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	<title>bondeno.com &#187; Festival</title>
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		<title>La Traviata Norma</title>
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		<pubDate>Fri, 28 Oct 2011 00:03:22 +0000</pubDate>
		<dc:creator>afenice</dc:creator>
				<category><![CDATA[Teatro]]></category>
		<category><![CDATA[Bologna]]></category>
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		<title>I vincitori del Lucca Photo Fest</title>
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		<pubDate>Wed, 19 Oct 2011 08:30:59 +0000</pubDate>
		<dc:creator>afenice</dc:creator>
				<category><![CDATA[fotografia]]></category>
		<category><![CDATA[Festival]]></category>
		<category><![CDATA[Lucca]]></category>

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		<description><![CDATA[L’attesa è finalmente terminata e il LUCCA PHOTO FEST annuncia i  vincitori dei suoi concorsi internazionali dedicati a fotografia, video  arte e editoria.
Vince il ROBERTO DEL CARLO PHOTO Contest 2011 il fotografo ENRICO GENOVESI con il lavoro “Spettacolo Nostalgia”. Una storia dal fascino d’altri tempi, una famiglia di circensi, scene della sua vita [...]]]></description>
			<content:encoded><![CDATA[<p>L’attesa è finalmente terminata e il LUCCA PHOTO FEST annuncia i  vincitori dei suoi concorsi internazionali dedicati a fotografia, video  arte e editoria.</p>
<p>Vince il <strong>ROBERTO DEL CARLO PHOTO Contest 2011</strong> il fotografo <strong>ENRICO GENOVESI</strong> con il lavoro <strong>“Spettacolo Nostalgia”. </strong>Una storia dal fascino d’altri tempi, una famiglia di circensi, scene della sua vita itinerante trascorsa su antichi carri di legno.</p>
<p>La giuria del concorso presieduta da Gabi Scardi (curatrice e  critico) e composta da Renata Ferri (Io Donna), Michela Gattermayer  (Vanity Fair), Alessia Glaviano (Vogue) e Michele Lupi (Rolling Stone) ha selezionato  anche quattro menzionati:</p>
<p><strong>Marco di Lauro</strong> con il reportage “Niger Food crisis”</p>
<p><strong>Vittorio Mortarotti</strong> con il progetto  “H”</p>
<p><strong>Erik Messor</strong>i con il lavoro “Indian coal”</p>
<p><strong>Stefano Orazzini</strong> con la sua visione del Giappone “Shiro Kuro, il Giappone tra modernità e tradizione”</p>
<p>Vincono il <strong>LUCCA VIDEO Contest 2011</strong> in ex aequo <strong>“Cuoredilago” </strong>della video artista <strong>SARA MAINO</strong> e <strong>“Ritratto temporale di uno spazio scenico”</strong> degli artisti <strong>GIORGIO GORI e LUCIA CERIANI</strong>.</p>
<p><strong> </strong></p>
<p>La giuria presieduta da Luciano Bobba (Video art director del LPF) e  composta da Primo Marella (Galleria Primo Marella) e Francesca Pini  (Corriere della Sera) ha deciso di assegnare il premio in ex aequo poiché entrambi  i lavori, se pur antitetici, si proiettano alla ricerca di un tempo di vita.</p>
<p>Vince il LUCCA BOOK Contest 2011 il libro <strong>“Memoria”</strong>, racconto fotografico di <strong>GIORGIO PALMERA</strong> e <strong>GINO BIANCHI</strong>, editato da <strong>PAOLA   RICCARDI. </strong>Il  libro, selezionato  dalla giuria composta da Alberto Conforti (Electa    Mondadori), Francesca Grillo ( Phaidon Press Limited),  Paola Brivio   (GEO ),   Sandra Benvenuti (Spazio REM Milano) e  Federica Chiocchetti   (LPF &#8211; Opticon   1826) è una struggente storia in cui il vero  protagonista è  il vuoto   lasciato dai desparecidos dell’Argentina.</p>
<hr />
<p><img src="http://www.ldpf.it/images/stories/2011/ENRICO_GENOVESI/BIG_Copyright_Enrico_Genovesi_-_Circo_Nostalgia_5.jpg" alt="BIG_Copyright_Enrico_Genovesi_-_Circo_Nostalgia_5" width="650" height="449" /></p>
<div>Copyright Enrico Genovesi from Spettacolo Nostalgia</div>
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		<title>Festival del diritto</title>
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		<pubDate>Mon, 19 Sep 2011 00:48:43 +0000</pubDate>
		<dc:creator>afenice</dc:creator>
				<category><![CDATA[diritto]]></category>
		<category><![CDATA[Festival]]></category>
		<category><![CDATA[Piacenza]]></category>

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		<description><![CDATA[Quarta edizione &#8211; Piacenza 22-25 settembre 2011
&#8220;Chi oserebbe oggi dichiararsi contro l’umanità?  Eppure, a fronte di questo senso comune umanitario – che ha trovato  nell’affermazione dei diritti umani il suo corrispettivo giuridico –  tanti segnali ci dicono che la consapevolezza e la tutela effettiva dei  valori dell’umanesimo stiano regredendo, anche nelle [...]]]></description>
			<content:encoded><![CDATA[<p>Quarta edizione &#8211; Piacenza 22-25 settembre 2011</p>
<div>&#8220;Chi oserebbe oggi dichiararsi <em>contro </em>l’umanità?  Eppure, a fronte di questo senso comune umanitario – che ha trovato  nell’affermazione dei diritti umani il suo corrispettivo giuridico –  tanti segnali ci dicono che la consapevolezza e la tutela effettiva dei  valori dell’umanesimo stiano regredendo, anche nelle società  occidentali. Il rispetto della dignità della persona nella sua  integrità, dell’autonomia, della libertà e dell’uguaglianza degli esseri  umani sono fortemente a rischio. È in atto un allarmante processo di  de-soggettivazione e de-umanizzazione, che si alimenta di luoghi comuni  ideologici, i quali interpretano tutte le conseguenze della  globalizzazione – anche quelle più distruttive e minacciose per il  livello di civiltà della convivenza – come l’effetto necessario e  naturale di leggi immodificabili. Questi effetti interessano tutti e si  manifestano, seppure in forme e misure diverse, in vari ambiti: nel  mondo del lavoro, dove nuove modalità di sfruttamento e di dominio si  stanno affermando, spacciate per modernizzazione, e le garanzie dei  diritti faticosamente conquistate in un non lontano passato sono  minacciate o già demolite. Nell’aumento dei conflitti identitari, che  coprono tanto l’ansia di perdere posizioni di privilegio quanto il  risentimento di chi si sente tagliato fuori. Nella rimozione della  violenza, innanzitutto sui civili, che caratterizza le “nuove guerre”  dell’ultimo ventennio.<img src="http://www.festivaldeldiritto.it/app/imgportfolio.pimg?imgportfolio=/12/fckeditor/Image/immagini/rodota2.jpg" alt="Stefano Rodotà" width="150" height="266" align="right" /></div>
<div>Nell’appropriazione privata di risorse  che dovrebbero essere di tutta l’umanità. Nella curvatura plebiscitaria  e populista che insidia le democrazie contemporanee, risposta  compensativa alla crisi economica e alle paure che essa ingenera. Nella  regressione dell’immaginario che regola le relazioni tra i generi.</div>
<div>Il rischio insomma è che alla retorica  umanitaria corrispondano sempre più spesso nei fatti nuove  gerarchizzazioni dell’umano. Queste gerarchie e strategie di esclusione  trovano il loro terreno privilegiato di esercizio nella stigmatizzazione  delle varie figure dell’Altro: i migranti, i “diversi”, gli stranieri,  tutti coloro che sono portatori di stili di vita, culture, religioni e  tradizioni differenti dalla nostra devono essere confinati entro muri –  materiali e simbolici – che li separino dalla “nostra” umanità,  rendendoli il più possibile invisibili. Del resto, il valore universale  dell’umanità non è sempre stato ovvio: sia perché rigidi criteri di  esclusione hanno a lungo governato l’appartenenza all’umanità, non solo  nel mondo antico, ma anche in quello moderno (basti pensare allo  sterminio dell’umanità estranea e sorprendente del Nuovo Mondo, al  colonialismo e alla schiavitù, al razzismo giustificato su basi  pseudo-scientifiche, tutte “gesta” europee e occidentali). Ma anche  perché spesso proprio “in nome dell’umanità” sono stati compiuti atti di  forza e violenza estremi su esseri umani in carne e ossa, magari  inermi&#8230;</div>
<div>estratto dalla presentazione di Stefano Rodotà, responsabile scientifico del festival.</div>
<div>programma completo sul sito del Festival  <a href="http://www.festivaldeldiritto.it/"><strong>www.festivaldeldiritto.it</strong></a></div>
<div>Sul sito trovate anche i video delle edizioni precedenti, consigliamo: Zygmund Bauman, <a href="http://www.festivaldeldiritto.it/2010/app/document-detail.jsp?IdC=1042&amp;IdC1=1220&amp;id_prodotto=2931&amp;tipo=0&amp;css=" target="_blank">Le disuguaglianze nel mondo liquido</a></div>
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		<title>Come saremo nel 2020?</title>
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		<pubDate>Mon, 05 Sep 2011 04:46:21 +0000</pubDate>
		<dc:creator>afenice</dc:creator>
				<category><![CDATA[manifestazioni]]></category>
		<category><![CDATA[Festival]]></category>
		<category><![CDATA[letteratura]]></category>
		<category><![CDATA[Mantova]]></category>

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		<description><![CDATA[Proseguendo più nel dettaglio la carrellata degli eventi al festival letteratura di Mantova, troviamo venerdì 9 settembre, alle 10.45. nella chiesa di San Maurizio (34) un incontro con Domenico De Masi. Ingresso €4.50.
La posta in gioco della passata società industriale consisteva  nell’accaparrarsi la maggiore fetta di ricchezza. La posta in gioco  dell’attuale società [...]]]></description>
			<content:encoded><![CDATA[<h5>Proseguendo più nel dettaglio la carrellata degli eventi al festival letteratura di Mantova, troviamo<span style="color: #ff0000;"> venerdì 9 settembre, </span>alle 10.45. nella chiesa di San Maurizio (34) un incontro con<a href="http://festivaletteratura.it/scheda_autore.php?id=381" target="_blank"> Domenico De Masi</a>. Ingresso €4.50.</h5>
<p>La posta in gioco della passata società industriale consisteva  nell’accaparrarsi la maggiore fetta di ricchezza. La posta in gioco  dell’attuale società postindustriale consiste nella capacità di  progettare il futuro. Se non siamo capaci di progettare il nostro  futuro, altri lo progetteranno per noi o contro di noi. Ma, per  progettare il futuro, occorre prevederlo, descrivendone lo scenario. E  lo scenario 2020 è quello che Domenico De Masi, docente di Sociologia  del Lavoro all’Università “La Sapienza” di Roma, contribuirà a delineare  facendo riferimento ai risultati di una sua ricerca condotta in  Brasile, in Cina e in Italia, per individuare come evolveranno la  demografia, la tecnologia, l’economia, il lavoro, il tempo libero,  l’etica, la cultura.</p>
<p>Stesso giorno, alle 14.30, al Conservatorio &#8220;Campiani&#8221; (37) Francesco Sylos Labini e Giorgio Peruzzi si chiedono &#8220;Perché dobbiamo pagare uno scienziato (quando facciamo le migliori scarpe del mondo)? Ingresso € 4.50</p>
<p>Rispondono alle 17.30 al Teatro Ariston (32), Gian Antonio Stella con Luca Molinari con &#8220;Rovine d&#8217;Italia&#8221;: L’Italia, il paese con più siti Unesco “patrimonio dell’umanità”, sta  distruggendo la sua vera ricchezza: l’arte e il paesaggio. Al danno  culturale va sommato quello economico: eravamo i primi al mondo nel  turismo, siamo scivolati al 28˚posto.</p>
<p>Alle 18, Chiesa di San Maurizio (34) torna <a href="http://festivaletteratura.it/scheda_autore.php?id=604" target="_blank">Gillo Dorfles,</a> centenario molto vitale a spiegarci i guai del conformismo. Ingresso €4.50</p>
<h5><span style="color: #ff0000;">Sabato 10,</span> alle 11, presso il chiostro del Museo Diocesano (20) un argomento che esula dalla letteratura in senso stretto: le cellule dell’afro-americana<a href="http://www.corriere.it/salute/10_dicembre_05/donna-cellule-immortali-didiodoro_ca2a71c0-fef3-11df-b6f8-00144f02aabc.shtml" target="_blank"> Henrietta Lacks </a>– prelevate a sua  insaputa nel 1951, mentre si trovava in fin di vita in un reparto  ospedaliero “per soli neri” – furono alla base di alcune tra le più  rivoluzionarie scoperte mediche del XX secolo. Affiancata dal filosofo  Armando Massarenti, la scrittrice e divulgatrice scientifica <a href="http://festivaletteratura.it/scheda_autore.php?id=1999" target="_blank">Rebecca  Skloot</a>, autrice del commovente e pluripremiato<em> La vita immortale di Henrietta Lacks</em>,  partirà dall’incredibile storia di una donna e della sua famiglia per  spiegare una delle pagine più oscure della sperimentazione genetica e  dei pregiudizi razziali.</h5>
<p><em><strong><span style="color: #ff0000;">Domenica 11,</span></strong></em> alle 10.30 al Teatro Bibiena (10) <a href="http://festivaletteratura.it/scheda_autore.php?id=2004" target="_blank">Jean-Jacques Sempé </a>, illustratore francese che per il periodico letterario <em>The New Yorker</em> ha firmato  memorabili copertine &#8211; di  cui è recentemente uscito in Italia <em>Sempé a New York</em> – ripercorrerà le tappe (e le vignette) della sua formidabile carriera.</p>
<p><a href="http://3.bp.blogspot.com/_GUtt2Rc9Nhc/SkHz9PrviaI/AAAAAAAABLg/VsCw3SysIKQ/s400/books_sempe.jpg"><img class="alignleft" title="Sempé a Parigi" src="http://3.bp.blogspot.com/_GUtt2Rc9Nhc/SkHz9PrviaI/AAAAAAAABLg/VsCw3SysIKQ/s400/books_sempe.jpg" alt="" width="288" height="400" /></a></p>
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		<title>Quel che resta del futuro</title>
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		<pubDate>Sun, 04 Sep 2011 06:24:26 +0000</pubDate>
		<dc:creator>paolo</dc:creator>
				<category><![CDATA[manifestazioni]]></category>
		<category><![CDATA[Festival]]></category>
		<category><![CDATA[letteratura]]></category>
		<category><![CDATA[Mantova]]></category>

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		<description><![CDATA[Eccoci di nuovo ad un&#8217;altra edizione del Festivaletteratura di Mantova, quest&#8217;anno da mercoledì 7 settembre a domenica 11.
La formula è sostanzialmente invariata rispetto allo scorso anno (vedi nostro articolo), il che significa che valgono le stesse critiche: troppi eventi (circa 300) concentrati in soli 5 giorni; un sistema di prenotazione assolutamente inadeguato, un sito web [...]]]></description>
			<content:encoded><![CDATA[<p style="text-align: justify;">Eccoci di nuovo ad un&#8217;altra edizione del <a href="http://www.festivaletteratura.it" target="_blank">Festivaletteratura di Mantova</a>, quest&#8217;anno da mercoledì 7 settembre a domenica 11.</p>
<p style="text-align: justify;">La formula è sostanzialmente invariata rispetto allo scorso anno (vedi <a href="http://www.bondeno.com/2010/09/06/festival-letteratura-2/" target="_blank">nostro articolo</a>), il che significa che valgono le stesse critiche: troppi eventi (circa 300) concentrati in soli 5 giorni; un sistema di prenotazione assolutamente inadeguato, un sito web ingestibile e code ovunque.</p>
<p style="text-align: justify;">Come al solito, per districarci nell&#8217;arduo percorso, partiamo dagli eventi liberi e poi vediamo anche i collaterali, utilizzando per questo anche gli altri nostri spazi nelle colonne laterali.</p>
<p style="text-align: center;">Anzitutto muniamoci di una mappa, e partiamo dall&#8217;evento che dà il titolo all&#8217;articolo: <a href="http://uac.bondeno.com/afenice/mantova2011.pdf"><img class="aligncenter size-large wp-image-3472" title="mantova2011" src="http://www.bondeno.com/bondeno_new/wp-content/uploads/mantova2011-600x800.jpg" alt="" width="600" height="800" /></a></p>
<p style="text-align: justify;"><span style="color: #ff0000;"><strong>&#8220;<em>Biblioteca di Fantascienza</em></strong></span>&#8220;: tutti i giorni a <a href="../scheda_luogo.php?id=153">Palazzo San Carlo – Gruppo Squassabia </a>(ingresso libero). Orari di apertura al pubblico: mercoledì 7 settembre, dalle 16.30 alle 23.00; giovedì 8 venerdì 9 e sabato 10 dalle 10.00 alle 23.00; domenica 11, dalle 10.00 alle 18.00.</p>
<p style="text-align: justify;">In questa sede sarà allestita una biblioteca contenente circa un migliaio di volumi dedicati alla fantascienza e si terranno anche 4 incontri illustrativi.</p>
<p><span style="color: #ff0000;"><strong><em>Tracce</em></strong></span> si svolge nella Tenda Sordello, nella piazza omonima(11) ogni giorno su temi diversi il cui  calendario lo trovate a <a href="http://festivaletteratura.it/eventi.php?tipo=7" target="_blank">questo link</a>; anche questo è a ingresso libero.</p>
<p><span style="color: #ff0000;"><em><strong>Lavagne</strong></em>, </span>problemi  scientifici all’aria aperta, si svolge in Piazza Mantegna (2): in  mezz’ora invitati scientifici del festival spiegano con figure e schizzi  il significato della loro formula, teorema, problema o legge preferita.</p>
<p>La novità di quest&#8217;anno è che viene trattata anche la musica</p>
<p>Anche qui l’ingresso è libero.</p>
<p><span style="color: #ff0000;"><strong><em>Teatreno</em></strong>,</span> vicino alla stazione (29) ogni giorno vengono proiettati documentari su  autori letterari; per fare un esempio apre alle 21.30 di mercoledì 7 con la  biografia del cileno Roberto Bolano. Ingresso 3 euro, <em>ma i biglietti sono in vendita sul luogo.</em></p>
<p><span style="color: #ff0000;"><em><strong>La raccolta dei quaderni di scuola</strong></em>.</span>Festivaletteratura lancia una campagna straordinaria di  raccolta di quaderni per aiutare a consolidare questo prezioso  patrimonio. Sempre al Liceo Classico (8), durante i giorni del festival,  sarà possibile portare i propri quaderni scolastici o quelli compilati  in epoche diverse dai vari membri della propria famiglia, contribuendo  così a trasformare i propri ricordi privati e familiari in <strong>memoria collettiva</strong> e a consentire agli studiosi di lavorare questi materiali.</p>
<p><em><strong><span style="color: #ff0000;">Le pagine della cultura.</span></strong></em> Ogni mattina, presso la tenda di piazza Alberti (1) ci sara la lettura e la possibilità di consultazione delle pagine culturali dei giornali.</p>
<p><em><strong><span style="color: #ff0000;">Fuoricatalogo</span></strong></em>. Sotto il portico di Piazza Sordello (11), da giovedì a domenica, 5 librerie antiquarie esporranno i loro libri.</p>
<p>Tutte iniziative lodevoli che valgono da sole il viaggio;  il punto dolente della manifestazione è non solo  l’ingresso a pagamento, ma anche che i biglietti vanno ritirati due ore  prima presso la biglietteria, il che significa che chi viene da fuori,  anche per un solo evento, deve fare una coda qui e un’altra nel luogo  della manifestazione, anche se prenota on-line. Meglio sarebbe poter  stampare la prenotazione e presentarsi con quella per ritirare il  biglietto direttamente dove si svolge l’evento.</p>
<p>In successivi articoli segnaleremo temi specifici</p>
<p style="text-align: justify;">
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		<title>Incontri con gli artisti del Buskers</title>
		<link>http://www.bondeno.com/2011/08/21/incontri-con-gli-artisti-del-buskers/</link>
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		<pubDate>Sun, 21 Aug 2011 05:30:53 +0000</pubDate>
		<dc:creator>afenice</dc:creator>
				<category><![CDATA[Musica]]></category>
		<category><![CDATA[Buskers]]></category>
		<category><![CDATA[Ferrara]]></category>
		<category><![CDATA[Festival]]></category>

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		<description><![CDATA[MELBOOKSTORE INCONTRA IL FERRARA BUSKERS FESTIVAL  Appuntamenti quotidiani con gli artisti del festival
MelBooksStore
Piazza Trento Trieste
Orario:
18.00
Ingresso: libero
Dal 22 al 27 agosto
Informazioni
Tel. 0532-241604
Quattro chiacchiere insieme agli artisti più  rappresentativi della manifestazione, intervistati dal giornalista L.  Rosa, per indagare culture diverse, stili di vita e scelte artistiche  insolite, per cercare di capire cosa sia [...]]]></description>
			<content:encoded><![CDATA[<div>MELBOOKSTORE INCONTRA IL FERRARA BUSKERS FESTIVAL  Appuntamenti quotidiani con gli artisti del festival</div>
<div>MelBooksStore<br />
Piazza Trento Trieste</div>
<div>Orario:<br />
18.00<br />
<strong>Ingresso:</strong> libero</div>
<div>Dal 22 al 27 agosto</div>
<div>Informazioni<br />
Tel. 0532-241604</div>
<div>Quattro chiacchiere insieme agli artisti più  rappresentativi della manifestazione, intervistati dal giornalista L.  Rosa, per indagare culture diverse, stili di vita e scelte artistiche  insolite, per cercare di capire cosa sia veramente l&#8217;arte di strada.<br />
PROGRAMMA<br />
<strong>lunedì 22:<em> Fred Menendez</em></strong><br />
<strong>martedì 23:<em> Peter Jones and the Lazy Bandits</em></strong><br />
<strong>mercoledì 24:<em> Spring e Marco Sbarbati</em></strong><br />
<strong>giovedì 25:<em> Kiana</em></strong><br />
<strong>venerdì 26:<em> Gunshot</em></strong><br />
<strong>sabato 27:<em> The Vince</em></strong></p>
<p>Melbookstore ospiterà per l&#8217;occasione una mostra fotografica dedicata alla storia del festival.<br />
<a href="http://www.melbookstore.it/">http://www.melbookstore.it/</a></div>
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		<title>AsoloArtFilmFestival</title>
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		<pubDate>Sat, 20 Aug 2011 16:05:27 +0000</pubDate>
		<dc:creator>afenice</dc:creator>
				<category><![CDATA[cinema]]></category>
		<category><![CDATA[Festival]]></category>

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		<description><![CDATA[Le origini dell’AsoloArtFilmFestival  risalgono al 1973, quando, dalla felice intuizione di Flavia Paulon e  dalla lungimiranza di un’amministrazione locale decisa a sostenere il  risveglio culturale della cittadina, nasceva ad Asolo il Festival  Internazionale del Film sull’Arte e di Biografie d’Artisti, destinato a  diventare sin dalla prima edizione, una delle rassegne [...]]]></description>
			<content:encoded><![CDATA[<p>Le origini dell’AsoloArtFilmFestival  risalgono al 1973, quando, dalla felice intuizione di Flavia Paulon e  dalla lungimiranza di un’amministrazione locale decisa a sostenere il  risveglio culturale della cittadina, nasceva ad Asolo il Festival  Internazionale del Film sull’Arte e di Biografie d’Artisti, destinato a  diventare sin dalla prima edizione, una delle rassegne del Film  sull’Arte più importanti al mondo.</p>
<p>Flavia Paulon, critica, saggista e  funzionaria della Mostra del Cinema di Venezia da ben quarant’anni, era  dispiaciuta perché la Biennale, in seguito alla contestazione del ’68,  aveva abbandonato la Mostra Internazionale del Film sull’Arte e tutte le  altre rassegne cinematografiche minori.<br />
Fu così che qualche anno dopo, quando si presentò l’opportunità di dar  vita a un’autonoma rassegna del Film sull’Arte nella cittadina di Asolo,  non se la lasciò sfuggire, perché la riteneva un’importante occasione  di arricchimento per l’intera cinematografia mondiale. Inoltre Asolo,  per la sua storia e la sua bellezza, era il luogo adatto per  realizzarla.</p>
<p>Il Festival ebbe così inizio nel 1973.  Flavia Paulon, oltre ad esserne stata la fondatrice, ne fu il direttore  artistico fino al 1982, per un totale di ben 10 edizioni, e sotto la sua  direzione la rassegna vide un periodo di grande successo a livello  internazionale. Il Festival, patrocinato dall’UNESCO, presentava ogni  anno “le migliori opere inedite in Italia e nel mondo, sul tema  specifico dell’arte, prodotte nel biennio”. Enrico Fulchignoni, il  Presidente del Consiglio Internazionale del Cinema e della Televisione,  divenne membro stabile della giuria.</p>
<p>Per garantire la qualità e  l’internazionalità del Festival, la Paulon ebbe sempre molta cura nella  scelta dei membri della giuria, e chiamò persone di spicco nel settore  del cinema e delle arti visive, basti citare: i critici d’arte Guido  Perocco, Umbro Apollonio, François Le Targat, i critici cinematografici  Mario Verdone, Nedo Ivaldi, il famoso gallerista francese Aimé Maeght,  il regista belga Henri Stork.</p>
<p>Anche la selezione dei film per il  concorso era preceduta da un accurato e sistematico lavoro di ricerca,  che la Paulon portava avanti in prima persona, grazie alla sua  competenza in materia cinematografica e ai contatti con le persone più  utili al reperimento di film di spessore, accumulati in tanti anni di  lavoro alla Mostra del Cinema.</p>
<p>La selezione era talmente rigorosa e il  livello così elevato, che nel giro di poche edizioni il suo prestigio  era noto in tutto il mondo. Se si scorre infatti l’elenco degli oltre  quattrocento titoli dei film che hanno concorso nell’arco dei primi  dieci anni, si trovano nomi di registi o artisti famosi come: Alain  Resnais, Andrej Tarkovsky, Jean Rouch, Henri Stork, Luciano Emmer,  Giorgio Treves, Fabrizio Plessi, Gaetano Pesce, Luca Verdone. Il  Festival si qualificò già dalla prima edizione, assegnando il Gran  Premio Asolo al film di Tarkovsky <em>Andrej Rubliov</em>, sulla vita del famoso miniaturista russo, autore di alcune delle più belle miniature del XV secolo.</p>
<p>Lo scopo principale della manifestazione  era quello di mostrare opere che altrimenti non sarebbe stato possibile  vedere e conoscere, colmando gli spazi lasciati vuoti dalla  distribuzione e dalla televisione.<br />
Il Festival asolano è riuscito pienamente nel suo intento dal momento  che la sua qualità e originalità sono state poi un modello per altre  rassegne importanti che si sono affermate successivamente nel mondo. Se  la rassegna ha avuto successo però è stato anche perchè poteva contare  sul sostegno di un’amministrazione locale convinta che fosse una risorsa  per il territorio.<br />
Quando questa fiducia è venuta meno, negli anni ’90, la storia della rassegna asolana ha avuto una brusca interruzione.</p>
<p>Il Festival è rinato nel 2001 con il  nome di AsoloArtFilmFestival e nel 2002 è stata costituita l’A.I.A.F. –  AsoloInternationalArtFestival, associazione non profit il cui scopo  principale è quello di far rivivere e potenziare la amnifestanzione.  L’auspicio era che l’importanza del Festival del Film sull’Arte potesse  essere nuovamente compresa e sostenuta. Un buon auspicio dato che ancora  oggi A.I.A.F. propone annualmente l’AsoloArtFilmFestival ottenendo  successi che incrementano di anno in anno. Basti pensare che dal 2001 ad  oggi sono giunte oltre 5000 opere da 86 paesi sparsi in tutto il mondo.</p>
<p><a href="http://www.asolofilmfestival.it/programma-2011/" target="_blank">Dal 20 al 28 agosto</a></p>
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		<title>Film festival della Lessinia</title>
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		<pubDate>Fri, 19 Aug 2011 06:07:14 +0000</pubDate>
		<dc:creator>afenice</dc:creator>
				<category><![CDATA[cinema]]></category>
		<category><![CDATA[Festival]]></category>
		<category><![CDATA[montagna]]></category>

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		<description><![CDATA[Bosco Chiesanuova (VR) 20-28 agosto 2011
Il Film Festival della Lessinia è, in Italia, l’unico concorso   cinematografico internazionale esclusivamente dedicato a cortometraggi,   documentari e lungometraggi sulla vita, la storia e le tradizioni in   montagna. Nato nel 1995, su iniziativa dell’associazione Cimbri della   Lessinia, come rassegna videografica dedicata alle [...]]]></description>
			<content:encoded><![CDATA[<h2>Bosco Chiesanuova (VR) 20-28 agosto 2011</h2>
<p><a href="http://www.filmfestivallessinia.it" target="_blank">Il Film Festival della Lessinia </a>è, in Italia, l’unico concorso   cinematografico internazionale esclusivamente dedicato a cortometraggi,   documentari e lungometraggi sulla vita, la storia e le tradizioni in   montagna. Nato nel 1995, su iniziativa dell’associazione Cimbri della   Lessinia, come rassegna videografica dedicata alle montagne veronesi, il   Film Festival ha via via allargato il suo interesse alle montagne di   tutto il mondo, escludendo per regolamento le opere dedicate allo sport e   all’alpinismo.</p>
<div>
<h1>Concorso</h1>
<div>
<div><a href="http://www.filmfestivallessinia.it/it/film/concorso/aquiloni-controvento/aquiloni-controvento_2_584_261_0.html"><img src="http://www.filmfestivallessinia.it/file/articoli/584/immaginepiccola.jpg" alt="AQUILONI CONTROVENTO" width="200" /></a></div>
<div>
<h2 id="articolo584"><a href="http://www.filmfestivallessinia.it/it/film/concorso/aquiloni-controvento/aquiloni-controvento_2_584_261_0.html">AQUILONI CONTROVENTO</a></h2>
</div>
<p>di Alessandro Stevanon<br />
25’, Italia, 2010</p>
<p>«Mi credevo di essere un aquilone controvento.» Un ritratto del pittore  valdostano Francesco Nex. Nato “altrove”, alle soglie dei suoi  novant’anni, rincorre ancora il suo grande sogno.</p>
<p><a href="http://www.filmfestivallessinia.it/it/film/concorso/aquiloni-controvento/aquiloni-controvento_2_584_261_0.html">Dettagli&#8230;</a></p>
</div>
<div>
<div><a href="http://www.filmfestivallessinia.it/it/film/concorso/dem-himmel-ganz-nah---vicino-al-cielo/dem-himmel-ganz-nah---vicino-al-cielo_2_585_261_0.html"><img src="http://www.filmfestivallessinia.it/file/articoli/585/immaginepiccola.jpg" alt="DEM HIMMEL GANZ NAH - VICINO AL CIELO" width="200" /></a></div>
<div>
<h2 id="articolo585"><a href="http://www.filmfestivallessinia.it/it/film/concorso/dem-himmel-ganz-nah---vicino-al-cielo/dem-himmel-ganz-nah---vicino-al-cielo_2_585_261_0.html">DEM HIMMEL GANZ NAH &#8211; VICINO AL CIELO</a></h2>
</div>
<p>di Titus Faschina<br />
93’, Germania, Romania, 2010</p>
<p>Una famiglia transilvana, padre, madre e fi glio, nell’immensità del  paesaggio dei Monti Carpazi, amministra la propria fattoria in un angolo  incontaminato d’Europa.</p>
<p><a href="http://www.filmfestivallessinia.it/it/film/concorso/dem-himmel-ganz-nah---vicino-al-cielo/dem-himmel-ganz-nah---vicino-al-cielo_2_585_261_0.html">Dettagli&#8230;</a></p>
</div>
<div>
<div><a href="http://www.filmfestivallessinia.it/it/film/concorso/die-sennerin-und-ihr-sohn---la-fattora-e-suo-figlio/die-sennerin-und-ihr-sohn---la-fattora-e-suo-figlio_2_629_261_0.html"><img src="http://www.filmfestivallessinia.it/file/articoli/629/immaginepiccola.jpg" alt="DIE SENNERIN UND IHR SOHN - LA FATTORA E SUO FIGLIO" width="200" /></a></div>
<div>
<h2 id="articolo629"><a href="http://www.filmfestivallessinia.it/it/film/concorso/die-sennerin-und-ihr-sohn---la-fattora-e-suo-figlio/die-sennerin-und-ihr-sohn---la-fattora-e-suo-figlio_2_629_261_0.html">DIE SENNERIN UND IHR SOHN &#8211; LA FATTORA E SUO FIGLIO</a></h2>
</div>
<p>di Matti Bauer<br />
44’, Germania, 2010<br />
Anteprima italiana<br />
Presto Uschi diventerà di nuovo mamma. Il suo primo figlio, Jakob, è già  cresciuto tra gli animali della fattoria che lei conduce da sola. Per  Uschi ora si impone la scelta di vendere le mucche da latte.</p>
<p><a href="http://www.filmfestivallessinia.it/it/film/concorso/die-sennerin-und-ihr-sohn---la-fattora-e-suo-figlio/die-sennerin-und-ihr-sohn---la-fattora-e-suo-figlio_2_629_261_0.html">Dettagli&#8230;</a></p>
</div>
<div>
<div><a href="http://www.filmfestivallessinia.it/it/film/concorso/fjord---fiordo/fjord---fiordo_2_598_261_0.html"><img src="http://www.filmfestivallessinia.it/file/articoli/598/immaginepiccola.jpg" alt="FJORD - FIORDO" width="200" /></a></div>
<div>
<h2 id="articolo598"><a href="http://www.filmfestivallessinia.it/it/film/concorso/fjord---fiordo/fjord---fiordo_2_598_261_0.html">FJORD &#8211; FIORDO</a></h2>
</div>
<p>di Skule Eriksen<br />
24’, Norvegia , 2009</p>
<p>Nærøyfjord: uno dei fiordi più stretti della Norvegia dell’Ovest, dal  2005 patrimonio dell’umanità UNESCO. Lo racconta e ne cattura  l’atmosfera un film senza dialoghi.</p>
<p><a href="http://www.filmfestivallessinia.it/it/film/concorso/fjord---fiordo/fjord---fiordo_2_598_261_0.html">Dettagli&#8230;</a></p>
</div>
<div>
<div><a href="http://www.filmfestivallessinia.it/it/film/concorso/gli-uomini-della-luce/gli-uomini-della-luce_2_586_261_0.html"><img src="http://www.filmfestivallessinia.it/file/articoli/586/immaginepiccola.jpg" alt="GLI UOMINI DELLA LUCE" width="200" /></a></div>
<div>
<h2 id="articolo586"><a href="http://www.filmfestivallessinia.it/it/film/concorso/gli-uomini-della-luce/gli-uomini-della-luce_2_586_261_0.html">GLI UOMINI DELLA LUCE</a></h2>
</div>
<p>di Katia Bernardi<br />
52’, Italia, 2011</p>
<p>Furono “uomini della luce” sia gli operai che negli anni Cinquanta  lavorarono per le monumentali centrali idroelettriche di montagna che i  registi, come Olmi e Risi, che lo raccontarono con i loro film.</p>
<p><a href="http://www.filmfestivallessinia.it/it/film/concorso/gli-uomini-della-luce/gli-uomini-della-luce_2_586_261_0.html">Dettagli&#8230;</a></p>
</div>
<div>
<div><a href="http://www.filmfestivallessinia.it/it/film/concorso/kampf-der-kOniginnen---battaglia-delle-regine/kampf-der-kOniginnen---battaglia-delle-regine_2_590_261_0.html"><img src="http://www.filmfestivallessinia.it/file/articoli/590/immaginepiccola.jpg" alt="KAMPF DER KÖNIGINNEN - BATTAGLIA DELLE REGINE" width="200" /></a></div>
<div>
<h2 id="articolo590"><a href="http://www.filmfestivallessinia.it/it/film/concorso/kampf-der-kOniginnen---battaglia-delle-regine/kampf-der-kOniginnen---battaglia-delle-regine_2_590_261_0.html">KAMPF DER KÖNIGINNEN &#8211; BATTAGLIA DELLE REGINE</a></h2>
</div>
<p>di Nicolas Steiner<br />
70’, Germania, 2011<br />
Anteprima italiana<br />
La tradizionale battaglia delle vacche sulle Alpi è raccontata da tre  punti di vista: gli allevatori in competizione, un giornalista curioso e  tre teenager in cerca più di ragazze che dello spettacolo di muscoli e  di scornate.</p>
<p><a href="http://www.filmfestivallessinia.it/it/film/concorso/kampf-der-kOniginnen---battaglia-delle-regine/kampf-der-kOniginnen---battaglia-delle-regine_2_590_261_0.html">Dettagli&#8230;</a></p>
</div>
<div>
<div><a href="http://www.filmfestivallessinia.it/it/film/concorso/kar-beyaz---bianco-come-neve/kar-beyaz---bianco-come-neve_2_599_261_0.html"><img src="http://www.filmfestivallessinia.it/file/articoli/599/immaginepiccola.jpg" alt="KAR BEYAZ - BIANCO COME NEVE" width="200" /></a></div>
<div>
<h2 id="articolo599"><a href="http://www.filmfestivallessinia.it/it/film/concorso/kar-beyaz---bianco-come-neve/kar-beyaz---bianco-come-neve_2_599_261_0.html">KAR BEYAZ &#8211; BIANCO COME NEVE</a></h2>
</div>
<p>di Selin Gunes<br />
82’, Francia, Turchia, 2011<br />
Anteprima italiana<br />
Dopo che il padre è finito in prigione, la famiglia del dodicenne Hasan è  caduta in povertà. La madre lavora in città. Restato solo, il ragazzo  tenta di sopravvivere all’inverno vendendo <em>ayran</em>.</p>
<p><a href="http://www.filmfestivallessinia.it/it/film/concorso/kar-beyaz---bianco-come-neve/kar-beyaz---bianco-come-neve_2_599_261_0.html">Dettagli&#8230;</a></p>
</div>
<div>
<div><a href="http://www.filmfestivallessinia.it/it/film/concorso/koc---nomad/koc---nomad_2_579_261_0.html"><img src="http://www.filmfestivallessinia.it/file/articoli/579/immaginepiccola.jpg" alt="KOC - NOMAD" width="200" /></a></div>
<div>
<h2 id="articolo579"><a href="http://www.filmfestivallessinia.it/it/film/concorso/koc---nomad/koc---nomad_2_579_261_0.html">KOC &#8211; NOMAD</a></h2>
</div>
<p>di Rodion Ismailov<br />
52’, Russia, Azerbaijan, 2010<br />
Anteprima italiana<br />
Una settimana di lungo, estenuante cammino, per condurre al pascolo il  loro gregge. Una terra dura e una vita di privazioni. I pastori guidano e  proteggono le loro pecore e con esse arrivano esausti lassù.</p>
<p><a href="http://www.filmfestivallessinia.it/it/film/concorso/koc---nomad/koc---nomad_2_579_261_0.html">Dettagli&#8230;</a></p>
</div>
<div>
<div><a href="http://www.filmfestivallessinia.it/it/film/concorso/legenda-o-lietajUcom-cypriAnovi---la-leggenda-di-cipriano-che-volava/legenda-o-lietajUcom-cypriAnovi---la-leggenda-di-cipriano-che-volava_2_592_261_0.html"><img src="http://www.filmfestivallessinia.it/file/articoli/592/immaginepiccola.jpg" alt="LEGENDA O LIETAJÚCOM CYPRIÁNOVI - LA LEGGENDA DI CIPRIANO CHE VOLAVA" width="200" /></a></div>
<div>
<h2 id="articolo592"><a href="http://www.filmfestivallessinia.it/it/film/concorso/legenda-o-lietajUcom-cypriAnovi---la-leggenda-di-cipriano-che-volava/legenda-o-lietajUcom-cypriAnovi---la-leggenda-di-cipriano-che-volava_2_592_261_0.html">LEGENDA O LIETAJÚCOM CYPRIÁNOVI &#8211; LA LEGGENDA DI CIPRIANO CHE VOLAVA</a></h2>
</div>
<p>di Mariana Cengel Solcanská<br />
108’, Slovacchia, 2010<br />
Anteprima italiana<br />
Narra la leggenda che un monaco-scienziato viveva in uno sperduto  monastero nelle montagne. Il suo nome era Cipriano. Costruì una macchina  volante con la quale volò fino a Dio.</p>
<p><a href="http://www.filmfestivallessinia.it/it/film/concorso/legenda-o-lietajUcom-cypriAnovi---la-leggenda-di-cipriano-che-volava/legenda-o-lietajUcom-cypriAnovi---la-leggenda-di-cipriano-che-volava_2_592_261_0.html">Dettagli&#8230;</a></p>
</div>
<div>
<div><a href="http://www.filmfestivallessinia.it/it/film/concorso/marysina-polana---la-collina-dei-cani/marysina-polana---la-collina-dei-cani_2_593_261_0.html"><img src="http://www.filmfestivallessinia.it/file/articoli/593/immaginepiccola.jpg" alt="MARYSINA POLANA - LA COLLINA DEI CANI" width="200" /></a></div>
<div>
<h2 id="articolo593"><a href="http://www.filmfestivallessinia.it/it/film/concorso/marysina-polana---la-collina-dei-cani/marysina-polana---la-collina-dei-cani_2_593_261_0.html">MARYSINA POLANA &#8211; LA COLLINA DEI CANI</a></h2>
</div>
<p>di Grzegorz Zariczny<br />
39’, Polonia, 2010<br />
Anteprima italiana<br />
Da maggio a ottobre, in un angolo dei pascoli di montagna polacchi,  quattro uomini vivono da soli con le loro 400 pecore. Hanno età e  caratteri differenti, ma un argomento che li unisce: le donne.</p>
<p><a href="http://www.filmfestivallessinia.it/it/film/concorso/marysina-polana---la-collina-dei-cani/marysina-polana---la-collina-dei-cani_2_593_261_0.html">Dettagli&#8230;</a></p>
</div>
<div>
<div><a href="http://www.filmfestivallessinia.it/it/film/concorso/mont/mont_2_588_261_0.html"><img src="http://www.filmfestivallessinia.it/file/articoli/588/immaginepiccola.jpg" alt="MONT" width="200" /></a></div>
<div>
<h2 id="articolo588"><a href="http://www.filmfestivallessinia.it/it/film/concorso/mont/mont_2_588_261_0.html">MONT</a></h2>
</div>
<p>di Sylvia Rothe<br />
83’, Germania, 2011<br />
Anteprima italiana<br />
A Mont, la casa di Vreni e dei suoi tre fi gli è un luogo dove, grazie a  diversi progetti sociali, giovani con passato di droga, alcool e  criminalità lavorando in fattoria ritrovano se stessi.</p>
<p><a href="http://www.filmfestivallessinia.it/it/film/concorso/mont/mont_2_588_261_0.html">Dettagli&#8230;</a></p>
</div>
<div>
<div><a href="http://www.filmfestivallessinia.it/it/film/concorso/off-the-beaten-track---fuori-dalla-pista/off-the-beaten-track---fuori-dalla-pista_2_596_261_0.html"><img src="http://www.filmfestivallessinia.it/file/articoli/596/immaginepiccola.jpg" alt="OFF THE BEATEN TRACK - FUORI DALLA PISTA" width="200" /></a></div>
<div>
<h2 id="articolo596"><a href="http://www.filmfestivallessinia.it/it/film/concorso/off-the-beaten-track---fuori-dalla-pista/off-the-beaten-track---fuori-dalla-pista_2_596_261_0.html">OFF THE BEATEN TRACK &#8211; FUORI DALLA PISTA</a></h2>
</div>
<p>di Dieter Auner<br />
87’, Irlanda, 2010<br />
Anteprima italiana<br />
Un anno con Albin Creta sulle montagne della Transilvania: lo sguardo di  un giovane pastore su un mondo rurale che, dall’ingresso della Romania  nell’UE, si sta trasformando.</p>
<p><a href="http://www.filmfestivallessinia.it/it/film/concorso/off-the-beaten-track---fuori-dalla-pista/off-the-beaten-track---fuori-dalla-pista_2_596_261_0.html">Dettagli&#8230;</a></p>
</div>
<div>
<div><a href="http://www.filmfestivallessinia.it/it/film/concorso/selo-bez-zena---villaggio-senza-donne/selo-bez-zena---villaggio-senza-donne_2_594_261_0.html"><img src="http://www.filmfestivallessinia.it/file/articoli/594/immaginepiccola.jpg" alt="SELO BEZ ZENA - VILLAGGIO SENZA DONNE" width="200" /></a></div>
<div>
<h2 id="articolo594"><a href="http://www.filmfestivallessinia.it/it/film/concorso/selo-bez-zena---villaggio-senza-donne/selo-bez-zena---villaggio-senza-donne_2_594_261_0.html">SELO BEZ ZENA &#8211; VILLAGGIO SENZA DONNE</a></h2>
</div>
<p>di Srdjan Sarenac<br />
83’, Francia, 2010<br />
Anteprima italiana<br />
Tre fratelli e un vecchio sono gli abitanti del villaggio serbo di  Zabrdje. Niente strade, niente acqua corrente e naturalmente niente  donne. Zoran, il più giovane dei tre, fa ogni sforzo per trovare una  moglie.</p>
<p><a href="http://www.filmfestivallessinia.it/it/film/concorso/selo-bez-zena---villaggio-senza-donne/selo-bez-zena---villaggio-senza-donne_2_594_261_0.html">Dettagli&#8230;</a></p>
</div>
<div>
<div><a href="http://www.filmfestivallessinia.it/it/film/concorso/sentire-l8217aria/sentire-l8217aria_2_633_261_0.html"><img src="http://www.filmfestivallessinia.it/file/articoli/633/immaginepiccola.jpg" alt="SENTIRE L’ARIA" width="200" /></a></div>
<div>
<h2 id="articolo633"><a href="http://www.filmfestivallessinia.it/it/film/concorso/sentire-l8217aria/sentire-l8217aria_2_633_261_0.html">SENTIRE L’ARIA</a></h2>
</div>
<p>di Manuele Cecconello<br />
94’, Italia, 2010</p>
<p>Andrea ha sedici anni quando interrompe la scuola e decide di andare a  fare il pastore nomade nel Biellese, lontano dai riti collettivi  dell’adolescenza e dai rumori della società.</p>
<p><a href="http://www.filmfestivallessinia.it/it/film/concorso/sentire-l8217aria/sentire-l8217aria_2_633_261_0.html">Dettagli&#8230;</a></p>
</div>
<div>
<div><a href="http://www.filmfestivallessinia.it/it/film/concorso/smolarze---carbonai/smolarze---carbonai_2_589_261_0.html"><img src="http://www.filmfestivallessinia.it/file/articoli/589/immaginepiccola.jpg" alt="SMOLARZE - CARBONAI" width="200" /></a></div>
<div>
<h2 id="articolo589"><a href="http://www.filmfestivallessinia.it/it/film/concorso/smolarze---carbonai/smolarze---carbonai_2_589_261_0.html">SMOLARZE &#8211; CARBONAI</a></h2>
</div>
<p>di Piotr Złotorowicz<br />
15’, Polonia, 2010<br />
Anteprima italiana<br />
Marek e Janina fanno entrambi il lavoro di carbonai. Trascorrono ogni  estate sulle montagne Bieszczady. Dall’alba al tramonto la loro giornata  è segnata dal fumo e dalla polvere del carbone.</p>
<p><a href="http://www.filmfestivallessinia.it/it/film/concorso/smolarze---carbonai/smolarze---carbonai_2_589_261_0.html">Dettagli&#8230;</a></p>
</div>
<div>
<div><a href="http://www.filmfestivallessinia.it/it/film/concorso/the-broken-moon---la-luna-infranta/the-broken-moon---la-luna-infranta_2_591_261_0.html"><img src="http://www.filmfestivallessinia.it/file/articoli/591/immaginepiccola.jpg" alt="THE BROKEN MOON - LA LUNA INFRANTA" width="200" /></a></div>
<div>
<h2 id="articolo591"><a href="http://www.filmfestivallessinia.it/it/film/concorso/the-broken-moon---la-luna-infranta/the-broken-moon---la-luna-infranta_2_591_261_0.html">THE BROKEN MOON &#8211; LA LUNA INFRANTA</a></h2>
</div>
<p>di Marcos Negrão, André Rangel<br />
52’, Brasile, 2010</p>
<p>I cambiamenti climatici stanno asciugando i fiumi e trasformando molte  valli in deserti nelle regioni dell’Himalaya dell’Ovest. E il vecchio  pastore Sonam vede cambiare la sua vita.</p>
<p><a href="http://www.filmfestivallessinia.it/it/film/concorso/the-broken-moon---la-luna-infranta/the-broken-moon---la-luna-infranta_2_591_261_0.html">Dettagli&#8230;</a></p>
</div>
<div>
<div><a href="http://www.filmfestivallessinia.it/it/film/concorso/tinar/tinar_2_587_261_0.html"><img src="http://www.filmfestivallessinia.it/file/articoli/587/immaginepiccola.jpg" alt="TINAR" width="200" /></a></div>
<div>
<h2 id="articolo587"><a href="http://www.filmfestivallessinia.it/it/film/concorso/tinar/tinar_2_587_261_0.html">TINAR</a></h2>
</div>
<p>di Mahdi Moniri<br />
72’, Iran, 2009<br />
Anteprima italiana<br />
Quattro stagioni nella vita di un giovane pastore Galesh, che passa gran  parte dell’anno da solo al lavoro sui pascoli del nord dell’Iran, anche  se è solo un bambino.</p>
<p><a href="http://www.filmfestivallessinia.it/it/film/concorso/tinar/tinar_2_587_261_0.html">Dettagli&#8230;</a></p>
</div>
<div>
<div><a href="http://www.filmfestivallessinia.it/it/film/concorso/vertige-d8217une-rencontre---vertigine-di-un-incontro/vertige-d8217une-rencontre---vertigine-di-un-incontro_2_595_261_0.html"><img src="http://www.filmfestivallessinia.it/file/articoli/595/immaginepiccola.jpg" alt="VERTIGE D’UNE RENCONTRE - VERTIGINE DI UN INCONTRO" width="200" /></a></div>
<div>
<h2 id="articolo595"><a href="http://www.filmfestivallessinia.it/it/film/concorso/vertige-d8217une-rencontre---vertigine-di-un-incontro/vertige-d8217une-rencontre---vertigine-di-un-incontro_2_595_261_0.html">VERTIGE D’UNE RENCONTRE &#8211; VERTIGINE DI UN INCONTRO</a></h2>
</div>
<p>di Jean-Michel Bertrand<br />
75’, Francia, 2010</p>
<p>«Diventare invisibili, smettere di esistere…» Nascosto dietro una roccia  o nella sua tenda, Jean-Michel Bertrand, con pazienza e discrezione, dà  la caccia con la videocamera agli animali selvatici.</p>
<p><a href="http://www.filmfestivallessinia.it/it/film/concorso/vertige-d8217une-rencontre---vertigine-di-un-incontro/vertige-d8217une-rencontre---vertigine-di-un-incontro_2_595_261_0.html">Dettagli&#8230;</a></p>
</div>
<div>
<div><a href="http://www.filmfestivallessinia.it/it/film/concorso/voyage-au-bout-de-l8217hiver---viaggio-alla-fine-dell8217inverno/voyage-au-bout-de-l8217hiver---viaggio-alla-fine-dell8217inverno_2_630_261_0.html"><img src="http://www.filmfestivallessinia.it/file/articoli/630/immaginepiccola.jpg" alt="VOYAGE AU BOUT DE L’HIVER - VIAGGIO ALLA FINE DELL’INVERNO" width="200" /></a></div>
<div>
<h2 id="articolo630"><a href="http://www.filmfestivallessinia.it/it/film/concorso/voyage-au-bout-de-l8217hiver---viaggio-alla-fine-dell8217inverno/voyage-au-bout-de-l8217hiver---viaggio-alla-fine-dell8217inverno_2_630_261_0.html">VOYAGE AU BOUT DE L’HIVER &#8211; VIAGGIO ALLA FINE DELL’INVERNO</a></h2>
</div>
<p>di Anne, Erik Lapied<br />
78’, Francia, 2010</p>
<p>Dopo un autunno di sole, in un solo giorno un metro e mezzo di neve  copre il Parco Nazionale del Gran Paradiso. È un inverno difficile per  camosci, stambecchi, lepri, aquile ed esseri umani.</p>
<p><a href="http://www.filmfestivallessinia.it/it/film/concorso/voyage-au-bout-de-l8217hiver---viaggio-alla-fine-dell8217inverno/voyage-au-bout-de-l8217hiver---viaggio-alla-fine-dell8217inverno_2_630_261_0.html">Dettagli&#8230;</a></p>
</div>
<div>
<div><a href="http://www.filmfestivallessinia.it/it/film/concorso/zudcold-symphony---zud-sinfonia-del-freddo/zudcold-symphony---zud-sinfonia-del-freddo_2_597_261_0.html"><img src="http://www.filmfestivallessinia.it/file/articoli/597/immaginepiccola.jpg" alt="ZUD.COLD SYMPHONY - ZUD. SINFONIA DEL FREDDO" width="200" /></a></div>
<div>
<h2 id="articolo597"><a href="http://www.filmfestivallessinia.it/it/film/concorso/zudcold-symphony---zud-sinfonia-del-freddo/zudcold-symphony---zud-sinfonia-del-freddo_2_597_261_0.html">ZUD.COLD SYMPHONY &#8211; ZUD. SINFONIA DEL FREDDO</a></h2>
</div>
<p>di Buyanbadrakh Markhaakhuu<br />
29’, Mongolia, 2010<br />
Anteprima italiana<br />
Più di 7 milioni di capi di bestiame perirono nell’inverno 2009/2010 in  Mongolia a causa del gelo. Bayanbat e la sua famiglia lottano per la  sopravvivenza del loro bestiame.</p>
<p><a href="http://www.filmfestivallessinia.it/it/film/concorso/zudcold-symphony---zud-sinfonia-del-freddo/zudcold-symphony---zud-sinfonia-del-freddo_2_597_261_0.html">Dettagli&#8230;</a></p>
</div>
</div>
]]></content:encoded>
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		</item>
		<item>
		<title>Premio per festival e sponsor</title>
		<link>http://www.bondeno.com/2011/08/03/premio-per-festival-e-sponsor/</link>
		<comments>http://www.bondeno.com/2011/08/03/premio-per-festival-e-sponsor/#comments</comments>
		<pubDate>Wed, 03 Aug 2011 05:33:41 +0000</pubDate>
		<dc:creator>afenice</dc:creator>
				<category><![CDATA[manifestazioni]]></category>
		<category><![CDATA[Festival]]></category>

		<guid isPermaLink="false">http://www.bondeno.com/?p=3346</guid>
		<description><![CDATA[FoF lancia, per il secondo anno consecutivo, i Festival of Festivals Awards.   Premi capaci di segnalare alla stampa, alle istituzioni, al mercato e   alla stessa comunità di festival, le eccellenze nel settore degli  eventi  culturali.
Il bando è aperto a tutti i festival italiani che desiderano concorrere nelle seguenti categorie:
Best [...]]]></description>
			<content:encoded><![CDATA[<p><span style="font-family: Arial; color: #000000; font-size: x-small;"><strong>FoF</strong> lancia, per il secondo anno consecutivo, i <strong>Festival of Festivals Awards</strong>.   Premi capaci di segnalare alla stampa, alle istituzioni, al mercato e   alla stessa comunità di festival, le eccellenze nel settore degli  eventi  culturali.</p>
<p><strong>Il bando è aperto a tutti i festival italiani </strong>che desiderano concorrere nelle seguenti categorie:</span></p>
<p><span style="font-family: Arial; color: #000000; font-size: x-small;"><em>Best Poster, Best catalogue, Best printed program, Best web site, B</em></span><span style="font-family: Arial; color: #000000; font-size: x-small;"><em>est   Breaktrough Festival, Best Partnership, Straight to the Audience,    Territory Improvement, Best Opening Titles/Promo, Best Doc</em>.</p>
<p></span><span style="font-family: Arial; color: #000000; font-size: x-small;">Per iscrivere il tuo festival e per conoscere le modalità di partecipazione alle singole categorie:</p>
<p><a href="http://www.festivaloffestivals.org/media/FoF11_Award_Submission_Form.doc"><strong><img src="http://www.festivaloffestivals.org/up_images/NL_modulo.jpg?1312222537" alt="" /></strong></a></p>
<p></span></p>
<p><a href="http://www.festivaloffestivals.org/sections/premi"><img src="http://www.festivaloffestivals.org/up_images/awards_copia.JPG" alt="" hspace="5" width="150" height="88" align="left" /></a><span style="font-family: Arial; color: #000000; font-size: x-small;">Festival of Festivals rilancia il premio <strong>Le Regioni dei Festival</strong> e il <strong>Best Sustainer Award</strong>, a cui hanno concorso durante la scorsa edizione 25 enti tra regioni italiane e fondazioni bancarie.<em> Le Regioni dei Festival</em> è il premio rivolto alle regioni italiane che supportano le iniziative culturali del proprio territorio. Il <em>Best Sustainer Award</em> è rivolto alle fondazioni bancarie italiane che destinano quote rilevanti dei loro fondi al sostegno di un evento culturale.</p>
<p>Se sei un festival e hai ricevuto finanziamenti   dalla tua regione e/o da una fondazione bancaria, proponi loro la tua   candidatura inviando questi moduli ai tuoi enti di riferimento: <a href="http://www.festivaloffestivals.org/media/FOF11_Bando_Regioni.doc"><strong>Regioni</strong></a>, <a href="http://www.festivaloffestivals.org/media/FOF11_Bando_Fondazioni_Bancarie.doc"><strong>Fondazioni Bancarie</strong></a>.</span></p>
<h2><span style="color: #ed5d9a;"><a href="http://itunes.apple.com/it/app/faf-magazine/id434835897"><img src="http://www.festivaloffestivals.org/up_images/nl_faf.jpg?1312222325" alt="" /></a><br />
</span></h2>
<p><span style="color: #ed5d9a;"> <strong> </strong> </span></p>
<p><span style="color: #ed5d9a;"><span style="font-family: Arial; color: #000000; font-size: x-small;"><strong>Fanatic About Festivals</strong>,  il magazine che si rivolge a chi ha fatto dei festival la propria  professione e che raccoglie informazioni, notizie, novità sulle più  importanti manifestazioni italiane <strong>è finalmente disponibile per il download anche su iPad!</strong></p>
<p>Puoi scaricare gratuitamente l’applicazione di  FaF cercandola nell’App Store oppure leggendo con il tuo device il  seguente QR Code.</p>
<p></span><span style="font-family: Arial; font-size: x-small;"><span style="color: #000000;"><a href="http://itunes.apple.com/it/app/faf-magazine/id434835897"><img src="http://www.theculturebusiness.it/faf_ipad.jpg" alt="" width="323" height="162" /><br />
</a></span></span></span></p>
<p><span style="color: #ed5d9a;"> </span> <span style="color: #ed5d9a;"> </span></p>
<p><span style="color: #ed5d9a;"><span style="font-family: Arial;"><strong> </strong></span></span></p>
<p><span style="color: #ed5d9a;"> </span></p>
<p><span style="color: #ed5d9a;"><span style="font-family: Arial;"><strong><span style="font-size: x-small;"><em><strong> </strong></em></span></strong></span><span style="font-family: Arial; font-size: x-small;"><span><span style="color: #000000;"><span style="font-size: small;"><span style="color: #000000;"><span style="font-size: x-small;"><span>L’applicazione contiene tutti i numeri finora pubblicati e consentirà agli utenti di scaricare in anteprima le prossime uscite.</p>
<p>Per segnalare il tuo festival alla redazione di <strong>Fanatic About Festivals</strong> ti ricordiamo di inviare al più presto comunicati e immagini a <a href="mailto:redazione@fanaticaboutfestivals.com">redazione@fanaticaboutfestivals.com</a>.</span></span></span></span></span></span></span></span></p>
]]></content:encoded>
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		</item>
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		<title>Festival nazionale di Legambiente</title>
		<link>http://www.bondeno.com/2011/08/01/festival-nazionale-di-legambiente/</link>
		<comments>http://www.bondeno.com/2011/08/01/festival-nazionale-di-legambiente/#comments</comments>
		<pubDate>Mon, 01 Aug 2011 07:55:52 +0000</pubDate>
		<dc:creator>afenice</dc:creator>
				<category><![CDATA[ambiente]]></category>
		<category><![CDATA[Festival]]></category>

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		<description><![CDATA[DAL 5 AL 15 AGOSTO A RISPESCIA (GROSSETO) NELLO SPLENDIDO SCENARIO DEL PARCO NATURALE DELLA MAREMMA
Sarà un&#8217;estate piena di musica e divertimento quella di Festambiente, il festival internazionale dedicato all&#8217;ecologia a impatto zero di Legambiente, unico nel suo genere in Europa, giunto quest&#8217;anno alla XXIIIesima edizione. Undici giorni in un’area di oltre 20mila metri quadrati [...]]]></description>
			<content:encoded><![CDATA[<p><em><span style="text-decoration: underline;">DAL 5 AL 15 AGOSTO A RISPESCIA (GROSSETO) NELLO SPLENDIDO SCENARIO DEL PARCO NATURALE DELLA MAREMMA</span></em></p>
<p>Sarà un&#8217;estate piena di musica e divertimento quella di <strong>Festambiente, il festival internazionale dedicato all&#8217;ecologia a impatto zero di Legambiente, unico nel suo genere in Europa, giunto quest&#8217;anno alla XXIIIesima edizione</strong>. <strong>Undici giorni</strong> in un’area di oltre 20mila metri quadrati dove musica, cinema, politica, animazione per bambini, degustazione e ristorazione biologica s&#8217;intrecciano in un evento irripetibile.</p>
<p>Anche il <strong>palco del festival sarà sostenibile grazie a un sistema fortemente innovativo di produzione di energia pulita attraverso pannelli fotovoltaici</strong> che permetteranno di sfruttare l&#8217;energia solare e ridurre così le emissioni di anidride carbonica. Un sistema per non gravare sull&#8217;ambiente che <strong>si realizza grazie all&#8217;accordo con Ecoluce</strong>.</p>
<p><strong>Si apre il 5 agosto con Caparezza, 6 agosto Daniele Silvestri, 7 agosto Roberto Vecchioni, 8 agosto Modena City Ramblers, 9 agosto Bandabardò, 10 agosto Stephen Marley, 11 agosto Elisa, 12 agosto Sabina Guzzanti, 13 agosto Paolo Belli, 14 agosto Alessandro Mannarino e si chiude il 15 agosto con la voce inconfondibile di Mario Biondi. </strong></p>
<p>Festambiente è aperta a partire <strong>dalle ore 17,30, dal 5 al 15 agosto</strong>, ingresso alla manifestazione comprensivo dei concerti è di <strong>8 euro prima delle 20,30 e 12 euro dopo le 20,30</strong>. Agevolazioni, abbonamenti e sconti per famiglie e ragazzi su <span style="text-decoration: underline;"><a href="http://www.festambiente.it/">www.festambiente.it</a></span>.</p>
<p><strong>CALENDARIO CONCERTI E SPETTACOLI FESTAMBIENTE 2011</strong></p>
<p><strong>5 agosto CAPAREZZA</strong></p>
<p><strong>6 agosto DANIELE SILVESTRI</strong></p>
<p><strong>7 agosto ROBERTO VECCHIONI</strong></p>
<p><strong>8 agosto MODENA CITY RAMBLERS</strong></p>
<p><strong>9 agosto BANDABARDO&#8217; &#8211; </strong>In apertura: I MATTI DELLE GIUNCAIE</p>
<p><strong>10 agosto STEPHEN MARLEY &#8211; </strong>In apertura: TOMMASO BAI, KGMAN</p>
<p><strong>11 agosto ELISA</strong></p>
<p><strong>12 agosto SABINA GUZZANTI</strong></p>
<p><strong>13 agosto PAOLO BELLI</strong></p>
<p><strong>14 agosto ALESSANDRO MANNARINO</strong></p>
<p><strong>15 agosto MARIO BIONDI</strong></p>
]]></content:encoded>
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		</item>
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		<title>Chi erano i Celti</title>
		<link>http://www.bondeno.com/2011/07/24/chi-erano-i-celti/</link>
		<comments>http://www.bondeno.com/2011/07/24/chi-erano-i-celti/#comments</comments>
		<pubDate>Sun, 24 Jul 2011 05:47:34 +0000</pubDate>
		<dc:creator>afenice</dc:creator>
				<category><![CDATA[manifestazioni]]></category>
		<category><![CDATA[Celti]]></category>
		<category><![CDATA[Festival]]></category>

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		<description><![CDATA[
&#8220;La memoria conta veramente &#8211; per gli individui, le                collettività, le civiltà &#8211; solo se tiene insieme l&#8217;impronta                del passato e il progetto del futuro, [...]]]></description>
			<content:encoded><![CDATA[<p><a href="http://www.antikitera.net/articoli/articolo51.jpg"><img class="aligncenter" title="Celti" src="http://www.antikitera.net/articoli/articolo51.jpg" alt="" width="500" height="297" /></a></p>
<p><em>&#8220;La memoria conta veramente &#8211; per gli individui, le                collettività, le civiltà &#8211; solo se tiene insieme l&#8217;impronta                del passato e il progetto del futuro, se permette di fare senza                dimenticare quel che si voleva fare, di diventare senza smettere                di essere, di essere senza smettere di diventare&#8221;.<br />
</em></p>
<div><em>(Italo Calvino)</em></div>
<p><strong>L&#8217;origine della parola celti</strong><br />
La parola celti ha origine dal greco keltai che gli abitanti di                Marsiglia, città fondata dai Focesi, attribuirono ai membri                delle limitrogfe e bellicose tribù che popolavano le terre                circostanti.<br />
I Greci dunque li chiamavano Keltoi, ed era il nome che avevano                sentito pronunciare dai Celti stessi, ma in alte occasioni li chiamavano                Galati (gàlatos), mentre i romani, mutuando il nome da quest&#8217;ultimo                termine, li chiamavano Galli (o, richiamando la parola greca, celtae).<br />
In tal modo veniva designata una popolazione che parlava una ben                distinta lingua indoeuropea, e che era caratterizzata da una cultura                definita &#8220;barbarica&#8221; dagli autori classici (grecie romani).<br />
Il termine celti compare per la prima volta negli scritti del geografo                greco Ecateo nel 500 a.C.: egli parla di &#8220;Nirax, una città                celtica&#8221; e di &#8220;Massalia [Marsiglia], città della                Liguria nella terra dei Celti&#8221; (Fragmenta Historicorum Graecorum).<br />
Un secolo dopo Erodoto descrive i Celti come coloro che vivono &#8220;al                di là delle colonne d&#8217;Ercole&#8221;.<br />
Aristotele sapeva che vivevano &#8220;oltre la Spagna&#8221;, che                avevano conquistato Roma e che tenevano in grande considerazione                la potenza militare.<br />
Ellanico di Mitilene, storico del quinto secoo avanti Cristo, afferma                che i Celti erano un popolo giusto e retto.<br />
Di Eforo (350 a.C.) esiste un frammento poetico secondo il quale                i Celti seguivano le stesse usanze dei &#8220;Greci&#8221;.<br />
Celebre è l&#8217;affermazione di Caio Giulio Cesare nel De Bello                Gallico (Liber I &#8211; I &#8211; La Gallia):<br />
Gallia est omnis divisa in partes tres, quarum unam incolunt Belgae,                aliam Aquitani, tertiam qui ipsorum lingua Celtae, nostra Galli                appellantur. Hi omnes lingua, institutis, legibus inter se differunt.                Gallos<br />
Che, tradotto, suona così:<br />
La Gallia nel suo complesso è divisa in tre parti: una è                abitata dai Belgi, una dagli Aquitani, la terza da quelli che nella                loro lingua si chiamano Celti, nella nostra Galli.</p>
<p><a href="http://www.antikitera.net/articoli.asp?ID=51" target="_blank">Continua a leggere</a></p>
<div id="attachment_3295" class="wp-caption aligncenter" style="width: 610px"><a rel="attachment wp-att-3295" href="http://www.bondeno.com/2011/07/24/chi-erano-i-celti/celti/"><img class="size-large wp-image-3295" title="celti" src="http://www.bondeno.com/bondeno_new/wp-content/uploads/celti-600x549.jpg" alt="celti" width="600" height="549" /></a><p class="wp-caption-text">popolazioni barbariche al 526 d.C.</p></div>
<p style="text-align: center;">
]]></content:encoded>
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		<title>Jazzascona 2011</title>
		<link>http://www.bondeno.com/2011/07/12/jazzascona-2011/</link>
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		<pubDate>Tue, 12 Jul 2011 09:36:08 +0000</pubDate>
		<dc:creator>afenice</dc:creator>
				<category><![CDATA[cronaca]]></category>
		<category><![CDATA[Ascona]]></category>
		<category><![CDATA[Festival]]></category>
		<category><![CDATA[jazz]]></category>
		<category><![CDATA[Lago Maggiore]]></category>
		<category><![CDATA[Svizzera]]></category>

		<guid isPermaLink="false">http://www.bondeno.com/?p=3216</guid>
		<description><![CDATA[Dopo l&#8217;articolo riservato al festival della letteratura, parliamo anche dell&#8217;altra manifestazione limitrofa, il festival del jazz di Ascona:i due siti fondamentali da cui avere tutte le notizie sul festival e sui luoghi, sono www.jazzascona.ch,

www.ascona-locarno.com; nel primo trovate tutto sul festival e nel secondo tutto sui luoghi, a me non rimane che integrare con quello che [...]]]></description>
			<content:encoded><![CDATA[<p style="text-align: justify;"><span style="color: #000000;"><span style="font-family: tahoma,new york,times,serif;"><span style="font-size: medium;">Dopo l&#8217;articolo riservato al festival della letteratura, parliamo anche dell&#8217;altra manifestazione limitrofa, il festival del jazz di Ascona:i due siti fondamentali da cui avere tutte le notizie sul festival e sui luoghi, sono <a href="http://www.jazzascona.ch/">www.jazzascona.ch</a>,</span></span></span></p>
<p><a title="JAZZASCONA 2011 di JazzAscona, su Flickr" href="http://www.flickr.com/photos/jazzascona/5865391112/"><img src="http://farm4.static.flickr.com/3041/5865391112_4b5fd64dcd.jpg" alt="JAZZASCONA 2011" width="500" height="333" /></a></p>
<p style="text-align: justify;"><span style="color: #000000;"><span style="font-family: tahoma,new york,times,serif;"><span style="font-size: medium;"><a href="http://www.ascona-locarno.com" target="_blank">www.ascona-locarno.com</a>; nel primo trovate tutto sul festival e nel secondo tutto sui luoghi, a me non rimane che integrare con quello che non troverete sui siti.</span></span></span></p>
<p style="text-align: justify;"><span style="color: #000000;"><span style="font-family: tahoma,new york,times,serif;"><span style="font-size: medium;">La prima considerazione è quella relativa a un cambio franco svizzero- euro che in un solo anno è passato da 1,40 a 1,20 non favorendo l&#8217;afflusso dei turisti, dall&#8217;area euro/dollaro, in Svizzera: la cosa è evidente notando che le code per fare benzina alle pompe di carburante dopo il confine non ci sono più; inoltre in Svizzera il diesel costa più della benzina e il gpl e il metano sono del tutto assenti.</span></span></span></p>
<p style="text-align: justify;"><span style="color: #000000;"><span style="font-family: tahoma,new york,times,serif;"><span style="font-size: medium;">Quindi la prima considerazione è fare il pieno in Italia,la seconda considerazione è sul festival: la presenza di pubblico c&#8217;è stata.</span></span></span></p>
<p style="text-align: justify;"><span style="color: #000000;"><span style="font-family: tahoma,new york,times,serif;"><span style="font-size: medium;">Le 70000 presenze di pubblico pagante sono il 10% in più dell&#8217;anno scorso sicuramente dovuta al bel tempo (una sola serata di pioggia su 10) e a più di 250 concerti offerti dai 6 palchi.</span></span></span></p>
<p><a title="JAZZASCONA 2011 di JazzAscona, su Flickr" href="http://www.flickr.com/photos/jazzascona/5870725345/"><img src="http://farm4.static.flickr.com/3047/5870725345_bf0b10053e.jpg" alt="JAZZASCONA 2011" width="500" height="333" /></a></p>
<p style="text-align: justify;"><span style="color: #000000;"><span style="font-family: tahoma,new york,times,serif;"><span style="font-size: medium;">La presenza di giovani è stata favorita dal prezzo di 10 franchi rispetto ai 20 del costo ingresso per sera, anche se è stata forte la presenza di chi comunque in questi luoghi ci viene  per vacanza e gli Hotel hanno quasi fatto il tutto esaurito; cosa da non sottovalutare perché qui, come in altre manifestazioni, il successo o meno di un evento è dovuto alla ricaduta economica sul territorio: con la cultura (qui l&#8217;hanno capito) si mangia.</span></span></span></p>
<p style="text-align: justify;"><span style="color: #000000;"><span style="font-family: tahoma,new york,times,serif;"><span style="font-size: medium;">Il festival è arrivato, grazie anche a queste sinergie, alla 27° edizione, quest&#8217;anno il sottotitolo era Body &amp; Soul : il corpo è stata la vera novità di quest&#8217;anno e si riferisce all&#8217;introduzione del burlesque all&#8217;interno del festival . Per quanto riguarda le band vi dò dei pareri del tutto personali, dovuti anche al fatto che inevitabilmente non tutto si riesce a vedere data la contemporaneità di molti eventi.</span></span></span></p>
<p><a title="JAZZASCONA 2011 di JazzAscona, su Flickr" href="http://www.flickr.com/photos/jazzascona/5875441356/"><img src="http://farm4.static.flickr.com/3219/5875441356_85dfea9b67.jpg" alt="JAZZASCONA 2011" width="500" height="333" /></a></p>
<p style="text-align: justify;"><span style="color: #000000;"><span style="font-family: tahoma,new york,times,serif;"><span style="font-size: medium;">Due sono stati per me i complessi da segnalare:  gli inglesi Jive Aces con la speciale partecipazione di Rebecca Grant inglesi , con un repertorio jump&#8217;n jive, e il ticinese Silvan Zingg trio con un repertorio Boogie Woogie da vedere entrambi.</span></span></span></p>
<p style="text-align: justify;"><span style="color: #000000;"><span style="font-family: tahoma,new york,times,serif;"><span style="font-size: medium;">Ovviamente come per tutti concerti dal vivo ogni volta che si prende il cd o si guardano i video l&#8217;emozione non è mai come quando si assiste alla performance dal vivo , anche in questo caso sono due complessi che non fanno necessariamente il jazz tradizionale , ma questo è il bello della manifestazione, che si è allargata anche  generi diversi.</span></span></span></p>
<p><a title="JAZZASCONA 2011 di JazzAscona, su Flickr" href="http://www.flickr.com/photos/jazzascona/5887400474/"><img src="http://farm6.static.flickr.com/5155/5887400474_aa5be46998.jpg" alt="JAZZASCONA 2011" width="500" height="333" /></a></p>
<p style="text-align: justify;"><span style="color: #000000;"><span style="font-family: tahoma,new york,times,serif;"><span style="font-size: medium;">Un discorso a parte merita la presenza italiana anche quest&#8217;anno dopo i Chigago Stompers il premio del pubblico dato con schede o dal sito è andato a una band italiana i Sugarpie &amp; the Candymen genere swing-jazz-soul, emiliani di Piacenza che sono stati i più votati dal pubblico e quindi torneranno il prossimo anno ospiti del festival.</span></span></span></p>
<p><a title="JAZZASCONA 2011 di JazzAscona, su Flickr" href="http://www.flickr.com/photos/jazzascona/5889509684/"><img src="http://farm7.static.flickr.com/6019/5889509684_7a47b5d55d.jpg" alt="JAZZASCONA 2011" width="500" height="333" /></a></p>
<p style="text-align: justify;"><span style="color: #000000;"><span style="font-family: tahoma,new york,times,serif;"><span style="font-size: medium;">Vi invito anche qui ad andare sui rispettivi siti per goderveli  e per andare a cercarli in future tournée in Italia.</span></span></span></p>
<p style="text-align: justify;">
<p style="text-align: justify;"><span style="color: #000000;"><span style="font-family: tahoma,new york,times,serif;"><span style="font-size: medium;">Sempre parlando d&#8217;Italia interessante il passaggio di frontiere di alcune band del festival con un anteprima a Stresa e una chiusura a Cannobio.</span></span></span></p>
<p style="text-align: justify;">
<p style="text-align: justify;"><span style="color: #000000;"><span style="font-family: tahoma,new york,times,serif;"><span style="font-size: medium;">Continuando a parlare di territorio vi segnalo tre mostre :</span></span></span></p>
<p style="text-align: justify;"><span style="color: #000000;"><span style="font-family: tahoma,new york,times,serif;"><span style="font-size: medium;">la prima di <em>Botero</em> a casa Rusca a Locarno dove potrete ammirare le opere quadri e sculture degli ultimi 15 anni dell&#8217;autore e inoltre munitevi di macchina fotografica poiché , cosa rara, sono fotografabili;</span></span></span></p>
<p style="text-align: center;"><span style="color: #000000;"><span style="font-family: tahoma,new york,times,serif;"><span style="font-size: medium;"><a rel="attachment wp-att-3224" href="http://www.bondeno.com/2011/07/12/jazzascona-2011/botero/"><img class="aligncenter size-full wp-image-3224" title="botero" src="http://www.bondeno.com/bondeno_new/wp-content/uploads/botero.jpg" alt="" /></a><br />
</span></span></span></p>
<p style="text-align: justify;">
<p style="text-align: justify;"><span style="color: #000000;"> <span style="font-family: tahoma,new york,times,serif;"><span style="font-size: medium;">la seconda presso il castello di Sasso Corbaro a Bellinzona, &#8220;<em>lo scorrere del fiume , l&#8217;opera dell&#8217;uomo</em>&#8221; che tratta dei lavori di bonifica sul fiume Ticino che scorre e nasce qui e che peraltro dà il nome a tutto il cantone ; il castello inoltre è uno dei punti più panoramici del territorio dichiarati patrimonio dell&#8217;Unesco, <a href="www.bellinzonaturismo.ch" target="_blank">www.bellinzonaturismo.ch,</a> e fa parte dei tre castelli della zona di cui questo, che è il più piccolo, ma per me il più bello;</span></span></span></p>
<p style="text-align: justify;">
<p style="text-align: justify;"><span style="color: #000000;"><span style="font-family: tahoma,new york,times,serif;"><span style="font-size: medium;">la terza mostra la trovate a villa cedri sempre a Bellinzona, <a href="http://www.villacedri.ch/">www.villacedri.ch</a>, &#8220;<em> Parole &amp; Figure&#8221;</em> , la struttura è specializzata in mostre di grafica le tre mostre hanno ovviamente una durata limitata , ma tutti e tre i luoghi svolgono un&#8217;attività continua e costante e meritano comunque una visita per le caratteristiche del luogo stesso.</span></span></span></p>
<p style="text-align: justify;">
<p style="text-align: justify;">
<p style="text-align: justify;"><span style="color: #000000;"><span style="font-family: tahoma,new york,times,serif;"><span style="font-size: medium;">Altra informazione che vi dò, vi servirà se volete organizzare un viaggio in futuro in questi territori:  per esempio il sito <a href="http://www.longlake.ch " target="_blank">www.longlake.ch </a>vi dà l&#8217;elenco di tutte le manifestazioni attorno alla città di Lugano, magari in occasione della prossima edizione del festival di Ascona , che si svolgerà dal 28 giugno all&#8217;8 luglio 2012. </span></span></span></p>
<p style="text-align: justify;">
<p><span style="color: #000000;"> <span style="font-family: tahoma,new york,times,serif;"><span style="font-size: medium;">Dino Giatti</span></span></span></p>
<p><span style="color: #000000;"><span style="font-family: tahoma,new york,times,serif;"><span style="font-size: medium;">Tutte le foto del festival sono copyright di www.fotopedrazzini.ch, cliccando sull&#8217;immagine trovate le informazioni relative<br />
</span></span></span></p>
]]></content:encoded>
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		<title>Letteraltura</title>
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		<pubDate>Thu, 07 Jul 2011 10:27:21 +0000</pubDate>
		<dc:creator>afenice</dc:creator>
				<category><![CDATA[letteratura]]></category>
		<category><![CDATA[Festival]]></category>

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		<description><![CDATA[Festival di letteratura di montagna, viaggio, avventura.
Le notizie sono favorevoli per i festival di letteratura non solo Mantova ( a pagamento) o Modena completamente gratuito hanno un successo di pubblico attento e partecipato, ma anche più piccole manifestazioni come il festival della letteraltura www.letteraltura.it , che ha avuto il suo clou dal 22 al 26 [...]]]></description>
			<content:encoded><![CDATA[<h3>Festival di letteratura di montagna, viaggio, avventura.</h3>
<p>Le notizie sono favorevoli per i festival di letteratura non solo Mantova ( a pagamento) o Modena completamente gratuito hanno un successo di pubblico attento e partecipato, ma anche più piccole manifestazioni come il festival della letteraltura www.letteraltura.it , che ha avuto il suo clou dal 22 al 26 nella città  di Verbania (vi invito a <a href="http://www.letteraltura.it/it-it/home/festival/edizione2011/fotografie" target="_blank">vedere le foto </a> sul sito ).</p>
<div id="attachment_3200" class="wp-caption aligncenter" style="width: 610px"><a rel="attachment wp-att-3200" href="http://www.bondeno.com/2011/07/07/letteraltura/gambarotta2/"><img class="size-full wp-image-3200" title="gambarotta2" src="http://www.bondeno.com/bondeno_new/wp-content/uploads/gambarotta2.jpg" alt="" width="600" height="400" /></a><p class="wp-caption-text">Bruno Gambarotta</p></div>
<p style="text-align: center;">
<p>Sicuramente uno dei punti di forza di questo festival sono i luoghi in cui si svolge e il clima, anche se gli organizzatori hanno previsto per gran parte degli incontri che normalmente si svolgono in piazze, parchi, hotel, una soluzione al coperto in caso di pioggia,ma quest&#8217;anno il sole ha accompagnato benevolo tutto il festival se si esclude l&#8217;apertura del 22.</p>
<p>I risultati  di oltre 17000 presenze con un incremento del 10% sull&#8217;anno scorso, pur avendo ridotto gli incontri è sicuramente confortante, anche se gli organizzatori devono continuamente confrontarsi con riduzioni di budget dovuti a un periodo di crisi che tende a tagliare dovunque laddove si pensa non sia necessario e indispensabile: è convinzione generale che con la cultura  non  si mangia e  invece qui con tenacia riescono a coniugare cultura, territorio,turismo,</p>
<p>Per gli incontri di quest&#8217;anno  è indubbio che il più  partecipato  è stato quello di Francesco Guccini: il prato dell&#8217;hotel del Chiostro non aveva spazi liberi, nonostante l&#8217;ora non proprio favorevole dell&#8217;incontro,  le 12,15 del 25 giugno</p>
<p>Guccini invitato quale abitante della montagna,  perché vive gran parte dell&#8217;anno a Pavana  sull&#8217;appenino pistoiese e , avendo ridotto la sua attività  musicale a favore di quella letteraria, più  che cd e concerti da lui ci dobbiamo aspettare libri .</p>
<p>Il prossimo parlerà  degli oggetti dimenticati o che non si usano più  come per esempio il giradischi, Dopo un ora di domande e risposte col il giornalista Erminio Ferrari , coordinatore dell&#8217;incontro, peraltro preparato approfittando del solito ingorgo sulla Bologna Milano che ha permesso al giornalista guidatore (Guccini non ha la patente) di preparare al meglio le domande.</p>
<p>Circa 30 minuti di audio sono scaricabili in MP3 al link: <a href="http://www.filefactory.com/file/cc36075/n/guccini_verbania.mp3 " target="_blank">http://www.filefactory.com/file/cc36075/n/guccini_verbania.mp3</a></p>
<p>in quanto pur essendo a tre metri dal tavolo l&#8217;unica cosa che la videocamera ha ripreso  è stata un piede  o una gamba del nostro.</p>
<p>E&#8217; chiaro però, che anche altri incontri hanno avuto successo;l&#8217;unico neo  è che sono tanti e in diversi punti della città e forse il programma si potrebbe diluire in un giorno di più , inoltre il sabato  è a Verbania giorno di mercato ed era forse il giorno meno adatto per l&#8217;evento con più  appeal del festival.</p>
<p>Un&#8217; altra caratteristica importante e qualificante del festival  è la presenza della radio svizzera con uno studio fisso e una trasmissione in diretta tutti i giorni che integrava e intervistava gli autori presenti ; e ho avuto modo di apprezzare nel mio soggiorno che la TV svizzera  fa ancora quel servizio pubblico che la nostra RAI alla caccia di ascolti e spot commerciali ha ormai rinunciato a fare se non in canali come rai5 ,  rai storia o relegati in fasce notturne dove non sono per nulla vedibili, ma questa è un altra storia.</p>
<p>Comunque il territorio offre un serie di opportunità   che vale la pena di vedere e vi rimando al sito dell&#8217;ente del turismo www.illagomaggiore.com citandovi solo il festival della comicità  www.festivalcomicità.it  dove tutti gli anni Nanni Svampa e Roberto Brivio fanno due spettacoli l&#8217;uno sulle canzoni milanesi l&#8217;altro sulla gufologia ,che per chi ha conosciuto i due quando facevano parte dei Gufi sono imperdibili; accanto a loro ci sono ovviamente anche autori più giovani che escono da zelig o da altre trasmissioni più  o meno divertenti.</p>
<p>In contemporanea a 50 km da Verbania si svolge il festival del jazz ad Ascona,ma questa  è veramente un&#8217; altra storia che vi racconterò  in un altro articolo.</p>
<p>Dino Giatti</p>
<div id="attachment_3201" class="wp-caption aligncenter" style="width: 610px"><a rel="attachment wp-att-3201" href="http://www.bondeno.com/2011/07/07/letteraltura/dorfles2/"><img class="size-full wp-image-3201" title="dorfles2" src="http://www.bondeno.com/bondeno_new/wp-content/uploads/dorfles2.jpg" alt="" width="600" height="400" /></a><p class="wp-caption-text">Piero Dorfles</p></div>
<p style="text-align: center;">
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		<title>Filosofi lungo l&#8217;Oglio</title>
		<link>http://www.bondeno.com/2011/07/02/filosofi-lungo-loglio/</link>
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		<pubDate>Sat, 02 Jul 2011 07:15:39 +0000</pubDate>
		<dc:creator>afenice</dc:creator>
				<category><![CDATA[filosofia]]></category>
		<category><![CDATA[Festival]]></category>

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		<description><![CDATA[«Salut, n’est pas l’être» E. Levinas, Carnets de captivité
Dopo l’affollato incontro con Massimo Donà, è iniziato il conto alla rovescia per uno degli appuntamenti clou di questa sesta, emozionante edizione. In una sorta di non-stop il Festival torna sabato 2 luglio – ore 21.15 – presso la Fondazione Morcelli-Repossi, sita in via Bernardino Varisco 9 [...]]]></description>
			<content:encoded><![CDATA[<p>«Salut, n’est pas l’être» E. Levinas, Carnets de captivité</p>
<p>Dopo l’affollato incontro con Massimo Donà, è iniziato il conto alla rovescia per uno degli appuntamenti clou di questa sesta, emozionante edizione. In una sorta di non-stop il Festival torna sabato 2 luglio – ore 21.15 – presso la Fondazione Morcelli-Repossi, sita in via Bernardino Varisco 9 a Chiari (Bs), con un’ospite d’eccezione: Bernhard Casper, uno dei maggiori filosofi della religione viventi. Titolo della lectio magistralis: La felicità, il dono e la fede.</p>
<p>Professore emerito nell’Università di Freiburg i. B, Casper è un grande conoscitore di Heidegger, Rosenzweig, Levinas. Sostenitore di una «teologia monumentale» e di una radicalizzazione in senso etico del pensiero dell’evento – cruciale per la filosofia contemporanea –, il filosofo di Friburgo ha all’attivo oltre 400 pubblicazioni.</p>
<p>«Il ritorno di Bernhard Casper tra noi – ha dichiarato il direttore scientifico del Festival, Francesca Nodari – è motivo di grande gioia ed emozione. In lui crediamo, davvero, si possano rivenire i tratti del Maestro. Un Maestro che ha fatto della formula di Rosenzweig: «prendere sul serio il tempo o, il che è lo stesso, aver bisogno dell’altro», non solo uno degli elementi fondanti del Suo pensiero, ma anche una regola di vita. Festeggiato recentemente con i massimi onori, in Germania, per il suo ottantesimo anniversario, lo accogliamo con gratitudine e riconoscenza. Nel corso della serata e, alla Sua presenza, vi sarà una sorpresa per tutti i partecipanti».</p>
<p>BERNHARD CASPER</p>
<p>Nato a Trier nel 1931, Bernhard Casper si è abilitato nel 1967. Allievo di Bernhard Welte – del quale ha curato la Gesammelte Schriften per l’editore Herder (l’edizione è divisa in 5 sezioni, per complessivi 15 tomi) – Casper è professore emerito di Filosofia della religione all’Università Freiburg im Breisgau. La sua ricerca, che va dal pensiero dialogico al plesso linguaggio e tempo si impernia su due linee metodiche costanti e dialetticamente articolate: quella fenomeno-logico-ermeneutica (Martin Heidegger) e quella del «nuovo pensiero» (Franz Rosenzweig).</p>
<p>Per Casper l’oggetto della filosofia della religione consiste fondamentalmente nell’evento della preghiera come «atto estremo di un essere umano razionale che si temporalizza». Questo oggetto presuppone la fede e Casper non nasconde il suo legame con il cristianesimo, intendendo il pensare filosofico strettamente congiunto con la teologia per la comune dimensione ermeneutica. Inoltre la preghiera rappresenta un evento universalmente comprensivo, non dandosi religione senza preghiera. La preghiera qui è intesa come evento, la cui analisi rivela lo stretto legame con il linguaggio, mettendo in evidenza una peculiare relazione con l’Altro. Qui va precisato il concetto di Ereignis (evento), la cui differenza da quella di Erlebnis (vissuto) è così delineata: «Mentre il “vissuto” può rimanere nell’ambito di ciò che è meramente interiore, del meramente soggettivo e privato, nel senso di “evento” l’accento è posto sul fatto che nell’evento l’uomo, che fa esperienza e comprende, viene strappato a sé e trascinato verso qualcosa che gli è estraneo e altro».</p>
<p>Dall’analisi della preghiera sia del singolo che della comunità e della festa, emergono temi tipici quali: l’attenzione, la temporalizzazione dell’uomo, la formazione del linguaggio, la corporeità, la quotidianità. Temi che trovano il loro fondamento nella storicità del pensiero, in una determinata esperienza religiosa, sulla quale Casper radica la possibilità di una Theologia philosophica. Conosciuto dal pubblico italiano per numerosi saggi, frutto in particolare della sua partecipazione ai Colloqui Castelli di Roma e per le numerose conferenze tenute in molti atenei nazionali, Casper si è imposto nel dibattito filosofico contemporaneo proprio per la sua impostazione teoretica innovativa: «la quale, pur proseguendo la linea della tradizione ermeneutica – scrive Adriano Fabris nella premessa a Essere ed evento –, va al di là di essa e si confronta in maniera originale con il pensiero ebraico del Novecento. A Casper – continua Fabris – dobbiamo l’impulso decisivo che ha portato all’edizione delle opere di Franz Rosenzweig, il pensatore ebreo-tedesco che ha elaborato un neues Denken, un pensiero che risulta attraversato in maniera concreta dall’esperienza e dal linguaggio. A Casper dobbiamo inoltre la riscoperta nel nostro tempo di Ferdinand Ebner, il maestro austriaco pensatore del dialogo. E sempre a Casper la cultura tedesca deve l’introduzione nel dibattito filosofico post-heideggeriano, degli stimoli decisivi legati alla riflessione di Emmanuel Lévinas – fondamentale il suo Angesichts des Anderen. Emmanuel Levinas. Elemente seines Denkens, Ferdinand Schöningh, Paderborn-München-Wien-Zürich 2009 – e di altri pensatori della fenomenologia religiosa francese contemporanea».</p>
<p>Insignito del Dottorato honoris causa presso l’Institute Catholique di Parigi, Casper ha pubblicato in italiano le seguenti opere: Ermeneutica e teologia, Morcelliana, Brescia 1974; Evento e preghiera. Per una ermeneutica dell’accadimento religioso, CEDAM, Padova 2003; Per una fondazione della teologia filosofica nell’evento, in «Humanitas» 3(2004); Passività e trascendenza nel pensiero di Emmanuel Levinas, in Etica, Religione e Storia. Studi in memoria di Giovanni Moretto, a cura di D. Venturelli, R. Celada Ballanti, G. Cunico, il nuovo melangolo, Genova 2007, pp. 209-213; Rosenzweig e Heidegger; L’esistenziale della tentatio, in Heidegger e San Paolo, a cura di A. Molinaro, Urbaniana University Press, Roma 2008, pp. 31-55; Essere ed evento, Morcelliana, Brescia 2008; Il pensiero dialogico. Franz Rosenzweig, Ferdinand Ebner e Martin Buber, Morcelliana, Brescia 2009.</p>
<p>francesca nodari &#8211; direttore scientifico</p>
<p>http://www.filosofilungologlio.it</p>
<p>info@filosofilungologlio.it</p>
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		<title>Festival letterari 2011</title>
		<link>http://www.bondeno.com/2011/06/30/festival-letterari-2011/</link>
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		<pubDate>Thu, 30 Jun 2011 14:03:44 +0000</pubDate>
		<dc:creator>afenice</dc:creator>
				<category><![CDATA[letteratura]]></category>
		<category><![CDATA[Festival]]></category>

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		<description><![CDATA[Da luglio a novembre ecco i Festival curati da Prospektiva e Interrete
Promuovere libri è un&#8217;arte. Per questo nascono i Festival letterari patrocinati da Prospektiva Rivista letteraria diretta da Andrea Giannasi. Per parlare di libri attraverso tutte le espressioni e le forme artistiche.
Creare poi presidi di tutela della parola e del confronto è oggi elemento vivo, [...]]]></description>
			<content:encoded><![CDATA[<p>Da luglio a novembre ecco i Festival curati da Prospektiva e Interrete</p>
<p>Promuovere libri è un&#8217;arte. Per questo nascono i Festival letterari patrocinati da Prospektiva Rivista letteraria diretta da Andrea Giannasi. Per parlare di libri attraverso tutte le espressioni e le forme artistiche.<br />
Creare poi presidi di tutela della parola e del confronto è oggi elemento vivo, più che mai necessario, che trova dunque forma proprio nei Festival letterari.<br />
Tanti gli ospiti per le edizioni 2011 che vedranno impegnata Prospektiva per 22 giorni di eventi letterari. Tra gli invitati ai festival in arrivo: Paolo Guzzanti (Aliberti), Nadia Francalacci (Chiarelettere) e Aurelio Picca (Rizzoli) al Tra le righe di Barga; Vincenzo Pardini (Fandango), Alvaro Ranzoni (giornalista di Panorama e BBC di Londra), Claudio Beghelli (Prospettiva) e Normanna Albertini (Garfagnana editrice) al Leggere Gustando; David Riondino e Andrea Chimenti al Festival letteratura di Calabria; Luca Lupi, Enrico Ciancarini, Damiano Celestini a &#8220;Un mare di lettere&#8221; a Civitavecchia, dove si terrà anche la premiazione del prestigioso &#8220;Premio Carver&#8221;: il contropremio dell&#8217;editoria italiana.<br />
Durante tutti gli eventi sarà presente una grande bibliolibreria con i libri di alcune case editrici italiane (tra queste Minimum Fax, Prospettiva, BFS edizioni, Fefè, Garfagnana editrice, Il Ciliegio, Penne e Papiri, Edizioni lavoro, Pontegobbo).</p>
<p>Ecco le date:<br />
&#8220;Assaggialibri&#8221; a Tolfa &#8211; Roma (Lazio) &#8211; 19 febbraio<br />
&#8220;Tra le righe di Barga&#8221; Barga, Lucca (Toscana) &#8211; dal 14 al 17 luglio<br />
&#8220;Leggere gustando&#8221; a Castelnuovo di Garfagnana, Lucca (Toscana) &#8211; dal 21 al 24 luglio<br />
&#8220;Festival letteratura di Calabria&#8221; Cropani Superiore, Catanzaro &#8211; dal 28 al 31 luglio<br />
&#8220;Un mare di lettere&#8221; a Civitavecchia, Roma (Lazio) &#8211; dal 23 al 25 settembre<br />
&#8220;Terracina Book Festival&#8221; a Terracina, Latina (Lazio) &#8211; 30 settembre e 1 e 2 ottobre<br />
&#8220;Garfagnana in Giallo&#8221; a Castelnuovo di Garfagnana &#8211; dal 18 al 20 novembre</p>
<p>Tutti i programmi completi si possono consultare al sito http://www.prospektiva.it/festivaletterari.htm<br />
Informazioni a redazione@prospektiva.it</p>
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		<title>Jazzascona a Stresa e a Cannobio</title>
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		<pubDate>Wed, 22 Jun 2011 14:15:12 +0000</pubDate>
		<dc:creator>afenice</dc:creator>
				<category><![CDATA[jazz]]></category>
		<category><![CDATA[Ascona]]></category>
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		<description><![CDATA[
Il jazz unisce sempre più Ascona e la sponda italiana del Lago  Maggiore. Dopo Stresa,  che ospiterà l’oramai tradizionale anteprima di  JazzAscona, per la  prima volta anche la cittadina italiana di Cannobio  sarà coinvolta  nel festival ticinese.

L’ANTEPRIMA DEL FESTIVAL A STRESA (22 giugno)
Per il quinto anno consecutivo,  la [...]]]></description>
			<content:encoded><![CDATA[<p><a><img src="http://farm2.static.flickr.com/1149/4730198296_7409697d21.jpg" alt="" /></a></p>
<p>Il jazz unisce sempre più Ascona e la sponda italiana del Lago  Maggiore. Dopo Stresa,  che ospiterà l’oramai tradizionale anteprima di  JazzAscona, per la  prima volta anche la cittadina italiana di Cannobio  sarà coinvolta  nel festival ticinese.</p>
<h5>
L’ANTEPRIMA DEL FESTIVAL A STRESA (22 giugno)</h5>
<p>Per il quinto anno consecutivo,  la Città  di Stresa  ospita l’anteprima del JazzAscona. Un appuntamento  divenuto molto  popolare col passare del tempo, che ha luogo <strong>mercoledì  22</strong> <strong>giugno</strong>.  A partire dalle 19.00, la musica risuonerà in strade  e piazze della  nota e suggestiva località turistica. L’evento, patrocinato  dalla Città  di Stresa, è gratuito. Le band che prendono parte alla  serata sono  cinque, di cui una itinerante.</p>
<p><strong> Junior Dixieland Band </strong><br />
<strong> Christian Meyer Color Swing Trio </strong><br />
<strong> Sott Burg Jazz Band </strong><br />
<strong>Chicago</strong> <strong>Stompers</strong> “Prix du Public 2010”<br />
<strong>Ambrosia</strong> <strong>Brass</strong> Band – 30th Anniversary</p>
<p>Per maggiori informazioni:</p>
<p>Ufficio informazioni turistiche &#8211; Tel. +39 0323 31 308<br />
<a href="http://www.stresaturismo.it/" target="_blank">www.stresaturismo.it</a><br />
<a href="http://www.comune.stresa.vb.it/" target="_blank">www.comune.stresa.vb.it</a><br />
<a><img src="http://farm2.static.flickr.com/1041/4730198978_767e5e1962.jpg" alt="" /></a></p>
<h5>JAZZASCONA  A CANNOBIO  (4 luglio)</h5>
<p>La Città di Cannobio, primo paese italiano che il turista incontra   arrivando dalla Svizzera, è un borgo antichissimo collocato all&#8217;interno   di un meraviglioso scenario lacustre e montano. Famosa fra l’altro  per  il suo mercato domenicale, ospiterà quest’anno per la prima volta  dei  concerti di JazzAscona. Lo farà, a degna conclusione di JazzAscona,  con  una serata  ad ingresso libero &#8211; una sorta di dopo-festival &#8211; in  programma <strong>lunedì</strong> <strong>4</strong> <strong>luglio</strong>. Dalle 19.00 alle 23.00  tre band si esibiranno sul lungolago:</p>
<p><strong>Jan Jankeje Mobile Band </strong><br />
<strong>Ambrosia</strong> <strong>Brass</strong> <strong>Band</strong><br />
<strong> Sugarpie &amp; the Candymen</strong></p>
<p>Due brass band animeranno inoltre  il  mercato: domenica <strong>26</strong> <strong>giugno</strong> (ReGeneration Brassband) e domenica <strong> 3 luglio</strong> (Jan Jankeje Mobile Band).<br />
Per maggiori informazioni:</p>
<p>Info Point  - Lido di Cannobio  &#8211; Tel   +39 0323.060088    Fax  +39 0323.1970447<br />
Pro Cannobio – Tel    +39 0323.71 212   oppure +39 0323.71 393<a href="http://www.lagomaggioreferien.com/" target="_blank"><br />
</a><a href="http://www.cannobio4you.it/" target="_blank">www.cannobio4you.it</a><a href="http://www.cannobio.net/" target="_blank"><br />
</a><a href="http://www.lagomaggioreferien.com/" target="_blank">www.lagomaggioreferien.com</a><a href="http://www.cannobio.net/" target="_blank"><br />
</a><a href="http://www.cannobio.net/">www.cannobio.net</a><br />
<a><img src="http://farm6.static.flickr.com/5022/5734071396_9e19d31a95.jpg" alt="" /></a></p>
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		<title>Marshall McLuhan: dal cliché all’archetipo</title>
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		<pubDate>Fri, 17 Jun 2011 16:45:14 +0000</pubDate>
		<dc:creator>afenice</dc:creator>
				<category><![CDATA[Società]]></category>
		<category><![CDATA[filosofia]]></category>
		<category><![CDATA[Biografilm]]></category>
		<category><![CDATA[Bologna]]></category>
		<category><![CDATA[Festival]]></category>

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		<description><![CDATA[
Sabato 18 giugno, ore 16
c/o Manifattura delle Arti, via Azzo Gardino 65, Bologna &#8211; Ingresso libero
Focus su Marshall McLuhan realizzato nell&#8217;ambito di Biografilm Festival 2011 

Sabato  18 giugno 2011 a partire dalle ore 16 si terrà il quarto Salon McLuhan,  che porterà le celebrazioni mcluhaniane all’interno della settima  edizione di Biografilm Festival &#8211; [...]]]></description>
			<content:encoded><![CDATA[<div>
<h2><strong>Sabato 18 giugno, ore 16</strong></h2>
<p><strong>c/o Manifattura delle Arti, via Azzo Gardino 65, Bologna &#8211; Ingresso libero<br />
</strong><strong>Focus su Marshall McLuhan realizzato nell&#8217;ambito di Biografilm Festival 2011 </strong></p>
</div>
<div>Sabato  18 giugno 2011 a partire dalle ore 16 si terrà il quarto Salon McLuhan,  che porterà le celebrazioni mcluhaniane all’interno della settima  edizione di <strong><em>Biografilm Festival &#8211; International Celebration of Lives</em> </strong>in corso dal 10 al 20 giugno a Bologna presso la splendida cornice della Manifattura delle Arti.</div>
<p><strong> </strong></p>
<p><strong> </strong></p>
<p><strong> </strong></p>
<p><strong>Ore 16</strong></p>
<h3><strong>In dialogo con Eric McLuhan</strong></h3>
<p>Video-intervista a cura di Paolo Granata e Elena Lamberti</p>
<p><a href="http://www.100mcluhan.com/wp-content/uploads/2011/06/eric-mcluhan.jpg"><img title="eric-mcluhan" src="http://www.100mcluhan.com/wp-content/uploads/2011/06/eric-mcluhan-150x135.jpg" alt="" width="150" height="135" /></a>In  una intervista rilasciata in esclusiva al Biografilm Festival, Eric  McLuhan, primogenito e collaboratore di Marshall, racconta la formazione  umanistica del padre, il suo rapporto con la religione, la tecnologia,  la sua figura di insegnante. Questi ‘capitoli’ di vita serviranno da  punto di !  partenza per riflettere sull’eredità umana e scie!  ntifica di Marshall McLuhan.<br />
Intervengono <strong>Peppino Ortoleva</strong> e <strong>David Sobelman</strong>.</p>
<p><strong>Ore 19</strong></p>
<h3><strong>McLuhan&#8217;s Wake</strong></h3>
<p>Canada 2002 – 93’ di Kevin McMahon</p>
<p><a href="http://www.100mcluhan.com/wp-content/uploads/2011/02/mcluhan_wakes.jpg%21%0D%0A%20"><img title="mcluhan_wakes" src="http://www.100mcluhan.com/wp-content/uploads/2011/02/mcluhan_wakes-141x150.jpg" alt="" width="150" height="150" /></a><strong>David Sobelman</strong>,  regista e autore canadese, introdurrà la prima italiana del  documentario McLuhan’s Wake, da lui scritto e coprodotto per la regia di  Kevin McMahon. Il documentario utilizza come cornice narrativa le  quattro leggi dei media elaborate da Marshall e Eric McLuhan per  suggerire modi nuovi per esplorare la figura, l’opera e l’impatto delle  teorie del noto studioso canadese.</p>
<p><em>Monica Rossi ha realizzato in esclusiva per il progetto 100McLuhan un&#8217;<a href="http://www.100mcluhan.com/2011/06/david-sobelman/" target="_self">intervista a David Sobelman</a></em><em>, pubblicata al seguente link: <a href="http://www.100mcluhan.com/2011/06/david-sobelma%21%0D%0A%20n/">http://www.100mcluhan.com/2011/06/david-sobelman/</a> !  ;</em></p>
<table style="height: 600px;" border="0" cellspacing="0" cellpadding="0" width="560">
<tbody>
<tr>
<td width="370" align="left" valign="top">Le proiezioni in sala:</p>
<p><strong>Selezione ufficiale, in concorso</strong></p>
<p>15.00 Sala Scorsese</p>
<p><strong><img src="http://www.biografilm.it/2011/imageserver/pageevento_image/files/immagini//2011//programma//foto//Marwencol1.jpg" alt="" hspace="5" width="120" height="90" align="left" /></strong><strong>Marwencol </strong>(USA/2010/52&#8242;) di Jeff Malmberg</p>
<p>Anteprima italiana.</p>
<p>Un documentario sorprendente che  ha conquistato pubblico e critica in tutto il mondo.. La vera storia di  un uomo con un trauma passato e….la costruzione un villaggio in  miniatura popolato da bambole che rappresentano i suoi amici e  famigliari.</p>
<p>17.00 Sala Mastroianni</p>
<p><strong><img src="http://www.biografilm.it/2011/imageserver/pageevento_image/files/immagini//2011//programma//foto//brothers_warner_1.jpg" alt="" hspace="5" width="120" height="82" align="left" /></strong><strong>The Brothers Warner</strong> (USA/2008/94&#8242;) di Cass Warner</p>
<p>Sarà presente Cass Warner</p>
<p>Cass Warner, nipote di Harry e  autrice del libro “Hollywood Be Thy Name”, ci guida alla scoperta della  famiglia Eichenbaum. La storia di quattro poveri immigrati polacchi,  divisa tra grandi successi e tragedie personali, la storia di una grande  major guidata per 50 anni con una coscienza sociale.<br />
<strong>Biografilm 2011</strong></p>
<p>21.30 Sala Scorsese</p>
<p><strong><img src="http://www.biografilm.it/2011/imageserver/pageevento_image/files/immagini//2011//programma//foto//Inside_s_job2.jpg" alt="" hspace="5" width="81" height="120" align="left" /></strong><strong>Inside Job</strong> (USA/2010/120&#8242;) di Charles Ferguson</p>
<p>Oscar 2011 per il documentario,  in Inside Job Ferguson riesce nella difficile impresa di offrire una  lucida analisi della più grande crisi economica mondiale. Imperdibile.</p>
<p>22.00 Sala Mastroianni</p>
<p><strong><img src="http://www.biografilm.it/2011/imageserver/pageevento_image/files/immagini//2011//programma//foto//Gainsbourg2.jpg" alt="" hspace="5" width="120" height="97" align="left" /></strong><strong>Gainsbourg </strong>(Vie heroique) Francia/2010/130&#8242; di Joann Sfar</p>
<p>Anteprima italiana</p>
<p>La vita dell&#8217;artista Gainsbourg,  dalla nebbia della Parigi occupata anni 40 fino alla passione per le  donne, la pittura, la poesia. Quell&#8217;audacia avanguardistica che lo ha  reso, di fatto, un&#8217;icona inarrivabile della cultura francese.<br />
<strong>Selezione ufficiale, fuori concorso</strong></p>
<p>24.00 Sala Scorsese</p>
<p><strong><img src="http://www.biografilm.it/2011/imageserver/pageevento_image/files/immagini//2011//programma//foto//We%20live%20in%20public2.png" alt="" hspace="5" width="120" height="78" align="left" /></strong><strong>We Live In Public</strong> (USA/2009/90&#8242;) di Ondi Timoner</p>
<p>Anteprima italiana.</p>
<p>Ondi Timoner segue la tumultuosa  vita di Josh Harris, definito il “Warhol del Web”, per più di dieci  anni, rivelando come dalla nascita di internet, il mondo virtuale è  arrivato oggi a prendere il controllo delle nostre vite. Gran premio  della giuria al Sundance 2009.</p>
<p><strong>My Eighties</strong></p>
<p>22.30 Cinema Odeon</p>
<p><strong><img src="http://www.biografilm.it/2011/imageserver/pageevento_image/files/immagini//2011//programma//foto//Beetlejuice6.jpg" alt="" hspace="5" width="120" height="67" align="left" /></strong><strong>We Live In Public</strong> (USA/2009/90&#8242;) di Ondi Timoner</p>
<p>Anteprima italiana.</p>
<p>Ondi Timoner segue la tumultuosa   vita di Josh Harris, definito il “Warhol del Web”, per più di dieci   anni, rivelando come dalla nascita di internet, il mondo virtuale è   arrivato oggi a prendere il controllo delle nostre vite. Gran premio   della giuria al Sundance 2009.</td>
<td width="20"></td>
<td width="170" align="left" valign="top">
<p><strong>Biografilm Art Beach </strong><br />
<img src="http://www.biografilm.it/2011/imageserver/ox_page_image/files/2011_gallery//13_giugno_show_cooking//11%20copia.JPG" alt="" width="160" height="106" /><br />
Voglia di mare? Biografilm te lo   porta a Bologna! Nella Biografilm Art Beach potrai crogiolarti al sole,   ammirare le ineguagliabili istantanee di Maripol oppure leggere un buon   libro sotto l&#8217;ombrellone. Se hai una Biografilm Card potrai ricevere  un  libro, una bottiglietta d&#8217;acqua e una sdraio per goderti l&#8217;estate.</p>
<p><strong>Ottantizzati: Il tuo look anni &#8216;80 con gli acconciatori di strada </strong><br />
<img src="http://www.biografilmfestival.com/acconciature.png" alt="" width="125" height="133" /><br />
Sei  nostalgico degli anni &#8216;80 anche   se magari non gli hai mai vissuti? Il  Comitato Acconciatori in Strada   ed Estetiste di CNA, in collaborazione  con Vitruvio, sarà a tua   disposizione per creare la tua acconciatura e  il tuo look anni &#8216;80.<br />
Info: <a href="http://www.fanaticaboutfestivals.it/lists//lt.php?id=Kx8DUVQOVQRcTwMFAR4EBgBW"><strong>www.vitruvio.emr.it</strong></a></p>
<p><strong><br />
</strong><a href="http://www.fanaticaboutfestivals.it/lists//lt.php?id=Kx8DUVQOVQRdTwMFAR4EBgBW"><strong>Facebook</strong></a><br />
Diventa amico del festival ed entra a far parte della community di Biografilm!</p>
<p><a href="http://www.fanaticaboutfestivals.it/lists//lt.php?id=Kx8DUVQOVQVUTwMFAR4EBgBW"><strong>Youtube</strong></a><br />
Guarda tutti i video di Biografilm  Festival, sottoscrivi il canale per non perdere le</td>
</tr>
</tbody>
</table>
]]></content:encoded>
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		</item>
		<item>
		<title>Più scelta=più libertà?</title>
		<link>http://www.bondeno.com/2011/06/13/piu-sceltapiu-liberta/</link>
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		<pubDate>Mon, 13 Jun 2011 00:42:18 +0000</pubDate>
		<dc:creator>afenice</dc:creator>
				<category><![CDATA[araba fenice]]></category>
		<category><![CDATA[economia]]></category>
		<category><![CDATA[Festival]]></category>
		<category><![CDATA[Trento]]></category>

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		<description><![CDATA[Più scelta equivale a più libertà?”. &#8211; 
“Il tema proposto in questa conferenza appare di primo acchito un ossimoro,
tanto diamo tutti per scontato che la libertà nelle scelte sia un valore
irrinunciabile, quasi giusnaturalistico” ha detto Antonella Rampino –
giornalista de La Stampa &#8211; in sede di presentazione della studiosa slovena che
vanta un curriculum interdisciplinare essendo anche [...]]]></description>
			<content:encoded><![CDATA[<p><strong>Più scelta equivale a più libertà?”. &#8211; </strong><br />
“Il tema proposto in questa conferenza appare di primo acchito un ossimoro,<br />
tanto diamo tutti per scontato che la libertà nelle scelte sia un valore<br />
irrinunciabile, quasi giusnaturalistico” ha detto Antonella Rampino –<br />
giornalista de La Stampa &#8211; in sede di presentazione della studiosa slovena che<br />
vanta un curriculum interdisciplinare essendo anche filosofa, sociologa oltre<br />
che di formazione psicoanalitica lacaniana.<br />
“Con il boom economico che ha seguito la Seconda Guerra Mondiale le cose sono<br />
diventate sempre più importanti nella nostra vita fino al punto che abbiamo<br />
iniziato a usare le cose per definire noi stessi, la nostra personalità infatti<br />
si rispecchia nelle cose che indossiamo o che usiamo. Negli ultimi anni però il<br />
consumismo è andato ancora oltre, abbiamo iniziato infatti a consumare anche<br />
noi stessi, logorandoci in comportamenti patologici come, per esempio,<br />
l’anoressia”.<br />
“In un’indagine sul blog del New York Times – ha proseguito la Salecl – è stato<br />
chiesto come le persone vedevano le diseguaglianze socio-economiche negli Stati<br />
Uniti d’America dove, ricordiamolo, il 20 per cento della popolazione più ricca<br />
possiede circa l’84 per cento della ricchezza prodotta in quel Paese.<br />
Sorprendentemente gli intervistati hanno detto di non sentire un desiderio di<br />
ribellione rispetto a quella che – oggettivamente – è una iniquità sociale.<br />
Questo per vari motivi. <span style="color: #ff9900;">Il primo dei quali è il cosiddetto spirito americano<br />
‘della lotteria’ per cui il solo pensiero che ‘potremmo diventare ricchi’ basta<br />
a placare gli animi.</span> Il secondo motivo è che gli intervistati si sono detti più<br />
invidiosi del vicino di pari ceto più che del super-riccone e dei suoi panfili.<br />
<span style="color: #339966;">Il terzo motivo è che c’è una grande<strong> speranza </strong>di miglioramento delle condizioni<br />
socio-economiche nel futuro pensando ai propri figli”</span>.<br />
Partendo da questa indagine la Salecl fa un parallelismo tra i regimi<br />
totalitari e i sistemi capitalistici: “Le ideologie fanno di tutto per<br />
normalizzare le persone per impedire loro di ribellarsi e il capitalismo non fa<br />
eccezione. <em></em></p>
<p><em>Uno dei modi è fare leva su una sorta di autocensura dell’individuo che si autocontiene sia perché vuole mantenere lo status quo della sua vita, e anche delle sue cose che ha paura di perdere, sia perché ha dei sensi di colpa nei confronti dei suoi figli: ha paura che ribellandosi possa danneggiare il loro futuro”.</em><br />
Per la Salecl, che infatti è di scuola lacaniana, “il capitalismo ha portato il<br />
proletariato a sentirsi protagonista della sua vita e quindi felice ma tutto<br />
gira sempre più velocemente e quindi il soggetto, quasi come le merci, si<br />
autoconsuma”<span style="color: #ff0000;">. Sì, perché uno dei “trucchi” dell’ideologia capitalista per<br />
mantenere l’ordine è per la Salecl l’aver creato “una società in cui<br />
l’individuo non critica il sistema perché è troppo impegnato a criticare se<br />
stesso”.</span><br />
“Come diceva Freud – ha continuato la sociologa – il malessere della società edell’individuo interagiscono sempre. So di colleghe psicologhe che hanno tantepazienti donne che, pur avendo molto dalla vita, sono infelici perché pensanodi dover dare, e al contempo avere, ancora di più. E si logorano nell’ansia dinon fare le scelte giuste o di non farne abbastanza”.<br />
Insomma viviamo in un mondo ansiogeno in cui abbiamo tante cose ma spesso non siamo felici.</p>
<p><em>Si tratta di una vera e propria “tirannia della scelta” come recita il titolo dell’ultimo lavoro di Renata Salecl appena pubblicato in Italia per i tipi di Laterza.</em><br />
Cerchiamo sempre di più, con sempre più opzioni di fronte a noi, spesso siamo confusi per paura di sbagliare o di poter avere ancora di più e quindi, nel dubbio, non scegliamo ma questo genera quasi sempre ansia e, talvolta,<br />
depressione.<br />
Questo “disagio da scelta” viene spesso combattuto dagli individui ma anche<br />
dalle aziende con le nuove scienze e le nuove tecnologie: “Il boom delle<br />
neuroscienze e delle genetica è legato proprio a questa difficoltà nel prendere<br />
le decisioni – ha concluso la professoressa di fronte a ben tre sale gremite di<br />
pubblico – Chiediamo risposte certe al DNA o agli strumenti iper-tecnologici ma questo non è certo un buon modo di risolvere il nostro problema”.</p>
<p><em>Conferenza di Renata Salecl al festival dell&#8217;economia di Trento il 4 giugno 2011</em></p>
]]></content:encoded>
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		</item>
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		<title>Che cos&#8217;è felicità?</title>
		<link>http://www.bondeno.com/2011/06/06/che-cose-felicita/</link>
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		<pubDate>Mon, 06 Jun 2011 10:28:29 +0000</pubDate>
		<dc:creator>afenice</dc:creator>
				<category><![CDATA[filosofia]]></category>
		<category><![CDATA[Festival]]></category>

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		<description><![CDATA[«Felice di vivere e padrone di sé
è chi al cadere di ogni giorno
potrà dire: “Ho vissuto”».
Orazio, Carmina III
È scattato il conto alla rovescia per la sesta edizione del Festival  Filosofi lungo l’Oglio. Incentrata sul tema della felicità e posta sotto l’Alto Patronato del Presidente della Repubblica, la  kermesse si pregia altresì dei Patrocini [...]]]></description>
			<content:encoded><![CDATA[<p><em>«Felice di vivere e padrone di sé<br />
è chi al cadere di ogni giorno<br />
potrà dire: “Ho vissuto”».</em><br />
Orazio, Carmina III</p>
<p>È scattato il conto alla rovescia per la sesta edizione del Festival  Filosofi lungo l’Oglio. Incentrata sul tema della felicità e posta sotto l’Alto Patronato del Presidente della Repubblica, la  kermesse si pregia altresì dei Patrocini del Ministero per i Beni e le Attività culturali, dell’Assessorato alla Cultura della Regione  Lombardia, delle Province di Brescia e Cremona, del Parco dell’Oglio Nord e del Parco Oglio Sud con  la partecipazione di dodici  Comuni.  In partnership  con la Fondazione Movimento Bambino, il  Festival – promosso dall’Associazione culturale omonima e posto sotto la  direzione scientifica di Francesca Nodari – si snoderà, fedele al suo spirito itinerante e forte del binomio luogo-pensiero, in  amene località rivierasche riportando la filosofia in mezzo alla gente. Tra castelli e piazze, cascine e chiese, ville e corti pensatori di  caratura internazionale indagheranno il tema in maniera plurivoca. Ad  aprire ufficialmente la serata inaugurale del Festival – in calendario lunedì 6  giugno, a partire dalle ore 21.15, presso l’Auditorium San Barnaba in corso Magenta 44 a Brescia – sarà l’illustre etnologo e  antropologo,<span style="color: #800000;"> Marc Augé con una lectio magistralis dal titolo: La felicità ha un luogo?</span></p>
<p>già directeur d’études presso l’Ecole  des Hautes Etudes en Sciences  Sociales di Parigi, di cui è stato a lungo  Presidente, dopo aver contribuito allo sviluppo delle discipline   africanistiche ha elaborato un’antropologia della pluralità dei mondi  contemporanei attenta alla dimensione rituale del quotidiano e della   modernità. Ha inoltre focalizzato la sua attenzione su una serie di  esperienze contemporanee che attraversano la progettazione urbanistica,   le forme dell’arte contemporanea e l’espressione letteraria.</p>
<p><strong>Tra le sue opere tradotte di recente:</strong> <em>Rovine e macerie</em>, Bollati Boringhieri, Torino 2004; <em>Perché viviamo</em>, Metelmi, Roma 2004; <em>Il mestiere dell’antropologo</em>, Bollati Boringhieri, Torino 2007; <em>Tra i confini. Città, luoghi, interazioni</em>, Bruno Mondadori, Milano 2007; <em>Il genio del paganesimo</em>, Bollati Boringhieri, Torino 2008; <em>Nonluoghi. Introduzione ad un’antropologia della surmodernità</em>, Eleuthera, Milano 2009, <em>Il bello della bicicletta</em>, Bollati Boringhieri, Torino 2009; <em>Il metrò rivisitato</em>, Raffaello Cortina, Milano 2009; <em>Che fine ha fatto il futuro? Dai non luoghi al nontempo</em>, Eleuthera, Milano 2009; <em>Per un’antropologia della mobilità</em>, Jaca Book, Milano 2010; <em>Un etnologo nel metrò</em>, Eleuthera, Milano 2010; <em>Ville e tenute. Etnologia della casa di campagna</em>, Eleuthera, Milano 2011, <em>Straniero a me stesso</em>, Bollati Boringhieri, Torino 2011</p>
<p>È componente del Comitato Scientifico del Consorzio per il <strong>Festival</strong><em>filosofia</em> di Modena.</p>
<p>Che cos’è felicità? Fine ultimo cui ciascuno di noi tende, la felicità risiede nel carpe diem o nella realizzazione della propria potenza? Richiede l’atarassia stoica o non mira che al godimento? In altri termini: felicità come passione dell&#8217;Uno o giusto mezzo nel mondo? Il Bene coincide con l’abbandonarsi ai piaceri della vita o – come sostiene Socrate nel Filebo – con l&#8217;esercizio dell&#8217;intelligenza? Ma gli interrogativi si moltiplicano: felicità al maschile o al femminile? Terrena o ultraterrena? Individuale o collettiva? Narcisista o altruista? E l’uomo, dal canto suo, vive rassegnato il dramma della propria finitudine oppure è un re che si crede mendicante? Egli vive pascalianamente tra l’infinitamente grande e l’infinitamente piccolo con la consistenza propria di un granello di sabbia convinto, tuttavia, che un giorno si ricongiungerà all’Eterno oppure cerca di vivere quegli attimi di «piena durata» di rilkiana memoria, dando spazio alla sua progettualità, nella consapevolezza che essa può realizzarsi soltanto a partire dalla prossimità con gli altri suoi simili e, per di più, già in questa vita? Non ci insegna, forse, Adorno che: «È per la felicità come per la verità: non la si ha, ma ci si è. Felicità non è che l&#8217;essere circondati, l&#8217;essere dentro, come un tempo nel grembo della madre»? o ci si deve abbandonare alla domanda pessimistica dell’Islandese alla Natura che così suona: «Dimmi quello che nessun filosofo mi sa dire: a chi piace o a chi giova cotesta vita infelicissima dell&#8217;universo, conservata con danno e con morte di tutte le cose che le compongono?». E che dire del rapporto tra felicità e tecnica e dell’intimo legame con il bisogno, il desiderio, la verità, la libertà? E ancora quale differenza passa tra soddisfazione/appagamento e felicità? Si può essere felici da soli e cosa fa di una vita un’esistenza compiuta? Quali sono le strategie per farne buon uso e in cosa consiste la fecondità del bene? È felice chi è fortunato o è fortunato chi è 6 felice? Ha forse un luogo la felicità o conosce dei confini? È nell’abbraccio degli amanti – nella carezza che li trattiene – o nell’estasi del mistico che si svuota del sé? Un moltiplicarsi di interrogativi cui tenteranno di rispondere, sotto il cielo stellato di questo Simposio di Pensiero e di Parole, i nostri illustri relatori. A loro, il compito di illuminarci in questo entusiasmante tour culturale, ai nostri spettatori sensibili l’augurio di un buon viaggio con un avvertenza importante: come aveva argutamente intuito Pascal Bruckner in un suo fortunato saggio, ad una società dell’euforia che ci impone il dovere di essere felici occorre contrapporre, anzi richiedere a gran voce, il diritto alla felicità.</p>
<p>Francesca Nodari</p>
<p>Direttore scientifico Festival Filosofi lungo l’Oglio</p>
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		<title>Bellaria Film Festival</title>
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		<pubDate>Thu, 02 Jun 2011 07:00:04 +0000</pubDate>
		<dc:creator>afenice</dc:creator>
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		<description><![CDATA[Nato nel 1983 su iniziativa dell&#8217;Azienda di Soggiorno del Comune di  Bellaria-Igea Marina, il Bellaria Film Festival Anteprima Doc festeggia  nel 2011 i ventinove anni di vita. Il nome inizialmente scelto  “Anteprima per il cinema indipendente italiano” è stato mantenuto fino  al 2005, anno in cui il festival si è specializzato [...]]]></description>
			<content:encoded><![CDATA[<p>Nato nel 1983 su iniziativa dell&#8217;Azienda di Soggiorno del Comune di  Bellaria-Igea Marina, il Bellaria Film Festival Anteprima Doc festeggia  nel 2011 i ventinove anni di vita. Il nome inizialmente scelto  “Anteprima per il cinema indipendente italiano” è stato mantenuto fino  al 2005, anno in cui il festival si è specializzato nel cinema  documentario. Dalla sua nascita il BFF si è caratterizzato per la  spiccata attenzione verso il cinema indipendente, povero di mezzi e  ricco di idee, fucina di nuovi talenti della cinematografia. Sotto la<br />
direzione di Morando Morandini, decano della critica e padre  fondatore della manifestazione, e degli altri intellettuali che lo  hanno affiancato nel corso degli anni (Gianni Volpi, Enrico Ghezzi,  Roberto Silvestri, Antonio Costa, Daniele Segre, Fabrizio Grosoli, Emma  Neri), il BFF ha accresciuto e consolidato il proprio ruolo divenendo  una delle più autorevoli manifestazioni cinematografiche italiane e  contribuendo a far conoscere e lanciare registi, come Silvio Soldini,  Daniele Segre, Ciprì e Maresco, Roberta Torre e tanti altri.<br />
Già dalla prima edizione, il Festival si è assunto il  compito di ricercare e scoprire i nuovi talenti del cinema italiano,  rivolgendosi in particolare a quei nuovi autori non sorretti dai mezzi  finanziari delle grandi case di produzione.</p>
<p><span style="color: #ff00ff;">La 29a edizione del BFF si svolgerà dal 2 al 5 giugno 2011, a Bellaria,  e sarà  diretta per la prima volta dal regista e autore Fabio Toncelli.</span></p>
<p>Il filo conduttore di questa edizione sarà il documentario  in tutte le sue articolazioni e tecniche, Dalla Radio al 3D, un percorso  che abbraccerà tutte le sezioni del Festival: dai radiodocumentari  della sezione Radiodoc arriveremo ai sei workshop del BellariaDocLab,  tenuti da esperti del settore, che descrivono le nuovissime tecnologie  di ripresa e l’uso del 3D. Il BFF ospiterà l’anteprima per il pubblico  del primo documentario italiano in 3D, Foibe di Roberto Olla, prodotto  dalla Rai, un’appassionata e dolorosa testimonianza dell’orrore dello  sterminio di massa nelle foibe del Carso durante e subito dopo la  Seconda Guerra Mondiale.</p>
<p>Ereditando le formule delle edizioni precedenti, le sezioni competitive saranno quest’anno due: <strong>Concorso Italia Doc</strong>,  per cui sono stati selezionati dodici lavori – il comitato di selezione  ha dovuto scegliere fra centinaia – fra di essi ci sono diversi inediti  ma non solo. Questo perché è stata eliminata la pregiudiziale  dell’anteprima sulla base di una scelta precisa: voler fornire agli  autori una possibilità in più di presentare un ottimo prodotto e non di  intralciarne la diffusione. Non sono stati neanche posti limiti di  genere e il risultato è una panoramica del documentario italiano in  tutte le sue sfaccettature.<br />
La giuria composta da: Giulio Scarpati, Alberto Crespi,  Bernardo Iovene, Etra Palazzi e Gianfranco Pannone assegnerà il premio  al miglior film, pari a 5000 euro. La menzione speciale Casa Rossa verrà  assegnata invece da un gruppo di studenti del DAMS di Bologna insieme a  Paolo Angelini.</p>
<p>Il <strong>Concorso Crossmedia Doc</strong> è dedicato ai  documentari che utilizzano una pluralità di piattaforme espressive,  ovvero tutte le nuove forme di filmmaking con particolare attenzione ai  media digitali. In palio un premio di 2000 euro assegnati da una giuria  di professionisti del settore e una menzione di merito.</p>
<p>Con la rassegna <strong>Panorama Internazionale</strong> si  vuole dare la possibilità al pubblico del BFF di assistere a sei fra i  più bei documentari stranieri dell’ultimo periodo, provenienti da USA,  Svezia, Israele, Regno Unito, Danimarca e Corea.<br />
Film imperdibili, alcuni dei quali candidati agli Academy  Awards che, nonostante i prestigiosi riconoscimenti, non sono mai  arrivati nelle sale italiane. Ci appassioneremo insieme al destino  dell’indecifrabile autista e guardia del corpo di Bin Laden in <em>The Oath</em>, all’incredibile costruzione di un sito definitivo dove depositare scorie nucleari in Finlandia in <em>Into Eternity</em>, all’indagine sulla vera identità del più famoso graffitaro del mondo in <em>Exit Through the Gift Shop</em> e alla vita dei disperati che ogni giorno demoliscono i relitti di immense navi arenate sulle secche del Bangladesh in <em>Iron Crows</em>. In programma anche l’anteprima italiana di <em>Love During Wartime</em> di Gabriella Bier, accolto benissimo al Tribeca Film Festival solo  poche settimane fa, sulla osteggiata e appassionata storia d’amore fra  una ballerina ebrea israeliana e un artista palestinese musulmano.</p>
<p><strong>Radiodoc</strong> è una rassegna di audio documentari realizzata con la collaborazione di Radio3 e di Audiodoc a cura di Elisabetta Parisi.<br />
Ascolteremo tre programmi di radio documentari, “Il  microfono leggero”, a cura di Audiodoc, “Il microfono del mondo” con  Annamaria Giordano, conduttrice di Radio3Mondo e “Il microfono e  l’autore” condotto da Marino Sinibaldi, direttore di Radio3, dove  verranno proposti radio documentari di scrittori e/o attori: Giosuè  Calaciura, Gianpiero Rigosi, Ascanio Celestini, Ciprì e Maresco, e Fabio  Geda.</p>
<p>Ritorna la rassegna <strong>Le opere e i giorni</strong> dedicata al documentario storico, che vede quest’anno, come è doveroso  nel 150° anniversario dell’unità d’Italia, la partecipazione di due film  dedicati al Risorgimento: <em>Ma che storia&#8230;</em> di Gianfranco Pannone e<em> Concerto italiano </em>di Italo Moscati.</p>
<p>Per la sezione <strong>Buon Compleanno</strong>, dedicata ai film che hanno fatto la storia del cinema italiano, il BFF celebra <em>Banditi a Orgosolo</em> di Vittorio De Seta, di cui quest’anno ricorrono i cinquant’anni  dall’uscita e dalla premiazione, al festival di Venezia, come Migliore  Opera Prima nel 1961. Un’opera che godremo nella copia restaurata dalla  Cineteca del Comune di Bologna.</p>
<p>Durante gli <strong>incontri con gli autori</strong>: Michelangelo Frammartino ci racconterà come il suo documentario <em>Le quattro volte</em> sia diventato un successo internazionale e riceverà uno speciale riconoscimento da Cinemaitaliano.info.<br />
Enrico Vaime porterà testimonianza della collaborazione con il suo amico Ennio Flaiano, prima della proiezione de <em>Il meglio è passato</em>, il documentario dedicato a Flaiano di Steve Della Casa e Giancarlo Rolandi.</p>
<p>La D.E-R.-Documentaristi Emilia Romagna, con il patrocinio  dell’Assessorato alla Cultura della Regione, lancerà l’importante  iniziativa<em> Cibo per l’anima</em>, con una serie di spot autoprodotti  da documentaristi e videomaker sulla cultura intesa come risorsa  fondamentale per il benessere dell’intera collettività e come settore  produttivo cruciale nel nostro paese.</p>
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