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	<title>bondeno.com &#187; Bondeno</title>
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		<title>Bondeno.com su wikipedia</title>
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		<pubDate>Sun, 29 Jan 2012 11:26:51 +0000</pubDate>
		<dc:creator>afenice</dc:creator>
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		<description><![CDATA[Sotto la voce biogas, appare nelle note un nostro articolo e precisamente:
http://www.bondeno.com/2011/05/09/ancora-sulle-centali-a-biogas/
per completezza citiamo anche gli altri sullo stesso argomento:
http://www.bondeno.com/2011/01/12/la-centrale-conviene/
http://www.bondeno.com/2011/11/16/fotovoltaico/
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			<content:encoded><![CDATA[<p>Sotto la voce<a href="http://it.wikipedia.org/wiki/Biogas" target="_blank"> biogas,</a> appare nelle note un nostro articolo e precisamente:</p>
<p><a href="http://www.bondeno.com/2011/05/09/ancora-sulle-centali-a-biogas/" target="_blank">http://www.bondeno.com/2011/05/09/ancora-sulle-centali-a-biogas/</a></p>
<p>per completezza citiamo anche gli altri sullo stesso argomento:</p>
<p><a href="http://www.bondeno.com/2011/01/12/la-centrale-conviene/" target="_blank">http://www.bondeno.com/2011/01/12/la-centrale-conviene/</a></p>
<p><a href="http://www.bondeno.com/2011/11/16/fotovoltaico/" target="_blank">http://www.bondeno.com/2011/11/16/fotovoltaico/</a></p>
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		<title>Inaugurazione</title>
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		<pubDate>Sun, 29 Jan 2012 06:15:14 +0000</pubDate>
		<dc:creator>paolo</dc:creator>
				<category><![CDATA[cronaca]]></category>
		<category><![CDATA[Bondeno]]></category>

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		<description><![CDATA[
Via Comunale, 20 &#8211; Settepolesini di Bondeno (FE)
Vi invitiamo a visitare il Laboratorio Creativo di GLAM LAB, un luogo dove Creatività, Glamour &#38; Femminilità si incontrano in una location suggestiva accanto ad un&#8217;Oasi incantata. Aperitivo con Buffet per tutti!
Vi aspettiamo, domenica 29 gennaio dalle 17 alle 20.
Visualizzazione ingrandita della mappa
]]></description>
			<content:encoded><![CDATA[<p><object classid="clsid:d27cdb6e-ae6d-11cf-96b8-444553540000" width="440" height="330" codebase="http://download.macromedia.com/pub/shockwave/cabs/flash/swflash.cab#version=6,0,40,0"><param name="wmode" value="transparent" /><param name="allowFullScreen" value="true" /><param name="allowScriptAccess" value="always" /><param name="flashvars" value="contentId=12341388&amp;endpoint=http://www.lulu.com/author/previews/preview_endpoint.php" /><param name="src" value="http://www.lulu.com/viewer/embed/EmbeddablePreviewer.swf?version=20111206124946" /><param name="allowfullscreen" value="true" /><embed type="application/x-shockwave-flash" width="440" height="330" src="http://www.lulu.com/viewer/embed/EmbeddablePreviewer.swf?version=20111206124946" flashvars="contentId=12341388&amp;endpoint=http://www.lulu.com/author/previews/preview_endpoint.php" allowscriptaccess="always" allowfullscreen="true" wmode="transparent"></embed></object><br />
Via Comunale, 20 &#8211; Settepolesini di Bondeno (FE)</p>
<p>Vi invitiamo a visitare il Laboratorio Creativo di GLAM LAB, un luogo dove Creatività, Glamour &amp; Femminilità si incontrano in una location suggestiva accanto ad un&#8217;Oasi incantata. Aperitivo con Buffet per tutti!</p>
<p>Vi aspettiamo, domenica 29 gennaio dalle 17 alle 20.</p>
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		<title>Atti di fede e/o di speranza</title>
		<link>http://www.bondeno.com/2012/01/20/atti-di-fede-eo-di-speranza/</link>
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		<pubDate>Fri, 20 Jan 2012 05:40:17 +0000</pubDate>
		<dc:creator>afenice</dc:creator>
				<category><![CDATA[araba fenice]]></category>
		<category><![CDATA[Bondeno]]></category>
		<category><![CDATA[CMV]]></category>
		<category><![CDATA[ex-liceo]]></category>
		<category><![CDATA[ex-zuccherificio]]></category>

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		<description><![CDATA[Abbiamo ricevuto e pubblicato questo articolo il 21 marzo 2011,  solo 6 persone lo hanno letto; nel frattempo la CMV ha cambiato il suo azionariato, Cristina Tralli si è dimessa e a nessuno importa nulla di come viene gestito il nostro comune.
Articolo di rettifica agli articoli pubblicati alla pagina 26 di Mercoledì 16/03/11 BONDENO-ALTO
FERRARESE su [...]]]></description>
			<content:encoded><![CDATA[<p>Abbiamo ricevuto e pubblicato questo articolo il 21 marzo 2011,  solo 6 persone lo hanno letto; nel frattempo la CMV ha cambiato il suo azionariato, Cristina Tralli si è dimessa e a nessuno importa nulla di come viene gestito il nostro comune.</p>
<p>Articolo di rettifica agli articoli pubblicati alla pagina 26 di Mercoledì 16/03/11 BONDENO-ALTO<br />
FERRARESE su LA NUOVA FERRARA.</p>
<p>1) Intervento su CMV:</p>
<p>E’ stata male interpretata l’interpellanza presentata in Consiglio Comunale in data 14/03/11 avente per argomento LA RACCOLTA PORTA A PORTA DEI RIFIUTI. Nell’interrogazione chiedo all’assessore competente, di relazionare in merito alla mozione votata positivamente all’unanimità dal Consiglio Comunale in data 22/10/10, ove si chiedeva di adottare il sistema di raccolta differenziata “Porta a porta” in quanto egli si era preso l’impegno di relazionare al consiglio entro il 28/02/11 e non l’aveva ancora fatto. La risposta dell’assessore Vincenzi è stata vaga in quanto ha scaricato la mancata attuazione del sistema a responsabilità interne di CMV che forse a breve verranno risolte e a una ipotetica mancanza di fondi comunali. La risposta non mi ha soddisfatto perché mi aspettavo che almeno in tutto questo tempo si fosse studiato un piano di fattibilità e invece nulla, come se la mozione non fosse mai stata deliberata.</p>
<p>2) Intervento su variante ex zuccherificio:</p>
<p>Sono state omesse parecchie cose: Ho formulato parecchie domande tecniche dopo essermi attentamente informata, una su tutte “Se è vero che l’indice di edificabilità dell’area passa da 0,5 a 2, e cioè da la possibilità di aumentare fino a 4 volte tanto la superficie da costruire fino ad un massimo di 60 metri di altezza per circa 130.000 metri quadrati? Se il valore del terreno aumenterà di molto e a vantaggio di chi? E’ stato fatto uno studio di impatto ambientale? Qualora si rendessero necessarie opere pubbliche (gasdotto, fognatura, depurazione, trasmissione energia elettrica e dati, ecc) su chi graverebbero i costi? Il bilancio comunale sarebbe in grado di sostenerli o ricadrebbero sui cittadini? La viabilità? ECCO queste sono alcune delle domande alle quali non mi è stato risposto se non con le solite frasi che esortavano a fare “un atto di fede, a credere ad un sogno di una nuova Bondeno industriale”. Ora io non credo ai sogni ad occhi aperti perché notoriamente quando si sogna si sta dormendo, ma credo alla realtà dei fatti che sulla base di progetti inesistenti o vaghi, in totale assenza di un piano industriale concreto ci chiedevano di fare un atto di fede che a mio avviso era più un atto di speranza. Mi è stato risposto che tutte le mie domande avrebbero avuto risposta solamente in un secondo momento, cioè quando la potenziale e non ancora costituita società costruttrice, avesse presentato un piano particolareggiato dell’area. Sono poi partite le solite risate offensive, ed abbiamo scoperto che come al solito solamente una parte delle informazioni era di dominio pubblico ma il resto come al solito rimaneva di dominio di pochi. Come mai ? Il mio capogruppo Micai Patrizia si è astenuta in quanto non si capiva cosa si votava e io vorrei esortare tutti quelli che hanno votato si di spiegare pubblicamente magari dalle pagine di questo giornale, cosa hanno capito e quanto possono essere sereni della scelta che hanno fatto. Ovviamente la mia dichiarazione di voto è stata contraria, “PER QUANTO E’ ESPOSTO SIA PER ISCRITTO CHE ORALMENTE, RITENGO CHE MANCHINO IMPORTANTI ELEMENTI DI VALUTAZIONE CHE MI PORTANO A NON POTER DECIDERE CON SERENITA’ SU UN ATTO AMMINISTRATIVO COSI’ IMPORTANTE PER LA COMUNITA’ LOCALE, PERTANTO PUR RIMANENDO PROFONDAMENTE FAVOREVOLE ALL’INSEDIAMENTO DI NUOVE REALTA’ INDUSTRIALI NEL NOSTRO TERRITORIO, IL MIO VOTO E’ NO”. Spero che tutte queste domande siano spunto di riflessione per molti e di condivisione per chi è chiamato ad amministrare il nostro territorio.</p>
<p>Cristina Tralli</p>
<p>Bondeno 16/03/2011</p>
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		<title>Quando c&#8217;è la salute&#8230;</title>
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		<pubDate>Sun, 15 Jan 2012 06:14:07 +0000</pubDate>
		<dc:creator>paolo</dc:creator>
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		<category><![CDATA[Araba Fenice]]></category>
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		<category><![CDATA[inediti]]></category>
		<category><![CDATA[Resca]]></category>
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		<description><![CDATA[In occasione dell&#8217;uscita del libro di Fabrizio Resca: &#8220;Un giro di piazza e altrove. Frammenti di memorie, racconti dimenticati, respiri impercettibili&#8221; (che potete acquistare su IBS, cliccando su questo link) ne ripubblichiamo un brano.
XI. Nella sala di attesa dell’ambulatorio medico
a lezione di antropologia culturale
La sala di attesa dell’ambulatorio medico è gremita di gente. Alcuni pazienti, [...]]]></description>
			<content:encoded><![CDATA[<p>In occasione dell&#8217;uscita del libro di Fabrizio Resca: &#8220;Un giro di piazza e altrove. Frammenti di memorie, racconti dimenticati, respiri impercettibili&#8221; (che potete acquistare su<a href="http://www.internetbookshop.it/ser/serdsp.asp?shop=2912&amp;isbn=/9788896604700" target="_blank"> IBS, cliccando su questo link</a>) ne ripubblichiamo un brano.</p>
<p>XI. Nella sala di attesa dell’ambulatorio medico<br />
a lezione di antropologia culturale<br />
La sala di attesa dell’ambulatorio medico è gremita di gente. Alcuni pazienti, in piedi,<br />
per stigmatizzare il tempo d’attesa, attendono il turno prioritario per le ricette, ma qualcuno<br />
brontola poiché la persona che è entrata poco prima tarda ad uscire ed ha chiuso la porta<br />
dell’ambulatorio dietro di sé.<br />
“Lo sapevo!” dice un uomo con fare scocciato, cercando con lo sguardo il plauso dei<br />
presenti.<br />
“Quando entra quella – e così dicendo indica con un cenno del capo la porta dello<br />
studio medico, riferendosi con plateale evidenza alla signora che è dentro da un po’- è<br />
sempre così: ci sta delle ore e con la scusa della ricetta passa davanti a tutti e si fa anche<br />
visitare!”<br />
“Ah, mó a la tdgnùséη …” dice qualcuno lasciando la frase a mezz’aria, per poi<br />
sentenziare con certezza greca: “Comunque il dottore l’ha scritto anche qui –indica un foglio<br />
un po’ ingiallito appeso alle pareti fra altre decine di avvisi- e dice che da anni, durante<br />
l’orario delle ricette esegue anche controlli di analisi e altro”.<br />
“Sì, però… a vói dir…” tenta di inserirsi nel discorso una anziana signora con una<br />
frase zoppicante, con i tempi e le pause tipiche di chi, per parlare di fronte a sconosciuti,<br />
deve tradurre mentalmente il discorso dal dialetto all’italiano. Parla sventolandosi il viso<br />
usando un referto medico ospedaliero come ventaglio, tenta di farsi ascoltare ma nessuno le<br />
presta attenzione.<br />
L’ambiente è affollato ed i caloriferi emettono un tepore misto ad un sentore di gas che<br />
procura una sorta d’immediata emicrania. E’ tempo di vaccinazioni ed un altro cartello<br />
esorta gli assistiti del medico, in funzione di diverse fasce d’età, a presentarsi per premunirsi<br />
da eventuali attacchi d’influenza. La solita recita a copione fisso di ogni anno, i ciclici<br />
allarmismi stagionali dei giornali e delle trasmissioni televisive che tornano puntuali come i<br />
servizi sui cenoni di Natale, sul riciclaggio degli avanzi, sui regali, sulle diete, i botti di<br />
capodanno e via discorrendo. Aη s’niη pòl più… vox populi vox dei (significato improprio,<br />
ma va bene così).<br />
La parete è ricoperta di informazioni ed avvertimenti d’ogni tipo ed in effetti si può<br />
leggere: ‘Si precisa che da 20 anni il dott. (segue cognome) durante l’ora delle ricette<br />
effettua anche visione e consulti di referti di esami’. Qualcuno legge con attenzione il<br />
cartello ed annuisce. Ci vuol poco a capire che il medico comunica con i suoi numerosi<br />
assistiti a mezzo di dazibào di storica memoria, termine cinese che significa letteralmente<br />
‘giornale [murale] a grandi caratteri’, che senza meno sortiscono con efficacia e reverenziale<br />
distacco i risultati desiderati; infatti la tradizione asiatica prevede appunto di appendere<br />
questi poster o giornali –un tempo scritti solo a mano- sui muri o in speciali bacheche per<br />
permettere la facile divulgazione di idee o regole da rispettare. Questi sono scritti al<br />
computer, ma il significato rimane intatto ed incisivo. Il sistema di comunicazione è<br />
autoritario ma nello stesso tempo divulgativo e popolare, colpisce nel segno e, soprattutto,<br />
evita il contatto diretto con l’interlocutore e le sue eventuali richieste di chiarimento, se non<br />
polemiche inutili. Bisogna considerare la genialità del mezzo di comunicazione -usato in<br />
Cina fin dai tempi dinastici per divenire poi, dopo l’alfabetizzazione seguita alla rivoluzione<br />
repubblicana del 1911, un normale mezzo d’informazione- trasportato nella sala d’attesa di<br />
un ambulatorio di un paese di poco più di quindicimila anime.<br />
La signora, quella in consulto medico da un po’, esce elargendo larghi sorrisi ai<br />
presenti e profondendosi in scuse da nessuno richieste, lasciando intuire che la colpa, in<br />
fondo, non era poi tutta sua, visto che il dottore aveva ricevuto un discreto numero di<br />
telefonate.</p>
<p>Il brano è estratto dal libro, di prossima pubblicazione, <span style="color: #ff0000;">&#8220;Un giro di piazza ed altrove&#8221; di Fabrizio Resca</span> (che ringraziamo per la gentile concessione).</p>
<p>Il<a href="http://uac.bondeno.com/afenice/data08/resca.pdf" target="_blank"> seguito lo potete leggere</a> nel sito di Araba Fenice dedicato ai testi inediti</p>
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		<title>Paura del futuro</title>
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		<pubDate>Mon, 02 Jan 2012 09:03:29 +0000</pubDate>
		<dc:creator>afenice</dc:creator>
				<category><![CDATA[cronaca]]></category>
		<category><![CDATA[Bondeno]]></category>

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		<description><![CDATA[In un articolo precedente, che potete leggere qui, l&#8217;argomento è stato affrontato dall&#8217;ex-consigliere Cristina Tralli, che faceva notare come a livello locale si rispondeva alla paura con le sagre.
Nel frattempo i media hanno portato in tutte le case scenari catastrofici, che non hanno impedito assolutamente (per fortuna neanche economicamente) di lanciarsi nel solito vortice di [...]]]></description>
			<content:encoded><![CDATA[<p>In un articolo precedente,<a href="http://www.bondeno.com/2011/10/04/festeggiando-sul-titanic/" target="_blank"> che potete leggere qui, </a>l&#8217;argomento è stato affrontato dall&#8217;ex-consigliere Cristina Tralli, che faceva notare come a livello locale si rispondeva alla paura con le sagre.</p>
<p>Nel frattempo i media hanno portato in tutte le case scenari catastrofici, che non hanno impedito assolutamente (per fortuna neanche economicamente) di lanciarsi nel solito vortice di consumi ed auguri.</p>
<p>Non comprendendo appieno la portata degli eventi storici, politici, economici che stiamo attraversando,  ci si rifugia nella &#8220;tradizione&#8221; quasi a farsi scudo degli eventi.</p>
<p>Come rilevato nell&#8217;articolo sopracitato, i nostri amministratori incoraggiano questa tendenza, ma stavolta non è una sagra:</p>
<p style="text-align: center;"><a rel="attachment wp-att-4353" href="http://www.bondeno.com/2012/01/02/paura-del-futuro/polenta/"><img class="aligncenter size-full wp-image-4353" title="polenta" src="http://www.bondeno.com/bondeno_new/wp-content/uploads/polenta.jpg" alt="" /></a></p>
]]></content:encoded>
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		<title>E quattro!</title>
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		<pubDate>Tue, 27 Dec 2011 06:06:10 +0000</pubDate>
		<dc:creator>afenice</dc:creator>
				<category><![CDATA[storia]]></category>
		<category><![CDATA[Bondeno]]></category>
		<category><![CDATA[Teatro]]></category>

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		<description><![CDATA[
Il 23 agosto 1923 i sig. Bergamini Agostino,  Cervellati Adolfo e Gherardi Silvio, chiedono ed ottengono il permesso di  occupare 200 metriquadri della erigenda Piazza del Popolo (area ex cimitero) per  impiantarvi un padiglione in legno ad uso di pubblico ritrovo. Il 26 marzo 1924,  alla società proprietaria di quello che [...]]]></description>
			<content:encoded><![CDATA[<p style="text-align: center;"><a rel="attachment wp-att-4313" href="http://www.bondeno.com/2011/12/27/e-quattro/apollo1/"><img class="aligncenter size-large wp-image-4313" title="apollo1" src="http://www.bondeno.com/bondeno_new/wp-content/uploads/apollo1-424x800.jpg" alt="" /></a></p>
<p><span style="font-family: Arial; font-size: x-small;"><span style="font-family: Arial; font-size: x-small;">Il 23 agosto 1923 i sig. Bergamini Agostino,  Cervellati Adolfo e Gherardi Silvio, chiedono ed ottengono il permesso di  occupare 200 metriquadri della erigenda Piazza del Popolo (area ex cimitero) per  impiantarvi un padiglione in legno ad uso di pubblico ritrovo. Il 26 marzo 1924,  alla società proprietaria di quello che era diventato il Salone (Teatro) Apollo  viene concesso di occupare 1000 metriquadri di suolo pubblico esattamente tre il  Salone ed il campo sportivo, la concessione era per un anno in quanto la zona  era destinata alla costruzione di un grande edificio scolastico. I lavori alla  scuole inziarono nel 1927 ed il salone ebbe dunque breve vita dal 1924 al 1926.  Questo volantino è del Luglio 1925 (ne possiedo almeno una dozzina  tutti  appartenenti alla stessa tournè) e potrebbe essere stata l&#8217;unica stagione  teatrale estiva tenutasi in questo luogo. </span></span></p>
<p><span style="font-family: Arial; font-size: x-small;"><span style="font-family: Arial; font-size: x-small;">Marco Dondi<br />
</span></span></p>
]]></content:encoded>
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		<title>Macrofotografia</title>
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		<pubDate>Wed, 21 Dec 2011 06:47:13 +0000</pubDate>
		<dc:creator>afenice</dc:creator>
				<category><![CDATA[fotografia]]></category>
		<category><![CDATA[Bondeno]]></category>
		<category><![CDATA[UAC]]></category>

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		<description><![CDATA[Prosegue stasera, con una lezione dedicata alla macro-fotografia, il corso organizzato dal circolo &#8220;Colpo d&#8217;occhio&#8221;  presso lo Spazio 29 in Via Veneto a Bondeno.
Ci saranno esempi pratici,  per cui i corsisti sono invitati a portare la propria fotocamera.
Saranno anche disponibili le tessere del circolo per il 2012, al costo di 10 euro.
E&#8217; possibile anche frequentare [...]]]></description>
			<content:encoded><![CDATA[<p style="text-align: left;"><a href="http://www.bondeno.com/?attachment_id=4281"><img class="aligncenter size-large wp-image-4281" title="macro" src="http://www.bondeno.com/bondeno_new/wp-content/uploads/macro-600x435.jpg" alt="" /></a>Prosegue stasera, con una lezione dedicata alla macro-fotografia, il corso organizzato dal circolo &#8220;Colpo d&#8217;occhio&#8221;  presso lo Spazio 29 in Via Veneto a Bondeno.</p>
<p style="text-align: left;">Ci saranno esempi pratici,  per cui i corsisti sono invitati a portare la propria fotocamera.</p>
<p style="text-align: left;">Saranno anche disponibili le tessere del circolo per il 2012, al costo di 10 euro.</p>
<p style="text-align: left;">E&#8217; possibile anche frequentare una lezione singola al costo di 20 euro, comprensivi della tessera.</p>
<p style="text-align: left;">Scarica il<a href="http://uac.bondeno.com/fotocircolo/calendario.pdf" target="_blank"> programma completo</a> dal sito del circolo: http://uac.bondeno.com/fotocircolo</p>
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		<title>Bilancio comunale</title>
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		<pubDate>Tue, 20 Dec 2011 06:36:17 +0000</pubDate>
		<dc:creator>afenice</dc:creator>
				<category><![CDATA[cronaca]]></category>
		<category><![CDATA[Bondeno]]></category>

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		<description><![CDATA[Oggi ci troveremo a discutere e approvare il bilancio 2012 e pluriennale 2012 &#8211; 2014 proposto dal Sindaco Fabbri, con un’amministrazione comunale che, sempre più, non distingue tra demagogia e realtà. I tempi sono molto difficili, e non è ancora certo quale sarà l’effettiva ricaduta dell’ultima manovra di bilancio sugli enti locali soprattutto per ciò [...]]]></description>
			<content:encoded><![CDATA[<p>Oggi ci troveremo a discutere e approvare il bilancio 2012 e pluriennale 2012 &#8211; 2014 proposto dal Sindaco Fabbri, con un’amministrazione comunale che, sempre più, non distingue tra demagogia e realtà. I tempi sono molto difficili, e non è ancora certo quale sarà l’effettiva ricaduta dell’ultima manovra di bilancio sugli enti locali soprattutto per ciò che riguarda il patto di stabilità e le entrate dell’IMU/ICI. C’è la certezza che i soldi da spendere saranno di meno: oltre 600 mila euro in meno di spese correnti rispetto al 2011. Nonostante la situazione, restano molto alte le spese per la promozione del territorio, mentre le spese sociali, sebbene di buon livello, sono in calo di 200 mila euro rispetto agli anni precedenti. Sono consistenti le spese per curare l’immagine dell’amministrazione comunale, più impegnata a promuovere se stessa che attenta ad affrontare i problemi e le necessità del territorio. Si punta su sagre, feste e sull’associazionismo che sono realtà importanti, da sostenere. E’, però, una visione parziale della realtà, senza una politica d’insieme che guarda al futuro. E’ una politica della sopravvivenza senza idee per il rilancio del nostro territorio. Non vi sono politiche per il miglioramento dei servizi e per il lavoro. La popolazione tende a diminuire ed è solo grazie alla presenza di oltre 1400 cittadini extracomunitari che Bondeno resta sopra i 15 mila abitanti. Si ritorna ciclicamente a parlare di sicurezza come ancora di salvezza di ogni male. E’ propaganda a cui seguono, come solito, pochi fatti. Un po’ per la sicurezza stradale e un po’ per fare cassa, il sindaco ripropone, sotto altro nome, il velox mobile dopo anni di inattività. Ci troviamo un indebitamento enorme, oltre i 16 milioni di euro, che deve essere ridotto nei prossimi anni, con la vendita degli immobili e del fondo Zanluca. Poi non resterà più niente. Sarà aumentata l’addizionale Irpef: si passa dal 6 all’8 per mille (+33,33%) con 400 mila euro di nuove entrate. Per le spese di investimento, si abbandona il progetto di ponte rana ma al suo posto spunta la “necessità” di un parco urbano con centro polivalente per la modica cifra di 6 milioni di euro, da fare nella campagna oltre il Famila… non credo che in questo momento spendere una cifra simile entri nelle necessità e nelle priorità dei cittadini di Bondeno! Ritengo importante avere un centro polifunzionale che vada a superare l’attuale centro fiera e dove si possa fare cinema, teatro, mostre, attività culturali ed enogastronomiche, ma non con queste cifre. La somma investita è esagerata e la collocazione è sbagliata perché nello stesso luogo sorgerà il centro parrocchiale Maria Regina della Pace. Sulla manutenzione delle strade, dopo le promesse si deve avere come priorità il rifacimento del manto stradale della Via Comunale di Gavello il cui fondo stradale è davvero in pessimo stato nonostante le pezze delle ultime settimane. Resta la condizione disastrosa di Via Guattarella, di Via Anima Condotti e di varie strade frazionali. Per il capoluogo qualcosa è stato fatto, anche se i lavori non sono ancora finiti. Vi sono ancora molte necessità, fra le quali pongo all’attenzione il rifacimento del manto stradale di Via Napoleonica. L’importante è che non resti tutto sulla carta. Nel 2011 su un piano investimenti di oltre 4, 7 milioni di euro, le somme impegnate per lavori da fare sono state solo il 17,2% di quanto preventivato. Magari nei prossimi mesi sentiremo qualche assessore sostenere, invece, che le opere fatte nel 2011 sono state il 90 % di quelle previste.</p>
<p>Giovanni Nardini – Consigliere PD Bondeno</p>
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		<title>Dimissioni di Cristina Tralli</title>
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		<pubDate>Sat, 03 Dec 2011 04:59:05 +0000</pubDate>
		<dc:creator>afenice</dc:creator>
				<category><![CDATA[cronaca]]></category>
		<category><![CDATA[Bondeno]]></category>
		<category><![CDATA[politica locale]]></category>

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		<description><![CDATA[Signor Sindaco, gentilissimi colleghi,
Oltre tre anni fa ho preso la decisione di intraprendere la via della politica attiva e partecipata, mossa da spirito di amicizia, da volontà di dedicarmi al bene comune e anche da una sana arrabbiatura che mi spinge a  non lasciare solo in mano ad altri il futuro della mia piccola [...]]]></description>
			<content:encoded><![CDATA[<p>Signor Sindaco, gentilissimi colleghi,</p>
<p>Oltre tre anni fa ho preso la decisione di intraprendere la via della politica attiva e partecipata, mossa da spirito di amicizia, da volontà di dedicarmi al bene comune e anche da una sana arrabbiatura che mi spinge a  non lasciare solo in mano ad altri il futuro della mia piccola comunità, dei nostri figli, delle nuove generazioni… insomma il futuro.</p>
<p>In questo contesto ho fatto campagna elettorale e sono stata eletta nelle file di un partito, il PD, che ritengo essere il giovane figlio di un saggio padre: un padre che ha sulle spalle una guerra, una tradizione laica, molti errori ma ideali di uguaglianza sociale per i quali vale la pena di combattere,</p>
<p><span style="text-decoration: underline;"><strong>oggi più di ieri perché continuamente minati dall’indifferenza, dall’egoismo, dall’individualismo</strong></span>.</p>
<p>Questo giovane figlio però ha i tratti genetici del padre, anche quelli negativi e tra questi una vocazione al martirio o forse al solo autolesionismo, un’ italica fame di poltrone, diciamocelo e una a volte spocchiosa presunzione di superiorità. Per questi motivi pur supportando con passione e il tempo disponibile le politiche e le iniziative intraprese e soprattutto la nostra candidata a sindaco Patrizia Micai, non mi sono mai tesserata.</p>
<p>Questi tratti genetici sono sicuramente mitigati nei passaggi generazionali ma a mio avviso avrebbero dovuto essere sradicati, cosa che non è avvenuta e a volte si è amplificata.</p>
<p>Quello spirito di buona amministrazione del sindaco di Dozza di Bologna che nel dopoguerra si levava il cappello incrociando i suoi concittadini, non solo non l’ho visto, ma ho visto il contrario, ovvero ho subito personalmente le offese dal nostro sindaco.</p>
<p>Questa autocritica penso che vada fatta da chi gestisce il partito a tutti i livelli, da chi gestisce la politica, da chi si riempie la bocca nel dire che si occupa di politica, appunto a tutti i livelli, in tutti gli schieramenti.</p>
<p>Per me POLITICA significa fare il bene comune, usare il buon senso, come fanno un buon padre o madre di famiglia.</p>
<p>Ci credevo e continuo a sperarci, ma ogni giorno che passa, vedo cose che non mi piacciono e perdo motivazioni.</p>
<p>Ho parlato del tempo disponibile, ecco un altro fattore importante dell’analisi che mi ha portato alla decisione che sto per comunicare: a  mio parere è indiscutibile, O SI FA POLITICA ATTIVA, O SI LAVORA. Per lavoro intendo quello che mi ha insegnato la mia famiglia: da dipendente o da libero professionista.</p>
<p>Una persona normale come intendo essere io, viene assorbita così tanto dal lavoro, che il tempo materiale da dedicare ad altre cose, si riduce drasticamente.</p>
<p>Vengono dunque coinvolti gli affetti, la famiglia, la politica attiva inclusa, quindi anche tutto ciò che rientra nella sfera non professionale. Questo potrebbe andare bene quando si vedono i frutti di tanto sacrificio, quando ti accorgi che i tuoi sforzi portano a dei risultati. Ma non è così!</p>
<p>Ecco arrivare il muro di gomma.</p>
<p>Da qui, la scelta che vi comunico dopo un travaglio personale lungo e difficile, di abbandonare il ruolo di consigliere comunale.</p>
<p>Questa decisione mi pesa, perché la sento come una mancanza di rispetto nei confronti di coloro(pochi o tanti che siano), che democraticamente mi hanno votata, e ripeto, DEMOCRATICAMENTE, perché io non ho protettori, padrini o santini in tasca e la mia campagna elettorale me la sono pagata da sola, con i miei soldi, con il mio lavoro, supportata da tante brave persone che ho conosciuto durante questi anni.</p>
<p><span style="text-decoration: underline;">DECISIONE PERO’ che al contrario non mi pesa, quella di abbandonare, perché mi ha aperto gli occhi su un sistema politico che non mi appartiene culturalmente e che speravo di non incontrare, ma ho incontrato, in qualunque schieramento, RIPETO IN QUALUNQUE SCHIERAMENTO, chi più chi meno</span>.</p>
<p>Mi pervade un senso di profonda delusione quando in sede di votazione durante le sedute del Consiglio Comunale, si fa il contrario di quello che la logica ed il buon senso ti chiederebbero di fare, quando alle mie domande mi viene risposto che il consiglio comunale non è la sede per fare domande, per chiedere spiegazioni, per discutere: insomma siamo solo degli “alza mano”!</p>
<p>Di nuovo il muro di gomma.</p>
<p>Il mio dovere di consigliere comunale l’ho sentito stravolto, sminuito, svilito. Da buona cittadina ho il dovere di rispettare la mia comunità, ed è per questo che ripeto è un dovere per me non girarmi dall’altra parte, fingere di non vedere o sentire. Mi imbarazzerebbe.</p>
<p>Mi piace ripetere che alla sera vado a letto con la coscienza pulita, sicura che tutto quello che potevo fare l’ho fatto e soprattutto nel rispetto delle persone, ancor più di quelle più deboli quali i bambini e gli anziani che sono spesso dimenticati o tenuti in secondo piano.</p>
<p>Ma non ti puoi scontrare con un muro di gomma: è da stolti.</p>
<p>Dove siamo finiti?</p>
<p>Dov’è il buon senso, il rispetto, l’educazione, l’onestà?</p>
<p>Non sono e non sarò mai una persona che si arrende facilmente ma un senso di sconfitta, di amarezza, di delusione, d’impotenza, di nausea, mi inducono a gettare la spugna, una persona e una cittadina normale quale sono, pensava che bastasse credere di essere al servizio della comunità, non ce l’ha fatta perché ce la fanno quelli che hanno anche altri fini e…  QUELLA NON SONO IO.</p>
<p>Continuerò sempre a credere nei miei ideali, così come continuerò sempre a rincorrerli, ma contro un muro di gomma, questo no!</p>
<p>Mancherei di rispetto a me stessa.</p>
<p>Vorrei dunque lasciare un buon ricordo per quelle piccole battaglie che ho condotto nel rispetto di tutti e spero che rispettiate la mia scelta con la stessa onestà con cui ve ne comunico i motivi.</p>
<p>Buon lavoro.</p>
<p>Tralli Cristina</p>
<p>Bondeno 02 Dicembre 2011</p>
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		<title>Nuove tecnologie al liceo di Bondeno</title>
		<link>http://www.bondeno.com/2011/11/24/nuove-tecnologie-al-liceo-di-bondeno/</link>
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		<pubDate>Thu, 24 Nov 2011 12:00:58 +0000</pubDate>
		<dc:creator>paolo</dc:creator>
				<category><![CDATA[scuola]]></category>
		<category><![CDATA[Bondeno]]></category>
		<category><![CDATA[istruzione]]></category>
		<category><![CDATA[nuove tecnologie]]></category>

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		<description><![CDATA[Sabato 26 novembre 2011 le scuole superiori di Bondeno sono aperte al pubblico per illustrare le loro caratteristiche, tra cui le loro tecnologie.

Oltre alle tecnologie precedenti (cfr. articolo su bondeno.com) di recente è stata introdotta in un&#8217;aula la LIM (Lavagna Interattiva Multimediale).
Il liceo di Bondeno dipende dal Carducci di Ferrara ed è in via Manzoni [...]]]></description>
			<content:encoded><![CDATA[<p>Sabato 26 novembre 2011 le scuole superiori di Bondeno sono aperte al pubblico per illustrare le loro caratteristiche, tra cui le loro tecnologie.</p>
<p><iframe src="http://player.vimeo.com/video/22484751" width="400" height="225" frameborder="0" webkitAllowFullScreen mozallowfullscreen allowFullScreen></iframe>
<p>Oltre alle tecnologie precedenti (cfr. articolo su bondeno.com) di recente è stata introdotta in un&#8217;aula la LIM (Lavagna Interattiva Multimediale).<br />
Il liceo di Bondeno dipende dal Carducci di Ferrara ed è in via Manzoni (ex-scuole medie).</p>
<p>Mi sia permesso di iniziare questo articolo con alcune notazioni storiche personali: negli anni &#8216;70 del secolo scorso (sarò breve!) al liceo di Bondeno (come in altre scuole d&#8217;Italia) le tecnologie erano due proiettori (un 16mm e un super8) utilizzati per quelle che si chiamavano &#8220;filmine&#8221; didattiche , un televisore e un impianto audio per le lingue.</p>
<p>In seguito venne una cinepresa in super8, un videoregistratore (primi anni &#8216;80) e, a seguito del Piano Nazionale Informatica della Falcucci, i primi computer e relative stampanti; internet arrivò 10 anni dopo, intorno al 1995.</p>
<p>Chiunque visiti attualmente la sede del polo scolastico superiore di Bondeno, in Via Manzoni (ex-scuole medie) nota subito, all&#8217;entrata, il primo di tre laboratori di informatica; poi si è aggiunta di recente un&#8217;aula di scienze con laboratorio di chimica e un&#8217;aula multimediale (nel video).</p>
<p>L&#8217;ultima novità, presentatami dalla responsabile, prof.ssa Lidia Paganelli, docente di matematica nell&#8217;istituto, è la LIM <a href="http://www.indire.it/scuola-digitale/lavagna/content/index.php?action=read_pag1&amp;id_cnt=5875" target="_blank">(Lavagna Multimediale Interattiva</a>), perché lo schermo non si limita a proiettare, ma può anche ricevere input dall&#8217;operatore.</p>
<p>Agli addetti ai lavori consiglio di visionare le esperienze riportate nel sito INDIRE, in <a href="http://puntoeduri.indire.it/digiscuola/offerta_lo/lo/117/" target="_blank">particolare il video</a>.</p>
<p>Il sistema si presta per sua natura ad essere espanso: prima di tutto con un collegamento a Internet, poi si pensi che già si parla di libri di testo elettronici e anche di ebook; a questo punto i tablet di ogni studente diventano i nuovi quaderni elettronici e basta metterli in grado di dialogare col computer di classe per rivoluzionare l&#8217;insegnamento (almeno nei metodi).</p>
<p>Quali sono i rischi?</p>
<p>Sviluppare l&#8217;incapacità, già presente oggi nei giovani, al pensiero astratto; dare l&#8217;illusione di sapere perché ogni <em>nozione</em> è richiamabile con un clic; acriticità nei confronti di un media che si impone con l&#8217;immagine.</p>
<p>Inoltre l&#8217;immediato riflesso sull&#8217;occupazione, più che un rischio è una certezza, visto che, tra le esperienze riportate nel sito citato, c&#8217;è &#8220;una sperimentazione di didattica a distanza per le  altre discipline. La  sperimentazione ha fatto uso delle LIM e di un sistema di  videoconferenza&#8221;.</p>
<p>Nota: tanto per rimanere in tema il video inserito supporta iPad e iPhone</p>
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		<title>Colpo d&#8217;occhio</title>
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		<pubDate>Mon, 21 Nov 2011 08:16:02 +0000</pubDate>
		<dc:creator>afenice</dc:creator>
				<category><![CDATA[fotografia]]></category>
		<category><![CDATA[associazioni]]></category>
		<category><![CDATA[Bondeno]]></category>
		<category><![CDATA[corsi]]></category>
		<category><![CDATA[proiezioni]]></category>
		<category><![CDATA[UAC]]></category>

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		<description><![CDATA[Nel corso dell&#8217;assemblea straordinaria dei soci del circolo fotografico  &#8220;Colpo d&#8217;occhio&#8221; di Bondeno , è stato presentato il programma delle prossime attività:
si comincia giovedì 24 novembre con una foto-proiezione di diapositive sulla Libia a cura di Bruno Rabboni e Tonino Bulgarelli, presso sala 2000 in via Matteotti 10 a Bondeno.     Ingresso [...]]]></description>
			<content:encoded><![CDATA[<p><span style="font-family: Verdana,Arial,Times New I2;">Nel corso dell&#8217;assemblea straordinaria dei soci del circolo fotografico  &#8220;Colpo d&#8217;occhio&#8221; di Bondeno , è stato presentato il programma delle prossime attività:</span></p>
<p><span style="font-family: Verdana,Arial,Times New I2;">si comincia giovedì 24 novembre con una foto-proiezione di diapositive sulla <a href="http://uac.bondeno.com/fotocircolo/libia.pdf" target="_blank">Libia </a>a cura di Bruno Rabboni e Tonino Bulgarelli, presso sala 2000 in via Matteotti 10 a Bondeno.     Ingresso libero e gratuito;</span></p>
<p><span style="font-family: Verdana,Arial,Times New I2;"><span style="color: #000000;">il 1° dicembre Bruno Rabboni presenterà una</span> panoramica sui <a href="http://uac.bondeno.com/fotocircolo/1dicembre.pdf" target="_blank">programmi     di produzione</a> proiezioni digitali,stavolta    presso spazio29 in via Veneto 29 a Bondeno, ancora a ingresso libero;<br />
</span></p>
<p><span style="font-family: Verdana,Arial,Times New I2;">mercoledì 7 dicembre inizia un corso di ritocco fotografico a cura del Dr. Gianpaolo     Lorenzoni, sempre presso Spazio29, riservati ai soci in regola con     l&#8217;iscrizione 2012. Le tessere saranno disponibili le sere delle lezioni.<br />
</span></p>
<p><span style="font-family: Verdana,Arial,Times New I2;"> <a href="http://uac.bondeno.com/fotocircolo/calendario.pdf" target="_blank">Scarica il calendario     e i costi in dettaglio (PDF)</a>.</span></p>
<p><span style="font-family: Verdana,Arial,Times New I2;"><strong>Info e prenotazioni <span style="color: #3366ff;">fotocircolo@uac.im</span></strong><br />
</span></p>
]]></content:encoded>
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		<title>Fotovoltaico e pastificio</title>
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		<pubDate>Wed, 16 Nov 2011 01:38:10 +0000</pubDate>
		<dc:creator>afenice</dc:creator>
				<category><![CDATA[ambiente]]></category>
		<category><![CDATA[Bondeno]]></category>
		<category><![CDATA[PD]]></category>

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		<description><![CDATA[E’ necessario fare alcune riflessioni sulla decisione di adibire 2,5 ettari del fondo Zanluca all’installazione di un impianto solare fotovoltaico per la produzione di energia, attraverso la concessione del diritto di superficie ad un privato. La politica della Regione Emilia Romagna è quella di favorire la collocazione di questo tipo di impianti sui tetti, sui [...]]]></description>
			<content:encoded><![CDATA[<p>E’ necessario fare alcune riflessioni sulla decisione di adibire 2,5 ettari del fondo Zanluca all’installazione di un impianto solare fotovoltaico per la produzione di energia, attraverso la concessione del diritto di superficie ad un privato. La politica della Regione Emilia Romagna è quella di favorire la collocazione di questo tipo di impianti sui tetti, sui terreni dismessi ed in ogni caso in modo da non consumare nuovo territorio e salvaguardare il terreno agricolo destinato a produzione di derrate alimentari. Vi è stata anche una zonizzazione cartografica nella quale sono stabilite le limitazioni territoriali per la collocazione di questi impianti. Quindi un’indicazione precisa che favorisce gli impianti per la produzione di energia da fonti rinnovabili ed allo stesso tempo salvaguarda la vocazione alla produzione agricola di qualità del nostro territorio. Tornando a Burana, non è sbagliato collocare un impianto fotovoltaico per la produzione di energia in una piccola porzione del fondo Zanluca. Siamo dentro al limite massimo del 10% della superficie totale del terreno stabilito dalla Regione. Vari Comuni hanno già seguito questa strada e altri lo faranno. Sarebbe, però, importante pensare che, oltre a distogliere terreno agricolo dalla produzione di derrate alimentari per utilizzarlo per la produzione di energia, nel nostro territorio comunale vi sono molti edifici pubblici i cui tetti possono essere utilizzati per impianti fotovoltaici. Siccome anche questo è già stato fatto, con ottimi risultati, da altri enti locali e, al contrario di quanto ha affermato l’assessore Vincenzi, vi sono ditte che ogni giorno sono alla ricerca continua di spazi per collocarvi i loro impianti, perché non si è pensato di fare anche questo? Non è vero che nessuna ditta è disponibile a collocare impianti sui tetti. Tutt’altro. Perché, quindi, non utilizzare in questo modo i tetti degli immobili presso lo IAL, o quelli delle scuole, dell’ex liceo, la prossima sede dei vigili del fuoco e di altri edifici comunali? Si potrebbe utilizzare in questo modo anche la discarica esaurita di Via Cavo Napoleonico, la cui manutenzione post mortem rappresenta un costo importante per la nostra collettività e che, impiegata in questo modo per produrre energia, invece potrebbe essere una risorsa importante. Alcuni edifici comunali hanno ancora il tetto in eternit. Quale migliore occasione per sostituire il tetto e a farne uno nuovo con annesso impianto fotovoltaico? Sto facendo proposte reali che spero questa amministrazione prenda in considerazione. E’ importante lavorare per produrre energia da fonti rinnovabili ma sono convinto che dovremmo arrivare a farlo salvaguardando il più possibile le nostre produzioni agricole rivolte all’alimentazione umana e animale. Ecco perché sarebbe importante che le centrali a biogas utilizzassero gli scarti delle produzioni agricole e i liquami e non il mais o il sorgo e che fossero gestite davvero da aziende agricole e non da industrie camuffate e che per gli impianti solari fotovoltaici si utilizzassero sempre più i tetti esistenti, i parcheggi e le aree dismesse e il meno possibile il terreno agricolo destinato alla produzione di derrate alimentari.</p>
<p>Giovanni Nardini</p>
<p>Consigliere Comunale PD Bondeno</p>
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		<title>Come eravamo</title>
		<link>http://www.bondeno.com/2011/11/01/come-eravamo/</link>
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		<pubDate>Tue, 01 Nov 2011 11:36:02 +0000</pubDate>
		<dc:creator>afenice</dc:creator>
				<category><![CDATA[storia]]></category>
		<category><![CDATA[Bondeno]]></category>
		<category><![CDATA[carburo]]></category>

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		<description><![CDATA[FRATELLI SANTINI &#8211;        FERRARA (marchio AQUILAS )
di Giuseppe Croce
 Noi collezionisti di        lampade ad acetilene, comunemente dette a carburo, siamo riconoscenti        verso questa rinomata azienda, che è stata, in Italia, leader nel campo  [...]]]></description>
			<content:encoded><![CDATA[<p><strong><span style="font-family: Arial; font-size: x-small;">FRATELLI SANTINI &#8211;        FERRARA (marchio AQUILAS )<br />
</span><span style="font-family: Arial; font-size: xx-small;">di Giuseppe Croce</span></strong></p>
<p><span style="font-family: Arial; font-size: x-small;"> <img src="http://www.scalve.it/lampade/images/LogoFratelliSantini.gif" border="0" alt="" hspace="3" width="201" height="200" align="left" />Noi collezionisti di        lampade ad acetilene, comunemente dette a carburo, siamo riconoscenti        verso questa rinomata azienda, che è stata, in Italia, leader nel campo        dell&#8217;illuminazione, per usi comuni e per le miniere.<br />
Ognuno di noi annovera nella propria collezione alcune lampade prodotte        dai F.lli Santini e crediamo che nel corso della loro attività ne siano        state prodotte molte centinaia di migliaia, da quelle economiche a quelle        più pesanti e più costose.<img src="http://www.scalve.it/lampade/images/SantiniCarbFiore.jpg" border="0" alt="" hspace="2" width="180" height="300" align="right" /><br />
I collezionisti dedicano molto tempo a ricercarle (quando si trovano) nei        mercatini domenicali di antiquariato, ma col passar del tempo è sempre più        difficile avere la fortuna di trovarne una (che sia ovviamente in buono        stato di conservazione e completa nei suoi accessori).<br />
<strong>La storia della Ditta Fratelli Santini comincia nel 1859, quando Orfeo        Santini inizia l&#8217;attività in una piccola officina in Bondeno (FE), </strong>per la        riparazione di oggetti di latta, ottone e altri articoli metallici e        soprattutto per la fabbricazione di lumini di ottone ad olio.<br />
L&#8217;attività era progredita fino al 1866 quando a causa della guerra con        l&#8217;Austria, molti operai partirono volontari o chiamati alle armi,        lasciando la Ditta in difficoltà per mancanza di mano d&#8217;opera, ma già nel        1872 il lavoro era ritornato in pieno.</span></p>
<p><span style="font-family: Arial; font-size: x-small;"> <img src="http://www.scalve.it/lampade/images/SantiniCarbLeggere.jpg" border="0" alt="" width="300" height="220" /><br />
</span><span style="font-family: Arial; font-size: xx-small;">Lampade a carburo, tipo leggere</span></p>
<p><span style="font-family: Arial; font-size: x-small;">Nel 1879 l&#8217; Azienda si trasferì a Ferrara.<br />
Nel 1886 il fondatore Orfeo si ritirò dagli affari affidando ai figli        Silvio, Umberto e Paolo la conduzione dell&#8217;Azienda padronale, i quali la        trasformarono in un vero stabilimento industriale.<br />
<img src="http://www.scalve.it/lampade/images/SantiniSicure.jpg" border="0" alt="" hspace="5" width="173" height="300" align="left" />Nel 1900 costruirono un nuovo stabilimento moderno in una zona alla        periferia di Ferrara perché intuirono con grande saggezza e tempestività        che stava avvenendo qualcosa di molto importante nel mondo, in merito alla        illuminazione<br />
Infatti nel 1892 lo statunitense Thomas Willson scoprì casualmente il        processo di come produrre industrialmente ed economicamente il carburo di        calcio e quindi l&#8217;acetilene che era stata scoperta in laboratorio ancora        nel 1815. L&#8217;acetilene è il prodotto dalla reazione chimica dell&#8217;acqua sul        carburo di calcio, è un gas incolore di un particolare odore e brucia        nell&#8217;aria con una fiamma luminosa ed intensa.<br />
</span><span style="font-family: Arial; font-size: xx-small;">(la foto riprende i modelli delle        lampade di sicurezza ad olio e a carburo)</span></p>
<p><span style="font-family: Arial; font-size: x-small;">Questa scoperta fu subito sfruttata dagli americani e dai tedeschi i quali        introdussero nel mercato le prime lampade ad acetilene (a carburo) nel        1899.<br />
I fratelli Santini quindi furono i primi in Italia a fabbricare lampade ad        acetilene con il marchio &#8220;AQUILAS&#8221;, brevettate in cento tipi, da        appendere, per tavola, per fanali, per miniere e gallerie, per ferrovie,        per biciclette, esportando i loro prodotti in tutto il mondo.<br />
Grande è stata negli anni seguenti l&#8217;espansione della Società. Nel 1914        muore il fratello Silvio (i suoi figli, lo stesso anno, costruiranno un        loro stabilimento per la produzione di lampade a carburo &#8211; marchio ORSO) .        Purtroppo nel 1944 lo stabilimento subì pesanti bombardamenti aerei che        distrussero due terzi dello stesso, ma i Santini ebbero la forza di        ricominciare nel dopoguerra ridando nuovo impulso alla produzione.</span></p>
<p><img src="http://www.scalve.it/lampade/images/SantiniCarbPesanti.jpg" border="0" alt="" width="300" height="282" /><br />
<span style="font-family: Arial; font-size: xx-small;">Lampade a carburo, tipo pesanti</span></p>
<p><span style="font-family: Arial; font-size: x-small;">Nel dopoguerra , a partire già dal 1945, ci fu una grande evoluzione circa        l&#8217;illuminazione in Italia : l&#8217;energia elettrica si andava estendendo nelle        campagne, nelle miniere si stavano diffondendo lampade elettriche        portatili, la concorrenza straniera era diventata pressante tanto che i        F.lli Santini si resero conto che l&#8217;illuminazione con le lampade a carburo        era in fase di declino e le poche miniere italiane esistenti non davano        sufficiente lavoro per giustificare la continuità produttiva.<br />
In questa situazione la Società venne posta in liquidazione nel 1964 e i        subentranti, Meccanica Generale Ferrarese (MGF) di G. Ferrari &amp; C        continuarono la produzione di lampade con il marchio &#8220;AQUILA&#8221;, ma cessarono        definitivamente l&#8217;attività qualche anno dopo il 1970.</span></p>
<p><strong><span style="font-family: Arial; font-size: xx-small;"> <a href="http://www.scalve.it/lampade/default.htm" target="_top">Lampade        da miniera</a></span></strong></p>
<p><span style="font-family: Arial; font-size: xx-small;"> <a href="http://www.scalve.it/" target="_top">www.scalve.it</a></span></p>
<p><span style="font-family: Arial; font-size: xx-small;">Fonte: </span>http://www.scalve.it/lampade/santini.htm</p>
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		<title>Lavori in corso</title>
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		<pubDate>Mon, 24 Oct 2011 10:12:32 +0000</pubDate>
		<dc:creator>afenice</dc:creator>
				<category><![CDATA[cronaca]]></category>
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		<description><![CDATA[Credo si debba essere molto preoccupati per le sorti del trasporto pubblico locale per i notevoli tagli dei trasferimenti da parte dello stato e le conseguenti difficoltà nell’erogazione di un servizio all’altezza delle necessità dei cittadini. I trasferimenti sono diminuiti del 75% rispetto allo scorso anno per ciò che riguarda il trasporto ferroviario e del [...]]]></description>
			<content:encoded><![CDATA[<p>Credo si debba essere molto preoccupati per le sorti del trasporto pubblico locale per i notevoli tagli dei trasferimenti da parte dello stato e le conseguenti difficoltà nell’erogazione di un servizio all’altezza delle necessità dei cittadini. I trasferimenti sono diminuiti del 75% rispetto allo scorso anno per ciò che riguarda il trasporto ferroviario e del 30% per quello su gomma. Come ovvio, ne faranno le spese gli studenti ed i lavoratori pendolari. Nelle scorse settimane alcuni convogli FER tra Bondeno e Ferrara hanno avuto notevoli ritardi, a causa di lavori. E’ stato spesso in ritardo il treno che parte da Bondeno per Ferrara alle 7,50, che una mattina è arrivato con 40 minuti di ritardo, sia quelli successivi. Un bel problema per chi tutti giorni deve rispettare l’orario di lavoro o di inizio delle lezioni. Questi disagi dovrebbero terminare a breve ma il problema vero è la tenuta del trasporto pubblico locale. Con 70 milioni di € in meno solo per l’Emilia Romagna, si dovranno fare i salti mortali per mantenere gli attuali servizi. Mentre ho forti preoccupazioni per il trasporto pubblico, va un pò meglio per la mobilità privata perché tra qualche giorno partiranno alcuni lavori sulle strade provinciali del nostro territorio.<br />
Si inizierà la prossima settimana, salvo maltempo, con i lavori sulla provinciale 45 Bondeno-Scortichino. Sarà rifatto il manto stradale per oltre un chilometro nel tratto tra le località Casino delle Suore e Cà Alta che è in condizioni disastrose, dove il manto stradale è semidistrutto in vari punti. Seguirà il rifacimento di circa 400 metri della provinciale Bondeno – Casumaro partendo dal cimitero di Bondeno verso Santa Bianca. La prima settimana di novembre partiranno i lavori sulla Virgiliana. Sarà asfaltata la salita che dalle scuole elementari di Bondeno porta al ponte sul Panaro e tra Lezzine e Burana saranno interessati dai lavori i tratti con il manto stradale più deteriorare e quelli che costeggiano il canale Bondiolo dove sono presenti gli avvallamenti più evidenti per complessivi 1,5 chilometri. Tra Burana e Bondeno saranno ripresi gli avallamenti di fronte al Fondo Zanluca, di fronte al fondo Penza e quello che si è formato pochi mesi fa quasi a Bondeno nell’ultima curva prima della località Borgo Scala. Verso metà novembre sarà rifatto il manto stradale della provinciale Bondeno-Ficarolo nell’abitato di Ponti Spagna dove sono presenti numerosi avvallamenti che, al passaggio dei mezzi pesanti ed in caso di pioggia, creano enormi difficoltà ai residenti. Gli ultimi lavori partiranno verso il 15-20 novembre e interesseranno per circa 1,5, chilometri la zona di San Biagio, e risolveranno il problema del centro abitato, dove il manto stradale è in pessimo stato da alcuni anni.<br />
Con questi lavori, non si riusciranno ad affrontare tutte le necessità del territorio. Si rifaranno solo i tratti di strada maggiormente ammalorati. Per il 2012, nonostante un&#8217;ulteriore stretta di risorse a disposizione degli enti locali, lavoreremo perché si intervenga sul tratto di strada tra la ferrovia di Ponti Spagna e Stellata, mentre per la Virgiliana e la Provinciale di Scortichino auspico si possa mettere mano a quanto resterà indietro in questa occasione.</p>
<p>Giovanni Nardini<br />
Consigliere Comunale e Provinciale Partito Democratico</p>
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		<title>Condannati alla C</title>
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		<pubDate>Tue, 11 Oct 2011 07:28:35 +0000</pubDate>
		<dc:creator>afenice</dc:creator>
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		<category><![CDATA[Bondeno]]></category>
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Come nel calcio, dove la Bondenese milita nel girone C (promozione), anche nella cultura Bondeno non offre nulla ai suoi cittadini.
Questo vale non solo in termini di lavoro, ma anche in termini di occasioni culturali: come UAC, circa un anno fa abbiamo organizzato un incontro con Massimo Malaguti e a sentirlo c&#8217;erano solo alcuni suoi [...]]]></description>
			<content:encoded><![CDATA[<p><object classid="clsid:d27cdb6e-ae6d-11cf-96b8-444553540000" width="560" height="315" codebase="http://download.macromedia.com/pub/shockwave/cabs/flash/swflash.cab#version=6,0,40,0"><param name="allowFullScreen" value="true" /><param name="allowscriptaccess" value="always" /><param name="src" value="http://www.youtube-nocookie.com/v/6Lcs5o7HLqs?version=3&amp;hl=it_IT&amp;rel=0" /><param name="allowfullscreen" value="true" /><embed type="application/x-shockwave-flash" width="560" height="315" src="http://www.youtube-nocookie.com/v/6Lcs5o7HLqs?version=3&amp;hl=it_IT&amp;rel=0" allowscriptaccess="always" allowfullscreen="true"></embed></object></p>
<p>Come nel calcio, dove la<a href="http://www.emiliaromagnasport.com/tuttocalcio/squadra.php?anno=2010&amp;id_squadra=2728"> Bondenese </a>milita nel girone C (promozione), anche nella cultura Bondeno non offre nulla ai suoi cittadini.<br />
Questo vale non solo in termini di lavoro, ma anche in termini di occasioni culturali: come<a href="http://uac.bondeno.com"> UAC, </a>circa un anno fa abbiamo organizzato un incontro con Massimo Malaguti e a sentirlo c&#8217;erano solo alcuni suoi compagni di scuola.<br />
Il che significa che, anche in termini di ascolto, a Bondeno non c&#8217;è nessun interesse per sapere quello che succede fuori, presupposto indispensabile per la <em>crescita</em>, che è fatta di ricerca, innovazione e sviluppo.</p>
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		<title>Troppa grazia</title>
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		<pubDate>Mon, 10 Oct 2011 05:23:56 +0000</pubDate>
		<dc:creator>afenice</dc:creator>
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		<description><![CDATA[Riceviamo e volentieri pubblichiamo:
Torno su quanto riportato dalla stampa locale sullo stop al progetto Ponte Rana dal parte della giunta di Bondeno e l’utilizzo dei fondi di quartiere II per il sociale e per altri progetti. Bene, era ora che si abbandonasse il progetto di Ponte Rana. E’ dal 2000, per 12 piani investimenti, che [...]]]></description>
			<content:encoded><![CDATA[<p>Riceviamo e volentieri pubblichiamo:</p>
<p style="text-align: justify;">Torno su quanto riportato dalla stampa locale sullo stop al progetto Ponte Rana dal parte della giunta di Bondeno e l’utilizzo dei fondi di quartiere II per il sociale e per altri progetti. Bene, era ora che si abbandonasse il progetto di Ponte Rana. E’ dal 2000, per 12 piani investimenti, che il centro destra al governo di Bondeno mette come opera da effettuare la rimodulazione del nodo viario di Ponte Rana. Abbiamo speso circa 350 – 400 mila euro, a fondo perduto, nei progetti più svariati e fantasiosi. Il più conosciuto è quello del famoso sottopasso che non serviva a nulla: si spendevano 5,5 milioni di euro per eliminare un semaforo e fare andare più velocemente le auto in Via Venti Settembre! L’attuale giunta, che è la stessa cosa di quella precedente, abbraccia le proposte fatte dal centro sinistra negli ultimi 10 anni. Cosa abbiamo detto in questi anni di battaglia sulla viabilità? Per Ponte Rana bastano 500-600 mila euro per la messa in sicurezza e la manutenzione e la priorità per Bondeno è la circonvallazione. Peccato che ci sono voluti 10 anni per arrivarci. Si poteva essere più rapidi perché le modificate condizioni di cui parla il Sindaco (la chiusura dello zuccherificio e la realizzazione della Cispadana) sono dati certi, nel bene e nel male, da almeno 4 anni). Non sono novità degli ultimi mesi! Con una parte di soldi risparmiati si provvederà a finire i lavori di ristrutturazione della ex casa protetta Bottazzi. Doveva essere pronta nel 2004. Dopo 7 anni di promesse, in una parte della struttura, si potranno realizzare 12 alloggi e ambienti comuni per cittadini appartenenti alle fasce deboli.<em><span style="color: #800000;"> Con gli altri soldi si potrebbe sistemare la viabilità comunale, si potrebbe fare un centro fiera con sala polivalente, per tornare a fare cinema e teatro.</span></em> Il problema è che sembra non sia possibile spostare i fondi fuori dal quartiere del sole! Per questo, nell’area oltre il Famila, ecco la giunta di Bondeno inventarsi la necessità di un parco urbano da realizzarsi per la modica cifra di 6 milioni di euro! Ma stiamo scherzando? E’ una cifra enorme e sproporzionata alle necessità! Va bene un centro polifunzionale per la cittadinanza. Vorremmo, però, vedere di cosa si tratta. Tra l’altro, ritengo più opportuna una sua collocazione in una zona centrale di Bondeno come l’area ex zuccherificio che è destinata ad essere, anche dal punto di vista residenziale, un tassello importante del futuro di Bondeno. Diamo già per scontato che non si possono spendere i soldi del ponte rana in una zona adiacente come l’ex zuccherificio? Dobbiamo spendere per forza 750 mila euro per acquisire terreni oltre la zona del Famila e spenderci 6 milioni in un parco urbano con sala polivalente sapendo che nella stessa area sarà realizzato il Centro Maria Regina della Pace che ha in programma di fare la parrocchia? Per il dopo Ponte Rana, va bene la spesa sul sociale. Farei molta attenzione al progetto per realizzare un parco urbano da 6 milioni di euro. Mi pare fuori luogo. Con i tempi che corrono e le necessità dei nostri cittadini, se non si fa chiarezza su ciò che si vuole realizzare c’è il rischio di sperperare denaro pubblico.</p>
<p>Giovanni Nardini</p>
<p>Consigliere Comunale PD Bondeno</p>
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		<title>Festeggiando sul Titanic</title>
		<link>http://www.bondeno.com/2011/10/04/festeggiando-sul-titanic/</link>
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		<pubDate>Tue, 04 Oct 2011 11:21:07 +0000</pubDate>
		<dc:creator>afenice</dc:creator>
				<category><![CDATA[Società]]></category>
		<category><![CDATA[Bondeno]]></category>
		<category><![CDATA[Italia]]></category>
		<category><![CDATA[Mondo]]></category>

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Questi sono anni bui, tempi cupi. In questi tempi è diventato difficile parlare, esprimere opinioni, critiche anche se costruttive, ma è ancor più difficile fare anche semplici proposte. Si rischia di essere derisi, offesi, zittiti, isolati, considerati dei polemici e danneggiati anche economicamente.
Mi pervade un senso di profonda delusione, quando in sede di votazione si [...]]]></description>
			<content:encoded><![CDATA[<p><iframe width="420" height="315" src="http://www.youtube.com/embed/TTDQLbWMIhs" frameborder="0" allowfullscreen></iframe></p>
<p>Questi sono anni bui, tempi cupi. In questi tempi è diventato difficile parlare, esprimere opinioni, critiche anche se costruttive, ma è ancor più difficile fare anche semplici proposte. Si rischia di essere derisi, offesi, zittiti, isolati, considerati dei polemici e danneggiati anche economicamente.</p>
<p>Mi pervade un senso di profonda delusione, quando in sede di votazione si fa il contrario di quello che la logica ed il buon senso ti chiederebbe di fare, quando alle mie domande mi viene risposto che il consiglio comunale non è la sede per fare domande, per chiedere spiegazioni, per discutere e di passare per gli uffici competenti.</p>
<p>Il mio dovere di consigliere comunale l’ho sentito stravolto, sminuito, svilito. Da buona cittadina ho il dovere di rispettare la mia comunità, ed è per questo che ripeto è un dovere per me non girarmi dall’altra parte, fingere di non vedere o sentire. M’imbarazzerebbe.</p>
<p>Ci troviamo di fronte a scelte sia a livello locale per arrivare a quelle nazionali, ove si evince la volontà di instillare nelle menti la paura con l’unico scopo di resettare ogni altro pensiero. Lo possiamo constatare dall’aumento delle telecamere, dalla chiusura verso tutto o tutti quelli che sono “diversi”.</p>
<p>Leggendo la mole di documenti che in pochissimi giorni ho dovuto visionare, capisco che investimenti sia economici che organizzativi atti a favorire la sana e civile convivenza non sono contemplati: non rilevo nulla per l’integrazione dei giovani, dei bambini, delle donne, degli stranieri, che non dimentichiamo sono anche coloro che badano ai nostri anziani, lavorano in campagna, insomma spesso fanno i lavori più umili, ma spesso creano anche problemi d’ordine pubblico, con molestie, risse, furti ecc ecc.</p>
<p>Tutti noi vogliamo vivere serenamente, senza bambini molestati verbalmente sia a scuola sia sul pulmino, che nel parco pubblico, tutti noi vogliamo che le forze dell’ordine possano intervenire subito e risolvere il problema, ma….</p>
<p>Ricordiamo anche che sempre dalla Vostra documentazione sono solamente 16 i fermi di stranieri e 2 gli accompagnamenti per fototesseramento. Dunque… A Bondeno preferiamo fare feste, cene, sagre, “sganzeghe”, celebrazioni.</p>
<p>Mi fa sorridere perché sembriamo un distaccamento dell’Irlanda tra Eire, suoni d’Irlanda, Bundan e vogliamo fare Local Fest (la fiera di San Giovanni) con costi che ancora non conosciamo, anzi la esorto assessore Saletti a dirci cosa costano tutte queste feste perché la dott.ssa Cavallini mi ha detto di rivolgermi a lei per i conti.</p>
<p>Tutte bellissime iniziative, dai bersaglieri, al 150° all’inaugurazione della caserma, ecc ecc soprattutto se portano vantaggi alla gente di Bondeno in primis. Qual è il ritorno economico o sociale a Bondeno? Dai grossi investimenti sulle sagre o feste o ecc. le varie frazioni o il capoluogo cosa guadagnano? Cosa portano all’anziano, al bambino, insomma al cittadino che paga le sue tasse? Dopo le feste cosa rimane? Forse il ricordo di momenti trascorsi in spensierata leggerezza e semplicità (come dice sempre lei assessore Saletti), e poi?</p>
<p>Lo vorrei leggere e comunicare a gran voce a tutti perché sarebbe un grande risultato. “Grazie a quella festa, sagra o via dicendo, oggi abbiamo: questo nuovo parco urbano, questa scuola restaurata, questi marciapiedi rifatti, questi servizi per malati ed anziani, questi centri giovanili, ecc ecc.</p>
<p>Invece no, chi chiede viene accusato di essere “contro le sagre” di “essere contro la mission del comune”. Quale mission? Ora, vorrei sapere da voi se oltre a festeggiare forse prima non dovremmo pensare a risolvere i problemi quotidiani dei cittadini.</p>
<p>A Bondeno abbiamo una filiale di banca che è la più esposta di tutte le altre sue consociate a livello provinciale e non verso le aziende che piano piano scompaiono o si ridimensionano ma per il credito al consumo delle famiglie. Parliamo di famiglie che ad esempio proprio in questo periodo si trovano alle prese con l’acquisto dei libri di testo, libri che per la scuola dell’obbligo dovrebbero essere gratuiti ma così non è ; infatti per inserire un ragazzino alle medie si spendono mediamente circa €.500,00 ogni anno ai quali dobbiamo aggiungere rette raddoppiate per trasporti scolastici extraurbani, servizi di dopo scuola che non sono garantiti per sempre e per tutti in quanto solo al raggiungimento di un numero e via dicendo.</p>
<p>Gli anziani vivono isolati nell’ex ospedale, i cari defunti riposano in cimiteri a volte fatiscenti, i disabili faticano a circolare per strada, i bambini non hanno aree verdi ed attrezzate a sufficienza, sicure, chiuse, le zone industriali hanno servizi di viabilità pessimi e senza adsl, vado avanti? Ma noi festeggiamo!</p>
<p>L’assessore Saletti dice che le sagre sono un valore aggiunto, sicuramente avrà ragione, ma allora mi domando: come mai abbiamo perso il Misen? L’assessore Poltronieri riferisce che tutte queste feste hanno una base culturale, servono per divulgare la cultura nel nostro territorio, allora mi chiedo: come mai dai Vostri documenti si evince che nel museo di Stellata nessuna scolaresca del comune di Bondeno è andata in visita? Forse perché non è vero che il popolo celtico si è insediato qui a Stellata o Bondeno? Magari sul delta del Po si…</p>
<p>Rilevo frazioni di serie A e altre di serie C2 per mole di investimenti ed interventi, ma non sulle sagre ma sui servizi ai cittadini come ad esempio la viabilità, verde pubblico, trasporti. Scortichino, Pilastri, Stellata sono sicuramente nella prima classifica ed il resto lo lasciamo in C2… Come mai?</p>
<p>Meglio chiarire. Bene per queste frazioni, ma bisogna essere equi, la famosa coperta corta andrebbe suddivisa un po’ per tutti perché non deve essere grazie a quanti voti porta la frazione al politico “padrino o madrina” del luogo che il cittadino deve avere vantaggi, ma dal fatto che come gli altri paga le tasse.. .</p>
<p>Dunque tornando all’inizio del discorso mi torna in mente sempre la stessa domanda: PAURA, PAURA, PAURA e FESTE FESTE FESTE?</p>
<p>Che strano… Tutto mi fa pensare al Titanic mentre stava affondando, quando il capitano diede ordine all’orchestra di continuare a suonare. Fare finta di niente. Niente panico. Non creiamo allarmismo! Sono morti tutti….</p>
<p>In questi ultimi mesi proprio questo atteggiamento ha lasciato nella totale disinformazione molte famiglie anche i famosi bondenesi storici come da Voi chiamati, perché si è asserito che informare=allarmare. No, è quanto di più sbagliato possiate fare. I cittadini devono sapere che siamo alla frutta che non ci sono soldi, che i servizi sono a rischio, che le scuole sono in ginocchio.</p>
<p>Paura che ci sia la ribellione? Paura di perdere l’amato seggio? L’amata poltrona alle prossime elezioni? Allora siete Voi che avete PAURA e per farci credere che tutto va bene FESTEGGIATE! Forse è un modo per esorcizzare la paura senza far pensare a come risolvere il problema? I cittadini, tutte le persone di buona volontà, quelli che pagano o hanno pagato per anni, hanno il diritto ed il dovere di sapere che dobbiamo “tirarci su le maniche” e lavorare insieme per risollevare le nostre sorti.</p>
<p>Andiamo nel dettaglio.</p>
<p>STOP AGLI SPRECHI: cominciamo con i rifiuti che invece di diventare una fonte di guadagno, l’amministrazione contravvenendo ad una delibera comunale, continua a trattare come fonte di spesa. In questi uffici fate la raccolta differenziata? Usate carta e 3 toner riciclati, avete pannelli fotovoltaici, avete dotato tutti gli edifici pubblici di adsl, fotovoltaico, solare termico? NO! C’è una commissione che vigila e sanziona le ditte che hanno in appalto la costruzione degli edifici pubblici/opere pubbliche? Possibile che una scuola media NUOVA inaugurata in fretta e furia nel 2005 cada a pezzi? Possibile che necessiti di verifiche strutturali? Possibile che sia necessaria una manutenzione straordinari alla nuova caserma della protezione civile/vigili del fuoco, non ancora inaugurata? Ma chi paga? Noi! Ma non si deve dire…crea allarmismo….mangia voti….mangia soldi…. Utilizziamo metodi obsoleti e costosi per la registrazione dei consigli comunali e la loro divulgazione. Non facciamo manutenzione al bene pubblico che porterebbe a grandi risparmi,conservando, come si fa nelle nostre case, ma si preferisce sostituire quando rotto e ancora una volta vi porto ad esempio il porticato nuovo della materna statale di Via Granatieri che a causa dell’incuria è letteralmente in parte crollato e poi completamente rimosso, lasciando senza un filo di ombra i bambini e con preventivi di tutto riguardo per ricostruirlo: anno di costruzione 2000!</p>
<p>Ma noi festeggiamo, e se negli emendamenti si chiede di spostare i soldi dalla realizzazione delle cucine delle sagre alle case popolari, alle scuole, agli anziani, allora ci rispondete che noi siamo contro le sagre.</p>
<p>Mi pare troppo…. Questi sono anni bui, tempi cupi, ma verranno sicuramente ricordati per le feste e le “sganzeghe” non da ultima quella in piazza con una tensostruttura che poteva essere evitata visto che si pagano fior di quattrini ogni anno per l’affitto di un centro fiera proprio dove fare le feste e sagre.</p>
<p>Come mai? Qual è allora la Vostra “mission” come amate ricordare?</p>
<p>Bondeno, 29/09/2011</p>
<p>Intervento in consiglio comunale.</p>
<p>Cristina Tralli</p>
<p>Consigliere indipendente PD .</p>
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		<title>Nuovo centro parrocchiale</title>
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		<pubDate>Tue, 27 Sep 2011 09:34:18 +0000</pubDate>
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			<content:encoded><![CDATA[<p>“Il Centro &#8220;Maria Regina della pace&#8221; che nascerà a Bondeno, in via Vittime 11 settembre, nel Quartiere del sole, è la realizzazione di un vecchio sogno della Parrocchia in risposta a particolari urgenze. Il Quartiere del sole è il quartiere più grande e numeroso di Bondeno e necessitava di un punto di riferimento sociale e religioso: una sala dove convenire, giovani, adulti, anziani per pensare, giocare, pregare; un ambiente per i giovani in cui organizzare i loro momenti di festa e di gioco. L&#8217;opportunità è venuta da un lascito della famiglia Marchetti-Molinari, finalizzato a una simile opera, e dalla disponibilità della Commissione Episcopale Italiana (C.E.I.) a finanziare in parte, attraverso i fondi dell&#8217;8 per mille, opere pastorali con particolari requisiti.” Queste sono le ragioni della progettazione del nuovo centro di aggregazione sociale, che si svilupperà presto nel quartiere che forse più di ogni altro ha subito una profonda trasformazione in città, negli ultimi 20-30 anni. “L’Amministrazione sostiene convintamente il progetto partito dalla parrocchia, ne condividiamo le finalità e l’ideale educativo e aggregativo – dice il sindaco di Bondeno, Alan Fabbri –. Riteniamo l’opera strategicamente importante per completare la valorizzazione della zona Ovest.” Una zona in cui è nato un quartiere nel quartiere, da un certo punto di vista, “con la creazione di un centro commerciale, un parco giochi vicino all’asilo, una gelateria e, prossimamente, nuove ipotesi allo studio per la viabilità – sottolinea l’assessore ai Lavori Pubblici, Marco Vincenzi –. Crediamo che, per l’alto valore che il Centro Maria Regina della Pace avrà sul piano sociale, questo non sia che il completamento del piano di sviluppo iniziato anni fa.” Il progetto del Centro presentato (arrivato mercoledì in visione agli uffici tecnici municipali, alla presenza del sindaco Alan Fabbri, e per mano degli architetti Caselli e Guerzoni) prevede la costruzione di una sala delle comunità con aule attigue e di una abitazione, con dimensioni particolari in ragione del numero degli abitanti del quartiere. Il progetto è stato approvato e sono stati già stanziati i fondi (per i due-terzi dell’opera) da parte della Conferenza Episcopale Italiana; fondi che verranno elargiti in ragione dell’avanzamento dei lavori, i quali inizieranno quanto prima e per quanto riguarda lo stralcio attinente con la C.E.I. dovranno terminare nell&#8217;arco di tre anni. “Confidiamo nella disponibilità dei parrocchiani che sempre ci hanno offerto il loro sostegno – dice Monsignor Marcello Vincenzi – credo di poter dire che i bondenesi devono sentirsi orgogliosi di questa realizzazione che è soprattutto loro: perché loro concittadini erano i Marchetti-Molinari, loro è l&#8217;8 per mille che in questo modo ritorna sul territorio, loro sarà di certo il compimento di questa opera. Un ringraziamento particolare a nome di tutti va allo Studio Tecnico Caselli Associati, pure questo di Bondeno, che ha curato la progettazione, le pratiche per l&#8217;ammissione a finanziamento e che curerà la realizzazione del Centro&#8221;.</p>
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		<title>Inaugurazione nuova caserma</title>
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		<pubDate>Sat, 24 Sep 2011 00:21:20 +0000</pubDate>
		<dc:creator>afenice</dc:creator>
				<category><![CDATA[cronaca]]></category>
		<category><![CDATA[Bondeno]]></category>
		<category><![CDATA[carabinieri]]></category>

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		<description><![CDATA[Sabato 24 settembre, Bondeno, Via per Zerbinate 31/a
INAUGURAZIONE
DELLA  CASERMA SEDE DELLA STAZIONE CARABINIERI DI BONDENO
Programma
Ore 10.00       Afflusso invitati
Ore 10.15       Arrivo della massima Autorità II Picchetto rende gli onori
Ore 10.20       Alzabandiera
Ore 10.30       Interventi
Col. Antonio Labianco, Comandante Provinciale
dei Carabinieri di Ferrara
Ing. Alan Fabbri, Sindaco del Comune di Bondeno
Ore 10.45 Benedizione della Caserma e taglio del nastro con [...]]]></description>
			<content:encoded><![CDATA[<p>Sabato 24 settembre, Bondeno, Via per Zerbinate 31/a</p>
<p>INAUGURAZIONE<br />
DELLA  CASERMA SEDE DELLA STAZIONE CARABINIERI DI BONDENO<br />
Programma<br />
Ore 10.00       Afflusso invitati<br />
Ore 10.15       Arrivo della massima Autorità II Picchetto rende gli onori<br />
Ore 10.20       Alzabandiera<br />
Ore 10.30       Interventi<br />
Col. Antonio Labianco, Comandante Provinciale<br />
dei Carabinieri di Ferrara<br />
Ing. Alan Fabbri, Sindaco del Comune di Bondeno</p>
<p>Ore 10.45 Benedizione della Caserma e taglio del nastro con conseguente scoprimento della lapide recante la motivazione della M.B.V.M. (concessa al decorato Tenente Colonello Venerandi Luigi) e deposizione di corona di alloro<br />
Ore 11.00       Lettura della &#8220;Preghiera del Carabiniere&#8221;<br />
Ore 11.20       Vino d&#8217;onore</p>
<p>in proposito consigliamo la lettura dell&#8217;articolo<a href="http://www.comedonchisciotte.org/site/modules.php?name=News&amp;file=print&amp;sid=6885" target="_blank"> &#8220;L&#8217;eurocrazia si prende l&#8217;arma&#8221;</a></p>
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		<title>Frammenti di storia locale</title>
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		<pubDate>Mon, 12 Sep 2011 09:38:09 +0000</pubDate>
		<dc:creator>afenice</dc:creator>
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		<category><![CDATA[Bondeno]]></category>

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		<description><![CDATA[Frammenti Di Storia Bondeno 1940-2010_001 
Nel giugno di quest&#8217;anno è stato presentato un volume di storia locale su Bondeno, di cui riportiamo qui le prime cinquanta pagine. Ricordiamo che il volume è in vendita, a soli 5 euro, nelle edicole del territorio (Bondeno non ha librerie, solo cartolerie).
Le testimonianze poste all&#8217;inizio del volume sono molto [...]]]></description>
			<content:encoded><![CDATA[<p><a title="View Frammenti Di Storia Bondeno 1940-2010_001 on Scribd" href="http://www.scribd.com/doc/64659802/Frammenti-Di-Storia-Bondeno-1940-2010-001" style="margin: 12px auto 6px auto; font-family: Helvetica,Arial,Sans-serif; font-style: normal; font-variant: normal; font-weight: normal; font-size: 14px; line-height: normal; font-size-adjust: none; font-stretch: normal; -x-system-font: none; display: block; text-decoration: underline;">Frammenti Di Storia Bondeno 1940-2010_001</a> <object id="doc_57089" name="doc_57089" height="600" width="100%" type="application/x-shockwave-flash" data="http://d1.scribdassets.com/ScribdViewer.swf" style="outline:none;" ><param name="movie" value="http://d1.scribdassets.com/ScribdViewer.swf"><param name="wmode" value="opaque"><param name="bgcolor" value="#ffffff"><param name="allowFullScreen" value="true"><param name="allowScriptAccess" value="always"><param name="FlashVars" value="document_id=64659802&#038;access_key=key-8810og5xignsyzjvizu&#038;page=1&#038;viewMode=list"><embed id="doc_57089" name="doc_57089" src="http://d1.scribdassets.com/ScribdViewer.swf?document_id=64659802&#038;access_key=key-8810og5xignsyzjvizu&#038;page=1&#038;viewMode=list" type="application/x-shockwave-flash" allowscriptaccess="always" allowfullscreen="true" height="600" width="100%" wmode="opaque" bgcolor="#ffffff"></embed></object></p>
<p>Nel giugno di quest&#8217;anno è stato presentato un volume di storia locale su Bondeno, di cui riportiamo qui le prime cinquanta pagine. Ricordiamo che il volume è in vendita, a soli 5 euro, nelle edicole del territorio (Bondeno non ha librerie, solo cartolerie).</p>
<p>Le testimonianze poste all&#8217;inizio del volume sono molto interessanti e vi invitiamo a non saltarle; riportiamo alcune righe di quella di Claudio Campini, ex-sindaco di Bondeno:</p>
<p style="text-align: left;"><strong><em>Verso quale sistema di società stiamo andando incontro?<br />
Questo individualismo sfrenato e l’adorazione del Dio denaro dove portano?<br />
Quale mondo aspetta i nostri figli, nipoti, le nuove generazioni?<br />
A queste domande e preoccupazioni, do le mie risposte, senza la presunzione che siano le uniche o le migliori, ma solo le mie.<br />
Come si riuscirà ad informare e formare i nuovi gruppi dirigenti, i giovani che dovranno dirigere il partito, l’amministrazione e le nuove sfide che abbiamo di fronte?<br />
Credo che alla fonte di questa formazione, mentre si gettano le basi da cui ripartire dopo il travagliato percorso di questi anni, sia necessario avere ben presente su quale terreno poggiano le nostre fondamenta.<br />
Sono convinto che i nostri giovani debbano parlare e pensare come costruire il nostro, ma in particolare, il loro futuro; parlare di sviluppo economico, di scuola, di lavoro, di programmazione e di tutte le problematiche sociali.<br />
Ma credo che l’approccio a questi problemi e alla loro soluzione, sarà diverso se avranno nel loro modo di essere e di pensare, quelle sensibilità, quelle attenzioni, la cultura del rispetto degli altri, il saper ascoltare; ciò consentirà loro di fare delle scelte senza chiedersi se per loro è conveniente ma se è giusto, non se la strada è la più breve ma è la migliore, senza dare importanza se si appare o meno, ma se c’è il risultato.<br />
Inoltre, di fronte ad opportunità disoneste, ci si deve ricordare che chi ruba non è più furbo, è un ladro, che chi non approfitta delle occasioni che capitano è onesto, non un coglione.</em></strong></p>
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