</a></p>
<p><strong>SCHEDA TECNICA</strong></p>
<p><strong>Titolo:</strong><br />
Carlo Mattioli al Museo Morandi</p>
<p><strong>A cura di:</strong><br />
Simona Tosini Pizzetti</p>
<p><strong>In collaborazione con:</strong><br />
Archivio Carlo Mattioli</p>
<p><strong>Sede espositiva: </strong><br />
Museo Morandi<br />
Palazzo d’Accursio, Piazza Maggiore 6, Bologna</p>
<p><strong>Periodo di esposizione: </strong><br />
10 febbraio – 6 maggio 2012</p>
<p><strong>Conferenza stampa:</strong><br />
venerdì 10 febbraio, ore 11.00</p>
<p><strong>Inaugurazione:</strong><br />
venerdì 10 febbraio, ore 18.00</p>
<p><strong>Orari: </strong><br />
martedì-venerdì 11.00-18.00<br />
sabato, domenica e festivi 11.00-20.00<br />
chiuso lunedì non festivi, 1 maggio                                               <strong></p>
<p>Ingresso: </strong><br />
intero € 6; ridotto € 4</p>
<p><strong>Catalogo:</strong><br />
Silvana Editoriale</p>
<p><strong>Informazioni: </strong><br />
Museo Morandi<br />
tel. +39 051 2193338<br />
fax +39 051 2193403</p>
<p><strong>Visite guidate: </strong><br />
info e prenotazioni<br />
tel. +39 051 6496628 (lunedì-venerdì 10.00/13.00)<br />
tel. +39 051 2193338 (sabato, domenica 11.00/17.00)<br />
mamboedu@comune.bologna.it</p>
<p><strong>Press: </strong><br />
Ufficio Stampa MAMbo<br />
tel. +39 051 6496653 / 608<br />
ufficiostampamambo@comune.bologna.it</p>
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		<title>Palazzo Pepoli</title>
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		<pubDate>Fri, 27 Jan 2012 12:09:47 +0000</pubDate>
		<dc:creator>afenice</dc:creator>
				<category><![CDATA[storia]]></category>
		<category><![CDATA[Bologna]]></category>
		<category><![CDATA[Pepoli]]></category>
		<category><![CDATA[Stellata]]></category>

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		<description><![CDATA[
Palazzo Pepoli. Museo della Storia di Bologna
Via Castiglione 8, Bologna

Palazzo Pepoli verrà inaugurato il 28 gennaio 2012.
Cuore di Genus Bononiae. Musei nella Città, Palazzo Pepoli diverrà sede di un museo dedicato alla storia, alla cultura e alle trasformazioni di Bologna, dalla Felsina etrusca fino ai nostri giorni.
Il progetto di restauro e di allestimento dell’architetto Mario [...]]]></description>
			<content:encoded><![CDATA[<div id="tiny_content">
<h2>Palazzo Pepoli. Museo della Storia di Bologna</h2>
<p><a href="http://maps.google.it/maps?q=Via+Castiglione+8,+Bologna&amp;hl=it&amp;ll=44.492158,11.346366&amp;spn=0.010026,0.027874&amp;sll=44.493138,11.345294&amp;sspn=0.010026,0.027874&amp;t=h&amp;z=16" target="_blank">Via Castiglione 8, Bologna</a></p>
<div class="wp-caption alignnone" style="width: 516px"><a href="http://www.ic9bo.it/joomla/images/stories/ipertesti/itinerari/pepoli.jpg"><img title="Palazzo Pepoli" src="http://www.ic9bo.it/joomla/images/stories/ipertesti/itinerari/pepoli.jpg" alt="" width="506" height="361" /></a><p class="wp-caption-text">Bologna</p></div>
<p><img title="orari_apertura_125" src="http://www.genusbononiae.it/lib/images/orari_apertura_125.jpg" alt="orari_apertura_125" width="125" height="40" /></p>
<p>Palazzo Pepoli verrà <strong>inaugurato il 28 gennaio 2012</strong>.</p>
<p>Cuore di Genus Bononiae. Musei nella Città,<a href="http://www.meridianaimmagini.it/index.php?idk=202&amp;subidk=275" target="_blank"> Palazzo Pepoli </a>diverrà <strong>sede di un museo dedicato alla storia</strong>, alla <strong>cultura </strong>e alle trasformazioni <strong>di</strong> <strong>Bologna</strong>, dalla Felsina etrusca fino ai nostri giorni.<br />
Il progetto di <strong>restauro </strong>e di <strong>allestimento </strong>dell’architetto <em>Mario Bellini</em>, trasformerà Palazzo Pepoli in un <strong>museo globale e interattivo</strong> di nuova concezione, in rapporto con la città nel collegarsi e  interagire con le altre realtà museali. Per vocazione, è destinato a  raccontare la storia di Bologna nel suo sviluppo architettonico,  artistico e scientifico, con l’uso di tecniche espositive scenografiche e  multimediali.</p>
<p>www.genusbononiae.it</p>
<div class="wp-caption alignnone" style="width: 250px"><a href="http://mw2.google.com/mw-panoramio/photos/small/53235230.jpg"><img title="Torre Pepoli" src="http://mw2.google.com/mw-panoramio/photos/small/53235230.jpg" alt="Torre dell'orologio" width="240" height="165" /></a><p class="wp-caption-text">Stellata</p></div>
<p><a href="http://it.wikipedia.org/wiki/Pepoli" target="_blank">I Pepoli governarono anche Stellata</a>, come testimonia la torre dell&#8217;orologio nella piazza del paese</p>
</div>
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		<title>ARTE FIERA ART FIRST 2012</title>
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		<pubDate>Fri, 27 Jan 2012 06:38:52 +0000</pubDate>
		<dc:creator>afenice</dc:creator>
				<category><![CDATA[Arte]]></category>
		<category><![CDATA[Bologna]]></category>

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		<description><![CDATA[ 
27/30   gennaio 2012 &#124; quartiere fieristico &#124; bologna



Arte   Fiera Art First apre il calendario internazionale   degli eventi dedicati al mondo dell&#8217;arte e si  conferma  vetrina privilegiata per l&#8217;arte moderna  e contemporanea  richiamando collezionisti, direttori  di musei e  galleristi da tutto il mondo.
Grazie [...]]]></description>
			<content:encoded><![CDATA[<p><span style="font-family: Verdana;"> </span></p>
<div><span style="font-family: Verdana;"><em>27/30   gennaio 2012 | quartiere fieristico | bologna</em><br />
</span></div>
<p><span style="font-family: Verdana;"></p>
<div>
Arte   Fiera Art First apre il calendario internazionale   degli eventi dedicati al mondo dell&#8217;arte e si  conferma  vetrina privilegiata per l&#8217;arte moderna  e contemporanea  richiamando collezionisti, direttori  di musei e  galleristi da tutto il mondo.</p>
<p>Grazie  alla stretta collaborazione con tutte  le istituzioni  culturali cittadine, offre una  straordinaria opportunità  per &#8220;vivere l&#8217;arte in  fiera e in città&#8221;.</p>
<p>I visitatori  di Arte Fiera potranno, presentando  il biglietto  della manifestazione, entrare gratuitamente in tutti i Musei  Civici  cittadini (MAMbo-Museo d&#8217;Arte Moderna  di  Bologna, Museo Morandi, Museo Archeologico,  Museo  Medievale, Collezioni Comunali d&#8217;Arte, Museo  Davia  Bargellini, Museo della Musica, Museo del  Patrimonio  Industriale e Museo del Risorgimento),  oltre che  in quelli di Genus Bononiae, il percorso  museale  della Fondazione Carisbo (Palazzo Pepoli,  San Colombano,  Palazzo Fava, Biblioteca di San  Giorgio in Poggiale,  Santa Maria della Vita).</p>
<p>In fiera  si potrà ammirare oltre  un secolo di arte, attraversando  i padiglioni  21-22 e 16, con un nuovo innovativo  lay-out che  avvicina i capolavori riconosciuti dell&#8217;arte  moderna  alle opere delle nuove generazioni di artisti  presentate  dalle giovani gallerie.</p>
<p>Da venerdì  a domenica incontri, presentazioni  di libri e  dibattiti nello spazio Art Talks Gallery 21/22, e nello   spazio Art Café   al Centro Servizi.</p></div>
<div>
Tra gli   stand il progetto curatoriale On the Spot, ideato dal curatore   spagnolo Paolo Barragàn, vuole porre una domanda   e lanciare una sfida: è possibile, in un giorno   solo, concettualizzare, selezionare, allestire  ed  inaugurare una mostra nel contesto di una fiera   d&#8217;arte. Per 3 giorni un diverso curatore &#8211; Laura   Pan, curatrice, Olivier Kielmayer, Direttore della   Kunsthalle di Winterthur e Francesca Ferrarini,   art advisor e Barragan stesso &#8211; sarà incaricato   di allestire una mostra istantanea con opere esposte   esclusivamente in fiera.</p>
<p>La 7 edizione di BOLOGNA   ART FIRST, progetto di Arte Fiera in collaborazione   con il Comune di Bologna, trasforma la città grazie   alle installazioni site specific di artisti rappresentati   dalle gallerie presenti in fiera, tracciando un   percorso ideale alla scoperta di 11 luoghi e palazzi   storici di Bologna. A bordo del Cuore d&#8217;Oro è il titolo  preso  in prestito dalla curatrice Julia Draganovic dal nome dell&#8217;astronave   sulla quale il protagonista del romanzo &#8220;Guida  Galattica  per gli Autostoppisti&#8221; viaggiava per  la Galassia.<br />
Inserito nel circuito di  Bologna Art First,  a Villa delle  Rose si terrà lo special guest event  The Eye of the  Collector,  opere di Video Art dalla  Collezione Manuel De Santaren.</p>
<p>Sono  oltre 100 gli eventi organizzati  a Bologna e in  Emilia-Romagna: mostre, film, incontri,  festival  di arti, performance d&#8217;artista del circuito  ARTE  FIERA OFF.</p>
<p>Dopo Bill Viola  e  Marina Abramovic, venerdì 27 gennaio alle ore 21 in Sala Borsa,  incontro  con Luigi  Ontani,  in un confronto a tre con Renato  Barilli e Aldo  Busi. L&#8217;omaggio alla carriera di  Luigi Ontani avverrà  attraverso immagini e video  delle sue storiche performances  realizzate negli  anni Settanta, fino alle sue più  recenti produzioni.<br />
Al MAMbo, giovedì 26  gennaio 2012 inaugura  la mostra Marcel  Broodthaers. L&#8217;espace de l&#8217;écriture,   a cura di Gloria   Moure, la prima retrospettiva completa  in  Italia dedicata all&#8217;artista belga; sabato 28  gennaio  alle 18.00 viene presentata Contrappunti  C (2011)  opera di Marco Gastini recentemente donata  dall&#8217;artista  al museo.<br />
Al Museo Morandi accanto alla mostra   temporanea di Hollan  sarà possibile ammirare un nucleo  di quattro capolavori,  tre nature morte e un paesaggio,  appartenenti alla  collezione privata di Luciano  Pavarotti.<br />
Tra  i progetti della Fondazione  Carisbo, il 28 gennaio  inaugura il Museo  della Storia di Bologna a Palazzo  Pepoli,  mentre a Palazzo  Fava proseguono le mostre  Le collezioni  dei dipinti della Fondazione  Cassa di Risparmio  in Bologna. Da Pasinelli a Gandolfi.  Le tempere  della Sampiera e Quattro dipinti emiliani  della  Collezione Checcoli.<br />
Alla  Fondazione del  Monte  una mostra antologica di Luciano Minguzzi .<br />
La  Cineteca di  Bologna  presenta tre importanti iniziative:  la rassegna  Cinevino,   ospite Jonathan   Nossiter regista di Mondovino; un omaggio   al videopoeta Enzo  Minarelli e una mostra dedicata  ai ritratti  d&#8217;artista di Antonio  Masotti .</p></div>
<div>
<div>A  Palazzo Re Enzo, Da  0 a 100 Le nuove età della  vita. Arte e scienza,  due occhi su noi stessi,  mostra d&#8217;arte contemporanea  e scienza, promossa  dalla Fondazione Marino Golinelli,  per capire  come e perché il nostro corpo  e la nostra  mente nelle diverse età sono cambiati  rispetto  a quelli delle generazioni precedenti e  come svilupparne  meglio le potenzialità.</div>
<div>Allo  Spazio Carbonesi nella  cornice di Palazzo Zambeccari Twin Mind,  mostra di arte contemporanea  a cura di Daria  Khan, che indaga  sul fenomeno delle coincidenze  nell&#8217;arte attraverso  le opere di Julia Zastava (Russia)  e Emiliano  Maggi (Italia).</div>
<div>A Reggio  Emilia  alla Collezione   Maramotti una selezione di oltre duecento   opere dagli anni &#8216;50 ad oggi acquisite in quarant&#8217;anni   di passione collezionistica da Achille Maramotti;   proseguono inoltre le mostre Fiamma pilota le ombre seguono,   di Alessandro Pessoli (fino al 29 gennaio 2012)   e The Poverty   of Riches, di Andrea Büttner, vincitrice   della terza edizione del premio Max Mara Art Prize for Women  (fino  al 29 aprile 2012).</div>
<div>ART  WHITE NIGHT</div>
<div>Sabato 28 gennaio,  una serata straordinaria  grazie all&#8217;apertura gratuita  fino a mezzanotte delle  installazioni di Bologna  Art First, dei musei cittadini,  delle mostre,  delle gallerie d&#8217;arte, dei negozi,  a cui si aggiungono  eventi, iniziative, videoproiezioni  e party ovunque  in città. Scegliere cosa vedere  non sarà facile.</div>
<div>Il  Dipartimento educativo  del MAMbo inoltre dedica  la Notte Bianca  dell&#8217;Arte ai bambini:  dalle ore 19 fino  alle ore 23, i bambini saranno  accompagnati in  un percorso plurisensoriale dove  immagini, musiche,  cibi e letture celebreranno la  notte dell&#8217;arte  in un&#8217;atmosfera suggestiva e avranno  l&#8217;occasione  di vivere l&#8217;esperienza di una cena al  Museo.</div>
</div>
<hr />ARTE FIERA  ART FIRST<br />
Quartiere fieristico  di Bologna  Ingresso &#8211; Ovest Costituzione<br />
27  al 30  gennaio 2012<br />
da venerdì 27 a domenica  29  gennaio, dalle 11.00 alle 19.00.<br />
lunedì   30 gennaio dalle 11.00 alle 17.00<br />
(Preview   a invito &#8211; 26 gennaio 2012 &#8211; dalle ore 12 alle  21.00)<br />
Sito internet e social network  per rimanere  sempre aggiornato sugli eventi di  ARTE FIERA<br />
ART FIRST<br />
<a href="http://www.artefiera.bolognafiere.it/">www.artefiera.bolognafiere.it</a></span></p>
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		<title>Ivana Spinelli</title>
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		<pubDate>Fri, 20 Jan 2012 07:27:42 +0000</pubDate>
		<dc:creator>afenice</dc:creator>
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		<category><![CDATA[Bologna]]></category>

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		<description><![CDATA[Galleria OltreDimore
presenta

Ivana Spinelli. Loverrs/Fuckerrs


20 gennaio &#8211; 3 marzo 2012
opening 20 gennaio, ore 18
Galleria OltreDimore
Piazza San Giovanni in Monte, 7 &#8211; Bologna
  
Inaugura il 20 gennaio 2012 negli spazi della Galleria OltreDimore di Bologna la mostra personale di Ivana Spinelli dal titolo Loverrs/Fuckerrs a cura di Raffaele Gavarro.
Dopo il progetto Global Pin-Up, meta-brand  fittizio che procede [...]]]></description>
			<content:encoded><![CDATA[<div id="attachment_4450" class="wp-caption alignleft" style="width: 310px"><a rel="attachment wp-att-4450" href="http://www.bondeno.com/2012/01/20/ivana-spinelli/ivana/"><img class="size-full wp-image-4450" title="ivana" src="http://www.bondeno.com/bondeno_new/wp-content/uploads/ivana.jpg" alt="" width="300" height="376" /></a><p class="wp-caption-text">	Global Sisters 2nd Series (9), inchiostro di china su carta, 21x17cm, 2008</p></div>
<p><strong>Galleria OltreDimore</strong><strong><br />
presenta<br />
</strong><strong><br />
</strong><strong><strong><em>Ivana Spinelli. </em></strong><strong><em>Loverrs/Fuckerrs</em></strong></strong></p>
<p><strong><br />
</strong></p>
<p><strong>20 gennaio &#8211; 3 marzo 2012<br />
opening 20 gennaio<strong>,</strong> ore 18</strong><br />
Galleria OltreDimore<strong><br />
</strong>Piazza San Giovanni in Monte, 7 &#8211; Bologna</p>
<p><strong> </strong><strong> </strong></p>
<p>Inaugura il <strong>20 gennaio 2012</strong> negli spazi della <strong>Galleria OltreDimore</strong> di Bologna la mostra personale di <strong>Ivana Spinelli</strong> dal titolo <strong><em>Loverrs/Fuckerrs</em></strong><strong> </strong>a cura di <strong>Raffaele Gavarro</strong>.<br />
Dopo il progetto <em>Global Pin-Up,</em> meta-brand  fittizio che procede tra rappresentazioni simulate e produzioni reali,  attraverso  l’impiego di differenti media (installazione, disegno,  video, dress-code, accessori), l&#8217;immaginario di Ivana Spinelli si fa  sempre più fluido, morbido, irrazionale.<br />
Ancora una volta il <strong>corpo della donna</strong> è un pretesto per parlare d&#8217;altro. Fa da puntaspilli in quella che è la <strong>dimensione politica e sociale delle relazioni personali</strong>, anche di quelle <strong>filtrate dai mezzi di comunicazione</strong>. Un  approccio critico quello dell&#8217;artista, ma non freddo e distante, anzi  profondamente partecipato ed immerso nelle immagini proposte dai media,  rielaborate come riflesso mentale ed emozionale di una impressione  visiva, una simulazione delle modalità soggettive di percepire il mondo.</p>
<p>Partendo dai <strong>disegni</strong> del progetto <em>Global Sisters</em>, figure stilizzate di donne kamikaze e soldato in pose ammiccanti, Ivana Spinelli mette in mostra nuove suggestioni visive: <strong>video e video installazioni</strong>, una <strong>scultura in ceramica</strong>, <strong>immagini prese da internet, quadri, </strong>in  un affastellamento emotivo ma non casuale che forma una specie di  panopticon dell’impossibile, dove addentrarsi e riconoscere un percorso  fatto di riferimenti culturali ed emotivi del tutto personali.</p>
<p>Nelle  parole dell’artista, &#8220;LOVERRS/FUCKERRS è un piccolo teatro a  immersione.  Una narrazione che non parte dall’inizio ma forse dal  mezzo. Gare di resistenza, lotte, uccisioni, senza ombra di dolore,  appaiono solo per sfuggire allo sguardo. Azioni grandissime e  invisibili, sorrisi lancinanti, baci impraticabili. <em>Break on through to the other side</em>.”</p>
<p>In occasione della mostra sarà pubblicato un catalogo con un testo di Raffaele Gavarro e verrà presentato il volume <em>GLOBAL SISTERS (The Contradictions of Love)</em>, edito dalla casa editrice Revolver di Berlino.</p>
<p><strong><strong><br />
</strong></strong></p>
<p><strong>Ivana Spinelli</strong> è nata ad Ascoli Piceno nel 1972. Dopo aver vinto Premio New York nel  2005, si è trasferisce a Berlino, dove vive e lavora. Tra le mostre  recenti, partecipa nel 2011 alle collettive <em>Ente Comunale di Consumo</em>, Galleria Nazionale Palazzo Arnone, Cosenza; <em>Global Fight Club</em>, Meinblau, Berlino; <em>Non tutto è in vendita</em>, Galleria OltreDimore, Bologna; e nel 2010 alla mostra <em>Il Caos#2</em>, San Servolo Venezia. Nel 2007 presenta la sua mostra personale <em>Global Pin-Up Fetish Party</em> al Museo Laboratorio Di Arte Contemporanea di Roma.</p>
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		<title>Artefiera 2012</title>
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		<pubDate>Thu, 19 Jan 2012 12:11:40 +0000</pubDate>
		<dc:creator>afenice</dc:creator>
				<category><![CDATA[cronaca]]></category>
		<category><![CDATA[Bologna]]></category>

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		<description><![CDATA[Artelibro, Librerie.coop e Libreria Coop Ambasciatori
presentano
DAVID TREMLETT
THE THINKING IN SPACE

stanza d&#8217;artista n.2
di Rachele Ferrario
Venerdì 20 gennaio 2012, ore 18
Libreria Coop Ambasciatori
via Orefici, 19 Bologna
In occasione di Artefiera 2012, venerdì 20 gennaio alle ore 18, Artelibro Festival del Libro d’Arte, in collaborazione con Librerie.coop, presenta presso la Libreria Coop Ambasciatori di Bologna il volume DAVID TREMLETT. [...]]]></description>
			<content:encoded><![CDATA[<p><strong>Artelibro, Librerie.coop e Libreria Coop Ambasciatori</strong></p>
<p>presentano</p>
<p><strong>DAVID TREMLETT<br />
</strong><strong>THE THINKING IN SPACE<br />
</strong><strong><br />
stanza d&#8217;artista n.2<br />
</strong><strong>di Rachele Ferrario</strong></p>
<p><strong>Venerdì 20 gennaio 2012, ore 18</strong><br />
Libreria Coop Ambasciatori<br />
via Orefici, 19 Bologna</p>
<p>In occasione di <a href="http://www.artefiera.bolognafiere.it/" target="_blank">Artefiera 2012,</a> <strong>venerdì 20 gennaio</strong> alle ore 18, <strong>Artelibro Festival del Libro d’Arte</strong>, in collaborazione con <strong>Librerie.coop</strong>,<strong> </strong>presenta presso la Libreria Coop Ambasciatori di Bologna il volume <strong><em>DAVID TREMLETT. The thinking in space </em></strong>(Nomos Edizioni, 2011).</p>
<p>Con la partecipazione di:<br />
<strong>Rachele Ferrario</strong>, autrice<br />
<strong>Gianfranco Maraniello</strong>, direttore MAMbo – Museo d’Arte Moderna di Bologna<br />
<strong>David Tremlett</strong>, artista</p>
<p>Modera:<br />
<strong>Armando Nanni</strong>, direttore responsabile de Il Corriere di Bologna.</p>
<p>Il  secondo volume della collana “Stanza d’artista”, che Nomos Edizioni ha  dedicato agli spazi nei quali la creatività degli artisti prende corpo e  forma e che diventano spesso emblemi, spie,  elementi  rivelatori  dell’artista stesso e  della sua opera, è  intitolato a uno dei   rappresentanti più interessanti e intriganti del panorama dell’arte  contemporanea, l’inglese David Tremlett, che Rachele Ferrario,  attraverso conversazioni e incontri, ci restituisce nella sua fisionomia  di artista dei più originali tra quelli che popolano il panorama  multiforme dell’arte contemporanea.</p>
<p>La  “stanza”, nel caso di Tremlett, da sempre nomade e curioso del mondo,  amante del caso e dell’imprevisto, ha valenze e significati inconsueti.  Un luogo da cui partire per poi tornare da viaggi che diventano mezzi  per raccogliere l’esperienza da trasfondere nell’opera, per venire a  contatto con quelle realtà fatte di natura selvaggia e città di uomini,  di patrimoni d’arte e tracce della Storia che poi Tremlett rielabora,  filtra, distilla trasformandole in nuovi spazi, nuovi colori e nuove  forme. La sua stanza d’artista sono dunque in realtà i viaggi e il suo  studio è il mondo intero.</p>
<p>Vi  sono testimonianze chiare, in questa stanza, del continuo rinnovarsi  del linguaggio di Tremlett in oltre quarant’anni di ricerca, e prove  inconfutabili di una produzione vastissima caratterizzata sempre,  innanzitutto, dall’elemento del viaggio, con il suo patrimonio di  scoperte e incontri, e poi dalla volontà di realizzare opere che non  possano essere iscritte in categorie precise: dai paesaggi disegnati con  le parole, alle architetture di segni geometrici, ai monumentali wall  drawings potenti ma effimeri realizzati, a partire dalla metà degli anni  Settanta, sulle pareti degli spazi espositivi di tutto il mondo, ma  anche sui muri di remote zone della Tanzania e nel deserto del Texas, in  cappelle di campagna nelle Langhe e in Francia. Per la collezione  permanente della Tate Britain ha realizzato recentemente la grande opera  <em>Drawing for free Thinking.</em><strong> </strong></p>
<p>A Bologna, si può ammirare un wall drawing di David Tremlett all&#8217;interno di Santa Maria dei Carcerati, a Palazzo Re Enzo.</p>
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		<title>Fotografia italiana</title>
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		<pubDate>Thu, 19 Jan 2012 06:26:48 +0000</pubDate>
		<dc:creator>afenice</dc:creator>
				<category><![CDATA[fotografia]]></category>
		<category><![CDATA[Bologna]]></category>

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		<description><![CDATA[Da Ottobre 2011 a Febbraio 2012, la libreria Feltrinelli di Bologna (piazza Ravegnana, 1) ospiterà un ciclo di proiezioni e incontri dedicati alle firme più autorevoli della fotografia italiana contemporanea: Gabriele Basilico, Franco Fontana, Mimmo Jodice, Ferdinando Scianna, Maurizio Galimberti, Piergiorgio Branzi, Massimo Vitali, Nino Migliori e Gianni Berengo Gardin. La serie di documentari “Fotografia [...]]]></description>
			<content:encoded><![CDATA[<p><strong>Da Ottobre 2011 a Febbraio 2012</strong>, la libreria Feltrinelli di Bologna (piazza Ravegnana, 1) ospiterà un ciclo di proiezioni e incontri dedicati alle firme più autorevoli della fotografia italiana contemporanea: <strong>Gabriele Basilico, Franco Fontana, Mimmo Jodice, Ferdinando Scianna</strong>, <strong>Maurizio Galimberti, Piergiorgio Branzi, Massimo Vitali, Nino Migliori e Gianni Berengo Gardin. </strong>La serie di documentari “Fotografia Italiana”, ideata dalla casa di produzione video <strong>Giart &#8211; Visioni d’Arte</strong> in collaborazione con la Cineteca di Bologna e Contrasto, nasce con l’obiettivo di svelare aspetti inediti, curiosità, vicende professionali e umane dei grandi fotografi italiani, alcuni dei quali saranno presenti alla Feltrinelli per raccontare al pubblico la propria esperienza nell’ambito del progetto.</p>
<p>Dopo il primo appuntamento con Ferdinando Scianna, <strong>lunedì 12 dicembre  2011</strong> alle <strong>ore 18.00</strong> sarà ospite in Libreria Feltrinelli a Bologna il  fotografo <strong>Gianni Berengo Gardin</strong>, per incontrare il pubblico e raccontare  curiosità, esperienze e retroscena della propria vicenda professionale.</p>
<p>A partire dalla sua Venezia, Berengo Gardin rievoca i momenti  vissuti e i suoi tanti reportages, come quelli sugli ospedali  psichiatrici, il movimento del 1968, gli zingari. Da oltre  cinquant’anni, il fotografo racconta con sguardo onesto e partecipe la  trasformazione del nostro Paese e della società contemporanea, sempre  con profondo rispetto e mettendo sullo stesso piano l’occhio, il cuore e  la mente.</p>
<p>Dopo  i primi appuntamenti con Ferdinando Scianna e Gianni Berengo Gardin,  Giart &#8211; Visioni d’Arte e Libreria Feltrinelli di Piazza di Porta  Ravegnana 1, Bologna sono lieti di comunicare le date dei prossimi  incontri: <strong></strong></p>
<p><strong>Franco Fontana</strong> lunedì 23 gennaio 2012 ore 18.00<br />
<strong>Gabriele Basilico </strong>lunedì 30 gennaio 2012 ore 18.00<br />
<strong>Maurizio Galimberti </strong>lunedì 13 febbraio 2012 ore 18.00</p>
<p><em>Ingresso libero</em></p>
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		<title>Corsi di fotografia a Bologna</title>
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		<pubDate>Mon, 09 Jan 2012 14:00:10 +0000</pubDate>
		<dc:creator>afenice</dc:creator>
				<category><![CDATA[fotografia]]></category>
		<category><![CDATA[Bologna]]></category>

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		<description><![CDATA[Un nuovo metodo per imparare l&#8217;arte della fotografia moderna a Bologna







 FASHION E GLAMOUR
Il 22 Gennaio 2012 sarà il primo appuntamento dell&#8217;anno con la fotografia di qualità,  indirizzato gli appassionati di fotografia fashion e glamour che  vogliono compiere un percorso di arricchimento personale e professionale  a contatto con un maestro del settore: [...]]]></description>
			<content:encoded><![CDATA[<p><strong>Un nuovo metodo per imparare l&#8217;arte della fotografia moderna a Bologna</strong></p>
<table border="0" cellspacing="0" cellpadding="20" width="700px" align="center">
<tbody>
<tr>
<td>
<table border="0" cellspacing="0" cellpadding="0" width="100%" bgcolor="#ffffff">
<tbody>
<tr>
<td><a href="http://www.corsifotografiabologna.it/corsi/fotografia-avanzata/fotografia-di-fashion/" target="_blank"><img src="http://www.corsifotografiabologna.it/img_newsletter/Fashion.jpg" alt="picture" width="200" height="100" align="left" /></a> <a href="http://www.corsifotografiabologna.it/fashon-e-glamour/"><strong>FASHION E GLAMOUR</strong></a></p>
<p>Il <a href="http://www.corsifotografiabologna.it/corsi/fotografia-avanzata/fotografia-di-fashion/" target="_blank">22 Gennaio 2012</a> sarà il primo appuntamento dell&#8217;anno con la fotografia di qualità,  indirizzato gli appassionati di fotografia fashion e glamour che  vogliono compiere un percorso di arricchimento personale e professionale  a contatto con un maestro del settore: il fotografo <a href="http://www.corsifotografiabologna.it/docenti/alberto-buzzanca/" target="_blank">Alberto Buzzanca</a>.</p>
<p><a href="http://www.corsifotografiabologna.it/scatta-lascolto/"><strong> </strong></a></td>
</tr>
<tr>
<td><a href="http://www.corsifotografiabologna.it/corsi/fotografia-base/guida-allacquisto/" target="_blank"><img src="http://www.corsifotografiabologna.it/img_newsletter/Acquisto4.jpg" alt="picture" width="200" height="100" align="left" /></a> <a href="http://www.corsifotografiabologna.it/fashon-e-glamour/"><strong>GUIDA ALL&#8217;ACQUISTO DELLA PROPRIA MACCHINA FOTOGRAFICA</strong></a></p>
<p>il <a href="http://www.corsifotografiabologna.it/corsi/fotografia-base/guida-allacquisto/" target="_blank">23 Gennaio 2012</a> inauguriamo il nuovo ciclo di incontri tenuti da <a href="http://www.corsifotografiabologna.it/docenti/carlo-marco-cantelli/" target="_self">Carlo Marco Cantelli</a> indirizzati a tutti gli insicuri o indecisi in merito all&#8217; acquisto di  una nuova fotocamera che soddisfi le esigenze personali. In poche ore  verranno chiariti tutti i dubbi e le            perplessità che  solitamente anticipano un acquisto così     importante.</td>
</tr>
<tr>
<td><a href="http://www.corsifotografiabologna.it/corsi/fotografia-base/fotografia-digitale/" target="_blank"><img src="http://www.corsifotografiabologna.it/img_newsletter/Digitale6.jpg" alt="picture" width="200" height="100" align="left" /></a><strong>FOTOGRAFIA DIGITALE &#8211; DALLO SCATTO ALLO SCHERMO</strong></p>
<p>Come         impostare la migliore  inquadratura? Come regolare il   bilanciamento       del  bianco?  Come  congelare un movimento? Sono   solo    alcune  delle domande alle quali  il <a href="http://www.corsifotografiabologna.it/corsi/fotografia-base/fotografia-digitale/" target="_blank">29 Gennaio e 5 Febbraio 2012</a> otterrete risposta. Sotto la guida di <a href="http://www.corsifotografiabologna.it/docenti/carlo-marco-cantelli/" target="_self">Carlo Marco Cantelli</a> imparerete a controllare la fotocamera e          comprendere tutte le  regole fondamentali dell’esposizione, della luce e delle caratteristiche  dei diversi   obiettivi.</td>
</tr>
<tr>
<td><a href="http://www.corsifotografiabologna.it/corsi/fotografia-avanzata/corso-di-storytelling/" target="_blank"><img src="http://www.corsifotografiabologna.it/img_newsletter/Storytelling.jpg" alt="picture" width="200" height="100" align="left" /></a><strong>LO STORYTELLING VISUALE DEL FUMETTO APPLICATO ALLA FOTOGRAFIA</strong></p>
<p>Attenzione: non è un corso di fumetto.  Lo Storytelling è una metodologia narrativa utilizzata per creare  racconti nei quali il lettore si può riconoscere. Tenuto da <a href="http://www.corsifotografiabologna.it/docenti/onofrio-catacchio/" target="_blank">Onofrio Catacchio</a>,  è Indirizzato a fumettisti, storyboarder pubblicitari, fotografi  appassionati di reportage e a tutti i non-professionisti che vogliono  capire i meccanismi che si celano dietro alla creazione di storie per  immagini. Dal <a href="http://www.corsifotografiabologna.it/corsi/fotografia-avanzata/corso-di-storytelling/" target="_blank">4 Febbraio 2012</a>.</td>
</tr>
<tr>
<td><a href="http://www.corsifotografiabologna.it/corsi/lightroom/" target="_blank"><img src="http://www.corsifotografiabologna.it/img_newsletter/Lighrroom6.jpg" alt="picture" width="200" height="100" align="left" /></a> <a href="http://www.corsifotografiabologna.it/fashon-e-glamour/"><strong>LIGHTROOM: ISTRUZIONI PER L&#8217;USO</strong></a></p>
<p>Il <a href="http://www.corsifotografiabologna.it/corsi/lightroom/" target="_blank">18 Febbraio 2012</a> sarà nuovamente l’occasione per affrontare con precisione i  passaggi  relativi    allo sviluppo dell’immagine, che sia foramto JPEG o     RAW,prodotto da fotocamere reflex o compatte, dorsi digitali o  telefoni   cellulari. Con <a href="http://www.corsifotografiabologna.it/docenti/andrea-bernardi/" target="_blank">Andrea Bernardi</a> imparerete a controllare e  gestire il    flusso di lavoro fotocamera-computer-stampa.</td>
</tr>
<tr>
<td><a href="http://www.corsifotografiabologna.it/corsi/base/photoshop/" target="_blank"><img src="http://www.corsifotografiabologna.it/img_newsletter/Photoshop2.jpg" alt="picture" width="200" height="100" align="left" /></a> <a href="http://www.corsifotografiabologna.it/fashon-e-glamour/"><strong>PHOTOSHOP LIVELLO 1: MIGLIORAMENTO DELLE IMMAGINI</strong></a></p>
<p>Il <a href="http://www.corsifotografiabologna.it/corsi/base/photoshop/" target="_blank">19 Febbraio 2012</a> sarà il primo appuntamento con Adobe®Photoshop®, il software di riferimento per   l’elaborazione    digitale delle immagini. <a href="http://www.corsifotografiabologna.it/docenti/carlo-marco-cantelli/" target="_self">Carlo Marco Cantelli</a> vi aiuterà a   familiarizzare con    l’interfaccia grafica del  programma e a    utilizzare gli strumenti base per migliorare la qualità     generale delle vostre immagini.</td>
</tr>
<tr>
<td><a href="http://www.corsifotografiabologna.it/corsi/base/livello-2/" target="_blank"><img src="http://www.corsifotografiabologna.it/img_newsletter/Digitale9.jpg" alt="picture" width="200" height="100" align="left" /></a> <a href="http://www.corsifotografiabologna.it/fashon-e-glamour/"><strong>PHOTOSHOP LIVELLO 2: L’USO DI STRUMENTI AVANZATI</strong></a></p>
<p>Ora che avete acquisito una buona dimestichezza con Adobe®Photoshop® è giunto il <a href="http://www.corsifotografiabologna.it/corsi/base/livello-2/" target="_blank">12 Febbraio 2012</a> si approfondrà, sempre sotto la guida di <a href="http://www.corsifotografiabologna.it/docenti/carlo-marco-cantelli/" target="_self">Carlo Marco Cantelli</a>,  la conoscenza degli strumenti avanzati per ottenere il massimo  dall’elaborazione delle nostre immagini attraverso l’uso di selezioni,  maschere e livelli.</td>
</tr>
</tbody>
</table>
</td>
</tr>
</tbody>
</table>
<p>Visita il sito <a href="http://www.corsifotografiabologna.it/" target="_blank">Corsi Fotografia Bologna</a>.</p>
]]></content:encoded>
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		<title>Cineclub per ragazzi</title>
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		<pubDate>Thu, 05 Jan 2012 04:33:51 +0000</pubDate>
		<dc:creator>afenice</dc:creator>
				<category><![CDATA[cinema]]></category>
		<category><![CDATA[Bologna]]></category>

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		<description><![CDATA[Cineclub per ragazzi
 Proiezioni gratuite per tutti i bambini e ragazzi di età inferiore ai 18 anni
Iniziativa “Natale al cinema in famiglia”, promossa  dall’Osservatorio Nazionale sulla Famiglia – Unità di Bologna e del  Dipartimento del Benessere di Comunità del Comune di Bologna


Venerdì 6 gennaio, ore 16, Cinema Lumière
LO SCHIACCIANOCI 3D (The Nutcracker in [...]]]></description>
			<content:encoded><![CDATA[<p><em><strong>Cineclub per ragazzi<br />
</strong> Proiezioni gratuite per tutti i bambini e ragazzi di età inferiore ai 18 anni<br />
Iniziativa “Natale al cinema in famiglia”, promossa  dall’Osservatorio Nazionale sulla Famiglia – Unità di Bologna e del  Dipartimento del Benessere di Comunità del Comune di Bologna</em></p>
<p style="text-align: center;"><em><a rel="attachment wp-att-4359" href="http://www.bondeno.com/2012/01/05/cineclub-per-ragazzi/lo_schiaccianoci_3d_01/"><img class="aligncenter size-full wp-image-4359" title="Lo_schiaccianoci_3D_01" src="http://www.bondeno.com/bondeno_new/wp-content/uploads/Lo_schiaccianoci_3D_01.jpg" alt="" /></a><br />
</em></p>
<p>Venerdì 6 gennaio, ore 16, Cinema Lumière<br />
<strong>LO SCHIACCIANOCI 3D</strong> (<em>The Nutcracker in 3D</em>, GB/2009) di Andrei Konchalovsky (107’)<br />
Torna al cinema Lo Schiaccianoci e il re dei topi (1816), il  racconto di Ernst Theodor Amadeus Hoffmann divenuto celebre grazie al  balletto classico russo e alle musiche di Pëtr Il’ič Čajkovskij. Questo  adattamento cinematografico, realizzato con un budget di 90 milioni di  dollari in tre dimensioni, trasporta la storia nella Vienna degli anni  Venti del Novecento. Maria, 9 anni, vive in una bella casa, ma si sente  trascurata dai genitori. Il suo sogno è avere qualcuno che le faccia  compagnia e poter vivere un’avventura speciale. La vigilia di Natale, lo  zio Albert le regala uno schiaccianoci di legno. Nella notte, la  fantasia di Maria porta la bambola in vita. Presentandosi come ‘NC’, lo  schiaccianoci la trasporta in un viaggio inaspettato e la conduce in una  dimensione straordinaria, dove i giocattoli assumono forma umana e  tutto appare dieci volte più grande. Ma il Re dei Ratti ha un piano  malvagio…</p>
<p>Sabato 7 gennaio, ore 16, Cinema Lumière<br />
<strong>LITTLE MISS SUNSHINE</strong> (USA/2006) di Jonathan Dayton, Valerie Faris (101’)<br />
Strepitoso esordio alla regia per Dayton e Faris, che realizzano  un film on the road tenero ed esilarante. La sgangherata ma speciale  famiglia degli Hoover si ritrova in viaggio per gli States su un furgone  giallo malmesso: stanno accompagnando tutti insieme la piccola Olive in  California, per permetterle di partecipare a un famosissimo concorso di  bellezza per bambine. Lungo la strada, peripezie e gag si alternano con  un ritmo velocissimo e irresistibili sono tutti i personaggi che  conosceremo in questo viaggio stralunato verso l’Ovest, terra dove tutti  i sogni si realizzano (forse).<br />
Vincitore del Premio Oscar per la migliore sceneggiatura  originale e per il miglior attore non protagonista (Alan Arkin),  applauditissimo in diversi festival tra cui Locarno e il Sundance di  Robert Redford.</p>
<p>Domenica 8 gennaio, ore 16, Cinema Lumière<br />
<strong>IL BRUTTO ANATROCCOLO</strong> (<em>Le vilain petit canard</em>, Russia/2010) di Garri Bardine (74’)<br />
Sei anni di lavoro, 400 pupazzi di plastilina modellati a mano e  animati singolarmente a passo uno per questo adattamento della favola di  Hans Christian Andersen realizzato da Bardine, già regista di numerosi  cortometraggi di animazione e qui al suo atteso esordio nel lungo  formato. La storia è quella che tutti conoscono, e che sfiora le  tematiche sempre attuali del razzismo e dell’intolleranza: il piccolo  anatroccolo appena nato è così brutto che viene lasciato ai margini e  addirittura esiliato dalla sua comunità. La sua situazione è aggravata  dal fatto che è dotato di qualità non comuni: è buono e coraggioso,  quindi viene invidiato dai suoi simili. Ma tutto cambierà quando si  trasformerà come per magia in un cigno meraviglioso.<br />
Curatissima la colonna sonora, che dà il ritmo alla narrazione  basandosi in particolare su due temi di Pëtr Il’ič Čajkovskij: <em>Le Lac des cygnes</em> e <em>Casse-Noisette</em>.<br />
<em>Versione originale con traduzione in oversound</em></p>
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		<title>A dicembre in cineteca</title>
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		<pubDate>Wed, 30 Nov 2011 11:52:25 +0000</pubDate>
		<dc:creator>afenice</dc:creator>
				<category><![CDATA[cinema]]></category>
		<category><![CDATA[Bologna]]></category>
		<category><![CDATA[cineteca]]></category>

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		<title>Della gentilezza</title>
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		<pubDate>Thu, 10 Nov 2011 10:33:54 +0000</pubDate>
		<dc:creator>afenice</dc:creator>
				<category><![CDATA[Società]]></category>
		<category><![CDATA[Bologna]]></category>

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		<description><![CDATA[Venerdì 11 novembre 2011
9.30 &#8211; 12.30
Cappella Farnese &#8211; Palazzo D&#8217;Accursio
Bologna
In occasione del ventennale di Auser studiosi e intellettuali hanno accolto l’invito a intervenire sul tema della gentilezza declinato in diversi ambiti: dall’economia all’arte, dalle relazioni interpersonali ai rapporti sociali. Un’occasione per riflettere sulla forza della gentilezza in una società che pare averla smarrita e accantonata.
L’evento, [...]]]></description>
			<content:encoded><![CDATA[<p><strong>Venerdì 11 novembre 2011</strong><br />
<strong>9.30 &#8211; 12.30</strong><br />
Cappella Farnese &#8211; Palazzo D&#8217;Accursio<br />
Bologna</p>
<p>In occasione del ventennale di Auser studiosi e intellettuali hanno accolto l’invito a intervenire sul tema della gentilezza declinato in diversi ambiti: dall’economia all’arte, dalle relazioni interpersonali ai rapporti sociali. Un’occasione per riflettere sulla forza della gentilezza in una società che pare averla smarrita e accantonata.<br />
L’evento, intitolato “<strong>Della gentilezza: riflessioni intorno al tema della gentilezza”</strong> avrà luogo <strong>venerdì 11 novembre</strong> <strong>dalle ore 9,30 alle ore 12,30 alla Cappella Farnese a Palazzo d’Accursio</strong> (Bologna).</p>
<p><em><strong>Programma</strong></em></p>
<p><em>Introduzione di</em><br />
<strong>Franco Di Giangirolamo</strong>, Presidente Auser Regionale Emilia-Romagna</p>
<p><em>Interventi di</em><br />
<strong>Prof. Andrea Segrè</strong>, La gentilezza nella nuova ecologia economica<br />
<strong>Don Giovanni Nicolini</strong>, Il sogno e i segni di una società gentile<br />
<strong>Prof. Eugenio Riccomini</strong>, Nell’arte: sorriso e gentilezza<br />
<strong>Prof. Francesco Campione</strong>, Gentilezza e apertura umana nel confronto con la sofferenza</p>
<p><strong>Andrea Segrè</strong> è professore ordinario di Politica agraria internazionale e comparata all’Università di Bologna dove è Preside della Facoltà di Agraria. Ha ideato, fondato e ora presiede “Last Minute Market”, spin off accademico dell’Alma Mater Studiorum-Università di Bologna per il recupero solidale e sostenibile dei beni invenduti.</p>
<p><strong>Eugenio Riccomini</strong>, storico e critico d’arte, allievo di Roberto Longhi, per più di vent’anni ha lavorato nell’amministrazione statale a Venezia, a Bologna, a Ferrara e a Parma, curando importanti restauri come quello della facciata di San Petronio a Bologna e delle due cupole del Correggio a Parma. In seguito si è dedicato all’insegnamento universitario occupando la cattedra di Storia dell’Arte prima a Messina e poi a Milano.</p>
<p><strong>Don Giovanni Nicolini</strong> dopo la laurea in Filosofia ha studiato Teologia all’Università Gregoriana. È stato ordinato per la Chiesa di Bologna nel 1967. Nel 1992 viene nominato assistente diocesano dell’Azione Cattolica, compito che tiene per due mandati fino a quando, nel 1998, diventa vicario episcopale per la carità. Negli anni Settanta, durante il suo diaconato alla Corticella, raduna attorno a sé un gruppo di giovani che danno vita alla comunità delle Famiglie della Visitazione. È stato presidente della Caritas diocesana, e dal 1999 è parroco a Sant’Antonio da Padova alla Dozza.</p>
<p><strong>Francesco Campione</strong> è specialista in Psicologia medica e docente in Psicologia Clinica presso la Facoltà di Medicina dell’Università degli Studi di Bologna. Ha fondato l’Istituto di Tanatologia e Medicina psicologica e lo IATS (International Association of Thanatology and Suicidology). È presidente dell’Associazione Culturale “Rivivere” che ha realizzato il “Progetto Rivivere” (servizio psicosociale gratuito che aiuta le persone e le famiglie in lutto).<br />
Seguirà al convegno la presentazione del libro “La forza della gentilezza” di Piero Ferrucci (da Mel Bookstore alle ore 18), un saggio di psicologia prende in esame una questione spesso trascurata ma di grande attualità nella nostra società e offre risposte al nostro bisogno sempre più diffuso di rapporti umani autentici.<br />
Il convegno e la presentazione del libro sulla gentilezza sono gli eventi conclusivi del Festival della gentilezza che si è svolto a Bologna dal 5 novembre e che ha segnato l’ultima tappa di un ciclo di iniziative su tutto il territorio regionale per la celebrazione del ventennale Auser.</p>
<p>Il convegno si inserisce nel calendario di eventi per festeggiare <strong>il ventennale di Auser Emilia Romagna</strong>. Questo ricco programma di iniziative prende il nome di <strong>&#8220;Festival della gentilezza&#8221;</strong>: una settimana di festa, cultura e dibattito per riunire volontari, amministratori pubblici e cittadini e promuovere una discussione ampia e partecipata sul futuro del welfare regionale. Da sabato 5 a venerdì 11 novembre Auser Bologna ha coinvolto numerose associazioni del territorio che hanno lavorato insieme per offrire ai cittadini un ventaglio di proposte imperdibili: letture ad alta voce; spettacoli di clowneria; un grande concerto in piazza Maggiore; misurazione gratuita di pressione, glicemia e colesterolo; tradizionali “Giochi di una volta”; spettacolo di trampolieri; favole per bambini  e tanto altro ancora. La partecipazione a queste attività è stata forte ed entusiasmante.<br />
nella mattinata del 7 novembre si è parlato anche di “Ripensare un nuovo welfare che guardi al futuro”  con i rappresentanti di Auser, il Sindaco Virginio Merola; la Docente Universitaria, Milena Manini; l’Assessore provinciale alle Politiche Sociali, Giuliano Barigazzi;  la presidente della quinta commissione provinciale Edgarda Degli Esposti; i rappresentanti di CGIL e SPI, Antonella Raspadori e Bruno Pizzica; il Portavoce del Forum Terzo Settore di Bologna, Luca De Paoli; il Presidente del Centro Servizi per il Volontariato, Pierluigi Stefani;  il referente di Ausilio-Coop Adriatica, Marco Gaiba.<br />
In questi giorni, a Palazzo d&#8217;Accursio, è possibile visitare la mostra fotografica “La gentilezza è il nostro fiore all’occhiello: i volontari Auser in Emilia Romagna”.</p>
<p>Queste le parole del Presidente di Auser Emilia Romagna, Franco Di Giangirolamo:<br />
<em>“In questi vent’anni di attività Auser è cresciuta e si è radicata sul territorio. In una fase caratterizzata dal progressivo allentarsi dei legami sociali il volontariato e l’impegno sociale in favore della comunità rappresentano una forza fondamentale e imprescindibile. Per questo le celebrazioni del ventennale sono incentrate sulla Gentilezza, intesa come antidoto alla barbarie, alla violenza. Quello che conta non sono infatti solo i servizi, ma anche il modo con cui vengono fatti. Per questo è fondamentale riportare al centro la persona, ridurre le disuguaglianze, trasformare i bisogni in diritti esigibili”.<br />
</em><strong> </strong></p>
<p><strong>Che cos’è l’Auser</strong><br />
Auser Regionale Emilia-Romagna è l’associazione di promozione sociale e volontariato che si occupa di promuovere l’invecchiamento attivo degli anziani e la crescita del loro ruolo nella società. L’Associazione Nazionale conta 300mila iscritti e 50mila volontari, distribuiti in 1.500 sedi su tutto il territorio nazionale. In Emilia-Romagna la rete Auser è formata da 31mila soci, di cui 10.541 volontari e 176 centri e circoli a iniziativa e attività locale.</p>
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		<title>Corpi eccentrici</title>
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		<pubDate>Fri, 04 Nov 2011 01:10:34 +0000</pubDate>
		<dc:creator>afenice</dc:creator>
				<category><![CDATA[Società]]></category>
		<category><![CDATA[Bologna]]></category>
		<category><![CDATA[donna]]></category>

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		<description><![CDATA[Corpi eccentrici. Bellezza, normatività e rappresentazione
Convegno
sabato 5 novembre
Aula Magna Santa Cristina, via del Piombo 5







Quali  sono i modi per resistere attivamente all’oggettificazione dei nostri  corpi e delle nostre individualità tanto in voga tra la nostra classe  politica attuale? Come si può smettere di inseguire l’ideale del corpo  perfetto imposto dai media? [...]]]></description>
			<content:encoded><![CDATA[<p><span style="color: #ff0000; font-size: x-small;"><strong>Corpi eccentrici. Bellezza, normatività e rappresentazione</strong></span><br />
Convegno<br />
<strong>sabato 5 novembre<br />
Aula Magna Santa Cristina, via del Piombo 5</strong></p>
<table align="left">
<tbody>
<tr>
<td><img src="http://www.genderbender.it/ita/resize.asp?path=d:%5Chome%5C131%5Cgenderbender%5Cimgup%5CconvegnoOK.jpg&amp;width=300" border="0" alt="Corpi eccentrici. Bellezza, normatività e rappresentazione" /></td>
</tr>
</tbody>
</table>
<p>Quali  sono i modi per resistere attivamente all’oggettificazione dei nostri  corpi e delle nostre individualità tanto in voga tra la nostra classe  politica attuale? Come si può smettere di inseguire l’ideale del corpo  perfetto imposto dai media? Come fare per ridefinire il concetto di  bellezza che, sempre più distante dall’inclusione delle donne reali,  rischia di schiacciare molte di noi, lesbiche e non, specie quando i  nostri stessi desideri non sono conformi ai canoni mainstream?</p>
<p>Insieme a Giorgia Aiello, Elisa Arfini, Charlotte Cooper, Alessia  Muroni, Roberta Sassatelli proveremo a riflettere su questi temi e a  offrire non certo soluzioni esaustive, ma strumenti di analisi che  possano essere utili a ogni donna.</p>
<p>Fra abiezione e stilizzazione: corpi femminili, corpi lesbici e corpi  queer nella comunicazione visiva globale. Giorgia Aiello, docente e  ricercatrice presso l’Institute of Communications Studies  dell’Università di Leeds.</p>
<p>S/vincoli queer: sessualizzazione della cultura e genere lesbico. Elisa  Arfini, assegnista di ricerca in Sociologia dei processi culturali  presso l’Università di Ferrara e dottore di ricerca in Modelli,  linguaggi e tradizioni nella cultura occidentale presso lo stesso  ateneo.</p>
<p>Queer fat feminist activism in a handful of amazing episodes. Charlotte  Cooper, attivista e ricercatrice presso l’Università di Limerick.</p>
<p>Immagini del desiderio: il corpo lesbico narrato dall’arte. Alessia  Muroni, dottore di ricerca in Storia dell’arte, ricercatrice  indipendente e membro della Società Italiana delle Storiche.</p>
<p>Bellezza e sofferenza, un genere paradossale. Roberta Sassatelli,  Professore Associato di Socilogia della Cultura presso l’Università di  Milano.</p>
<p>Modera Annamaria Tagliavini, direttrice Biblioteca italiana delle donne.</p>
<ul>
<li><strong>Orario: 15.00</strong></li>
<li><strong>Biglietto: ingresso gratuito</strong></li>
</ul>
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		<title>Lidia Ravera a Bologna</title>
		<link>http://www.bondeno.com/2011/10/30/3919/</link>
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		<pubDate>Sun, 30 Oct 2011 00:40:10 +0000</pubDate>
		<dc:creator>afenice</dc:creator>
				<category><![CDATA[libri]]></category>
		<category><![CDATA[Bologna]]></category>

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		<description><![CDATA[Lidia Ravera presenta il suo libro &#8216;Piccoli uomini&#8217;
lunedì 31 ottobre
Librerie.coop Ambasciatori, via degli Orefici, 3







Sin dal folgorante esordio con il romanzo Porci con le ali (1976, scritto a quattro mani con Giovanni Lombardo Radice, due milioni  e mezzo di copie vendute in 30 anni, diventato anche commedia musicale e  film), Lidia Ravera non [...]]]></description>
			<content:encoded><![CDATA[<p><span style="color: #ff0000; font-size: x-small;"><strong>Lidia Ravera presenta il suo libro &#8216;Piccoli uomini&#8217;</strong></span><br />
<strong>lunedì 31 ottobre<br />
Librerie.coop Ambasciatori, via degli Orefici, 3</strong></p>
<table align="left">
<tbody>
<tr>
<td><img src="http://www.genderbender.it/ita/resize.asp?path=d:%5Chome%5C131%5Cgenderbender%5Cimgup%5CraveraOK2.jpg&amp;width=300" border="0" alt="Lidia Ravera presenta il suo libro 'Piccoli uomini'" /></td>
</tr>
</tbody>
</table>
<p>Sin dal folgorante esordio con il romanzo <em>Porci con le ali</em> (1976, scritto a quattro mani con Giovanni Lombardo Radice, due milioni  e mezzo di copie vendute in 30 anni, diventato anche commedia musicale e  film), Lidia Ravera non ha mai smesso di raccontare le trasformazioni, i  vizi e le virtù della socità italiana. A Gender Bender presenta il suo  ultimo libro, <em>Piccoli uomini</em> (Il Saggiatore): come sono messi gli  uomini politici italiani a sex appeal e avvenenza? È quello che si è  chiesta l’autrice, sottoponendoli provocatoriamente allo stesso tipo di  sguardo che di solito si riserva alle donne, giudicate sulla base della  bellezza e dell’età. Una vera e propria par condicio estetica: “Dovete  provare anche voi. A essere guardati come pezzi di carne, come oggetto  di desiderio o di scherno. Come racchioni, come zitelli, come maschi con  cui “non andare in vacanza”. Dovete provare a essere accusati di non  avere 23 anni come se avere 23 anni (o 17) fosse un talento e non un  dato di fatto, una condizione transitoria”.<br />
Da Alemanno a Zaia, una galleria di ritratti che lasciano trapelare i  segni della mutazione antropologica in atto. Scrittrice e giornalista  affermata, Lidia Ravera ha scritto romanzi, novelle, sceneggiature per  il cinema e la televisione, canzoni, radiodrammi e monologhi per il  teatro e il cabaret.</p>
<p><a href="http://http//saggiatore.it/catalogo/piccoli-uomini/" target="_blank">Vai al sito ufficiale</a></p>
<ul>
<li><strong>Orario: 18.30</strong></li>
<li><strong>Biglietto: ingresso gratuito</strong></li>
</ul>
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		<title>La Traviata Norma</title>
		<link>http://www.bondeno.com/2011/10/28/la-traviata-norma/</link>
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		<pubDate>Fri, 28 Oct 2011 00:03:22 +0000</pubDate>
		<dc:creator>afenice</dc:creator>
				<category><![CDATA[Teatro]]></category>
		<category><![CDATA[Bologna]]></category>
		<category><![CDATA[Festival]]></category>

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		<description><![CDATA[
Open publication &#8211; Free publishing &#8211; More arte

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			<content:encoded><![CDATA[<div><object style="width:600px;height:425px" ><param name="movie" value="http://static.issuu.com/webembed/viewers/style1/v1/IssuuViewer.swf?mode=embed&amp;layout=http%3A%2F%2Fskin.issuu.com%2Fv%2Flight%2Flayout.xml&amp;showFlipBtn=true&amp;autoFlip=true&amp;autoFlipTime=6000&amp;documentId=111026095934-928b8639d5b5475981d49be8744ae574&amp;docName=gb11_programma&amp;username=afenice&amp;loadingInfoText=La%20Traviata%20Norma&amp;et=1319623353675&amp;er=2" /><param name="allowfullscreen" value="true"/><param name="menu" value="false"/><embed src="http://static.issuu.com/webembed/viewers/style1/v1/IssuuViewer.swf" type="application/x-shockwave-flash" allowfullscreen="true" menu="false" style="width:600px;height:425px" flashvars="mode=embed&amp;layout=http%3A%2F%2Fskin.issuu.com%2Fv%2Flight%2Flayout.xml&amp;showFlipBtn=true&amp;autoFlip=true&amp;autoFlipTime=6000&amp;documentId=111026095934-928b8639d5b5475981d49be8744ae574&amp;docName=gb11_programma&amp;username=afenice&amp;loadingInfoText=La%20Traviata%20Norma&amp;et=1319623353675&amp;er=2" /></object>
<div style="width:600px;text-align:left;"><a href="http://issuu.com/afenice/docs/gb11_programma?mode=embed&amp;layout=http%3A%2F%2Fskin.issuu.com%2Fv%2Flight%2Flayout.xml&amp;showFlipBtn=true&amp;autoFlip=true&amp;autoFlipTime=6000" target="_blank">Open publication</a> &#8211; Free <a href="http://issuu.com" target="_blank">publishing</a> &#8211; <a href="http://issuu.com/search?q=arte" target="_blank">More arte</a></div>
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		<title>Human Rights festival</title>
		<link>http://www.bondeno.com/2011/10/13/human-rights-festival/</link>
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		<pubDate>Thu, 13 Oct 2011 10:45:43 +0000</pubDate>
		<dc:creator>afenice</dc:creator>
				<category><![CDATA[cinema]]></category>
		<category><![CDATA[Bologna]]></category>

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		<description><![CDATA[Seconda giornata per Human Rights Nights e attesa per uno degli  ospiti di punta dell’edizione 2011 del festival promosso dalla Cineteca  di Bologna: giovedì 13 ottobre, alle ore 21.30, il regista Theo  Anghelopoulos introdurrà la proiezione del suo monumentale Lo sguardo di Ulisse,  pellicola diretta nel 1995 e interpretata da Harvey [...]]]></description>
			<content:encoded><![CDATA[<p>Seconda giornata per Human Rights Nights e attesa per uno degli  ospiti di punta dell’edizione 2011 del festival promosso dalla Cineteca  di Bologna: giovedì 13 ottobre, alle ore 21.30, il regista Theo  Anghelopoulos introdurrà la proiezione del suo monumentale <em>Lo sguardo di Ulisse</em>,  pellicola diretta nel 1995 e interpretata da Harvey Keitel nei panni di  un cineasta greco esiliato negli Stati Uniti, in viaggio attraverso i  Balcani per tornare alla sua terra natia.</p>
<p>E sempre giovedì 13 ottobre, una parternship con la Fondazione  Robert Kennedy ci porterà invece a ripercorrere il viaggio di Bob  Kennedy in Sudafrica nel 1966, grazie al documentario <em>RFK in the Land of Apartheid: a Ripple of Hope</em>,  realizzato nel 2009 da Tami Gold e Larry Shore, in programma alle ore  20 al Cinema Lumière, presentato dalla stessa Tami Gold assieme ad Anna  Maria Gentili e Valentina Pagliai del progetto <em>Speak to Power</em> della Robert F. Kennedy Foundation of Europe.</p>
<p>Il ruolo dei social network nelle rivoluzioni mediorientali –  nel caso specifico, parliamo dell’onda verde che ha osato contestare le  istituzioni iraniane nel 2009 – sarà invece affrontato dal film <em>Green Wave</em> di Ali Samadi Ahadi (ore 18.15, Cinema Lumière).</p>
<p>Giovedì 13 ottobre, Cinema Lumière</p>
<p>Ore 9<br />
Matinée per le scuole<br />
Presentazione della campagna HUMAN TRAFFICKING &#8211; Conoscere le  nuove schiavitù a cura dei ragazzi del campo estivo in collaborazione  con GVC<br />
<strong>IO SONO – STORIE DI SCHIAVITÙ</strong> (Italia/2011) di Barbara Cupisti (61’)<br />
Sono storie di quotidiana schiavitù quelle dei protagonisti:  Mohammad, arrivato in Italia a 14 anni, lavora e studia per ripagare la  cifra dovuta per il suo viaggio; Dadir, dalla Somalia approda in Italia  dopo aver pagato il passaggio ben quattro volte; Solomon, ex bambino  soldato fuggito dalla guerra in Somalia; poi le vicende di Kabir,  Jennifer, Julia e tanti altri. Da Crotone a Napoli a Roma per raccontare  queste storie seguendo i versi della poesia <em>Profezia</em> di Pasolini.</p>
<p>Ore 16<br />
<strong>THE INTERRUPTERS</strong> (USA/2011) di Steve James (125’)<br />
The Interrupters: un anno di vita di una città che cerca di  sopravvivere alla violenza. Il film racconta le storie di tre  Interruttori di Violenza, che cercano di proteggere le loro comunità a  Chicago. Girato durante un anno, <em>The Interrupters</em> cattura un  periodo di Chicago durante il quale la città diventa un simbolo di  violenza. Il film riflette gli sforzi della comunità per interrompere la  spirale d&#8217;odio, e la stessa situazione di rabbia e frustrazione che a  Londra – dove da gennaio sono stati uccisi oltre 20 ragazzi nella “post  code war” delle gang giovanili – è esplosa nei disordini dell’estate.</p>
<p>Ore 18.15<br />
<strong>GREEN WAVE </strong>(Germania/2010) di Ali samadi Ahadi (80’)<br />
L’onda verde che ha osato sfidare le intoccabili istituzioni  iraniane nel 2009 all’indomani della contestata rielezione di  Ahmadinejad in un documentario che racconta con passione il crescere  dell’opposizione, la tensione, la speranza, la delusione, la paura, la  forza di scendere in piazza sfidando la violenta repressione del regime.  Alternando animazioni, sequenze video raccolte ‘sul campo’, interviste a  blogger e frammenti testuali tratti dal web, si ricostruisce il  coraggio e il linguaggio innovativo di un movimento che ha forse  contribuito a ispirare la successiva primavera araba.</p>
<p>Ore 20<br />
<strong>RFK IN THE LAND OF APARTHEID: A RIPPLE OF HOPE </strong>(USA/2009) di Tami Gold e Larry Shore (56&#8242;)<br />
La storia sconosciuta del viaggio di Robert F. Kennedy in  Sudafrica nel 1966, ovvero l’incontro fra il Movimento americano per i  diritti civili e quello anti-Apartheid. Attraverso materiali d’archivio  mai visti prima, seguiamo il senatore Kennedy mentre pronuncia il suo  celebre discorso Ripple of Hope all’Università di Cape Town, incontra la  folla ‘black’ di Soweto e raggiunge il premio Nobel per la pace Albert  John Lutuli nel remoto villaggio rurale in cui, ridotto all’impotenza,  era stato confinato dal governo razzista Sudafricano.<br />
In collaborazione con Robert F. Kennedy Foundation of Europe<br />
Al termine, incontro con la regista <strong>Tami Gold</strong>. Intervengono <strong>Anna Maria Gentili</strong> e <strong>Valentina Pagliai</strong> (Progetto <em>Speak to Power</em>, Robert F. Kennedy Foundation of Europe)</p>
<p>Ore 21.30<br />
<strong>LO SGUARDO DI ULISSE</strong> (<em>To vlemma tou Odyssea</em>, Grecia-Italia-Francia-Germania/1995) di Theo Anghelopoulos (176&#8242;)<br />
Un cineasta greco esiliato negli Stati Uniti ritorna nella sua  terra per ritrovare i negativi del primo film greco dei pionieristici  fratelli Manakis e viaggia nei Balcani fino ad approdare a Sarajevo.  Anghelopulos racconta un’Odissea ai tempi della guerra etnica nell’ex  Jugoslavia, con sequenze di grande suggestione poetica e qualche  magniloquenza. Scritto dal regista con Tonino Guerra e Petros Markaris,  interpretato da Harvey Keitel, il film fu interrotto dalla morte sul set  di Gian Maria Volonté che venne sostituito da Erland Josephson.<br />
Introduce <strong>Theo Anghelopoulos</strong><br />
<strong>Human Rights Nights</strong> è promosso da: Cineteca di Bologna, Comune di Bologna, Alma Mater Studiorum – Università di Bologna, Officina Cinema Sud-Est.<br />
Con il sostegno di: Fondazione del Monte di Bologna e Ravenna.<br />
In collaborazione con: CCSDD, Amici di Giana, Alce Nero, Indica, AbricanBamma.<br />
Con i servizi di: Ottagono, Coop 56, Visual Lab, Primavera Urbana.<br />
Si ringrazia: Banca Popolare di Milano.</p>
<p><strong>Human Rights Nights<br />
</strong> Bologna, 12 – 16 ottobre</p>
<p><strong>Luoghi:<br />
</strong> Cinema Lumière (via Azzo Gardino, 65)<br />
Auditorium DMS (via Azzo Gardino, 65)<br />
Sala Cervi (via Riva di Reno, 72)<br />
Centro Interculturale Zonarelli (via Sacco, 14)<br />
Alce Nero Cafè (via Petroni, 9)<br />
<strong><br />
Informazioni:<br />
</strong><em>Cassa del Cinema Lumière</em><br />
tel: (+39) 0512195311<br />
<a href="http://www.cinetecadibologna.it/dcontent/www.humanrightsnights.org">www.humanrightsnights.org</a></p>
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		<title>Le mostre di Artelibro</title>
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		<pubDate>Fri, 23 Sep 2011 11:27:33 +0000</pubDate>
		<dc:creator>afenice</dc:creator>
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		<category><![CDATA[Artelibro]]></category>
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Da  venerdì 23 a domenica 25 settembre. Tre giorni per visitare le tre  mostre di Artelibro Festival del Libro d&#8217;Arte all’interno di Palazzo Re  Enzo e del Podestà.
Nelle Sale Rubbiani, la mostra OFFICINA D’ARTE GRAFICA LUCINI.  QUANDO LA TIPOGRAFIA DIVENTA POESIA a cura di Andrea Kerbaker e Luigi  Sansone.
Officina d’Arte [...]]]></description>
			<content:encoded><![CDATA[<table border="0" cellspacing="0" cellpadding="0">
<tbody>
<tr>
<td width="500" valign="top">Da  venerdì 23 a domenica 25 settembre. Tre giorni per visitare le tre  mostre di Artelibro Festival del Libro d&#8217;Arte all’interno di Palazzo Re  Enzo e del Podestà.</p>
<div id="attachment_3540" class="wp-caption alignleft" style="width: 610px"><a rel="attachment wp-att-3540" href="http://www.bondeno.com/2011/09/23/le-mostre-di-artelibro/rolleiflex/"><img class="size-full wp-image-3540 " title="rolleiflex" src="http://www.bondeno.com/bondeno_new/wp-content/uploads/rolleiflex.jpg" alt="" width="600" height="449" /></a><p class="wp-caption-text">Franco Guerzoni 1975</p></div>
<p>Nelle Sale Rubbiani, la mostra OFFICINA D’ARTE GRAFICA LUCINI.  QUANDO LA TIPOGRAFIA DIVENTA POESIA a cura di Andrea Kerbaker e Luigi  Sansone.<br />
Officina d’Arte Grafica Lucini fu fondata il 14 aprile 1924 da  Achille Lucini. Successivamente è stata portata avanti dal figlio  Ferruccio e dal nipote Giorgio, che entrò in azienda nel 1960 e tuttora  la conduce. In più di ottanta anni di attività, tre generazioni hanno  stampato oltre 5000 volumi d’arte e migliaia di pubblicazioni. Le vite  dei Lucini sono state spese a rincorrere la bellezza, non tanto come  meta effimera, ma soprattutto come ideale pratico, da raggiungere  attraverso la disposizione armonica su carta di lettere, parole, figure.  L’esposizione mostra il frutto di questa ricerca.</p>
<p>I libri opera di Franco Guerzoni saranno esposti invece nella Sala degli Atti nella mostra ARCHEOLOGIA SENZA RESTAURO.<br />
L’archeologia e le sue diverse declinazioni sono state il soggetto  principe della ricerca di Franco Guerzoni, confluite nei libri opera che  sono la maggiore espressione della sua poetica. Affreschi, Archeologia,  Studio per flauto, Paesaggi romani, sono tutti editi in tirature  limitate, preziose, rivelano l’amore per le carte, per la stampa.  Guardano all’antico nella loro veste editoriale, ma trattano il tema  dell’archeologia del quotidiano. In tutta l’opera dell’artista il libro è  concetto latente in un rincorrersi continuo verso quell’idea di  “Archeologia senza restauro” che è l’esito desiderato dall’autore.</p>
<p>Infine presso la Cappella dei Carcerati si potrà ammirare la mostra CARTA GIALLINA TENACISSIMA di Maurizio Bottarelli.<br />
Nasce questo piccolo album, un diario di 50 fogli su carta giallina  di cm 25×35, dall’esigenza di mettere a confronto la grande dimensione  delle ultime tele dell’artista sul Paesaggio Norvegese con un formato  estremamente ridotto, usando ossessivamente ed esclusivamente una  semplice matita. Il perché di questa “sfida”, incominciata all’inizio  del 2011, ha trovato inaspettatamente una risposta dalla copertina  dell’album stesso “carta giallina tenacissima”.<br />
website: <a href="http://www.artelibro.it/" target="_new">www.artelibro.it</a></td>
<td width="10"></td>
<td align="center" valign="top">
<map>
<area shape="rect" coords="5,6,117,42" href="http://www.studiopesci.it/index.php?show=elenco&amp;id=1032" />
<area shape="rect" coords="8,49,113,96" href="http://www.studiopesci.it/index.php?show=press&amp;id=1032" />
<area shape="rect" coords="9,114,110,150" href="http://www.studiopesci.it/index.php?show=photo&amp;id=1032" /> </map>
</td>
</tr>
</tbody>
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		<title>Inaugura Artelibro</title>
		<link>http://www.bondeno.com/2011/09/22/inaugura-artelibro/</link>
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		<pubDate>Thu, 22 Sep 2011 04:59:26 +0000</pubDate>
		<dc:creator>afenice</dc:creator>
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		<category><![CDATA[Bologna]]></category>

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Giovedì 22 settembre 2011, ore 19.00
Teatro Comunale di Bologna 
Giovedì 22 Settembre 2011 avrà luogo la serata inaugurale di Artelibro Festival del Libro d’Arte, che quest’anno si associa al progetto Archeopolis del Museo Civico Archeologico del Comune di Bologna con il tema Archeologia / Archeologie.
Alle ore 19.00, sarà l’archeologo di fama internazionale Andrea Carandini ad [...]]]></description>
			<content:encoded><![CDATA[<p style="text-align: center;"><a rel="attachment wp-att-3655" href="http://www.bondeno.com/2011/09/22/inaugura-artelibro/artelibro/"><img class="aligncenter size-full wp-image-3655" title="artelibro" src="http://www.bondeno.com/bondeno_new/wp-content/uploads/artelibro.jpg" alt="" /></a></p>
<p><strong>Giovedì 22 settembre 2011, ore 19.00<br />
</strong><strong>Teatro Comunale di Bologna</strong><strong> </strong></p>
<p>Giovedì <strong>22 Settembre</strong> 2011 avrà luogo la serata inaugurale di <strong>Artelibro Festival del Libro d’Arte</strong>, che quest’anno si associa al progetto <strong>Archeopolis</strong> del <strong>Museo Civico Archeologico del Comune di Bologna </strong>con il tema <strong>Archeologia / Archeologie</strong>.<br />
Alle <strong>ore 19.00</strong>, sarà l’archeologo di fama internazionale <strong>Andrea Carandini</strong> ad aprire la manifestazione nel suggestivo scenario del <strong>Teatro Comunale di Bologna </strong>con la <em>lectio magistralis</em> dal titolo <strong><em>Archeologia: il presente che si guarda alle spalle</em></strong>.<br />
<strong>Andrea Carandini</strong> è uno dei più celebri archeologi italiani. Il suo impegno attivo nella conservazione e nella valorizzazione del patrimonio archeologico nazionale è testimoniato non solo dalle molte pubblicazioni, ma anche dal suo ruolo <strong>di Presidente del Consiglio Superiore dei Beni Culturali</strong>. La lezione magistrale di giovedì 22 settembre, <strong>ad ingresso libero</strong> <strong>fino ad esaurimento posti<em>, </em></strong>offrirà una vasta panoramica sulla ricca produzione di Carandini come archeologo, studioso, conservatore e promotore dell’eredità del passato, ancora in grado di indirizzare il presente.</p>
<p>A seguire, il concerto del prestigioso <strong>Coro Athena del Museo Civico Archeologico</strong>, che sceglie di eseguire i brani come fossero una raccolta di dipinti, di fotografie, accuratamente selezionate per sfogliare con immagini musicali un pezzo della nostra storia, umana, europea, e certo anche italiana: da <strong>Gaetano Donizetti</strong> a <strong>Jean Sibelius</strong>, passando per <strong>Gioachino Rossini</strong> e <strong>Johannes Brahms</strong> fino a <strong>Richard Strauss</strong>, <strong>Giacomo Puccini</strong> e non solo.</p>
<p>La serata inaugurale di Artelibro &#8211; Archeopolis ha il sostegno di <strong>Coop Adriatica</strong>.</p>
<p><strong>Aspettando Artelibro&#8230; </strong></p>
<p>La grande mostra-mercato e il programma di incontri inaugureranno <strong>venerdì 23 settembre</strong>, mentre è già aperta al pubblica la grande <strong>Libreria dell’Arte</strong> in Piazza Nettuno e numerose sono le mostre visitabili in città.</p>
<p>Fino al <strong>29 settembre </strong>la Piazza Coperta della <strong>Biblioteca Salaborsa </strong>ospita <strong>TOTEM 150</strong>, vertiginosa installazione dell’artista milanese <strong>Lorenzo Perrone </strong>a cura di<strong> Eli Sassoli De Bianchi</strong>. Realizzata in occasione di Artelibro nell’anno del 150° dell’Unità di Italia,<strong> </strong>è composta di 150 libri bianchi, su cui l’artista opera con acqua e colla, spogliandoli del loro contenuto e ottenendo così un oggetto disanimato, una materia prima. Il bianco costringe all’attenzione, alla riflessione, attutisce i rumori e i colori, lima i sensi.</p>
<p>Presso la <strong>Biblioteca Universitaria di Bologna </strong>fino al <strong>12 ottobre </strong>si potrà visitare la mostra di libri d’artista della collezione di Danilo Montanari <strong>LIBRO/OPERA.Viaggio nelle pagine d’artista 1958-2011. </strong>La mostra, a cura di <strong>Danilo Montanari</strong>, si incentra su circa 200 libri ed edizioni d’artista prodotti in Italia negli ultimi cinquant’anni, da Lucio Fontana a Maurizio Cattelan, arricchita da alcuni artisti stranieri (Beuys, Sol Lewitt e altri) che hanno realizzato le loro opere in Italia.</p>
<p>E sempre presso la <strong>Biblioteca Universitaria di Bologna</strong>, la mostra<strong> ANTIQUITATES: libri di antiquaria dal Cinquecento al Settecento nei fondi della Biblioteca Universitaria </strong>a cura di <strong>Patrizia Moscatelli</strong>. La mostra, dedicata ai libri antichi attinenti al vasto campo dell’antiquaria, propone un percorso che varia dalle guide di Roma alla epigrafia e alla gemmologia, emozionante per il susseguirsi di incisioni semplici o raffinate, tutte di notevole livello.</p>
<p>Fino al<strong> 30 ottobre</strong> il <strong>Museo Civico Medievale</strong> espone i diari dipinti di <strong>Pirro Cuniberti</strong>, grande artista bolognese celebrato anche all’estero. Per molti anni l’artista ha tenuto un diario quotidiano disegnando pagine e pagine riempite con i suoi inconfondibili segni che riflettono il suo mondo interiore. Nella mostra <strong>PIRRO CUNIBERTI: DIARI DIPINTI. Libri d&#8217;autore realizzati giorno dopo giorno</strong>, a cura di<strong> Graziano Campanini</strong>, sono esposti 20 dei suoi 40 diari, nella sala dove solitamente si trovano i libri miniati del XII e XIII secolo, generando così un sottile dialogo con le creazioni dei miniatori antichi.</p>
<p>È aperta fino al<strong> 6 novembre</strong> presso il<strong> Museo Internazionale e Biblioteca della Musica </strong>la mostra <strong>CONTROCORRENTE. Riviste, dischi e libri d’artista delle case editrici della poesia visiva italiana </strong>a cura di <strong>Marco Bazzini e Melania Gazzotti</strong>. Nonostante in questi ultimi anni siano stati numerosi gli studi a riguardo, nessuna esposizione o pubblicazione è stata mai dedicata in Italia alla poesia visiva. Nel corso degli anni ‘60 e ‘70, quotidiani, rotocalchi, pubblicità e fumetti, ma anche televisione e radio, con i loro linguaggi diretti e aderenti alla realtà quotidiana, sono divenuti per molti artisti un’importante fonte di ispirazione. Vengono dunque esposte opere di case editrici italiane fondate da poeti visivi che hanno prodotto riviste e libri d’artista o unicamente libri d’artista, indipendenti dal mercato dell’arte e dalla distribuzione dell’editoria.</p>
<p>La mostra <strong>QUELL’AMOR D’ANTICO. Le origini dell’archeologia a Bologna nelle raccolte dell’Archiginnasio, </strong>a cura di <strong>Paola Foschi e Arabella Riccò</strong>,<strong> </strong>presenta fino al <strong>15 gennaio 2012, </strong>nel quadriloggiato della <strong>Biblioteca Comunale dell’Archiginnasio</strong>, gli autografi, i disegni, i carteggi, le relazioni, i volumi manoscritti e a stampa e molti altri documenti di eruditi, antiquari e archeologi attivi a Bologna fra Seicento e Ottocento, protagonisti indiscussi della cultura cittadina e pionieri talvolta dimenticati della moderna archeologia.</p>
<p>Per ulteriori approfondimenti e per consultare il programma completo si rimanda al sito <strong><a href="http://t.contactlab.it/c/2002574/206/231534/492" target="_blank">www.artelibro.it</a></strong></p>
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		<title>Poesia visiva</title>
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		<pubDate>Mon, 19 Sep 2011 23:16:47 +0000</pubDate>
		<dc:creator>afenice</dc:creator>
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		<category><![CDATA[Artelibro]]></category>
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		<description><![CDATA[Inaugura il 21 settembre 2011 presso il Museo della Musica di Bologna  (Strada Maggiore 34) nell’ambito di Artelibro Festival del Libro d’Arte la mostra  ControCorrente. Riviste, dischi e libri d’artista delle case editrici  della poesia visiva italiana, prima tappa di una esposizione itinerante  che si sposterà successivamente alla Fondazione Berardelli di [...]]]></description>
			<content:encoded><![CDATA[<div id="attachment_3533" class="wp-caption alignleft" style="width: 610px"><a rel="attachment wp-att-3533" href="http://www.bondeno.com/2011/09/20/poesia-visiva/michele-perfetti-andreace-immagini-alternative-techne-firenze-1973/"><img class="size-large wp-image-3533" style="border: 10px solid black; margin: 10px;" title="Michele Perfetti, Andreace. Immagini alternative, Tèchne, Firenze 1973" src="http://www.bondeno.com/bondeno_new/wp-content/uploads/Michele-Perfetti-Andreace.-Immagini-alternative-Tèchne-Firenze-1973-600x399.jpg" alt="Michele Perfetti, Andreace. Immagini alternative, Tèchne, Firenze 1973." width="600" height="399" /></a><p class="wp-caption-text">Michele Perfetti, Andreace. Immagini alternative, Tèchne, Firenze 1973.</p></div>
<p>Inaugura il 21 settembre 2011 presso il Museo della Musica di Bologna  (Strada Maggiore 34) nell’ambito di Artelibro Festival del Libro d’Arte la mostra  ControCorrente. Riviste, dischi e libri d’artista delle case editrici  della poesia visiva italiana, prima tappa di una esposizione itinerante  che si sposterà successivamente alla Fondazione Berardelli di Brescia e  al Centro per l’arte contemporanea Luigi Pecci di Prato.<br />
A cura di Marco Bazzini e Melania Gazzotti con la collaborazione di  Nicole Zanoletti, la mostra passa in rassegna le case editrici – molte  delle quali indipendenti, fondate e dirette dagli artisti stessi &#8211; che,  tra gli anni Sessanta e Settanta pubblicano riviste e libri d’artista  che radicalizzano le potenzialità espressive della parola accompagnata  dall’immagine, dando vita a quel movimento artistico che, confrontandosi  con il lessico della comunicazione di massa e allo stesso tempo  mettendolo in discussione, verrà poi denominato poesia visiva. Sulla  base di queste riflessioni e dall&#8217;incontro tra Eugenio Miccini e  Lamberto Pignotti, a Firenze nasce infatti il Gruppo 70, al quale  successivamente prenderanno parte anche Lucia Marcucci, Ketty La Rocca,  Luciano Ori, seguiti da Mirella Bentivoglio, Giuseppe Chiari, Emilio  Isgrò, <strong>Michele Perfetti </strong>e Sarenco. Contemporaneamente in diverse parti  d&#8217;Italia altri artisti si occuparono di tematiche affini come Luciano  Caruso e Stelio Maria Martini a Napoli, Ugo Carrega a Milano e Martino  Oberto a Genova.<br />
Nella sede espositiva di Bologna la mostra presenterà, oltre alla  generale produzione editoriale dei poeti visivi, un approfondimento  dedicato alla musica. All&#8217;interno del percorso espositivo del Museo  della Musica le opere in permanenza verranno fatte dialogare con  spartiti e libri a tema musicale ma anche registrazioni sonore su  cassette e dischi, pubblicati dalle medesime case editrici a cui è  dedicata la mostra.</p>
<p>Ingresso gratutito in occasione di Artelibro e Archeopolis dal 23 al 25 settembre 2011.</p>
<p>organizzatori<br />
Artelibro Festival del Libro d’Arte, Bologna<br />
Fondazione Berardelli, Brescia<br />
Museo Pecci, Prato</p>
<p>catalogo<br />
ControCorrente. Riviste, dischi e libri d&#8217;artista delle case editrici della poesia visiva italiana, Allemandi 2011<br />
126 pagine a colori, italiano, 24&#215;17 cm<br />
con testi di Melania Gazzotti e Marco Bazzini</p>
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		<title>Videoarte in Italia</title>
		<link>http://www.bondeno.com/2011/07/05/videoarte-in-italia/</link>
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		<pubDate>Tue, 05 Jul 2011 05:54:14 +0000</pubDate>
		<dc:creator>afenice</dc:creator>
				<category><![CDATA[Arte]]></category>
		<category><![CDATA[Bologna]]></category>

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L’annuario della videoarte italiana
Sesta edizione, 6-7-8- luglio 2011
Chiostro di Santa Cristina, Bologna
Dopo il successo delle prime cinque edizioni, il Dipartimento delle Arti Visive dell’Università di Bologna presenta Videoart Yearbook 2011, festival della videoarte italiana, kermesse di proiezioni video che avrà luogo il 6-7-8 luglio 2011 nel Chiostro di Santa Cristina a Bologna. Le proiezioni serali avranno  [...]]]></description>
			<content:encoded><![CDATA[<div id="post-53">
<div>
<div>
<h3><img title="Videoart-Yearbook" src="http://www.100mcluhan.com/wp-content/uploads/2011/02/Videoart-Yearbook-300x187.jpg" alt="" width="300" height="187" /></h3>
<h3>L’annuario della videoarte italiana</h3>
<p><strong>Sesta edizione, 6-7-8- luglio 2011</strong></p>
<p>Chiostro di Santa Cristina, Bologna</p>
<p>Dopo il successo delle prime cinque edizioni, il <strong>Dipartimento delle Arti Visive dell’Università di Bologna</strong> presenta <em>Videoart Yearbook 2011</em>, festival della videoarte italiana, kermesse di proiezioni video che avrà luogo il <strong>6-7-8</strong><strong> luglio 2011</strong> nel Chiostro di Santa Cristina a Bologna. Le proiezioni serali avranno  luogo alle 22, nel maxischermo allestito per l’occasione nel Chiostro.</p>
<p>Videoart Yearbook – <strong>progetto unico in Italia nel suo genere</strong> – indaga nello specifico le forme espressive della videoarte e della  manipolazione dell’immagine, due settori in continua e costante  espansione nella sperimentazione artistica odierna, anche grazie  all’applicazione delle più recenti tecnologie digitali, ormai assimilate  nell’ambito dell’arte ed essenziali a molta della produzione più  attuale.</p>
<p>Nell’intento degli organizzatori – un <strong>gruppo di ricerca</strong> formato da Renato Barilli, Alessandra Borgogelli, Paolo Granata, Silvia  Grandi, Fabiola Naldi e Paola Sega – Videoart Yearbook si offre come  un’attenta ricognizione della videoarte contemporanea; una campionatura  ragionata che raccoglie, per questa quinta edizione, il meglio delle  ultime e più avanzate produzioni video realizzate tra il 2010 e il 2011  nel panorama artistico italiano.</p>
<p><strong>L’elenco degli autori</strong> dei video in rassegna comprende alcuni tra i più quotati artisti in  campo italiano sul fronte dell’arte contemporanea. Non mancano, però,  giovani artisti provenienti da accademie, centri di sperimentazione e  gallerie italiane che da tempo investono sulla videoarte come linguaggio  espressivo di punta per l’arte contemporanea.</p>
</div>
</div>
</div>
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		<title>25 anni di cinema ritrovato</title>
		<link>http://www.bondeno.com/2011/06/23/25-anni-di-cinema-ritrovato/</link>
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		<pubDate>Thu, 23 Jun 2011 09:13:53 +0000</pubDate>
		<dc:creator>afenice</dc:creator>
				<category><![CDATA[cinema]]></category>
		<category><![CDATA[Bologna]]></category>
		<category><![CDATA[cineteca]]></category>

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		<description><![CDATA[Bologna, dal 25 giugno al 2 luglio
25 anni festeggiati con una sala in più, il Jolly di via Marconi,  per ospitare questo appuntamento unico che accoglie cinéphiles, appassionati, professionisti e studiosi da tutto il mondo: è  il festival Il Cinema Ritrovato che quest’anno si svolge dal 25 giugno al 2 luglio, per iniziativa [...]]]></description>
			<content:encoded><![CDATA[<div id="attachment_2944" class="wp-caption alignleft" style="width: 310px"><a rel="attachment wp-att-2944" href="http://www.bondeno.com/2011/06/23/25-anni-di-cinema-ritrovato/elia_kazan_america_america_bn_01/"><img class="size-medium wp-image-2944 " title="Elia_Kazan_America_America_bn_01" src="http://www.bondeno.com/bondeno_new/wp-content/uploads/Elia_Kazan_America_America_bn_01-300x220.jpg" alt="" width="300" height="220" /></a><p class="wp-caption-text">Elia Kazan- America, America</p></div>
<p><strong>Bologna, dal 25 giugno al 2 luglio</strong></p>
<p><strong>25 anni festeggiati con una sala in più</strong>, il Jolly di via Marconi,  per ospitare questo appuntamento unico che accoglie cinéphiles, appassionati, professionisti e studiosi da tutto il mondo: è  il festival <strong>Il Cinema Ritrovato </strong>che quest’anno si<strong> </strong>svolge<strong> dal 25 giugno al 2 luglio, </strong>per iniziativa della <strong>Cineteca di Bologna </strong>e della <strong>Mostra Internazionale del Cinema Libero.</strong></p>
<p>Si preannuncia davvero speciale questa edizione, tra imprescindibili certezze e importanti novità: se <strong>Piazza Maggiore </strong>rimane la regina della notte con le proiezioni tutte le sere, il <strong>Cinema Jolly </strong>si andrà ad aggiungere alle storiche location del <strong>Cinema Lumière </strong>e del <strong>Cinema Arlecchino</strong>, sui cui schermi scorreranno per un’intensissima settimana le immagini d’un secolo di cinema, a partire proprio da quel <strong>1911 </strong>che quest’anno coincide con il drammatico anniversario della <strong>Guerra di Libia</strong>, rievocata al festival con documenti di rara preziosità.</p>
<p>La 25ª edizione del festival <strong>Il Cinema Ritrovato</strong> presenterà infatti alcuni <strong>rarissimi nitrati</strong> della campagna militare che impegnò un’Italia, quella del 1911, divisa tra le celebrazioni per i 50 anni dell’Unità e la guerra contro l’Impero Ottomano per la conquista delle allora Tripolitania e Cirenaica. Filmati “dal vero” (o “attualità”, come venivano chiamati all’epoca), distribuiti nelle sale cinematografiche come i successivi cinegiornali, girati in Libia tra il 1911 e il 1912: si trattava in realtà di vere e proprie ricostruzioni delle battaglie (non v’è traccia infatti dei combattenti libici), realizzate a scopi propagandistici. Uno stile, quello dei “dal vero”, capace di influenzare anche la produzione di fiction dell’epoca, tanto in quella drammatica (<em>Tripoli italiana. Raggio di luce</em>), quanto in quella comica (<em>Cinessino</em>), titoli che vedremo al festival bolognese.</p>
<p>Per tutti sara&#8217; come immergersi nelle acque pure dei capolavori del passato, per prepararsi al meglio alla nuova stagione, che i molti grandi film di Cannes annunciano come molto bella. Proprio da Cannes dove e&#8217; stato presentato <em>The Artist</em>, meraviglioso film muto realizzato oggi, viene una conferma:  i creatori contemporanei guardano con enorme attenzione, come nutriente fonte d&#8217;ispirazione al cinema del passato.</p>
<p><strong>Il Cinema Ritrovato</strong> avrà la stessa apertura di <strong>Cannes</strong>, in piazza sarà proiettato infatti <em><strong>Voyage dans la lune</strong></em> di Méliès restaurato. <strong>Il 25 giugno</strong> sara&#8217; una serata memorabile, con accanto al film di Méliès,  <em><strong>Nosferatu</strong></em>, entrambi accompagnati dal vivo dalle musiche scritte da Timothy Brock . Per il secondo, il maestro ha composto una nuovissima partitura, che è un adattamento e la riorchestrazione dell&#8217;opera <em>Der Vampyr</em> (1826) di Heinrich Marschner, scelta da F. W. Murnau come concerto d&#8217;apertura della prima di <em>Nosferatu</em> il 4 settembre 1922 a Berlino.</p>
<p>E ancora la magia del cinema muto con l’icona di <strong>Conrad Veidt</strong>, attore la cui carriera spazia dal ruolo della “strana creatura” nel <em>Gabinetto del Dottor Caligari</em> a quello del maggiore Strasser, fulminato da Humphrey Bogart sulla pista aeroportuale nel finale di <em>Casablanca</em>. Appuntamenti consolidati e imperdibili quelli con le sezioni dedicate al ‘<strong>colore</strong>’ e a i film di <strong>cento anni fa</strong>, che quest’anno sono appunto del 1911, scovati come sempre in tutti gli archivi del mondo dalla curatrice Mariann Lewinski.</p>
<p>Il festival continuerà a spaziare nei territori più ampi della storia cinematografica mondiale, a cominciare dalle rare perle del primissimo <strong>Howard Hawks</strong> (fino ai capolavori come <em><strong>Il grande sonno</strong></em><em> </em>o <em><strong>Gli uomini preferiscono le bionde</strong></em>).</p>
<p>Importanti e ricche le retrospettive dedicate al nostro <strong>Luigi Zampa </strong>o al regista sovietico <strong>Boris Barnet</strong>, quest’ultima legata con un filo rosso alla retrospettiva <em><strong>Nel cuore del Novecento: il Socialismo, tra paura e utopia</strong></em> – curata da <strong>Peter von Bagh</strong>, mitico  <strong>direttore artistico</strong> del Cinema Ritrovato- che raccoglie un pugno di film immortali che nel socialismo hanno espresso una fede quasi selvaggia (film che oggi non è facile vedere, da <em>Kuhle Wampe</em> di Slatan Dudow a <em>La Vie est à nous</em> di Renoir a <em>Native Land</em> di Hurvitz e altri titoli ancor meno noti).</p>
<p>La partnership con la <strong>World Cinema Foundation</strong> porterà in città il talento turco-tedesco <strong>Fatih Akin</strong>, testimonial, secondo tradizione, di uno dei restauri promossi dalla WFC di Martin Scorsese, quello del film turco <em>The Law of the Border</em> (questo il titolo internazionale del film diretto da Lufti Akad nel 1966).</p>
<p>Una rapida panoramica la merita poi l’infilata di grandi film che ogni sera chiuderanno la giornata in Piazza Maggiore: dal <em><strong>Ladro di Bagdad</strong></em><em> </em>di Micheal Powell (interpretato dal già citato Conrad Veidt, che conquista così la vetrina principale) al cult di Martin Scorsese <em><strong>Taxi Driver</strong></em>. E sempre Scorsese sarà il trait d’union per l’omaggio a Elia Kazan, che verrà proposto ampiamente per le serate di luglio, di cui al  festival sarà  proiettato in Piazza Maggiore il sorprendente <em><strong>America America</strong></em>, nella versione restaurata da The Film Foundation.</p>
<p>Questa edizione del  festival <strong>Il Cinema Ritrovato</strong> riserva molte altre sorprese: dalle diverse possibilità di diventare <strong>sostenitore del Festival</strong> con le nuove <strong>tessere</strong> (tutte le info su cinetecadibologna.it) fino alla numerosa e vivace <em><strong>task force</strong></em><strong> di volontari</strong> .</p>
<p><strong>Queste le sezioni tematiche del festival: </strong></p>
<ul>
<li>
<p lang="it-IT"><em>I 	cinefili preferiscono Howard Hawks: muti e sonori </em></p>
</li>
<li>
<p lang="it-IT"><em>Conrad 	Veidt, da Caligari a Casablanca</em></p>
</li>
<li>
<p lang="it-IT"><em>Nel 	cuore del Novecento: il Socialismo, tra paura e utopia</em></p>
</li>
<li>
<p lang="it-IT"><em>Alice 	Guy: omaggio a una pioniera del cinema</em></p>
</li>
<li>
<p lang="it-IT"><em>Boris 	Barnet, visioni poetiche del quotidiano</em></p>
</li>
<li>
<p lang="it-IT"><em>Ridere 	civilmente: il cinema di Luigi Zampa</em></p>
</li>
<li>
<p lang="it-IT"><em>Albert 	Capellani: un cinema di ‘grandeur’</em></p>
</li>
<li>
<p lang="it-IT"><em>Omaggio 	a Maurice Tourneur</em></p>
</li>
<li>
<p lang="it-IT"><em>Eric 	Rohmer documentarista</em></p>
</li>
</ul>
<ul>
<li>
<p lang="it-IT"><em>Ritrovati 	&amp; Restaurati</em></p>
</li>
<li>
<p lang="it-IT"><em>Il 	colore nel cinema – Il colore più grande della vita</em></p>
</li>
<li>
<p lang="it-IT"><em>Cent’anni 	fa. I film del 1911</em></p>
</li>
</ul>
<ul>
<li>
<p lang="it-IT"><em>Progetto 	Chaplin</em></p>
</li>
<li>
<p lang="it-IT"><em>Dossier 	Blasetti</em></p>
</li>
<li>
<p lang="it-IT"><em>Il 	progetto Napoli/Italia e il cinema dell’emigrazione</em></p>
</li>
</ul>
<p lang="it-IT"><strong>Il Cinema Ritrovato</strong></p>
<p lang="it-IT">25ª edizione</p>
<p lang="it-IT">Bologna, 25 giugno – 2 luglio</p>
<p lang="it-IT">
<p lang="it-IT"><strong>Luoghi:</strong></p>
<p lang="it-IT">Piazza Maggiore</p>
<p lang="it-IT">Cinema Lumière (via Azzo Gardino, 65)</p>
<p lang="it-IT">Cinema Arlecchino (via Lame, 57)</p>
<p lang="it-IT">Cinema Jolly (via Marconi, 14)</p>
<p lang="it-IT">
<p lang="it-IT"><strong>Info:</strong></p>
<p lang="en-US"><span style="text-decoration: underline;"><a href="http://www.cinetecadibologna.it/cinemaritrovato2011">http://www.cinetecadibologna.it/cinemaritrovato2011</a></span></p>
<p lang="it-IT">
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		<item>
		<title>Sotto le stelle del cinema 2011</title>
		<link>http://www.bondeno.com/2011/06/21/sotto-le-stelle-del-cinema-2011/</link>
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		<pubDate>Tue, 21 Jun 2011 10:36:29 +0000</pubDate>
		<dc:creator>afenice</dc:creator>
				<category><![CDATA[cinema]]></category>
		<category><![CDATA[Bologna]]></category>

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		<description><![CDATA[SOTTO LE STELLE DEL CINEMA
Bologna, Piazza Maggiore, ore 22 &#8212; Ingresso gratuito
Le sezioni:
Bob e Nico
dal 20 al 23 giugno e il 10 luglio
Roberto Benigni e Nicoletta Braschi, allora, che vedremo assieme nel Piccolo Diavolo (22 giugno, presentato da Giuseppe Bertolucci), in Daunbailò di Jim Jarmush (23 giugno), nel film da Oscar La vita è bella [...]]]></description>
			<content:encoded><![CDATA[<h3>SOTTO LE STELLE DEL CINEMA</h3>
<p>Bologna, Piazza Maggiore, ore 22 &#8212; Ingresso gratuito</p>
<p><strong>Le sezioni:</strong></p>
<h1>Bob e Nico</h1>
<p>dal 20 al 23 giugno e il 10 luglio</p>
<p><strong>Roberto Benigni </strong>e <strong>Nicoletta Braschi</strong>, allora, che vedremo assieme nel <em>Piccolo Diavolo</em> (22 giugno, presentato da Giuseppe Bertolucci), in <em>Daunbailò</em> di Jim Jarmush (23 giugno), nel film da Oscar <em>La vita è bella</em> (10 luglio), mentre la Braschi era nel grande successo di Paolo Virzì <em>Ovosodo</em> (21 giugno).</p>
<h1>Kazan</h1>
<p>dal 2 al 9 luglio</p>
<p>prezioso omaggio a <strong>Elia Kazan </strong>(<strong>dal 2 al 9 luglio</strong>), realizzato in occasione dell’uscita per le <strong>Edizioni Cineteca di Bologna </strong>del cofanetto libro + DVD del documentario di Martin Scorsese <em><strong>A Letter to Elia</strong></em><strong> </strong>(che verrà proiettato in Piazza Maggiore il 3 luglio, presentato dallo storico Foster Hirsh, dopo il cult di Kazan <em>Fronte del porto</em>).</p>
<p>Due serate con <strong>Franco Maresco</strong> a cominciare con un film invisibile dedicato al jazzista  Tony Scott (<strong>11 luglio</strong>) che non a caso campeggia nella sezione ‘Cinema del presente’ e poi per raccontare <em>La vera storia di Franco e Ciccio</em> (<strong>12 luglio</strong>), titolo che arricchisce la sezione sul comico.</p>
<h1>Non ci resta che ridere- Bob e Nico</h1>
<p>dal 14 al 23 luglio</p>
<p>dalla lampada magica della commedia usciranno geni come Totò, Aldo Fabrizi, Tina Pica, Alberto Sordi, Franca Valeri, Nino Manfredi, Vittorio Gassman, Ugo Tognazzi, Paolo Villaggio, Carlo Verdone.</p>
<h1>Cinema del presente</h1>
<p>dal 24 al 30 luglio</p>
<p>Anche quest’anno la Cineteca offrirà al pubblico di Piazza Maggiore alcuni tra i titoli più interessanti pescati negli ultimi anni in giro per il mondo, da <em>Bollywood: the Greatest Love Story Ever Told</em> (24 luglio) ai fratelli Coen di <em>A Serious Man</em> (30 luglio).</p>
<ul>
<li><em>Cinemateatro</em></li>
</ul>
<p>26 e 29 luglio</p>
<p>Tante le serate dal sapore particolare, a cominciare da quelle <em><strong>live</strong></em>: oltre a Roberto Benigni, due saranno le serate che intrecceranno motivi cinematografici e teatrali: il <strong>26 luglio Fanny &amp; Alexander</strong> metteranno in scena <em>Him</em>, seguito dal film “d’arte” <em>Anima Mundi</em> di Godfrey Reggio, mentre il <strong>29 luglio Giorgio Diritti</strong> porterà in Piazza Maggiore lo spettacolo <em>Gli occhi gli alberi le foglie</em>.</p>
<ul>
<li><em>Mostra 	BOBeNICO</em></li>
</ul>
<p>Fino al 6 agosto – Palazzo Pepoli (via Castiglione, 8 – Bologna)</p>
<p>da martedì a venerdì, ore 15 – 22; sabato e domenica, ore 11 – 22</p>
<p>(<strong>aperture straordinarie</strong> <strong>lunedì 20 e lunedì 27 giugno</strong>)</p>
<h3>Biglietti: intero: € 8; ridotto: € 7 (over 65, abbonati stagione 2010/2011 Arena del Sole – Teatro Stabile di Bologna, forze dell’ordine e militari, accompagnatori disabili); ridotto speciale: € 6 (under 18, studenti universitari under 26 con tesserino, Amici e Sostenitori Cineteca di Bologna); convenzioni: € 6 (dipendenti del Comune di Bologna, dipendenti di Gruppo Hera, dipendenti e agenti del Gruppo Unipol, dipendenti Granarolo, dipendenti Aeroporto di Bologna, possessori coupon Granarolo, possessori di Carta Insieme Conad)</h3>
<p><strong>Gli ospiti di Piazza Maggiore:</strong></p>
<p><strong>Giuseppe Tornatore</strong>, venerdì 24 giugno per <em>L’ultimo Gattopardo</em></p>
<p><strong>Bernardo Bertolucci</strong>, lunedì 27 giugno per <em>Il conformista</em></p>
<p><strong>Fatih Akin</strong> e <strong>Stathis Giallelis</strong>, sabato 2 luglio per <em>Il ribelle dell’Anatolia</em> di Elia Kazan</p>
<p><strong>Foster Hirsch</strong>, domenica 3 luglio per <em>A Letter to Elia </em>di Martin Scorsese</p>
<p><strong>Franco Maresco</strong>, lunedì 11 luglio per <em>Io sono Tony Scott</em> e martedì 12 luglio per <em>Come inguaiammo il cinema italiano – La vera storia di Franco e Ciccio</em></p>
<p><strong>Vinicio Capossela</strong>, mercoledì 13 luglio (sequenze di film sul mare)</p>
<p><strong>Mario Martone</strong>, mercoledì 20 luglio</p>
<h3>Collaborazione con Bologna Welcome</h3>
<p>Magliette, pin, borsine e tshirt ispirate a personaggi cinematografici protagonisti dell’estate in piazza saranno in vendita a BolognaWelcome, Piazza Maggiore 6, e durante la settimana del Cinema Ritrovato alla cassa del Cinema Lumière, in via Azzo Gardino 65.</p>
<p>Anche quest’anno si potranno acquistare le spillette <em><strong>Sostieni il cinema in piazza!</strong></em> nella postazione aperta tutte le sere accanto alla cabina di proiezione in Piazza Maggiore. 2511 persone ci hanno sostenuto proprio a partire dall&#8217;appello lanciato un anno fa durante la manifestazione: da quel momento le adesioni sono continuate con costanza, e assieme alle tessere amici della Cineteca e a quelle di Sostenitore, il contributo complessivo è di circa 70 mila Euro.</p>
<p><a href="http://uac.bondeno.com/fquadro/programma_cinema_in_piazza.pdf" target="_blank">Scarica il programma</a></p>
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